{"id":166925,"date":"2025-12-30T12:31:56","date_gmt":"2025-12-30T11:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=166925"},"modified":"2025-12-30T13:49:41","modified_gmt":"2025-12-30T12:49:41","slug":"singapore-il-laboratorio-high-tech-dellasia-sud-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/12\/singapore-il-laboratorio-high-tech-dellasia-sud-orientale\/","title":{"rendered":"Singapore, il laboratorio high-tech dell\u2019Asia sud orientale"},"content":{"rendered":"<p>Una Citt\u00e0-Stato proiettata nel futuro. Con quasi sei milioni di abitanti, Singapore non \u00e8 solo <strong>un centro finanziario e logistico di prim&#8217;ordine<\/strong> (il suo porto \u00e8 il secondo al mondo per traffico), ma si \u00e8 affermata come l&#8217;hub tecnologico pi\u00f9 avanzato dell&#8217;Asia. Con un&#8217;economia che ha registrato una crescita del +4,4% nel 2024 e un PIL pro capite che supera i 93.000 dollari, Singapore offre un ecosistema perfetto per l&#8217;impresa, grazie a infrastrutture d&#8217;avanguardia, un sistema normativo stabile e un bassissimo tasso di disoccupazione (all\u20191,9% nel 2024).<\/p>\n<p>Il cervello strategico di Singapore opera su pi\u00f9 livelli. Il Paese \u00e8 leader indiscusso nell&#8217;aerospazio (in particolare per la manutenzione e revisione di velivoli) e pioniere nei servizi di informazione e comunicazione. Ma sta spingendo con forza anche sui settori che definiranno il prossimo decennio: <em>agritech, foodtech <\/em>e<em> cleantech<\/em>.<\/p>\n<p>Considerata la porta d&#8217;accesso privilegiata all&#8217;Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), Singapore attinge a una rete commerciale che copre il pianeta, essendo parte dei principali accordi come l\u2019Accordo per il partenariato transpacifico del CPTPP e il RCEP &#8211; l\u2019accordo di libero scambio tra 15 paesi dell&#8217;Asia-Pacifico -, i quali, alla luce della ridefinizione del sistema commerciale internazionale, vengono visti come un&#8217;opportunit\u00e0 per rafforzare patti plurilaterali e regionali. Da parte loro, gli scambi commerciali con l\u2019Europa sono regolati dall&#8217;Accordo di Libero Scambio UE-Singapore (EUSFTA), in vigore dal 2019.<\/p>\n<p>Le sfide per Singapore derivano dalla sua stessa natura di hub: una forte esposizione agli shock esterni, un&#8217;elevata dipendenza dalle importazioni e un alto costo della vita. Per questo, la Citt\u00e0-Stato <strong>investe in strategie d&#8217;avanguardia<\/strong> a lungo termine. Cos\u00ec, di fronte alle difficolt\u00e0 che affronta il settore agricolo, il Paese, di cui solo circa l&#8217;1% del territorio \u00e8 destinato all&#8217;agricoltura, si \u00e8 fissato l\u2019obiettivo di produrre localmente entro il 2035 sia il 30% del fabbisogno di proteine &#8211; inclusi uova e frutti di mare &#8211; sia il 20% del consumo nazionale di fibre, una categoria che comprende verdure a foglia e a frutto, germogli di soia e funghi,, anche grazie al <em>vertical farming<\/em> e all&#8217;innovazione (Singapore \u00e8 stato il primo Paese ad approvare la vendita di carne coltivata). Parallelamente, il <em>Green Plan 2030<\/em> punta alla sostenibilit\u00e0 totale promuovendo la <em>green mobility<\/em> (60.000 punti di ricarica per veicoli elettrici entro il 2030), mentre si spinge sulla digitalizzazione della <em>smart city <\/em>e sull&#8217;espansione delle infrastrutture logistiche, come il raddoppio della metropolitana e l&#8217;ampliamento del porto. A livello globale, Singapore continua ad<strong> attrarre<\/strong> <strong>un flusso massiccio di capitali<\/strong>, con Investimenti Diretti Esteri (IDE) in entrata che hanno superato i 143 miliardi di dollari nel 2024.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;interscambio con l&#8217;Italia<\/strong><\/p>\n<p>Per l&#8217;Italia, Singapore \u00e8 <strong>la prima destinazione delle esportazioni in tutta l&#8217;area ASEAN<\/strong>. Non a caso \u00e8 uno dei Paesi prioritari del <strong>Focus Asia-Pacifico del Piano d\u2019azione per l\u2019export italiano<\/strong>, lanciato lo scorso marzo dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. Nel periodo gennaio-ottobre 2025, l&#8217;Italia si \u00e8 posizionata come il 18\u00b0 fornitore della Citt\u00e0-Stato, scalando due posizioni rispetto all&#8217;anno precedente. Tra i principali competitor europei, si posiziona dopo Francia (quota 2,65%), Regno Unito (2,54%) e Germania (2%), con una quota del 1,2%.