{"id":166909,"date":"2025-12-30T12:32:18","date_gmt":"2025-12-30T11:32:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=166909"},"modified":"2025-12-30T13:48:53","modified_gmt":"2025-12-30T12:48:53","slug":"malaysia-il-ponte-strategico-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/12\/malaysia-il-ponte-strategico-della-regione\/","title":{"rendered":"Malaysia, il ponte strategico della regione"},"content":{"rendered":"<p>Posizionata strategicamente, ricca di risorse naturali ma con lo sguardo rivolto all\u2019industria avanzata: la Malaysia si sta affermando da tempo come <strong>una \u201ctesta di ponte\u201d ideale <\/strong>per guardare a tutto il Sud-Est asiatico. Nonostante sfide interne e contesti globali in rapida evoluzione, l\u2019economia del Paese, che conta quasi 36 milioni di abitanti, ha mostrato resilienza, con una crescita prevista al 4% per il 2026.<\/p>\n<p>Storicamente, il motore economico della Malaysia, che ha <strong>un forte orientamento all\u2019export<\/strong>, \u00e8 alimentato dagli idrocarburi (\u00e8 il secondo produttore di petrolio della regione e terzo maggior produttore di gas naturale liquefatto al mondo) e dall\u2019olio di palma (secondo produttore mondiale). Oggi, per\u00f2, il Paese sta diversificando la propria economia, puntando sul settore manifatturiero (elettronica, componentistica, automotive) e sui servizi. La sua forza per attrarre investimenti diretti esteri (IDE) risiede in un mix di infrastrutture in potenziamento, manodopera qualificata a basso costo e incentivi fiscali. Oltre ai Paesi dell\u2019Asia orientale, gli Stati Uniti rappresentano il terzo partner commerciale della Malaysia, nonch\u00e9 uno dei maggiori investitori e la principale destinazione delle esportazioni malesi. Nell\u2019ambito dell\u2019Unione Europea, <strong>l\u2019Italia si colloca nella Top 3 dei principali fornitori <\/strong>&#8211; dietro Germania e Francia &#8211; nei primi sette mesi del 2025.<\/p>\n<p>La Malaysia ha firmato vari accordi di libero scambio siglati a livello bilaterale, con Cina, India, Pakistan, Corea del Sud, Giappone, Australia, Nuova Zelanda. Importante hub commerciale, la Malaysia \u00e8 un membro fondatore dell\u2019Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) e parte integrante dei principali accordi regionali, come l\u2019Accordo per il partenariato transpacifico CPTPP e il RCEP, il quale include i dieci Paesi ASEAN, oltre a Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda. I rapporti con l\u2019Unione Europea, tuttavia, vivono una fase di stallo: i negoziati per un accordo di libero scambio (FTA) si sono arenati da anni a causa di un <strong>contenzioso sull\u2019olio di palma<\/strong>, che l\u2019UE considera non sostenibile, una mossa che Kuala Lumpur giudica discriminatoria.<\/p>\n<p>Nonostante le sfide, che includono la dipendenza dai prezzi delle materie prime e la necessit\u00e0 di riforme burocratiche, il Paese <strong>investe in settori chiave per il futuro<\/strong>. Tra questi spiccano grandi progetti infrastrutturali come la Pan Borneo Highway e la East Coast Rail Link, lo sviluppo della <em>green economy <\/em>(in particolare fotovoltaico e sfruttamento delle biomasse dall\u2019olio di palma) e l\u2019industria aerospaziale, con l\u2019ambizioso obiettivo per il settore di raggiungere un fatturato di 12,3 miliardi di euro entro il 2030 e 32.000 dipendenti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019interscambio con l\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia percepisce la Malaysia come <strong>un partner cruciale e una base strategica nell\u2019area<\/strong>. Infatti, con esportazioni pari a 1,7 miliardi di euro nel 2024 &#8211; ossia un incremento del 23,4% rispetto al 2023 &#8211; \u00e8 il quarto mercato di sbocco per il Made in Italy nell\u2019ambito ASEAN. Complessivamente, nel periodo gennaio-luglio 2025, l\u2019Italia si \u00e8 posizionata come il 21\u00b0 fornitore e il 22\u00b0 cliente della Malaysia, mentre nel 2024 l\u2019interscambio complessivo ha raggiunto quota 3,1 miliardi di euro, in crescita del 9,3% rispetto all\u2019anno precedente. nei primi otto mesi del 2025 l\u2019interscambio ha continuato a crescere rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente (+2%), cos\u00ec come le esportazioni italiane, che hanno superato quota 1,1 miliardi, in crescita di quasi il 5%.