{"id":158436,"date":"2025-11-07T15:35:41","date_gmt":"2025-11-07T14:35:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=158436"},"modified":"2025-11-10T12:21:15","modified_gmt":"2025-11-10T11:21:15","slug":"archivio-storico-e-diplomatico-pubblicata-la-prima-parte-dellinventario-della-direzione-generale-relazioni-culturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-culturale\/2025\/11\/archivio-storico-e-diplomatico-pubblicata-la-prima-parte-dellinventario-della-direzione-generale-relazioni-culturali\/","title":{"rendered":"Archivio Storico Diplomatico, pubblicata la prima parte dell\u2019inventario della Direzione Generale Relazioni Culturali"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 disponibile nella pagina web dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/uapsds\/archivio-storico-e-biblioteca\/archivio-storico-diplomatico\/\">Archivio Storico Diplomatico<\/a> del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale <strong>l\u2019<\/strong><a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/DGRC_Ufficio_I_bb1-90paesi_ott_2025.pdf\"><strong>inventario<\/strong><\/a><strong> delle prime 90 buste dell\u2019Ufficio I della Direzione Generale Relazioni Culturali (DGRC)<\/strong>, a cura della dottoressa <strong>Isabella Proia<\/strong>, funzionaria dell\u2019area della promozione culturale.<\/p>\n<p>La documentazione copre un <strong>periodo compreso tra il 1936 e il 1957 circa<\/strong>. La Direzione Generale delle Relazioni Culturali con l\u2019Estero venne <strong>istituita il 20 dicembre 1946<\/strong> su iniziativa del Ministro degli Esteri <strong>Pietro Nenni<\/strong>, con l\u2019obiettivo di accorpare le funzioni precedentemente svolte dall\u2019Ufficio I del Servizio Affari Generali (questioni culturali di carattere generale) e dall\u2019Ufficio Scuole della Direzione Generale degli Italiani all\u2019Estero (che si occupava di scuole italiane all\u2019estero ed Istituti di Cultura). Fu concepita per coordinare in modo sistematico e ampio la <strong>promozione della cultura italiana nel mondo<\/strong> e per tutelare le <strong>relazioni culturali internazionali dell\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel luglio 1947, la Direzione fu formalmente <strong>articolata in tre uffici<\/strong>: il primo dedicato agli <strong>Affari Generali<\/strong>, il secondo agli <strong>Istituti di Cultura<\/strong> e il terzo alle <strong>scuole<\/strong>. L\u2019Ufficio I, suddiviso in quattro sezioni, si occupava di affari generali di ambito culturale, accordi culturali, congressi e mostre internazionali in Italia e all\u2019estero, la diffusione del libro italiano all\u2019estero, attivit\u00e0 teatrali, musicali e cinematografiche all\u2019estero, attivit\u00e0 all\u2019estero di enti culturali italiani, viaggi di studio, questioni inerenti l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, gli assistenti sociali e gli sport, turismo e radio. L\u2019ufficio curava inoltre i rapporti con l\u2019UNESCO.<\/p>\n<p>La documentazione dell\u2019Ufficio I della DGRC depositata presso <span style=\"text-decoration: line-through;\">a<\/span>ll\u2019Archivio Storico Diplomatico del MAECI \u00e8 costituita in totale da circa 340 buste. Finora \u00e8 stato portato a termine il lavoro di riordino e inventariazione delle prime <strong>90 buste<\/strong> della serie, che rappresentano un nucleo unitario e omogeneo, dal momento che contengono interamente <strong>documentazione relativa agli scambi culturali con l\u2019estero, organizzata per Paesi<\/strong>. Le restanti buste contengono invece materiale organizzato per ambiti tematici.<\/p>\n<p>La documentazione conservata fra queste carte \u00e8 <strong>preziosa per ricostruire la storia delle relazioni culturali fra l\u2019Italia e i vari Paesi<\/strong> e risulta particolarmente ricca di allegati, quali cartine, fotografie, ritagli stampa, opuscoli e pubblicazioni a stampa. La presenza di tali allegati o di documenti di particolare interesse storico-culturale viene sempre segnalata nelle note all\u2019inventario. Alcuni dei materiali pi\u00f9 significativi rinvenuti all\u2019interno dei faldoni si riferiscono alla Posizione 13: Mostre.<\/p>\n<p>Le carte dell\u2019ufficio sono infatti ricchissime di <strong>cataloghi, manifesti, inviti, brochure e fotografie<\/strong> relative a <strong>mostre d\u2019arte, design, architettura o mostre del libro <\/strong>organizzate nel secondo dopoguerra dall\u2019Italia in vari Paesi. In questa galleria vi mostriamo la locandina della manifestazione <strong>&#8220;Italiana&#8221;<\/strong>, quindici giorni di esposizioni di prodotti e artigianato italiani in Svezia (1953), il catalogo della<strong> Mostra del libro italiano<\/strong> a Stoccolma (1952), il volantino della Esposizione d&#8217;arte decorativa moderna italiana <strong>\u201cItaly at Work\u201d<\/strong> presso l\u2019Art Institute di Chicago (1951) e il manifesto della mostra <strong>&#8220;Futurismo e pittura metafisica&#8221;<\/strong> presso la Kunsthaus di Zurigo (1950).<\/p>\n<p>Chiudono la gallery due delle fotografie esposte alla mostra organizzata nel 1946 presso la K\u00fcnstlerhaus di Vienna dal titolo <strong>\u201cNiemals vergessen!\u201d<\/strong>, che presentava materiale proveniente da vari Paesi per documentare l\u2019ascesa del nazifascismo, le violenze commesse da fascisti e nazisti ed i movimenti di resistenza antifascista: per tale mostra il Ministero degli Affari Esteri italiano commission\u00f2 la riproduzione di 53 fotografie dell\u2019Ufficio storico per la guerra di liberazione, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1945 da Ferruccio Parri e attivo fino al dicembre 1946, con la finalit\u00e0 di diffondere il materiale documentario sulla lotta partigiana (le fotografie sono ancora conservate all\u2019interno del fondo).<\/p>\n<p>I documenti riprodotti per questo articolo sono stati estratti dalle buste 4, 57, 69 e 71 bis del fondo DGRC Ufficio I<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 disponibile nella pagina web dell\u2019Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale l\u2019inventario delle prime 90 buste dell\u2019Ufficio I della Direzione Generale Relazioni Culturali (DGRC), a cura della dottoressa Isabella Proia, funzionaria dell\u2019area della promozione culturale. 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