<\/p>\n<p>Tuttavia, la bilancia commerciale \u00e8 nettamente a favore dell\u2019Italia: nel 2024,<strong> l&#8217;interscambio ha superato i 4,4 miliardi di euro<\/strong>, generando per la Penisola un surplus di oltre 2 miliardi (3,2 miliardi di export contro 1,2 di import). Questa tendenza si \u00e8 confermata nei primi otto mesi del 2025, con un saldo positivo di 1,6 miliardi di euro \u2013 l\u2019export ha gi\u00e0 sfiorato quota 2 miliardi, in crescita del 2,3% rispetto al medesimo periodo del 2024.<\/p>\n<p>Se guardiamo alla composizione dei flussi per il periodo gennaio-luglio 2025, l&#8217;Italia esporta principalmente macchinari e apparecchi (397 milioni di euro) e computer e apparecchiature elettroniche (387 milioni). Seguono sostanze chimiche (147 milioni), tessile e abbigliamento (147 milioni) e farmaceutica (122 milioni). Dall&#8217;altro lato, importiamo da Singapore quasi esclusivamente computer e apparecchi elettronici (123 milioni di euro) e sostanze chimiche (40 milioni).<\/p>\n<p>Nel settore dei beni di consumo, il mercato di Singapore \u00e8 maturo e richiede alta qualit\u00e0, aprendo grandi opportunit\u00e0 per le imprese italiane, in particolare nel <em>food &amp; beverage<\/em>, che frutta oltre 130 milioni di euro all\u2019Italia, quarto esportatore europeo nel Paese in questo ambito. Anche nella moda di lusso, nella gioielleria e nell&#8217;arredamento di design, aziende italiane di primo piano, come Menarini, Ferrero e STMicroelectronics, hanno gi\u00e0 una presenza consolidata nel Paese.<\/p>\n<p>La presenza italiana \u00e8 strutturata: i dati ufficiali al 2022 registravano<strong> quasi 300 imprese italiane a Singapore<\/strong>, con un fatturato complessivo di 22,2 miliardi di euro e oltre 8.000 addetti. Lo stock di IDE italiani a Singapore ha poi raggiunto la quota di quasi 1,8 miliardi di euro al 2024.<\/p>\n<p>La recente missione a Singapore del Vice Ministro per le Imprese e il <em>Made in Italy<\/em>, Valentino Valentini, ha riaffermato la centralit\u00e0 dei mercati asiatici per il consolidamento e lo sviluppo di <strong>partenariati economici a beneficio del sistema produttivo italiano<\/strong>. Soprattutto, ha confermato l\u2019opportunit\u00e0 di cogliere i vantaggi di una collaborazione di lungo periodo, che unisce l\u2019esperienza industriale e tecnologica italiana con la capacit\u00e0 di innovazione di Singapore, lavorando insieme per costruire valore per le imprese e rafforzare la competitivit\u00e0 reciproca sui mercati globali. Gli incontri del Vice Ministro con Autorit\u00e0 e attori economici locali hanno evidenziato la volont\u00e0 di sviluppare la cooperazione lungo settori di interesse reciproco, quali l&#8217;innovazione tecnologica, la transizione energetica, la manifattura avanzata e la formazione del capitale umano.<\/p>\n<p>Inoltre \u00e8 stata ribadita l&#8217;importanza del rinnovo del Programma Esecutivo 2027-2029 tra il Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e l\u2019agenzia governativa singaporiana di ricerca e sviluppo A*STAR, un asse centrale della relazione bilaterale che ha gi\u00e0 dimostrato la sua efficacia nel <strong>potenziare la cooperazione scientifica e tecnologica<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Intervista all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia a Singapore, Dante Brandi<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Tre visite del Viceministro Valentini a Singapore in meno di un anno testimoniano di un rinnovato interesse per il Paese da parte del Made in Italy?<br \/>\n<\/strong><em>\u00c8 un segnale chiaro del rinnovato impegno dell\u2019Italia verso questo Paese e, pi\u00f9 in generale, verso la regione indo-pacifica. Singapore \u00e8 un interlocutore di primo piano per la proiezione del Made in Italy, grazie al suo ruolo di hub finanziario e logistico e alla sua capacit\u00e0 di attrarre investimenti e innovazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel corso della missione dello scorso settembre abbiamo lavorato per dare concretezza a questa visione, con la firma di tre accordi di cooperazione nei settori dei semiconduttori, della transizione energetica e della formazione universitaria. Questi risultati dimostrano la volont\u00e0 comune di costruire un partenariato di lungo periodo, basato su innovazione, sostenibilit\u00e0 e valorizzazione del capitale umano.