<\/p>\n<p>Nel 2024, le esportazioni italiane nel Paese sono cresciute di <strong>oltre il 23%<\/strong>, con un saldo positivo di 272 milioni di euro, tornato attivo dopo quattro anni, soprattutto grazie ai settori della transizione digitale ed energetica, degli apparecchi industriali avanzati e della robotica, dei trasporti e dell\u2019aerospazio. In effetti, l\u2019Italia esporta in Malaysia principalmente apparecchi elettronici e ottici (prima voce del nostro export con 257 milioni di euro per i primi sei mesi del 2025). Seguono macchinari industriali (183 milioni), prodotti manifatturieri (98 milioni) e mezzi di trasporto (92 milioni).<\/p>\n<p>I sistemi economici dei due Paesi sono per molti aspetti simili, entrambi caratterizzati da una forte vocazione manifatturiera, da specializzazione in processi e prodotti a media e alta tecnologia e da un tessuto di Piccole e Medie Imprese (PMI). Nel mercato malese vi sono notevoli possibilit\u00e0 di realizzare investimenti produttivi comuni per il mercato locale e i Paesi vicini. Non a caso, sul territorio malese sono presenti <strong>150 imprese italiane<\/strong> tra cui Leonardo, Maire-Tecnimont, Assicurazioni Generali, STMicroelectronics, Saipem, Mapei, Cementir, Alfagomma e Maccaferri.<\/p>\n<p>Gli IDE italiani in Malaysia, superiori a 2,5 miliardi di euro nel 2024, sono destinati a crescere ulteriormente nei prossimi anni grazie a nuovi progetti tra cui quelli nel campo dell\u2019energia, del CCUS (Cattura, Utilizzo e Stoccaggio del Carbonio), dell\u2019idrogeno, dei carburanti avanzati e dell\u2019aerospazio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una partnership strategica<\/strong><\/p>\n<p>Che l\u2019Italia sia pronta a consolidare la partnership con la Malaysia, attraverso investimenti reciproci, trasferimento di tecnologia e sostenibilit\u00e0 industriale \u00e8 stato il messaggio del primo Forum Imprenditoriale bilaterale che si \u00e8 svolto a inizio luglio 2025 a Roma, in occasione della visita in Italia del Primo Ministro malese Anwar Ibrahim e di una delegazione ministeriale di alto livello.<\/p>\n<p>A conferma dell\u2019interesse italiano verso una maggiore collaborazione con la Malaysia, hanno partecipato all\u2019incontro di Roma <strong>pi\u00f9 di 50 grandi imprese<\/strong>, associazioni imprenditoriali e istituzioni finanziarie italiane, oltre a <strong>30 aziende malesi<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo forum di \u201ccollaborazione e opportunit\u00e0\u201d, come \u00e8 stato definito dal Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, si \u00e8 svolto nel segno del<strong> nuovo Piano per l\u2019Export italiano nei Mercati Extra-UE<\/strong>, all\u2019interno del quale la Malaysia \u00e8 considerata un\u2019interessante porta d\u2019accesso al pi\u00f9 vasto mercato del Sud-est asiatico, rappresentando gi\u00e0 il 15,8% del totale esportato dall\u2019Italia nell\u2019area ASEAN nel primo trimestre del 2025.<\/p>\n<p>Il Forum di Roma ha evidenziato le <strong>ampie convergenze su priorit\u00e0 condivise<\/strong> tra le due economie, quali transizione verde, difesa, microelettronica, catena di approvvigionamento e industria avanzata. Questi sono infatti alcuni dei settori che Kuala Lumpur intende potenziare nell\u2019ambito dei suoi piani di sviluppo economico, aprendo diverse opportunit\u00e0 per le imprese italiane. A margine della tavola rotonda si \u00e8 discusso inoltre del riavvio dei negoziati per un accordo di libero scambio UE-Malaysia, attualmente al secondo Round di negoziati, considerato cruciale per l\u2019integrazione economica euro-asiatica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Intervista all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia a Kuala Lumpur, Raffaele Langella <\/strong><\/p>\n<p><strong>Come spiega il rinnovato interesse da parte malese per i prodotti Made in Italy, con il balzo del 25% registrato quest\u2019anno dall\u2019export italiano nel Paese?