{"id":166857,"date":"2025-12-30T12:30:54","date_gmt":"2025-12-30T11:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=166857"},"modified":"2025-12-30T13:51:07","modified_gmt":"2025-12-30T12:51:07","slug":"corea-del-sud-la-potenza-dellinnovazione-tra-chaebol-e-k-culture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/12\/corea-del-sud-la-potenza-dellinnovazione-tra-chaebol-e-k-culture\/","title":{"rendered":"Corea del Sud, la potenza dell&#8217;innovazione tra Chaebol e K-Culture"},"content":{"rendered":"<p>La Corea del Sud \u00e8 una democrazia stabile e una potenza industriale affermata. Nel giro di pochi decenni, ha compiuto un balzo che l&#8217;ha portata da Paese in via di sviluppo a <strong>decima potenza economica mondiale<\/strong> (la quarta in Asia dopo Cina, Giappone e India), con un reddito pro capite che ha raggiunto i 36.289 dollari nel 2025. Con oltre 50 milioni di abitanti, il Paese \u00e8 un leader globale nell&#8217;innovazione, investendo ben il 5,21% del PIL (2023) in Ricerca e Sviluppo (secondo al mondo).<\/p>\n<p>L&#8217;economia \u00e8 fortemente <em>export-led <\/em>(orientata all\u2019esportazione) ed \u00e8 dominata dai grandi conglomerati, i cosiddetti Chaebol (come Samsung, Hyundai, LG, SK). <strong>I settori chiave sono l&#8217;industria manifatturiera e l&#8217;alta tecnologia<\/strong>: semiconduttori, ICT, automotive, robotica e intelligenza artificiale. La Corea punta a divenire un hub regionale dell\u2019intelligenza artificiale, anche grazie a un piano nazionale di investimenti pubblici e collaborazioni industriali per rafforzare capacit\u00e0 di calcolo, storage e competenze locali, e in questa cornice vanno collocate le recenti intese raggiunte con NVIDIA e BlackRock. A questi settori si affiancano comparti strategici come la chimica (quinto mercato mondiale), la cantieristica navale (il porto di Busan \u00e8 il sesto pi\u00f9 trafficato al mondo) e una crescente industria della difesa.<\/p>\n<p>Un\u2019attenzione particolare \u00e8 dedicata all\u2019<strong>aerospazio<\/strong>, settore in cui la Corea sta consolidando la propria posizione grazie allo sviluppo del razzo domestico Nuri (KSLV-II) \u2013 con il ruolo determinante di una societ\u00e0 privata, Hanhwa Aerospace \u2013 e all\u2019istituzione nel 2024 della Korea AeroSpace Administration (KASA), che si \u00e8 posta l\u2019obiettivo entro i prossimi due decenni di raggiungere con un veicolo spaziale prima il suolo lunare e poi quello di Marte. In tale contesto si dischiudono prospettive per la <strong>cooperazione bilaterale in settori cruciali<\/strong> come l\u2019osservazione della Terra, le telecomunicazioni, l\u2019esplorazione spaziale, l\u2019innovazione e lo sviluppo tecnologico.<\/p>\n<p>Per sostenere la sua vocazione all&#8217;export, <strong>Seoul ha costruito una delle reti di Accordi di Libero Scambio pi\u00f9 estese al mondo<\/strong>. Oltre agli accordi con Stati Uniti e Cina, e alla partecipazione al RCEP che coinvolge 15 Paesi dell&#8217;Asia-Pacifico, per l&#8217;Europa \u00e8 fondamentale dal 2011 l&#8217;Accordo di Libero Scambio UE-Corea, il pi\u00f9 avanzato mai concluso con un Paese terzo dal blocco regionale, diventato cos\u00ec il terzo partner commerciale di Seul, dietro Cina (<strong>primo partner<\/strong> sia per l&#8217;export che per l&#8217;import) e USA. In effetti, quell\u2019accordo ha potenziato significativamente gli scambi bilaterali che, nell&#8217;arco dell&#8217;ultimo decennio, sono cresciuti a un tasso medio annuo del 7,3%. Inoltre, risultano estremamente positive le performance dell&#8217;Italia in ambito UE, confermandosi nel 2023 come il secondo partner della Corea per esportazioni (era il terzo nel 2021), preceduta dalla sola Germania.<\/p>\n<p>Sul piano domestico, le sfide per la Corea del Sud sono significative. La prima \u00e8 geopolitica, a causa della costante tensione con la vicina Corea del Nord. La seconda \u00e8 interna: una grave crisi demografica, con <strong>un tasso di fecondit\u00e0 crollato<\/strong> a 0,72 nel 2023 (il pi\u00f9 basso al mondo), e un alto livello di indebitamento privato (283,78% del PIL).