{"id":166930,"date":"2025-12-30T12:32:03","date_gmt":"2025-12-30T11:32:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=166930"},"modified":"2025-12-30T13:49:25","modified_gmt":"2025-12-30T12:49:25","slug":"vietnam-il-motore-del-sud-est-asiatico-che-corre-verso-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2025\/12\/vietnam-il-motore-del-sud-est-asiatico-che-corre-verso-il-futuro\/","title":{"rendered":"Vietnam, il motore del Sud-Est asiatico che corre verso il futuro"},"content":{"rendered":"<p>Ambizioni chiare, una popolazione giovane e un&#8217;economia che corre. Il Vietnam non \u00e8 solo un Paese in crescita: \u00e8 un vero e proprio motore che, dopo aver conquistato lo status di Paese a medio reddito nel 2011, ora <strong>punta al traguardo di economia ad alto reddito<\/strong> entro il 2045. E i numeri sembrano dargli ragione. Il Governo vietnamita mira a una crescita dell\u2019+8% per il 2025, un obiettivo sfiorato gi\u00e0 nel primo semestre dell&#8217;anno con un balzo del PIL reale del +7,52%, il tasso pi\u00f9 alto registrato in questo periodo da un decennio.<\/p>\n<p>Il cuore pulsante dell&#8217;economia \u00e8 il<strong> settore manifatturiero<\/strong>, il quale attrae molti investimenti diretti esteri (IDE) per la sua manodopera qualificata e a basso costo. Con oltre 100 milioni di abitanti e una popolazione in crescita, il Vietnam \u00e8 il primo fornitore dell\u2019Italia nell\u2019area dell\u2019Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico ASEAN (ASEAN), coprendo circa il 40% dell\u2019import italiano dalla regione.<\/p>\n<p>Inoltre, il Vietnam sta beneficiando della strategia &#8220;China+1&#8221;, con molte multinazionali, desiderose di diversificare le proprie catene di approvvigionamento e di ridurre la dipendenza da Pechino, che hanno scelto proprio Hanoi come nuova base produttiva. Di conseguenza, gli IDE stanno toccando livelli record: 21,5 miliardi di dollari registrati solo nella prima met\u00e0 del 2025 (+32,6% annuo), con Singapore, Corea del Sud e Cina in testa come principali investitori. Seguono Giappone e Hong Kong, entrambi con volumi consistenti nei comparti ad alta tecnologia e manifattura avanzata.<\/p>\n<p>Il Vietnam ha anche tessuto una fitta rete di relazioni commerciali, diventando un <strong>importante hub nelle catene del valore globali<\/strong>. Il Paese fa parte di ben 17 accordi di libero scambio con oltre 70 Paesi, tra cui spiccano quelli dell&#8217;area ASEAN, dell\u2019APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation), dell&#8217;accordo trans-pacifico CPTPP e del RCEP, un accordo di libero scambio tra 15 Paesi dell&#8217;Asia-Pacifico.<\/p>\n<p>Per l&#8217;Italia e l&#8217;Europa, la pedina chiave \u00e8 l&#8217;<strong>Accordo di libero Scambio UE-Vietnam (EVFTA)<\/strong>, entrato in vigore nel 2020. L\u2019obiettivo di questo trattato \u00e8 la liberalizzazione tariffaria entro il 2030 per il 99% delle merci, la riduzione delle barriere non tariffarie, la tutela delle Indicazioni Geografiche, un meccanismo di risoluzione delle controversie e misure tese a offrire alle aziende europee un \u201clevel playing field\u201d con le aziende vietnamite per le esportazioni di beni e servizi, gli investimenti e la loro tutela, e l&#8217;accesso alle gare.<\/p>\n<p>I partner di riferimento del Vietnam restano saldamente i colossi asiatici (Cina, Corea del Sud, Giappone) e gli Stati Uniti come mercati di sbocco principale; allo stesso modo, i fornitori chiave sono Cina, Corea del Sud e Taiwan.<\/p>\n<p>Se si guarda ai dati pi\u00f9 recenti (giugno 2025), i pilastri dell&#8217;export \u2013 elettronica e telefonia, macchinari, abbigliamento e calzature \u2013 fanno emergere tendenze molto forti. Il vero boom riguarda computer e componentistica elettronica, schizzati a +40% (47,7 miliardi di dollari), ma l&#8217;accelerazione pi\u00f9 clamorosa \u00e8 quella del caff\u00e8, che ha messo a segno un +66% (5,4 miliardi).\u00a0 Al contrario, la telefonia mobile \u00e8 rimasta stabile (-0,9%) mentre il riso ha addirittura subito un rallentamento (-15%).