<br \/>\n<\/strong><em>In Malaysia si sta registrando un fortissimo interesse per il Made in Italy. Il dato del nostro export dimostra non solo che i prodotti italiani continuano a essere visti come sinonimo di qualit\u00e0 e innovazione, ma anche che esiste un ampio potenziale ancora inesplorato, sia in termini di crescita dei contatti B2B sia per quanto riguarda l\u2019ampliamento del bacino di clientela nel settore retail. Va anche considerato che i turisti malesi che scelgono di trascorrere le vacanze in Italia sono in forte aumento e, al ritorno nel Paese, cercano il prodotto italiano sugli scaffali dei supermercati. Come Ambasciata stiamo lavorando intensamente, insieme a ICE e alla Camera di Commercio Italiana in Malaysia (ItalCham), per rafforzare ulteriormente l\u2019immagine del nostro Paese e delle nostre aziende. Va infine considerato l\u2019attuale contesto commerciale internazionale, caratterizzato da mutevolezza e incertezza. In questo scenario la Malaysia si presenta come un hub commerciale sufficientemente solido, posizionato strategicamente nel Sud-Est asiatico e caratterizzato da un tasso di crescita che continua ad attrarre gli investitori. Queste premesse ci rendono fiduciosi sul contributo che il mercato malese potr\u00e0 dare all\u2019obiettivo di diversificazione dell\u2019export italiano verso mercati Extra-UE e al raggiungimento dell\u2019obiettivo globale dei 700 miliardi di esportazioni entro fine 2027 annunciato dal Ministro Tajani.<\/em><\/p>\n<p><strong>Esistono settori specifici in cui pu\u00f2 ancora avvenire un ulteriore salto di qualit\u00e0 per le esportazioni italiane in Malesia?<br \/>\n<\/strong><em>La tavola rotonda sul partenariato economico italo-malese che si \u00e8 tenuta a Roma lo scorso luglio ha confermato la grandissima attenzione dei due Governi al rilancio dei legami commerciali e industriali bilaterali, a partire dai settori energetico, dei macchinari avanzati, delle infrastrutture e della difesa. Stiamo osservando rapidi e concreti sviluppi in questi ambiti. Le nostre aziende sono pronte a investire perch\u00e9 vedono che ci sono buone condizioni di mercato e un crescente interesse da parte malese a sviluppare nuovi partenariati industriali. Si pensi ad esempio agli investimenti sulla transizione energetica legati al progetto della ASEAN Smart Grid. Oltre ai settori che ho citato, vorrei anche menzionare l\u2019importanza non marginale del nostro export in specifici ambiti come quello del motociclo. L\u2019evento promozionale realizzato a fine ottobre da ICE e dai principali operatori della filiera del motociclo a margine del MotoGP di Sepang ha fatto emergere segnali molto positivi di un dinamismo commerciale italo-malese nel mondo delle due ruote.<\/em><\/p>\n<p><strong><br \/>\nQuali sono, a Suo avviso, i progetti e i piani strategici attualmente in corso o di prossima attuazione in Malesia che potrebbero offrire le maggiori opportunit\u00e0 di collaborazione e investimento per le imprese italiane?<br \/>\n<\/strong><em>Stiamo seguendo con attenzione i progetti di varie aziende italiane in Malaysia e notiamo molto positivamente una tendenza di crescita degli investimenti. Uno di questi, sicuramente molto significativo, \u00e8 la Bioraffineria di Pengerang, importante progetto industriale di ENI gestito tramite una joint venture con Petronas ed Euglena. \u00c8 stato da poco avviato il cantiere di questo impianto nel Sud della Malaysia peninsulare, che sar\u00e0 operativo dal 2028 con una capacit\u00e0 di lavorazione di materie prime rinnovabili fino a 650.000 tonnellate l&#8217;anno per la produzione di carburante sostenibile per aviazione, HVO diesel e bio-nafta. La stessa ENI ha firmato lo scorso 3 novembre un accordo con Petronas per la costituzione di una societ\u00e0 indipendente a partecipazione paritetica (\u201cNewCo\u201d), attraverso l\u2019integrazione dei rispettivi asset Upstream in Indonesia e Malesia. Sono passi molto significativi che dimostrano quanto profonda stia diventando la collaborazione industriale italo-malese nel settore energetico.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Posizionata strategicamente, ricca di risorse naturali ma con lo sguardo rivolto all\u2019industria avanzata: la Malaysia si sta affermando da tempo come una \u201ctesta di ponte\u201d ideale per guardare a tutto il Sud-Est asiatico. 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