{"id":166902,"date":"2025-12-30T12:32:11","date_gmt":"2025-12-30T11:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=166902"},"modified":"2025-12-30T13:49:09","modified_gmt":"2025-12-30T12:49:09","slug":"intervista-a-roberta-casali-vice-presidente-banca-asiatica-di-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/12\/intervista-a-roberta-casali-vice-presidente-banca-asiatica-di-sviluppo\/","title":{"rendered":"Intervista a Roberta Casali, Vice Presidente Banca Asiatica di Sviluppo"},"content":{"rendered":"<p>ADB \u00e8 la pi\u00f9 antica banca multilaterale di sviluppo, a carattere regionale. \u00c8 stata creata nel 1966 da 31 Paesi fondatori, tra cui spicca l\u2019Italia, con l\u2019obiettivo principale di sradicare la povert\u00e0 in Asia e nel Pacifico.<\/p>\n<p>Oggi, i Paesi azionisti di ADB sono 69, di cui 50 asiatici e 19 nordamericani ed europei. La Banca opera attraverso il suo headquarter a Manila e 43 uffici territoriali, con un totale di oltre 4.100 dipendenti. ADB gode del massimo rating creditizio AAA e, in quanto banca, offre un\u2019ampia gamma di prodotti finanziari (prestiti, garanzie, investimenti in equity, etc.), servizi di assistenza tecnica e cofinanziamenti. Inoltre, promuove buone pratiche di governance e favorisce iniziative di cooperazione e d\u2019integrazione economica all\u2019interno della regione Asia-Pacifico.<\/p>\n<p>Nel 2024, ADB ha finanziato operazioni per un controvalore di 24,3 miliardi di dollari con fondi propri e 14,9 miliardi di dollari in cofinanziamento.<\/p>\n<p><strong>Roberta Casali<\/strong> \u00e8 la prima persona italiana a ricoprire il ruolo di Vice Presidente di ADB. Risiede nelle Filippine da gennaio 2022. \u00c8 responsabile di tre dipartimenti, Amministrazione e Controllo, Tesoreria, Risk Management, all\u2019interno dei quali operano circa 500 persone.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quest\u2019anno l\u2019Italia ha avuto l\u2019onore di ospitare la 58a Assemblea Annuale della Banca Asiatica di Sviluppo (ADB) a Milano. In qualit\u00e0 di italiana che ricopre, come Vicepresidente Finance e Risk Management, un ruolo di vertice nella Banca, ci pu\u00f2 illustrare il contributo di ADB allo sviluppo economico e sostenibile dell\u2019Asia e del Pacifico?<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto, ringrazio per l\u2019opportunit\u00e0 di questa intervista e per la domanda.<\/p>\n<p>Organizzare l\u2019Assemblea Annuale di ADB per la prima volta in Italia \u00e8 stato un evento eccezionale e un grande successo per il nostro Paese. Dal 4 al 7 maggio 2025, Milano ha accolto circa 5000 partecipanti: rappresentanti di Governi, istituzioni, aziende, privati e societ\u00e0 civile. L\u2019Assemblea Annuale ha ospitato eventi riservati ai Paesi azionisti di ADB, incontri bilaterali, firma di accordi e una molteplicit\u00e0 di seminari e attivit\u00e0 di networking. Abbiamo massimizzato le opportunit\u00e0 di dialogo e confronto sulle principali sfide e sulle potenzialit\u00e0 di sviluppo della regione Asia-Pacifico, nonch\u00e9 sull\u2019importanza del ruolo svolto dall\u2019istituzione internazionale che mi onoro di rappresentare.<\/p>\n<p>La storia della Banca \u00e8 strettamente interconnessa all\u2019evoluzione economica dell\u2019Asia e del Pacifico negli ultimi sessant\u2019anni. All\u2019epoca della creazione di ADB la regione era contrassegnata da un livello estremo di povert\u00e0 e la maggiore delle sfide era come riuscire ad alimentare la popolazione asiatica, gi\u00e0 molto ampia (1,7 miliardi di persone, pi\u00f9 di tre volte il totale della popolazione dell\u2019Africa Sub-Sahariana e dell\u2019America Latina) e in crescita esponenziale. Perci\u00f2, nei primi decenni l\u2019attivit\u00e0 della Banca si \u00e8 concentrata soprattutto sull\u2019incremento della produttivit\u00e0 agricola, sul gigantesco bisogno di infrastrutture fisiche e di governance, sull\u2019opportunit\u00e0 di favorire l\u2019integrazione economica e la resilienza dei Paesi in via di sviluppo della regione.