{"id":15266,"date":"2013-11-13T15:02:45","date_gmt":"2013-11-13T14:02:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/11\/20131113_dei_india\/"},"modified":"2013-11-13T15:02:45","modified_gmt":"2013-11-13T14:02:45","slug":"20131113_dei_india","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2013\/11\/20131113_dei_india\/","title":{"rendered":"Diplomazia Economica\/Sole 24 Ore &#8211; India: prevede 1.000 miliardi di investimenti in infrastrutture"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>India: prevede 1.000 miliardi di investimenti in infrastrutture<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Nell&#8217;ambito del dodicesimo piano quinquennale 2012-2017 il Governo indiano ha stimato investimenti nell&#8217;ordine di 1.000 miliardi di dollari per soddisfare le esigenze infrastrutturali del Paese. Il 50% di tale fabbisogno dovr\u00e0 essere soddisfatto dal settore privato, che \u00e8 chiamato a contribuire principalmente attraverso la modalit\u00e0 PPP (&#8220;public-private-partnership&#8221;). In tale scenario, due sono i progetti infrastrutturali pi\u00f9 ambiziosi e significativi avviati dal Governo indiano: <\/P><br \/>\n<P>1) Dedicated Freight Corridors. Sono collegamenti ferroviari per cargo merci lungo l&#8217;asse occidentale tra Dadri (vicino Delhi) e Mumbai e lungo quello orientale tra Ludhiana (Punjab) e Dankuni (West Bengal, vicino Calcutta).<\/P><br \/>\n<P>2) il Delhi-Mumbai Industrial Corridor (DMIC), un corridoio industriale di circa 1500 km di lunghezza e 150-200 km di larghezza, che corre lungo il Delhi-Mumbai Dedicated Freight Corridor, attraversando 6 Stati indiani, per un investimento complessivo stimato in 90-100 miliardi di dollari. Lungo il DMIC \u00e8 prevista la creazione in pi\u00f9 fasi di 24 hub industriali integrati. La prima tranche prevede la realizzazione di 7 di questi corridoi.<\/P><br \/>\n<P>Lungo il corridoio si svilupper\u00e0 anche un&#8217;autostrada a sei corsie, ovvero il segmento ovest della cosiddetta Golden Quadrilateral National Highway che unir\u00e0 le quattro metropoli di Delhi, Mumbai Chennai e Calcutta.<\/P><br \/>\n<P>Per avere un&#8217;idea dell&#8217;importanza e dell&#8217;impatto del progetto DMIC, basti considerare che i sei Stati interessati dal corridoio rappresentano circa il 40% del PIL indiano: l&#8217;obiettivo dichiarato del DMIC \u00e8 di triplicare la produzione dell&#8217;area interessata in 9 anni nell&#8217;area, raddoppiare in 7 anni i posti di lavoro e quadruplicare l&#8217;export in 8-9 anni.<\/P><br \/>\n<P>Le infrastrutture di base che non sono economicamente sostenibili saranno finanziate con fondi pubblici. Tutto il resto sar\u00e0 realizzato tramite lo strumento PPP, seguendo logiche di procurement aperto. L&#8217;attuazione a livello Statale sar\u00e0 gestita dalle locali Agenzie di Sviluppo Statali (&#8220;nodal Agencies&#8221;), sotto il coordinamento della Delhi Mumbai Industrial Corridor Development Corporation (DMICDC), l&#8217;ente appositamente creato nel 2008 per la gestione del progetto, controllato per il 49% dal Governo indiano, per il 25% da aziende pubbliche indiane e per il 26% dalla Japan Bank for International Corporation. Tramite lo strumento del credito d&#8217;aiuto, infatti, il Giappone contribuisce al finanziamento del DMIC per circa 4,5 miliardi di dollari e si \u00e8 in questo modo assicurato l&#8217;accesso delle proprie imprese allo sviluppo di particolari segmenti del corridoio stesso. Ma opportunit\u00e0 si dischiudono anche per le imprese italiane. Un primo passo riguarda il possibile inserimento dell&#8217;inserimento nel DMIC l del progetto LEGEM per la realizzazione di una citt\u00e0-italiana integrata, efficiente ed eco-sostenibile, pi\u00f9 in generale, il DMIC offre prospettive interessanti per le aziende italiane lungo tutta la filiera delle costruzioni, dal master-planning all&#8217;engineering, dall&#8217;energia (anche rinnovabile) ai trasporti, dal trattamento delle acque alla gestione dei rifiuti, dalla logistica alle telecomunicazioni, dall&#8217;urbanistica all&#8217;industria dei materiali.