<\/p>\n<p>Guardando al futuro l&#8217;attuale Amministrazione punta a un mix energetico entro il 2038 che inverte la precedente politica di <em>phase-out<\/em>, rilanciando la produzione da fonti rinnovabili dal 9,6% al 33% e l&#8217;energia nucleare dal 30,7% al 35,2%, mentre la quota del GNL (gas naturale liquefatto) dovr\u00e0 diminuire dal 26,8% al 10,6% e quella del carbone dal 31,4% al 10,1%.<\/p>\n<p>Parallelamente, la Corea del Sud investe nella propria influenza globale tramite il<strong> <em>soft power<\/em><\/strong>. Cos\u00ec per il solo anno 2023, il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo ha strategicamente stanziato un budget complessivo di 6,74 trilioni di won (pari a quasi 5 miliardi di dollari) a varie iniziative volte a rafforzare la competitivit\u00e0 dell&#8217;industria nazionale dei contenuti, come le produzioni per i servizi streaming, a promuovere attivamente la cultura coreana nel mondo e a rilanciare il turismo internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;interscambio con l&#8217;Italia<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia ha una posizione di primo piano in Corea del Sud, la quale costituisce il <strong>terzo mercato di sbocco del <em>Made in Italy<\/em> in tutta la regione Asia-Pacifico<\/strong>, dopo Cina e Giappone. Nel periodo gennaio-agosto 2025, l\u2019Italia \u00e8 il terzo Paese UE per esportazioni verso Seoul (con una quota di mercato dell&#8217;1,22%), superata solo da Germania (3,38%) e Francia (1,34%). La bilancia commerciale \u00e8 a favore dell\u2019Italia, con un surplus di 963 milioni di euro nel 2024 &#8211; su un interscambio totale di 11,4 miliardi -, e di 315 milioni nel periodo gennaio-agosto 2025.<\/p>\n<p>Nel 2024, le esportazioni italiane <strong>hanno raggiunto gli oltre 6 miliardi di euro<\/strong>, dominate dai beni di consumo di alta qualit\u00e0. A testimonianza, nei primi otto mesi dell\u2019anno, il settore &#8220;Moda&#8221; (Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori) ha rappresentato da solo oltre un quarto del totale esportato (25,7%) in questo mercato particolarmente interessato ai prodotti italiani di eccellenza.<\/p>\n<p>Seguono i macchinari (Macchinari e apparecchiature) con oltre il 14% (per 566 milioni di euro), un settore con potenziale, anche se il mercato coreano \u00e8 considerato &#8220;chiuso&#8221; e richiede una presenza locale stabile. Altre voci importanti \u00a0sono\u00a0 i medicinali e i preparati farmaceutici (4,8%) e gli autoveicoli (3,9%, 149 milioni). Il<em> Made in Italy <\/em>\u00e8 apprezzato e, nel 2023, ha ricoperto il secondo posto per esportazioni di olio di oliva e paste alimentari, il terzo per caff\u00e8 e conserve di pomodoro, il quarto per cioccolata e il sesto e ottavo per formaggi e prodotti da forno e pasticceria.<\/p>\n<p>La presenza italiana conta <strong>120 aziende<\/strong> (dati al 31\/12\/2022) che operano in particolare nei settori dell&#8217;industria manifatturiera, trasporti e logistica, commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio. Queste impiegano circa 5.500 addetti <strong>con un fatturato complessivo di 3,2 miliardi di euro<\/strong>. Tra le aziende con impianti produttivi locali figurano Mapei, Arneg e la joint venture ENI Versalis-Lotte. Lo stock di IDE netti italiani in Corea del Sud a fine 2024 era di 2,7 miliardi di euro, mentre quello coreano in Italia era di oltre 1 miliardo. Le opportunit\u00e0 maggiori, oltre al lusso, risiedono nelle partnership industriali e tecnologiche, come dimostrano le collaborazioni nei settori della chimica e della difesa.