<\/p>\n<p>Oggi, la situazione economica \u00e8 completamente diversa, ma le sfide rimangono significative. L\u2019Asia \u00e8 il motore della crescita economica globale; si definisce \u201c<em>a giant on the move\u201d,<\/em> un gigante in movimento molto veloce, al centro dell\u2019innovazione e del dinamismo globale. In tutta l\u2019Asia vivono oltre 4,8 miliardi di persone che rappresentano circa il 60% della popolazione mondiale. La Developing Asia, che esclude Australia, Giappone e Nuova Zelanda, rappresenta quasi il 40% del PIL globale e, nell\u2019ultimo decennio, ha contribuito a circa il 60% dell\u2019intera crescita mondiale.<\/p>\n<p>Secondo le ultime stime dell\u2019Ufficio Studi ADB, la Developing Asia cresce al 4,8% nel 2025 e al 4,5% nel 2026, con un tasso d\u2019inflazione sotto controllo, rispettivamente dell\u20191,7% e 2,1%. Nonostante le stime di crescita siano state ridotte per tenere conto dell\u2019incertezza sull\u2019impatto delle tariffe USA, la regione continua a dimostrare resilienza, sostenuta dalla domanda interna, dalle esportazioni, specialmente dei settori ad alta tecnologia e semiconduttori, e dalla ripresa del turismo. Al contrario, i Paesi sviluppati crescono solo del 1,6% nel 2025 e 2026, come indicato dal Fondo Monetario Internazionale nello scorso mese di ottobre.<\/p>\n<p>Dal 1990, la grande trasformazione delle economie asiatiche \u00e8 stata contrassegnata dall\u2019eccezionale riduzione della povert\u00e0 estrema, scesa da oltre il 65% del 1990 al 3,2% del 2025, equivalente a 135 milioni di persone che ancora vivono con 3 dollari al giorno, secondo il nuovo indice della Banca Mondiale. Se approfondiamo i numeri, la riduzione della povert\u00e0 estrema \u00e8 avvenuta soprattutto grazie allo sviluppo straordinario di Cina<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> e India, mentre molti altri Paesi della regione sono ancora lontani dal raggiungere condizioni sufficienti di sicurezza alimentare e sviluppo economico pi\u00f9 equamente distribuito.<\/p>\n<p>La crescita nella Developing Asia, per\u00f2, \u00e8 avvenuta con costi molto elevati in termini ambientali. Oggi, l\u2019Asia \u00e8 responsabile di oltre la met\u00e0 delle emissioni globali di CO2, cresciute di oltre il 60% dal 1990. Ciononostante, la povert\u00e0 energetica \u00e8 ancora un problema per 150 milioni di asiatici che non hanno accesso all\u2019elettricit\u00e0 e 350 milioni che ne hanno un accesso limitato. Non ultimo, la regione \u00e8 anche la pi\u00f9 vulnerabile ai disastri ambientali a livello globale, con Paesi come Bangladesh, Filippine, Pakistan e le isole del Pacifico esposti a rischi elevatissimi, anche per effetto del cambiamento climatico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Asia-Pacifico presenta prospettive di crescita notevoli, ma anche importanti sfide. In quali ambiti la Banca Asiatica di Sviluppo sta concentrando oggi le sue priorit\u00e0 d\u2019azione?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Asia \u00e8 un continente ricco di storia, di cultura, di opportunit\u00e0. Come ho descritto, la trasformazione dall\u2019economie asiatiche, la velocit\u00e0 e la grandissima capacit\u00e0 di innovazione e di esecuzione sono sorprendenti, non solo in Cina e India, ma anche in altri Paesi del Sud-Est Asiatico (ASEAN) come Indonesia, Vietnam e Filippine. Al contempo, la stima del fabbisogno infrastrutturale, pari a 2,7 trilioni di dollari annui fino al 2035, \u00e8 enorme. Questo dato, da solo, rappresenta quanto ancora sia grande il lavoro da fare per i Governi, per ADB e altre banche multilaterali di sviluppo e, non ultimo, per i privati, sia aziende sia investitori.