<\/p>\n<p>Dal lato delle importazioni, la struttura dell\u2019economia vietnamita, fondata su catene di trasformazione ad alta integrazione internazionale, richiede un costante afflusso di input produttivi dall\u2019estero. Ne \u00e8 prova l\u2019aumento molto marcato degli acquisti di elettronica e componenti, cresciuti del 37%, e di macchinari, aumentati del 24%, che conferma la dipendenza del sistema industriale vietnamita dalle forniture estere necessarie a sostenere la capacit\u00e0 di esportazione. Il Vietnam deve altres\u00ec affrontare sfide cruciali. Le infrastrutture (strade, ferrovie, porti) faticano a tenere il passo di questa forte crescita e la rete energetica \u00e8 spesso sotto stress.<\/p>\n<p>L&#8217;ombra pi\u00f9 grande, per\u00f2, \u00e8 quella dei cambiamenti climatici. Il Vietnam \u00e8 <strong>tra i Paesi pi\u00f9 esposti al mondo agli effetti del riscaldamento globale<\/strong>, con tifoni, innalzamento dei mari e intrusione di acqua salata nel Delta del Mekong che minacciano agricoltura e infrastrutture. La Banca Mondiale stima che il cambiamento climatico potrebbe costare al Paese fino al 14,5% del PIL entro il 2050. Per questo, il Governo sta spingendo su investimenti strategici, promuovendo in particolare energia e tecnologie verdi. Infatti, nel suo Power Development Plan \u2013 PDP VIII, il Vietnam si \u00e8 fissato ambiziosi obiettivi di transizione ecologica \u2013 decarbonizzazione al 2040 e neutralit\u00e0 climatica al 2050 \u2013 attraverso il ricorso a varie fonti: eolico, solare, gas, nucleare, idroelettrico e geotermia.<\/p>\n<p>Il Governo <strong>sta puntando anche sui trasporti <\/strong>(come il progetto di alta velocit\u00e0 Hanoi-Ho Chi Minh e l&#8217;espansione dell&#8217;aeroporto internazionale Long Thanh) e sull&#8217;alta tecnologia, attraverso accordi con colossi come NVIDIA per sviluppare i settori dell\u2019intelligenza artificiale (AI) e dell\u2019interfaccia di programmazione delle applicazioni (API).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;interscambio con l&#8217;Italia: una forte complementarit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 un partner commerciale di primo piano per il Vietnam, che rappresenta il quarto mercato di sbocco per il <em>Made in Italy<\/em> nell\u2019ambito dell\u2019ASEAN. Il Vietnam \u00e8 uno dei Paesi prioritari del Focus Asia-Pacifico del Piano d\u2019azione per l\u2019export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale, lanciato lo scorso marzo dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani.<\/p>\n<p>Secondo i dati forniti delle istituzioni locali, nel primo semestre 2025 l\u2019interscambio tra Italia e Vietnam ha raggiunto 3,6 miliardi di dollari, con un aumento del 6,2% su base annua, confermando il consolidamento gi\u00e0 emerso nel 2024. Le esportazioni vietnamite verso l\u2019Italia sono salite a 2,6 miliardi di dollari, in crescita del 4,6%, mentre le importazioni dall\u2019Italia si sono attestate poco sotto il miliardo di dollari, con un incremento del 10,5% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>L\u2019analisi della composizione dell\u2019export vietnamita verso l\u2019Italia mette in evidenza progressi molto rilevanti per il caff\u00e8, che raggiunge 409,2 milioni di dollari con una crescita del 47,4%, e per le calzature, pari a 287,3 milioni di dollari con un aumento del 53%. Queste due categorie si collocano rispettivamente al primo e al terzo posto tra i prodotti esportati verso l\u2019Italia. Rimane invece molto marcata la contrazione dei prodotti siderurgici, che scendono a 358,7 milioni di dollari con una riduzione del 32,3%, mentre la dinamica risulta pressoch\u00e9 stabile per la telefonia mobile, pari a 263,3 milioni di dollari con un lieve calo dello 0,91%, e per computer, dispositivi elettronici e componentistica, che totalizzano 237,9 milioni di dollari in aumento dell\u20191,3%.