{"id":16543,"date":"2013-06-25T10:07:47","date_gmt":"2013-06-25T08:07:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/06\/20130625_siria\/"},"modified":"2013-06-25T10:07:47","modified_gmt":"2013-06-25T08:07:47","slug":"20130625_siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2013\/06\/20130625_siria\/","title":{"rendered":"SIRIA &#8211; Bonino visita campo profughi in Giordania"},"content":{"rendered":"<p><P>Per toccare con mano le condizioni dei profughi siriani in Giordania e valutare i risultati del grande impegno umanitario italiano e dell&#8217;Unione europea nel Paese, il Ministro Emma Bonino insieme al commissario europeo della Cooperazione internazionale e gli aiuti umanitari, Kristalina Georgieva, ha visitato il campo di Al Zaatari, nel nord della Giordania, che accoglie circa 150 mila persone fuggite dai combattimenti in Siria. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019Italia lavora a nuovo campo profughi<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia sta collaborando con il governo giordano per realizzare un nuovo campo profughi, ha annunciato lo stesso ministro Bonino. &#8220;Rispetto a molti atri campi che ho visto &#8211; ha detto &#8211; questo ha dei buoni servizi, ma per le dimensioni equivale da una citt\u00e0 e alcuni servizi come la sicurezza sono molto difficili. Il campo si sta organizzando dal punto di vista amministrativo per la registrazione dei documenti, e con la realizzazione di scuole e ospedali&#8221;, anche grazie all&#8217;intervento italiano, ma &#8220;la situazione non \u00e8 semplice e potrebbe peggiorare con maggiori afflussi che non sarebbe in grado di sostenere&#8221;. Per questo si sta lavorando ad un nuovo campo ad Azraq in grado di accogliere nuovi rifugiati. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Appello agli italiani, aiutiamo i rifugiati<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il ministro ha poi lanciato un appello agli italiani perch\u00e9 con le loro donazioni aiutino i rifugiati siriani, soprattutto donne e bambini, che vivono in condizioni difficilissime oltre confine. &#8220;La situazione del nostro paese la conosciamo tutti &#8211; ha detto &#8211; ma bisogna unire le forze. Credo che nelle situazioni di crisi la gente diventi pi\u00f9 autoreferenziale, ma credo anche che la generosit\u00e0 degli italiani e la loro comprensione possano essere stimolate e quando gli italiani sono stati informati hanno sempre risposto in modo straordinario&#8221;. L&#8217;obiettivo del ministro \u00e8 quello di organizzare, con l&#8217;aiuto della stampa e del comitato Unicef, una campagna di raccolta di fondi privati e donazioni. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019impegno della Cooperazione Italiana, oltre 2 mln di euro<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La visita di Bonino e Georgieva prosegue anche all&#8217;ospedale da campo italo-giordano, alla scuola dell&#8217;Unicef, al centro per le donne gestito dalle Nazioni Unite e al punto di distribuzione degli alimenti del Programma Alimentare Mondiale. Dopo il Libano, la Giordania \u00e8 il secondo Paese per numero di rifugiati ospitati, con quasi mezzo milione di persone. L&#8217;impegno finanziario della Cooperazione italiana nel Paese in Giordania \u00e8 stato di oltre due milioni di euro. Il poliambulatorio da campo acquistato dalla Cooperazione italiana e ceduto alle autorit\u00e0 di Amman, \u00e8 in grado di assistere fino a 100 persone al giorno. In occasione della sua visita, il ministro consegner\u00e0 una parte dei kit medici per le necessit\u00e0 del campo inviati di recente dalla Cooperazione italiana.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per toccare con mano le condizioni dei profughi siriani in Giordania e valutare i risultati del grande impegno umanitario italiano e dell&#8217;Unione europea nel Paese, il Ministro Emma Bonino insieme al commissario europeo della Cooperazione internazionale e gli aiuti umanitari, Kristalina Georgieva, ha visitato il campo di Al Zaatari, nel nord della Giordania, che accoglie [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[43,6,76],"class_list":["post-16543","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-diritti-umani","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16543"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16543\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}