<\/p>\n<p>ADB ha identificato 4 macro aree di intervento che certamente \u00e8 opportuno conoscere e valutare per chiunque sia interessato a iniziative di business in Asia e nel Pacifico:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Agrifood e Sicurezza alimentare<\/strong>, dove ADB ha deciso di investire 40 miliardi di dollari entro il 2030 in agricoltura sostenibile, innovazione digitale e promozione della cooperazione intra-regionale, come, ad esempio, nei Paesi ASEAN per aumentare la produttivit\u00e0 agricola, ridurre l\u2019impatto ambientale e aiutare le comunit\u00e0 rurali.<\/li>\n<li><strong>Digitalizzazione e Tecnologie avanzate<\/strong>, in grado di potenziare il capitale umano, migliorare l\u2019accesso all\u2019istruzione, alla finanza e ai mercati; promuovere l\u2019innovazione, la connettivit\u00e0 e l\u2019ammodernamento dei servizi pubblici e privati; ridurre le disuguaglianze e garantire che i benefici del progresso digitale raggiungano il maggior numero di persone e le comunit\u00e0 meno servite.<\/li>\n<li><strong>Accesso e Sicurezza delle Infrastrutture energetiche<\/strong>, indispensabile per sviluppare fonti rinnovabili, migliorare la connettivit\u00e0, l\u2019efficienza e la sicurezza delle reti energetiche. In questa direzione si muove l\u2019ASEAN Power Grid, un ambizioso progetto supportato da ADB tramite un finanziamento di 10 miliardi di dollari, che intende creare una rete elettrica interconnessa tra i Paesi del Sud-Est Asiatico entro il 2045, in grado di servire 670 milioni di persone.<\/li>\n<li><strong>Resilienza contro i disastri climatici<\/strong>, con investimenti mirati a rafforzare la protezione delle infrastrutture fisiche, delle persone e delle comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per realizzare questo vasto programma strategico, proprio durante l\u2019Annual Meeting a Milano, ADB ha ribadito che intende quadruplicare le proprie attivit\u00e0 di finanziamento verso il settore privato, con un obiettivo di 13 miliardi di dollari annui entro il 2030.<\/p>\n<p>L\u2019importanza delle sfide citate, combinata con l\u2019elevato potenziale di crescita in Asia-Pacifico, rende necessaria l\u2019adozione di una visione olistica, in cui il coinvolgimento del settore privato \u00e8 essenziale. Nessun governo, nessuna istituzione o banca multilaterale riescono da soli a coprire l\u2019ingente fabbisogno di capitale umano e finanziario necessari. In questo scenario di sfide complesse e, al contempo, di grandissime opportunit\u00e0, le imprese italiane possono giocare un ruolo di primo piano.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 un attore globale di rilievo, tra i primi Paesi al mondo per surplus manifatturiero e competitivit\u00e0 nelle esportazioni. Come sappiamo, la leadership italiana \u00e8 molto forte nell\u2019ingegneria di precisione, nei sistemi di automazione e nelle tecnologie avanzate per la produzione di macchine e componenti, nelle biotecnologie, nella farmaceutica, nelle energie rinnovabili, nel trattamento delle acque e nell\u2019economia circolare, solo per citare alcuni dei nostri settori d\u2019avanguardia. Dai distretti di produzione avanzata del Nord Italia alla miriade di piccole e medie realt\u00e0 d\u2019eccellenza presenti nel nostro Paese, le imprese italiane possono portare competenze, innovazione e valore che si allineano perfettamente alle esigenze delle economie asiatiche che ho prima citato.