{"id":152294,"date":"2025-10-12T09:26:36","date_gmt":"2025-10-12T07:26:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=152294"},"modified":"2025-10-12T09:26:36","modified_gmt":"2025-10-12T07:26:36","slug":"tajani-litalia-e-in-prima-fila-per-la-pace-e-sulla-sanita-a-gaza-pregiudizi-su-trump-avvenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2025\/10\/tajani-litalia-e-in-prima-fila-per-la-pace-e-sulla-sanita-a-gaza-pregiudizi-su-trump-avvenire\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abL&#8217;Italia \u00e8 in prima fila per la pace e sulla sanit\u00e0 a Gaza. Pregiudizi su Trump\u00bb (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ministro\u00a0Antonio\u00a0Tajani, a poche ore dalla firma di luned\u00ec quale giudizio d\u00e0 di questo primo accordo? Non \u00e8 ancora una pace vera, consolidata?<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 finita, ma sono state messe le fondamenta di un accordo regionale importante. Resta molto lavoro da fare &#8211; risponde dal Veneto il titolare degli Affari Esteri &#8211; per trasformare questa tregua in una pace duratura, ne ho parlato in una lunga telefonata col segretario di Stato americano, Marco Rubio. Io per\u00f2 sono ottimista, tra le parti scorgo una nuova volont\u00e0. E poi ricordiamoci, Trump vuol puntare al Nobel per la pace, a maggior ragione fra un anno. Noi come Italia siamo pronti a fare la nostra parte, sul piano umanitario, della ricostruzione della Striscia di Gaza, del consolidamento del quadro e anche sul piano militare, qualora dovesse servire. Ma siamo ancora in una fase prodromica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Partiamo allora dall&#8217;emergenza umanitaria. Come si sta attrezzando il governo?<\/strong><\/p>\n<p>I camion con gli aiuti stanno riprendendo a entrare in queste ore a Gaza. Rafforzeremo l&#8217;operazione italiana &#8220;Food for Gaza&#8221;; stiamo raccogliendo per questo derrate alimentari con la collaborazione di Coldiretti, Confagricoltura e Confcooperative. Ma soprattutto c&#8217;\u00e8 il fronte della sanit\u00e0, da affrontare assieme alle istituzioni internazionali e anche con gli ospedali italiani. La Cooperazione allo sviluppo della Farnesina sta firmando accordi fra il Bambino Ges\u00f9 di Roma e gli ospedali italiani di Amman e Krak, in Giordania. E pensiamo all&#8217;ospedale italiano del Cairo. Lo scopo \u00e8 rafforzare l&#8217;assistenza ai bambini malati, agli amputati, ai feriti di Gaza, assisterli nella regione, con medici italiani e anche arabi. Abbiamo altre idee, come quella di affiancare gli ospedali di Gaza con nostri ospedali, ma vogliamo coordinarci con Paesi amici e con la Ue sia per avere maggiori fondi che per condividere uno sforzo che sar\u00e0 massiccio e prolungato nel tempo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Toniamo alla trattativa: c&#8217;\u00e8 stato un fattore, un episodio determinante che ha impresso una svolta al negoziato? Forse le bombe israeliane su Doha, la capitale del Qatar, storico alleato degli Stati Uniti?<\/strong><\/p>\n<p>Tutto ha contribuito. Dopo aver corso il rischio di un grave peggioramento della situazione, tutti si sono determinati ad accrescere le pressioni su Israele e sui palestinesi: gli Stati Uniti e poi Qatar, Egitto e Turchia con cui ho lavorato di continuo. Certamente non hanno contribuito n\u00e9 la Flotilla, n\u00e9 le manifestazioni nelle piazze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Non c&#8217;\u00e8, da parte del centrodestra, un eccesso di &#8220;cattiveria&#8221; verso la spedizione marittima chiusa con l&#8217;arresto e l&#8217;espulsione degli attivisti e verso i cortei in Italia, come in altri Paesi? In fondo hanno contribuito a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica.<\/strong><\/p>\n<p>Certamente lo hanno fatto. Per\u00f2 non si pu\u00f2 dire che sono stati simili episodi a risolvere i problemi, anche il cardinale Pizzaballa lo ha sottolineato. Specie gli scioperi hanno creato disagi e disservizi alla popolazione italiana e non hanno aiutato Gaza. Pi\u00f9 significativa \u00e8 stata la nostra mozione sul sostegno italiano al piano di Trump, approvata in Parlamento senza un voto contrario, a mostrare la compattezza della politica italiana. Allo stesso modo daremo un nostro contributo da mercoled\u00ec a Napoli con i &#8220;Dialoghi mediterranei&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali limiti vede in questo primo accordo?<\/strong><\/p>\n<p>La premessa \u00e8 il disarmo di Hamas: \u00e8 fondamentale, bisogna fare in modo che sia attuato, tutto deriva da l\u00ec. Dopo quel che ha fatto il 7 ottobre 2023, Hamas non pu\u00f2 esser parte della futura governance palestinese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Su Hamas non \u00e8 un paradosso che, dopo due anni di una guerra cos\u00ec feroce, il governo israeliano abbia negoziato direttamente con Hamas, dando cos\u00ec una sorta di riconoscimento indiretto a questi terroristi?