<\/P><br \/>\n<P>Per raggiungere gli obiettivi indicati dal Governo di New Delhi \u00e8 previsto che la quota del PIL dedicata agli investimenti in infrastrutture, salga dall&#8217;attuale 8% del PIL al 10%. (infoMercatiEsteri)<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nigeria: ENI perde 30mila barili giorno per bunkering<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>In Nigeria &#8220;perdiamo circa 30mila barili di produzione al giorno, che \u00e8 drammatico, e tutti sono a causa di furti o sabotaggi&#8221;. Lo ha detto l&#8217;amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, in una intervista alla Bbc. Scaroni ha aggiunto che &#8220;certamente il problema del bunkering \u00e8 il principale problema in Nigeria ed \u00e8 uno dei motivi per cui tutte le major petrolifere stanno pensando di lasciare il Paese&#8221;. Tuttavia l&#8217;a.d. di Eni auspica che &#8220;il Parlamento nigeriano possa intervenire per bloccare bunkering e atti discriminatori&#8221;. (Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Germania: Cinque Saggi, +0,4% pil quest&#8217;anno e +1,6% nel 2014<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>I Cinque Saggi, il consiglio di consulenza economica del Governo tedesco, ha presentato il rapporto annuale, nel quale si prevede una crescita del pil tedesco dello 0,4% quest&#8217;anno e dell&#8217;1,6% nel 2014. Le stime si raffrontano a quelle ufficiali del Governo tedesco che sono di +0,5% quest&#8217;anno e di +1,7% nel 2014. Il numero degli occupati dovrebbe salire a oltre 42 milioni l&#8217;anno prossimo con un bacino di disoccupati in stagnazione poco sotto i 3 milioni. Il tasso di disoccupazione viene previsto in lieve calo dal 6,9% al 6,8%. I Cinque Saggi registrano, nel rapporto, una tendenza da parte della politica economica tedesca &#8220;a guardare al passato&#8221;: la buona posizione del Paese nei confronti delle aree pi\u00f9 in difficolt\u00e0 dell&#8217;Eurozona &#8220;riesce a nascondere la necessit\u00e0 di rispondere alle grosse sfide che si preparano in futuro&#8221;. A questo riguardo, il Consiglio raccomanda al futuro Governo di coalizione di non cedere alle tentazioni di spese mega-miliardarie per progetti come il salario per le madri che restano a casa, un aumento delle pensioni minimi o deroghe al pensionamento a 67 anni perch\u00e8 andrebbero a spese delle future generazioni. \u00c8 necessario evitare, secondo il Consiglio, un annacquamento o ripensamenti sulle riforme gi\u00e0 varate. (Il Sole 24 Ore Radiocor)<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Belgio: aziende italiane aerospazio in missione a Bruxelles<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Una delegazione di 50 operatori del settore aerospaziale italiano \u00e8 arrivata oggi a Bruxelles dove si tratterr\u00e0 per alcuni giorni, nel contesto di una missione imprenditoriale promossa e coordinata dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Belgio ed organizzata dall&#8217;Agenzia ICE con il supporto di ASI, AIAD, AIPAS e ASAS e delle Agenzie di promozione commerciale delle Fiandre e della Vallonia, FIT ed AWEX. Obiettivo della missione \u00e8 sviluppare partnership commerciali ed industriali tra PMI. Ma, anche, avviare possibili alleanze tra i cluster italiani e belgi per partecipare ai programmi Europei e NATO, a partire dal programma quadro &#8216;Orizzonte 2020&#8217;. Spiega l&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia a Bruxelles Alfredo BASTIANELLI : &#8216;Abbiamo pensato di rilanciare la rassegna sull&#8217;alta tecnologia italiana a Bruxelles TECHITALY, avviata con successo lo scorso anno, con una missione imprenditoriale che avesse come obiettivo di supportare le PMI in un settore di punta quale l&#8217;aerospazio su cui il Belgio sta investendo in maniera importante. Basti pensare al fatto che \u00e8 il quinto contributore dell&#8217;ESA, l&#8217;Agenzia Spaziale Europea e che l&#8217;industria &#8216;made in Belgium&#8217; \u00e8 fornitore di player internazionali come AIRBUS e BOEING e partecipa in progetti di grande rilievo come i lanciatori Arianne 4 e 5 ed i satelliti SPOT&#8217;. (infoMercatiEsteri)<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"India: prevede 1.000 miliardi di investimenti in infrastrutture Nell&#8217;ambito del dodicesimo piano quinquennale 2012-2017 il Governo indiano ha stimato investimenti nell&#8217;ordine di 1.000 miliardi di dollari per soddisfare le esigenze infrastrutturali del Paese. Il 50% di tale fabbisogno dovr\u00e0 essere soddisfatto dal settore privato, che \u00e8 chiamato a contribuire principalmente attraverso la modalit\u00e0 PPP (&#8220;public-private-partnership&#8221;). 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