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Verso il rafforzamento della cooperazione industriale<\/strong><\/p>\n<p>Le relazioni bilaterali hanno ricevuto un nuovo impulso grazie a recenti iniziative diplomatiche, culminate nel <strong>Business Forum Italia-Corea del Sud<\/strong>, organizzato dall\u2019Ufficio di Agenzia ICE a Seoul in stretto raccordo con l\u2019Ambasciata italiana, e in collaborazione con Confindustria e con la Federation of Korean Industries (FKI). L&#8217;evento, che ha visto la partecipazione del Vice Ministro delle Imprese e del <em>Made in Italy <\/em><strong>Valentino Valentini<\/strong> e oltre 370 rappresentanti aziendali di quasi 180 imprese italiane e coreane, ha avuto come obiettivo quello di <strong>consolidare una partnership industriale e imprenditoriale duratura<\/strong> per svolgere un ruolo di primo piano a livello mondiale nel campo delle tecnologie avanzate e dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 condivisa \u00e8 cogliere le opportunit\u00e0 offerte dalle complementariet\u00e0 dei due sistemi produttivi. Da un lato,<strong> la forza italiana nelle PMI e nelle filiere di alta qualit\u00e0<\/strong>; dall&#8217;altro,<strong> la potenza coreana nei grandi gruppi tecnologici<\/strong>. I settori strategici identificati per una futura collaborazione includono l&#8217;intelligenza artificiale, i semiconduttori, la robotica, la transizione verde, la sicurezza energetica e le scienze della vita (<em>healthcare<\/em> e farmaceutica), oltre a comparti consolidati come la cantieristica e i macchinari di precisione.<\/p>\n<p>Il forum si \u00e8 concluso con ben <strong>150 incontri B2B<\/strong> tra le aziende partecipanti e la firma di diversi Memorandum d&#8217;Intesa volti a rafforzare i rapporti commerciali, gli investimenti congiunti nei mercati emergenti e la cooperazione tecnologica, ponendo le basi per un&#8217;ulteriore integrazione tra i due Paesi nel campo dell&#8217;innovazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Intervista all\u2019Ambasciatrice d\u2019Italia a Seoul, Emilia Gatto<\/strong><\/p>\n<p><strong>La vostra Ambasciata ha di recente pubblicato \u201cDiplomazia della crescita: destinazione Corea del Sud\u201d, pu\u00f2 spiegarci i vantaggi di questo nuovo strumento<\/strong> <strong>per le aziende italiane?<br \/>\n<\/strong><em>All\u2019indomani degli sviluppi nella trattativa commerciale tra Stati Uniti e Corea del Sud a margine del summit APEC, con l\u2019indice azionario KOSPI (Korea Composite Stock Price Index) che ha superato nei giorni scorsi la soglia dei 4.000 punti, questo Paese conferma di meritare l\u2019attenzione che il nostro Governo e le nostre imprese gli stanno dedicando.<\/em><\/p>\n<p><em>La guida \u201c<strong>Diplomazia della crescita: destinazione Corea del Sud<\/strong>\u201d, realizzata dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Seoul con il contributo del Sistema Italia in Corea (ICE Agenzia, Ufficio ENIT, Istituto Italiano di Cultura, Camera di Commercio Italiana in Corea), in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, SACE e SIMEST, si inserisce tra le iniziative del <strong>Piano d\u2019Azione per il sostegno all\u2019export italiano nei mercati ad alto potenziale<\/strong>, lanciato nel marzo 2025 dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che individua la Corea del Sud e la regione Asia-Pacifico tra le aree prioritarie per la proiezione economica dell\u2019Italia nel mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019auspicio \u00e8 che questo documento possa costituire per le nostre aziende uno strumento agile e operativo, capace di offrire una visione d\u2019insieme sulla traiettoria di sviluppo del Paese, sulle opportunit\u00e0 offerte da questo mercato e dai suoi settori di punta, sulla normativa vigente in materia fiscale, doganale e del lavoro, nonch\u00e9 sulle principali tappe da intraprendere per avviare o consolidare attivit\u00e0 economiche in Corea.