<\/strong><\/p>\n<p>La pace si fa col nemico e tra le parti in causa. Bisogna essere pragmatici in questi tornanti della storia. Poi \u00e8 chiaro che servir\u00e0 una nuova classe dirigente palestinese. Noi puntiamo molto sull&#8217;Anp, l&#8217;Autorit\u00e0 nazionale, che per\u00f2 deve essa stessa rinnovarsi. Stiamo lavorando anche per questo: con la ministra dell&#8217;Universit\u00e0, Anna Maria Bernini, sono state attivate 150 borse di studio per giovani palestinesi, i primi sono gi\u00e0 arrivati. Nell&#8217;ottobre &#8217;24, al G7 dei ministri della Cooperazione di Pescara, davanti a ministri e diplomatici libanesi, palestinesi ed israeliani, ho presentato un progetto anticipato al premier palestinese Mustafa: un finanziamento di 5 milioni all&#8217;Onu per studiare a Ramallah, con ricercatori dell&#8217;ateneo di Venezia Iuav e assieme all&#8217;Autorit\u00e0 palestinese, il modo per ricostruire le fondamenta politiche dell\u2019Anp e di Gaza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>II rispetto del governo futuro del territorio di Gaza \u00e8 un altro punto critico? E l&#8217;Italia vi contribuir\u00e0 anche con suoi militari?<\/strong><\/p>\n<p>Per il territorio serve assolutamente una forza internazionale, l&#8217;ho sempre pensato. Se ci saranno le condizioni, potremmo contribuire anche con forze militari: ci sono i carabinieri gi\u00e0 a Gerico e presto torneranno al valico di Rafah.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il nuovo quadro cambia qualcosa per il governo Meloni sul riconoscimento della Palestina?<\/strong><\/p>\n<p>Accelera i tempi. Dobbiamo creare le premesse per lo Stato palestinese che dovr\u00e0 essere l&#8217;approdo di questo processo e che comporta l&#8217;implicazione dei territori di Gaza e della Cisgiordania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Su Trump, propulsore in ogni caso di questa intesa, c&#8217;\u00e8 stato un eccesso di superficialit\u00e0 &#8211; per cos\u00ec dire &#8211; da ambienti che ora sono in qualche modo &#8220;spiazzati&#8221; dalla tregua?<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono stati e ci sono dei pregiudizi, dovuti all&#8217;ideologia, alla tentazione perenne di &#8220;fare il tifo&#8221;. Qui per\u00f2 non siamo pi\u00f9 in campo elettorale. La pace \u00e8 un bene supremo e bisogna essere obiettivi, in campo internazionale, nel valutare le azioni, anche se vengono da un avversario politico. Trump ha dato senza dubbio una spallata al processo e questo gli va riconosciuto senza ombre: chi non lo fa denuncia un pregiudizio che \u00e8 un limite personale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E l&#8217;Europa? Ancora una volta \u00e8 ai margini dei grandi processi internazionali?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Europa non \u00e8 stata abbastanza coraggiosa, s\u00ec. Questa per\u00f2 non deve diventare una scusa per attaccarla, ma una spinta per farla diventare sempre pi\u00f9 un soggetto politico, con una politica estera unitaria. E per avere ci\u00f2 servono leader nazionali forti, ma anche dotati di visione internazionale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il presidente francese Macron, ora in difficolt\u00e0 in patria col governo nazionale, era uno di questi?<\/strong><\/p>\n<p>La Francia vive una stagione complessa per la quale non c&#8217;\u00e8 da gioire. Mi auguro quindi che si possa risolvere, pure qui al di l\u00e0 del fatto che sia un leader simpatico o antipatico. Non possiamo fare, insomma, il sorrisino alla Sarkozy, non \u00e8 cos\u00ec che si vive in una comunit\u00e0: convergere tutti verso valori condivisi e agire di conseguenza \u00e8 la quintessenza dello spirito europeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E l&#8217;Ucraina? II presidente Zelensky ha detto che ora Trump, volendo, pu\u00f2 fermare anche la Russia. La vede cos\u00ec anche lei?<\/strong><\/p>\n<p>La pace in Ucraina mi pare ancora lontana Spero per\u00f2 che si possa compiere qualche passo in avanti, tenendo presente che Putin punta sempre a conquistare nuovi territori, che vuole mostrare ai russi che non cede e che ha un problema serio di transizione dall&#8217;economia di guerra che ha messo su in questi anni e anche di gestire connazionali che, da soldati, guadagnano fino al triplo del normale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per chiudere veniamo al caso di Alberto Trentini, il cooperante veneziano detenuto da 11 mesi nelle carceri venezuelane. Ci sono sviluppi?<\/strong><\/p>\n<p>Trentini ha potuto chiamare i giorni scorsi per la terza volta sua madre e ha rassicurato sulle sue condizioni. Ci auguriamo che possa avere visite consolai in modo regolare e che possa uscire dal carcere quanto prima. Non \u00e8 facile, ma stiamo facendo il possibile per arrivare al risultato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ministro\u00a0Antonio\u00a0Tajani, a poche ore dalla firma di luned\u00ec quale giudizio d\u00e0 di questo primo accordo? Non \u00e8 ancora una pace vera, consolidata? Non \u00e8 finita, ma sono state messe le fondamenta di un accordo regionale importante. 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