<\/em><\/p>\n<p><em>Singapore \u00e8 anche un ponte verso altri mercati strategici. Le visite del Viceministro Valentini hanno consentito di esplorare potenziali collaborazioni nel quadrante africano. Il nostro obiettivo \u00e8 consolidare un dialogo economico e industriale stabile, che vada oltre la promozione commerciale e favorisca una collaborazione strutturata tra sistemi produttivi, istituzioni e universit\u00e0. In questo quadro, il Made in Italy si afferma non solo come simbolo di qualit\u00e0 e creativit\u00e0, ma anche come motore di tecnologia e competitivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>In che modo le imprese italiane possono trarre vantaggio dell\u2019interesse di Singapore per l\u2019Eurozona?<br \/>\n<\/strong><em>In due modi: utilizzando il Paese come piattaforma strategica per espandersi nella regione ASEAN e agendo in funzione di attrazione di investimenti da parte della platea di investitori basata in questo centro finanziario. Singapore riconosce la solidit\u00e0 del tessuto produttivo italiano e apprezza la capacit\u00e0 delle nostre aziende di coniugare innovazione, sostenibilit\u00e0 e design, vedendo nell\u2019Italia un partner affidabile e orientato alla qualit\u00e0. Per l\u2019Italia, questo interesse rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 concreta di rafforzare la cooperazione economica e industriale con un partner che condivide i nostri valori di apertura, efficienza e eccellenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 2024, l\u2019export italiano verso Singapore ha superato i 3,2 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 14,3 per cento rispetto all\u2019anno precedente. Nel 2025 si prevede un ulteriore aumento del 9 per cento, con particolare impulso nei semiconduttori (+12,2 per cento), a conferma dell\u2019interesse crescente di Singapore per le nostre imprese e della loro competitivit\u00e0 nei settori ad alto valore aggiunto.<\/em><\/p>\n<p><em>Singapore rappresenta oggi una piattaforma ideale per le aziende italiane che vogliono guardare all\u2019ASEAN, grazie a infrastrutture d\u2019eccellenza, un ecosistema economico dinamico e un quadro normativo trasparente. Allo stesso tempo, operatori locali come il fondo sovrano Temasek o ST Telemedia stanno investendo in Italia in settori chiave quali energia, infrastrutture e data centres. \u00c8 la dimostrazione di un rapporto sempre pi\u00f9 stretto, a beneficio del quale l\u2019Ambasciata continuer\u00e0 ad agire in funzione di promozione e facilitazione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In una precedente intervista aveva sottolineato le gi\u00e0 importanti relazioni accademiche tra Singapore e Italia: in che modo verranno rafforzate con l\u2019accordo tra l\u2019Universit\u00e0 di Torino e la Nanyang Technological University?<\/strong><em>Insieme a quella nel settore della sicurezza e della difesa, la cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Singapore \u00e8 un pilastro fondamentale delle nostre relazioni bilaterali. L\u2019accordo tra l\u2019Universit\u00e0 di Torino e la Nanyang Technological University, firmato durante l\u2019ultima missione del Viceministro Valentini, segna un passo importante in questa direzione, sviluppando un ulteriore partenariato tra prestigiose istituzioni accademiche dei due paesi.<\/em><\/p>\n<p><em>Esso prevede la supervisione congiunta di programmi di dottorato, attivit\u00e0 di ricerca condivisa e scambi di docenti e studenti in settori di punta come l\u2019intelligenza artificiale, la sostenibilit\u00e0 e la manifattura avanzata. Si tratta di aree che rappresentano il futuro della cooperazione tra i nostri due Paesi e che rispecchiano le priorit\u00e0 comuni di innovazione digitale e transizione verde.<\/em><\/p>\n<p><em>La collaborazione tra universit\u00e0 italiane e istituti di eccellenza singaporiani poggia gi\u00e0 sul programma esecutivo di cooperazione attraverso il quale team di scienziati dei due paesi stanno sviluppando dieci progetti di ricerca in diversi settori, dall\u2019immunologia alla fisica quantistica, dall\u2019oncologia alla robotica, dall\u2019intelligenza artificiale all\u2019idrogeno. Stiamo lavorando per individuare i settori di comune interesse sui quali sviluppare il secondo ciclo triennale di progetti, che partir\u00e0 nel 2027. Un partenariato concreto che costituisce l\u2019autentica cifra delle relazioni tra i nostri paesi: mirate cio\u00e8 ad un pubblico globale quale il progresso scientifico e tecnologico. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una Citt\u00e0-Stato proiettata nel futuro. Con quasi sei milioni di abitanti, Singapore non \u00e8 solo un centro finanziario e logistico di prim&#8217;ordine (il suo porto \u00e8 il secondo al mondo per traffico), ma si \u00e8 affermata come l&#8217;hub tecnologico pi\u00f9 avanzato dell&#8217;Asia. 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