{"id":155076,"date":"2025-10-23T15:46:42","date_gmt":"2025-10-23T13:46:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=155076"},"modified":"2025-11-13T10:43:03","modified_gmt":"2025-11-13T09:43:03","slug":"svezia-dal-nucleare-allacciaio-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/10\/svezia-dal-nucleare-allacciaio-verde\/","title":{"rendered":"Svezia, dal nucleare all\u2019acciaio verde"},"content":{"rendered":"<p>La Svezia si conferma un attore importante nel panorama minerario europeo e globale grazie ai suoi numerosi giacimenti. Il Paese esporta metalli e minerali verso il mercato interno dell&#8217;Unione Europea e verso Nord Africa, Medio Oriente e Sud-Est asiatico, generando <strong>entrate superiori a 5 miliardi di euro nel 2024<\/strong>, nonostante un calo del 12% rispetto all&#8217;anno precedente. Il ferro rappresenta il cuore delle esportazioni minerarie svedesi. Sebbene la produzione sia leggermente calata del 5% a 80 milioni di tonnellate nel 2024 per problemi di produzione e consegna, la Svezia mantiene una posizione dominante in Europa, <strong>producendo l&#8217;89% del minerale di ferro dell&#8217;UE<\/strong>. A livello globale, tuttavia, il Paese rappresenta solo l&#8217;1% della produzione mondiale, evidenziando le dimensioni relativamente modeste del settore.<\/p>\n<p>L&#8217;industria mineraria impiega direttamente circa 8.900 persone, principalmente nelle province settentrionali di Norrbotten e V\u00e4sterbotten, dove si concentra la maggior parte degli impianti. Il distretto minerario svedese comprende non solo le miniere, ma anche fornitori di attrezzature, industrie di input, consulenti e centri di ricerca e sviluppo universitari e aziendali. A valle, le industrie siderurgiche e metallurgiche rappresentano il 3% del PIL nazionale, l&#8217;8% delle esportazioni svedesi e <strong>forniscono lavoro a circa 100.000-125.000 persone<\/strong>.<\/p>\n<p>Il settore ha subito negli ultimi decenni una drastica contrazione: nel 2024 risultavano operative solo 13 miniere di metallo, un numero esiguo rispetto ai 100-200 siti attivi durante il XX secolo. Il Governo svedese sta spingendo per la riapertura di diversi siti e per rilanciare l&#8217;estrazione di uranio, necessaria per <strong>sostenere l&#8217;espansione del nucleare<\/strong>. I giacimenti nazionali potrebbero teoricamente coprire il fabbisogno dei futuri reattori, stimato in circa 2.000 tonnellate di uranio naturale l&#8217;anno. La proposta governativa, presentata al Consiglio legislativo nel giugno 2025 per un&#8217;entrata in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2026, prevede la rimozione del divieto attuale e la limitazione del diritto di veto dei comuni. Tuttavia, <strong>persistono forti opposizioni locali legate ai rischi ambientali <\/strong>e restano nodi normativi complessi legati al Codice ambientale.<\/p>\n<p>Il distretto minerario svedese punta, inoltre, all&#8217;avanguardia tecnologica con l&#8217;obiettivo di <strong>eliminare completamente i combustibili fossili dall&#8217;attivit\u00e0 mineraria <\/strong>entro il 2045. L&#8217;estrazione del minerale di ferro dai siti di Kiruna e Malmberget utilizza gi\u00e0 tecnologie avanzate per limitare le emissioni di carbonio. Il progetto pi\u00f9 ambizioso riguarda <strong>la produzione di acciaio sostenibile<\/strong>. Le aziende LKAB, SSAB e Vattenfall stanno realizzando un nuovo impianto a Lule\u00e5 che dovrebbe produrre acciaio verde entro il 2035, sostituendo il carbone con l&#8217;idrogeno attraverso la tecnologia Hybrit, che rilascia solo vapore acqueo.