<\/p>\n<p>Le sinergie e le potenzialit\u00e0 ci sono, ma vanno individuate, concretamente elaborate e trasformate in azione.<\/p>\n<p>Le imprese italiane, come le altre imprese europee che vogliano sviluppare business in Asia, si devono muovere in modo strategico, definendo priorit\u00e0 e modalit\u00e0 d\u2019intervento riguardo ai paesi d\u2019interesse, ai settori, ai partner con cui collaborare.<\/p>\n<p>In questo contesto, ADB si configura come una porta d\u2019accesso privilegiata a una regione dinamica e in continua espansione, ricca di opportunit\u00e0 e prospettive di crescita. \u00c8 stato questo ed \u00e8 sempre questo il mio principale messaggio nei panel e negli incontri istituzionali e con imprenditori che ho avuto prima, durante e dopo l\u2019Assemblea Generale di ADB a Milano.<\/p>\n<p>ADB \u00e8 il vostro <em>gateway for doing business in Asia!<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Come possono le imprese e le organizzazioni italiane cogliere le opportunit\u00e0 messe a disposizione dalla Banca? Che tipo di collaborazioni possono nascere?<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2024, ADB ha sottoscritto un totale di 7.556 contratti, corrispondenti a circa 6 miliardi di dollari per progetti della Banca in Asia-Pacifico, di cui: 948 contratti per lavori, 1.236 per fornitura di beni e 4.698 per consulenza tecnica.<\/p>\n<p>Esistono molteplici modi per collaborare con la Banca, ma vorrei concentrarmi su tre modalit\u00e0 specifiche: gare di appalto, consulenze e finanziamenti.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Gare di appalto per lavori o fornitura di beni.<\/strong> Le imprese italiane possono partecipare alle gare per progetti infrastrutturali finanziati da ADB. Il settore Trasporti si \u00e8 assegnato la quota maggiore, seguito dai settori Agricoltura, Energia, Acqua e Infrastrutture urbane. Poter fare affidamento sui rigorosi standard internazionali dei processi di procurement di ADB \u00e8 un fattore importante di trasparenza, garanzia d\u2019integrit\u00e0 e riduzione dei rischi.<\/li>\n<li><strong>Contratti di consulenza. <\/strong>Le societ\u00e0 di consulenza italiane possono fornire assistenza tecnica per progetti governativi, privati o di partenariato pubblico-privato (PPP). \u00c8 possibile intervenire in qualsiasi fase del progetto, dal disegno della strategia fino all\u2019esecuzione finale: studi di fattibilit\u00e0, preparazione e progettazione, implementazione e valutazione. Anche in questo ambito, il know-how e le competenze tecniche italiane in vari settori si allineano perfettamente con le priorit\u00e0 della Banca.<\/li>\n<li>Per investitori e finanziatori, ADB dispone di una gamma di strumenti unici \u2014 come le garanzie contro il rischio politico, i finanziamenti in valuta locale e strumenti di cofinanziamento \u2014 che aiutano a ridurre i rischi e creano opportunit\u00e0 di business concrete anche quando si opera in mercati complessi e lontani.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Attraverso ADB le imprese italiane possono avere accesso alle nostre consolidate relazioni con Governi, Autorit\u00e0 di regolamentazione, istituzioni economiche e finanziarie locali. Adottare un approccio sistemico \u00e8 particolarmente prezioso per lavorare nei mercati asiatici, dove orientarsi tra normative e prassi di riferimento locali, diverse da quelle europee, pu\u00f2 essere particolarmente impegnativo. Inoltre, gli standard della Banca assicurano che gli investimenti non solo generino rendimenti finanziari, ma producano anche un impatto misurabile e di sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Qualsiasi