{"id":156162,"date":"2025-10-28T17:34:44","date_gmt":"2025-10-28T16:34:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=156162"},"modified":"2025-10-28T17:45:37","modified_gmt":"2025-10-28T16:45:37","slug":"musei-capitolini-mostra-antiche-civilta-del-turkmenistan-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-culturale\/2025\/10\/musei-capitolini-mostra-antiche-civilta-del-turkmenistan-2\/","title":{"rendered":"Musei Capitolini &#8211; Mostra &#8220;Antiche civilt\u00e0 del Turkmenistan&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Crocevia di antiche civilt\u00e0, il Turkmenistan rappresenta una delle aree pi\u00f9 ricche e affascinanti dell\u2019Asia Centrale, un ponte naturale tra la Mesopotamia, l\u2019altopiano iranico e la Valle dell\u2019Indo. Fin dal III millennio a.C., le sue rotte commerciali hanno favorito non solo lo scambio di beni preziosi, ma anche la circolazione di idee, tecniche e conoscenze che hanno contribuito allo sviluppo delle civilt\u00e0 orientali e occidentali. Lo scorso 25 ottobre, nella splendida cornice dei Musei Capitolini di Roma, \u00e8 stata inaugurata la mostra \u201cAntiche Civilt\u00e0 del Turkmenistan\u201d, un\u2019opportunit\u00e0 unica per ammirare straordinari capolavori mai esposti prima al di fuori del Turkmenistan. Si tratta di reperti eccezionali provenienti dalla Margiana protostorica e dal sito di Nisa, nell\u2019antica Partia, che raccontano una storia che si sviluppa dal III millennio a.C. al I secolo d.C. L\u2019inaugurazione si \u00e8 svolta alla presenza del Presidente del Turkmenistan Berdimuhamedov, del Sindaco di Roma Gualtieri, e dei curatori della mostra Claudio Parisi Presicce, Barbara Cerasetti, Carlo Lippolis e Mukhametdurdy Mamedov. Promossa da Roma Capitale, Dipartimento Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la mostra \u00e8 realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura del Turkmenistan, ISMEO \u2013 Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l\u2019Oriente, CRAST (Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l\u2019Asia) e l\u2019Universit\u00e0 di Torino. L\u2019organizzazione \u00e8 a cura di Z\u00e8tema Progetto Cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il TAP \u2013 Togolok Archaeological Project nell\u2019antica Margiana<\/strong><\/p>\n<p>Dal 1990, la Missione Archeologica Italo-Turkmena \u00e8 stata impegnata in numerosi progetti nella regione storicamente nota come Margiana, corrispondente al ventaglio alluvionale del fiume Murghab, nel sud del Turkmenistan. Nel corso degli anni, la Missione ha indagato un\u2019area di oltre 20.000 chilometri quadrati, registrando circa 2000 siti databili dall\u2019Et\u00e0 del Bronzo al periodo islamico. Togolok, in particolare, \u00e8 un complesso di oltre 30 siti, di cui il tumulo principale \u00e8 Togolok 1. Su di esso, dal 2014, si sono concentrate le ricerche. Il team archeologico del TAP \u2013 Togolok Archaeological Project, diretto dalla Dott.ssa Barbara Cerasetti (FU Berlin; ISMEO), in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Berna, ha raccolto una grande quantit\u00e0 di dati sulle ultime fasi di occupazione del centro proto-urbano di Togolok 1, afferente alla cosiddetta GKC (Greater Korhasan Civilization).\u00a0 I principali partner del TAP \u2013 Togolok Archaeological Project sono ISMEO \u2013 Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l\u2019Oriente, Freie Universit\u00e4t Berlin, Universit\u00e4t Bern e il Ministero della Cultura del Turkmenistan. Il progetto \u00e8 sponsorizzato da DFG \u2013 Deutsche Forschungsgemeinschaft, dall\u2019ISMEO, dalla Society for the Exploration of Eurasia, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Max Planck Institute, dal Deutsches Arch\u00e4ologisches Institut e dall\u2019Universit\u00e0 del Salento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le ricerche del CRAST a Nisa Partica <\/strong><\/p>\n<p>I lavori a Nisa della missione del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino (CRAST), realizzati grazie al contributo del MAECI e alla collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Torino, si inseriscono nel pi\u00f9 ampio campo di ricerca <em>\u201cL\u2019eredit\u00e0 di Alessandro e la formazione dell\u2019arte partica. Ricerche sull\u2019irradiazione della cultura ellenistica in Asia\u201d.<\/em> Provenienti dalle regioni a sud del Mare d\u2019Aral i Parti, verso la met\u00e0 del III secolo a.C. si liberano dal controllo dei Seleucidi (eredi di Alessandro Magno) e si impadroniscono delle regioni corrispondenti agli attuali Turkmenistan meridionale e Iran nord-orientale. \u00c8 il prodromo di una gloriosa e secolare epopea che li vedr\u00e0 dominare le regioni orientali dal Murgab all\u2019Eufrate, e qui rivaleggiare con Roma e, solo nel III secolo d.C., soccombere ai Sasanidi. Una delle prime fondazioni partiche \u00e8 Nisa, l\u2019antica Mithradatkert (\u201cfortezza di Mitridate\u201d): la sua dominante posizione topografica e le imponenti mura turrite in crudo dovevano dare al visitatore l\u2019impressione di una guarnita roccaforte. Eppure, la reale destinazione di questo impianto non era militare\/strategica, ma piuttosto la celebrazione ed esaltazione della regalit\u00e0 partica e della potenza del nuovo gruppo etnico affermatosi sulla scena internazionale.\u00a0 Dal 1990 il CRAST \u00e8 impegnato a Nisa, grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura del Turkmenistan. Gli scavi italiani hanno indagato dapprima il settore centrale di edifici cerimoniali, poi un ampio complesso di magazzini e produttivo. Negli ultimi anni si \u00e8 aperto un nuovo settore all\u2019estremit\u00e0 nord che sta rivelando la presenza di un edificio monumentale, la cui natura resta ancora da definire. Il CRAST ha anche condotto studi e ricerche sui materiali conservati presso i musei della capitale, pubblicato articoli e monografie, curato la conservazione delle strutture scavate. La mostra accoglie una sezione dedicata ai pi\u00f9 significativi ritrovamenti avvenuti nell\u2019ultimo secolo di ricerche: oggetti che per la prima volta in assoluto escono dalle frontiere del Turkmenistan, come gli spettacolari rhyta in avorio. In mostra anche un modello del sito in scala con videomapping, elaborato dal Politecnico di Torino, che presenta al visitatore le strutture del sito e la storia delle ricerche.<\/p>\n<p>Si ringrazia il CRAST e l\u2019ISMEO per l\u2019autorizzazione a divulgare le immagini di questo articolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.museicapitolini.org\/it\/mostra-evento\/antiche-civilt-del-turkmenistan\">Antiche civilt\u00e0 del Turkmenistan | Musei Capitolini<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/togolokarchaelogicalproject.wordpress.com\/\">https:\/\/togolokarchaelogicalproject.wordpress.com\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.centroscavitorino.it\/siti-di-scavo\/nisa\/\">https:\/\/www.centroscavitorino.it\/siti-di-scavo\/nisa\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Crocevia di antiche civilt\u00e0, il Turkmenistan rappresenta una delle aree pi\u00f9 ricche e affascinanti dell\u2019Asia Centrale, un ponte naturale tra la Mesopotamia, l\u2019altopiano iranico e la Valle dell\u2019Indo. 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