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nUna volta che il MoU MIMIT-MOTIE dell\u20198 novembre 2023 sulla collaborazione industriale bilaterale nei settori dei semiconduttori, dei minerali critici, dell\u2019automotive e delle nuove tecnologie verdi sar\u00e0 entrato in fase operativa, quali opportunit\u00e0 generer\u00e0 per le imprese italiane?<br \/>\n<\/strong><em>Abbiamo ospitato a Seoul il 5 settembre scorso il primo <strong>Business Forum Italia-Corea del Sud<\/strong>, aperto dal Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, alla presenza di oltre 380 rappresentanti di 36 aziende italiane e 207 imprese coreane. Il Viceministro ha sintetizzato con grande efficacia il nostro interesse verso questo mercato, parlando dell\u2019auspicio di una partnership duratura tra Italia e Corea, che colga le opportunit\u00e0 di cooperazione offerte dalle complementariet\u00e0 esistenti in diversi ambiti, tra cui l&#8217;intelligenza artificiale, la mobilit\u00e0 sostenibile, l&#8217;automazione industriale e la robotica, le biotecnologie e i servizi medicali avanzati, la ricerca e sviluppo sui semiconduttori, la neutralit\u00e0 carbonica, la transizione verde e la sicurezza energetica. In effetti, il messaggio che abbiamo voluto lanciare con il Business Forum \u00e8 che siamo pronti ad aprire una nuova fase nei rapporti economici bilaterali, facendo leva proprio sui settori sopra richiamati. <\/em><\/p>\n<p><em>Uno dei seguiti del Business Forum dovrebbe essere per l\u2019appunto un rinnovato slancio verso l\u2019attuazione del Memorandum d\u2019intesa citato nella domanda. Crediamo che il MoU in questione abbia le potenzialit\u00e0 per rafforzare la presenza industriale italiana, migliorando l\u2019accesso ai mercati coreani e potenziando la reputazione del Made in Italy nei settori ad alta intensit\u00e0 tecnologica. Siamo interessati a programmi congiunti di ricerca e sviluppo e ad esplorare condivisione di tecnologie e know-how in ambiti di complementariet\u00e0 tra i due Paesi. L\u2019intesa potrebbe inoltre stimolare investimenti diretti coreani in Italia e accrescere la partecipazione delle imprese italiane a bandi e partenariati industriali di alto livello in Corea. Puntiamo in definitiva a una cornice di riferimento per promuovere una collaborazione strutturata, innovativa e sostenibile tra Italia e Corea, in settori chiave per la competitivit\u00e0 industriale e la sicurezza economica nel lungo periodo.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><strong>Il settore dell\u2019abbigliamento e del tessile Made in Italy pu\u00f2 contare su una forte domanda in Corea del Sud, come spiegare questo successo?<br \/>\n<\/strong><em>Il popolo coreano \u00e8 attento alla raffinatezza e alla ricerca dell\u2019armonia. Questo senso dell\u2019eleganza, radicato nella cultura del Paese e forse debitore dell\u2019etica confuciana dell\u2019ordine e della misura, si manifesta attraverso scelte di consumo attente al design, alla qualit\u00e0 e alla coerenza visiva. I consumatori coreani tendono a privilegiare prodotti che uniscono funzionalit\u00e0, bellezza e innovazione. <\/em><\/p>\n<p><em>Non stupisce dunque che l\u2019eccellenza del design italiano continui a rappresentare un elemento di attrattiva unica per i consumatori locali. La moda italiana, con il suo artigianato impeccabile e l\u2019uso di materiali di alta qualit\u00e0, si distingue nel panorama internazionale. A dispetto di una flessione delle nostre esportazioni nel settore moda iniziata nel 2024, l\u2019Italia mantiene ad esempio il primato come principale fornitore di pelletteria in Corea, merito dell\u2019eccellenza artigianale e del design distintivo che ci caratterizzano nel segmento premium.<\/em><\/p>\n<p><em>D\u2019altra parte, la Corea \u00e8 il primo importatore pro-capite in Asia per beni di consumo Made in Italy.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Corea del Sud \u00e8 una democrazia stabile e una potenza industriale affermata. 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