collaborazione non pu\u00f2 prescindere da un adeguato livello di reciproca conoscenza e fiducia, a cui occorre dedicare tempo e risorse. A questo scopo, ADB\u00a0 organizza, con cadenza annuale o biennale, una serie di Forum tematici sui principali settori di attivit\u00e0 &#8211; Energia, Finanza, Trasporti, Acqua e Sviluppo Urbano &#8211; e la Business Opportunity Fair (BOF), evento annuale interamente dedicato al Procurement, che quest\u2019anno ha visto un\u2019accresciuta partecipazione di aziende italiane. Si tratta di occasioni importanti che bisogna continuare a sviluppare, insieme ad altri eventi <em>ad hoc<\/em>, incontri bilaterali e visite che si possono tenere presso il nostro headquarter a Manila o presso gli altri 43 uffici (<em>Country Resident Mission<\/em>) nei Paesi in cui la Banca opera.<\/p>\n<p>Inoltre, le imprese italiane interessate alle attivit\u00e0 della Banca si possono rivolgere al Desk dell\u2019Agenzia ICE presso ADB. Istituito nel 2022 con la funzione di facilitare le relazioni tra la Banca e gli interlocutori italiani, il Desk \u00e8 uno strumento utile per muoversi all\u2019interno dei diversi dipartimenti, individuando i referenti giusti e le migliori opportunit\u00e0 di collaborazione. Il Desk ICE, su iniziativa dell\u2019Ambasciata italiana di Manila, pubblica mensilmente una Newsletter interamente dedicata ad ADB.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Esistono barriere che potrebbero ostacolare le aziende italiane nella collaborazione con la Banca Asiatica di Sviluppo?<\/strong><\/p>\n<p>Una volta acquisita una buona padronanza dei meccanismi di funzionamento e di procurement della Banca, le imprese possono trovarsi di fronte ad alcune barriere di natura amministrativa e procedurale. Gli elevati standard di conformit\u00e0 e i tempi di approvazione dei progetti possono risultare talvolta gravosi, soprattutto per le aziende con esperienza limitata nelle relazioni con istituzioni finanziarie multilaterali. A ci\u00f2 si aggiungono altri fattori quali la distanza geografica, le differenze culturali e normative e la ridotta presenza diretta nell\u2019area Asia-Pacifico, che possono rendere pi\u00f9 complesse le relazioni commerciali.<\/p>\n<p>Nondimeno, le imprese italiane devono confrontarsi con concorrenti, specialmente ma non solo asiatici, che spesso dispongono di reti regionali consolidate e propongono offerte economicamente pi\u00f9 competitive.<\/p>\n<p>Non bisogna scoraggiarsi! A partire da gennaio 2026, ADB introdurr\u00e0 i cosiddetti <em>Merit Point Criteria<\/em>, ossia nuovi criteri di valutazione per l\u2019assegnazione dei contratti che premiano maggiormente la qualit\u00e0, l\u2019innovazione e la sostenibilit\u00e0, piuttosto che principalmente il prezzo.<\/p>\n<p>L\u2019abbandono della logica di prezzo render\u00e0 le gare pi\u00f9 inclusive e favorir\u00e0 la selezione delle imprese sulla base della qualit\u00e0 dell\u2019offerta e della loro affidabilit\u00e0 complessiva. Questo nuovo approccio rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 significativa per le imprese italiane, che potranno cos\u00ec competere su basi pi\u00f9 eque, valorizzando i propri punti di forza in termini di esperienza, competenza tecnica, capacit\u00e0 innovativa e attenzione alla sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per concludere<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni molto impegno \u00e8 stato profuso dalle istituzioni del nostro Paese (MEF, MAECI, Agenzia ICE, SACE, SIMEST, etc.) per rafforzare la competitivit\u00e0 dell\u2019Italia sui mercati internazionali, attraverso un approccio sistemico che unisce l\u2019azione politica, diplomatica ed economica.