<\/p>\n<p>Un&#8217;indagine indipendente ha evidenziato per\u00f2 <strong>significativi rischi commerciali e tecnici del progetto di decarbonizzazione<\/strong>. Le criticit\u00e0 spaziano dalla logistica all&#8217;impatto economico: il trasporto e la catena di approvvigionamento presentano difficolt\u00e0 strutturali che potrebbero compromettere l&#8217;efficienza dell&#8217;intera operazione. Dal punto di vista energetico, il progetto rischia di creare un paradosso: l&#8217;aumento del prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0 nella Svezia settentrionale potrebbe minare la competitivit\u00e0 economica dell&#8217;iniziativa stessa. La sostenibilit\u00e0 degli investimenti desta ulteriori preoccupazioni, considerando che l&#8217;evoluzione tecnologica potrebbe rendere obsoleti i costosi impianti svedesi se emergeranno metodi alternativi pi\u00f9 efficienti per produrre acciaio privo di combustibili fossili. LKAB prevede <strong>investimenti tra 13 e 36 miliardi di euro nei prossimi 15-20 anni<\/strong>, mentre il fabbisogno energetico raggiunger\u00e0 i 70 TWh di elettricit\u00e0 all&#8217;anno, equivalenti ad oltre la met\u00e0 del consumo elettrico attuale dell&#8217;intera Svezia.<\/p>\n<p>Intanto a Kiruna \u00e8 stato recentemente scoperto un giacimento di terre rare con oltre un milione di tonnellate di ossidi, <strong>attualmente il pi\u00f9 grande deposito del suo genere<\/strong>. Questo giacimento rappresenta una risorsa strategica per la transizione verde europea, contenendo anche elevate concentrazioni di fosforo. A partire dal 2027, il sito dovrebbe produrre <strong>significative quantit\u00e0 di fertilizzanti privi di cadmio<\/strong>, fondamentali per l&#8217;agricoltura svedese ed europea, aggiungendo un ulteriore tassello alla strategia di sostenibilit\u00e0 del Paese.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Acciaio verde<\/strong><\/p>\n<p>La Svezia \u00e8 all&#8217;avanguardia nello sviluppo tecnologico dell&#8217;acciaio verde, grazie a due importanti progetti basati su tecnologie a basse emissioni di carbonio che promettono di trasformare la sua industria siderurgica. La prima iniziativa, <strong>HYBRIT<\/strong>, una collaborazione tra le imprese SSAB, LKAB e Vattenfall, ha realizzato un progetto pilota per una produzione priva di combustibili fossili che <strong>raggiunger\u00e0 livelli commerciali entro il 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 quella che l\u2019azienda Stegra (ex H2 Green Steel) sta sviluppando a Boden dove sorge <strong>un impianto integrato per la produzione di acciaio ecologico<\/strong>. Anche in questo caso l\u2019avvio di una produzione significativa \u00e8 previsto per la fine del 2026 con l&#8217;obiettivo di <strong>raggiungere a 5 milioni di tonnellate entro il 2030<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi progetti, tuttavia, devono affrontare diverse sfide: tra le principali l&#8217;approvvigionamento energetico, la gestione logistica e il limitato contributo di aiuti statali. Tuttavia, entrambe le iniziative sono <strong>tra le pi\u00f9 avanzate dell&#8217;Unione Europea nella tecnologia dell&#8217;acciaio verde<\/strong> anche se Germania e Cina stanno accelerando i loro progetti nello stesso campo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Svezia si conferma un attore importante nel panorama minerario europeo e globale grazie ai suoi numerosi giacimenti. Il Paese esporta metalli e minerali verso il mercato interno dell&#8217;Unione Europea e verso Nord Africa, Medio Oriente e Sud-Est asiatico, generando entrate superiori a 5 miliardi di euro nel 2024, nonostante un calo del 12% rispetto [&hellip;]","protected":false},"author":6,"featured_media":155079,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[417],"tags":[3,9],"class_list":["post-155076","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diplomazia-economica","tag-diplomazia-economica","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155076"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155076\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":155082,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155076\/revisions\/155082"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155079"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}