{"id":154695,"date":"2025-10-22T12:01:47","date_gmt":"2025-10-22T10:01:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=154695"},"modified":"2025-11-13T10:45:51","modified_gmt":"2025-11-13T09:45:51","slug":"la-corea-del-sud-corre-ai-ripari-per-ridurre-la-dipendenza-dai-minerali-esteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/10\/la-corea-del-sud-corre-ai-ripari-per-ridurre-la-dipendenza-dai-minerali-esteri\/","title":{"rendered":"La Corea del Sud corre ai ripari per ridurre la dipendenza dai minerali esteri"},"content":{"rendered":"<p>Tra i leader mondiali in diversi settori ad alta tecnologia, la Corea del Sud ha annunciato una strategia per assicurare l\u2019approvvigionamento di minerali critici, un piano che mira a ridurre la sua dipendenza dalle importazioni da parte di pochi Paesi. La strategia prevede l\u2019<strong>aumento della produzione interna<\/strong>, investimenti in economia circolare e riciclo, maggiore cooperazione con nazioni ricche di risorse e investimenti esteri pubblici e privati.<\/p>\n<p>Stanno quindi aumentando i progetti che riguardano la costruzione di una filiera di produzione interna. Tra questi, va annoverata l\u2019inaugurazione, avvenuta lo scorso giugno a Gwangyang, di <strong>un nuovo impianto produttivo di precursori NMC <\/strong>da parte del colosso siderurgico POSCO Future M, con una capacit\u00e0 produttiva annuale di circa 45.000 tonnellate. Tale progetto \u00e8 parte integrante della strategia nazionale di potenziamento della capacit\u00e0 di produzione interna che punta a raggiungere le oltre 300.000 tonnellate annue nazionalmente prodotte entro il 2028. Nel prossimo futuro, \u00e8 attesa la conclusione dei lavori di costruzione di ben tre impianti produttivi di NMC situati nel complesso industriale di Saemangeum, nella costa occidentale. Uno di questi impianti, una volta entrato a pieno regime, dovrebbe produrre circa 120.000 tonnellate annualmente, ovvero quasi met\u00e0 dell\u2019obiettivo sopracitato.<\/p>\n<p>Altro punto della strategia nazionale riguarda il <strong>riciclo dei minerali critici<\/strong>. Durante il primo \u201cForum pubblico-privato per il riciclo dei minerali critici\u201d, tenutosi a marzo, il Ministero dell\u2019Industria coreano ha presentato un piano ambizioso che si concentra sul <strong>recupero di dieci minerali strategici<\/strong>, tra cui litio, cobalto, nichel, manganese e grafite, fondamentali per la produzione di batterie, semiconduttori e altri prodotti altamente tecnologici. L\u2019obiettivo principale \u00e8 incrementare il tasso di riciclo dal 2% attuale al 20% entro il 2030, trasformando la Corea del Sud in un hub di eccellenza per il recupero e la lavorazione di risorse secondarie. Tra le azioni previste vi sono lo sviluppo di tecnologie avanzate di recupero, il potenziamento delle infrastrutture industriali, incentivi per le imprese del settore e l\u2019aggiornamento del quadro normativo, con una nuova legge dedicata al trattamento delle batterie esauste. La strategia include inoltre la creazione di un sistema di certificazione per i materiali riciclati e il supporto alle aziende nello sviluppo di standard tecnici e nella gestione sostenibile dei rifiuti.<\/p>\n<p>Durante il vertice G7 di giugno, <strong>Seoul ha anche aderito al G7 Critical Minerals Action Plan <\/strong>il cui obiettivo \u00e8 anticipare le carenze di minerali critici, coordinare le risposte a eventuali interruzioni del mercato e diversificare e riportare a livello nazionale le attivit\u00e0 di estrazione, lavorazione, produzione e riciclo. Inoltre, la Corea del Sud \u00e8 membro, e attualmente Chair fino al 2026, del <strong>Minerals Security Partnership (MSP), <\/strong>iniziativa lanciata dagli Stati Uniti e di cui fa parte anche l\u2019Italia e l\u2019Unione Europea il cui scopo \u00e8 coordinare la stabilizzazione della supply chain delle materie prime.<\/p>\n<p>Accanto alla cooperazione multilaterale, Seoul punta molto sui rapporti bilaterali con i Paesi ricchi di materie prime e competenze tecnologiche. Al G7, il Presidente Lee ha incontrato Sudafrica, Brasile e Messico per discutere di litio, rame e terre rare. Con l\u2019Australia, partner strategico, sono stati firmati accordi sui minerali critici e sulla sicurezza delle catene di fornitura. Memorandum simili sono stati siglati anche con Per\u00f9, Kirghizistan e Mongolia. Nel 2025 si \u00e8 inoltre tenuto a Tokyo il primo dialogo Corea-Giappone dedicato alla cooperazione sui minerali critici.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo tassello della strategia coreana riguarda gli <strong>investimenti esteri<\/strong>, soprattutto in Africa: l\u2019azienda statale KOMIR (Korea Mine Rehabilitation and Mineral Resources Corporation) ha acquisito una partecipazione del 46% nella miniera di nichel e cobalto di Ambatovy, in <strong>Madagascar<\/strong>, mentre POSCO gestisce il progetto Mahenge in <strong>Tanzania<\/strong>, che prevede lo sviluppo di una miniera di grafite. POSCO, inoltre, \u00e8 riuscita ad assicurarsi sia forniture di grafite, in Madagascar, sia un contratto di fornitura di sei anni con l\u2019australiana Syrah Resources per importare fino a 60.000 tonnellate all&#8217;anno di grafite dalla miniera di Balama, in Mozambico. Anche STX Corporation \u00e8 attiva in <strong>Mozambico <\/strong>detenendo il 40 % della produzione di grafite della miniera di Caula. A dimostrazione dell\u2019attenzione dedicata anche all\u2019innovazione e alla ricerca, Korea Zinc, tra i leader mondiali nella raffinazione di zinco, ha investito 85,2 milioni di dollari nella startup canadese The Metals Company, impegnata nell\u2019estrazione di minerali dal fondale oceanico del Pacifico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra i leader mondiali in diversi settori ad alta tecnologia, la Corea del Sud ha annunciato una strategia per assicurare l\u2019approvvigionamento di minerali critici, un piano che mira a ridurre la sua dipendenza dalle importazioni da parte di pochi Paesi. 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