<\/p>\n<p>Il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (MEF), azionista di ADB, ha impiegato importanti risorse per finanziare l\u2019Assemblea Annuale a Milano e, pi\u00f9 recentemente, ha organizzato due <em>Study Tour<\/em> in Italia sui settori AgriFood e Salute, coinvolgendo ADB e i rappresentanti di alcuni Paesi membri della Banca in una serie di visite ad aziende, universit\u00e0 e centri di innovazione del nostro Paese. Inoltre, merita ricordare che durante l\u2019Annual Meeting sono stati firmati tre Accordi quadro (MoU) tra ADB e le istituzioni italiane, in particolare con:<\/p>\n<p>&#8211; Cassa Depositi e Prestiti per iniziative in aree strategiche, quali l\u2019azione per il clima, sistemi alimentari sostenibili, blu economy e inclusione sociale;<\/p>\n<p>&#8211; SACE per interventi mirati a sviluppare soluzioni assicurative e finanziarie, oltre che a promuovere partnership tra aziende italiane e aziende dei Paesi membri di ADB;<\/p>\n<p>&#8211; Comune di Milano per la prima iniziativa di <em>City-to-City Partneship<\/em>, con l\u2019obiettivo di utilizzare fondi di ADB per sviluppare programmi di collaborazione tra Milano e alcune citt\u00e0 asiatiche. Non si tratta di normali gemellaggi, ma di iniziative concrete legate a progetti d\u2019investimento di ADB gi\u00e0 individuati, facendo leva sulle aree di eccellenza di Milano nello sviluppo urbano, nell\u2019innovazione e nella sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), dando concreta attuazione alla nuova strategia della \u201cdiplomazia della crescita\u201d, sta rivolgendo crescente interesse verso l\u2019Asia-Pacifico, sia attraverso importanti missioni diplomatiche del Sistema-Italia e con il coinvolgimento delle Ambasciate, sia attraverso la promozione di <em>Business Forum, Study tour<\/em> e incontri B2B. L\u2019interesse del MAECI verso la regione ha riguardato direttamente anche ADB. Nel novembre 2024, a Manila, ho avuto il privilegio di accogliere il Sottosegretario di Stato Maria Tripodi, l\u2019Ambasciatore Mauro Battocchi e una nutrita delegazione di rappresentanti di imprese pubbliche e private italiane.<\/p>\n<p>In sintesi, nuove e interessanti opportunit\u00e0 di business possono germogliare, spinte dalla maggiore conoscenza reciproca e dalla collaborazione tra ADB e il sistema imprenditoriale italiano. Tale collaborazione, di cui per il mio ruolo sono promotrice e testimone, pu\u00f2 creare valore condiviso e concrete prospettive di crescita e internazionalizzazione, in un contesto dinamico come quello dell\u2019Asia-Pacifico. Qui, le esperienze e le competenze distintive delle imprese italiane trovano un naturale allineamento con le priorit\u00e0 strategiche della Banca. Il mio auspicio \u00e8 che si colgano appieno tali opportunit\u00e0. Con un impegno proattivo, fondato su consapevolezza e qualit\u00e0 della relazione, l\u2019Italia potr\u00e0 trasformare il potenziale di collaborazione con l\u2019Asia in un motore di sviluppo condiviso e sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> La sola Cina negli ultimi trentacinque anni ha portato fuori dalla povert\u00e0 estrema 800 milioni di persone, contribuendo per tre quarti alla riduzione globale della povert\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ADB \u00e8 la pi\u00f9 antica banca multilaterale di sviluppo, a carattere regionale. \u00c8 stata creata nel 1966 da 31 Paesi fondatori, tra cui spicca l\u2019Italia, con l\u2019obiettivo principale di sradicare la povert\u00e0 in Asia e nel Pacifico. Oggi, i Paesi azionisti di ADB sono 69, di cui 50 asiatici e 19 nordamericani ed europei. 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