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le vendite italiane verso il Vietnam, si conferma il rafforzamento del settore farmaceutico, che cresce del 10,8% fino a 158,4 milioni di dollari, diventando la seconda voce dell\u2019export italiano nel Paese. Rimane in prima posizione la meccanica strumentale, che raggiunge 229,5 milioni di dollari con una crescita dell\u20198,5%, pur continuando a ridurre il proprio peso percentuale sull\u2019insieme delle esportazioni italiane verso il Vietnam. Nel 2020 rappresentava il 30,1% del totale, mentre nel 2024 si attestava al 23,5%, tendenza che prosegue nella prima met\u00e0 del 2025.<\/p>\n<p>Esiste una complementarit\u00e0 strutturale tra i due sistemi produttivi: l\u2019Italia fornisce al Vietnam materiali e componenti di qualit\u00e0, come tessuti, pelli e filati, che alimentano filiere locali orientate all\u2019export. Un rapporto analogo emerge nella meccanica strumentale, dove i macchinari e gli impianti italiani contribuiscono all\u2019aggiornamento tecnologico della manifattura vietnamita all\u2019interno di catene del valore sempre pi\u00f9 integrate. Inoltre il 2024 ha visto <strong>un significativo afflusso di turisti italiani<\/strong> nel Paese, aumentati del 55,8% rispetto all\u2019anno precedente, e attestandosi al quarto posto tra i viaggiatori dei Paesi UE. Una tendenza volta a un\u2019ulteriore crescita con l\u2019inaugurazione negli scorsi mesi di una tratta aerea diretta tra Hanoi e Milano.<\/p>\n<p>Numerose sono le opportunit\u00e0 per le imprese italiane. La classe media vietnamita, ancora limitata ma in costante crescita, mostra un interesse sempre pi\u00f9 marcato per la qualit\u00e0 e l\u2019Italian Lifestyle, con effetti positivi sulla domanda di prodotti alimentari, abbigliamento, arredo e motoveicoli. Allo stesso tempo, l\u2019industria locale manifesta un forte orientamento all\u2019innovazione e una crescente esigenza di tecnologie e macchinari avanzati, indispensabili per elevare produttivit\u00e0 e standard qualitativi. Le prospettive del Vietnam per fungere da piattaforma produttiva e hub regionale sono confermate dalla <strong>presenza di operatori italiani <\/strong>in una gamma sempre pi\u00f9 ampia di comparti: dal manifatturiero ai macchinari, all\u2019oil&amp;gas, alle infrastrutture, alla farmaceutica, alle energie rinnovabili e alla tutela dell\u2019ambiente. Tra le aziende italiane attive nel Paese attraverso sedi, stabilimenti, uffici di rappresentanza o progetti, ci sono Piaggio e Fincantieri (i due maggiori investitori italiani in Vietnam), Carvico, Madex, Bonfiglioli, ENI, CAE, Leonardo, Temix e Copan Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una partnership in piena espansione: la missione italiana a Hanoi<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019espansione delle imprese italiane nel mercato vietnamita si \u00e8 tradotta in una sentita partecipazione al Forum Imprenditoriale co-organizzato a Hanoi da Agenzia ICE, da Confindustria e dalla Foreign Investment Agency del Ministero delle Finanze del Vietnam e presieduto dal Vice Ministro italiano delle Imprese e del<em> Made in Italy <\/em>Valentino Valentini. L\u2019evento, conclusosi con lo svolgimento di circa <strong>150 incontri B2B<\/strong>, ha visto l\u2019adesione di oltre<strong> 60 aziende italiane<\/strong> e di circa <strong>300 controparti vietnamite<\/strong>. Numeri alti che hanno anche portato alla firma di vari accordi nei settori edilizio, automobilistico, agroindustriale, bancario, finanziario, digitale, tecnologico, spaziale, dei sistemi di telecomunicazione e delle startup, tra gli altri.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 anche lungo la filiera energetica che il sistema produttivo italiano \u00e8 in grado di offrire soluzioni avanzate e di <strong>accompagnare il percorso vietnamita di decarbonizzazione<\/strong> con tecnologie, competenze, capitali e strumenti finanziari. In questa ottica \u00e8 stata organizzata, durante la visita del Vice Ministro, una tavola rotonda dedicata alla transizione energetica e alle opportunit\u00e0 legate alla Just Energy Transition Partnership (JETP), <strong>meccanismo al quale l\u2019Italia contribuisce in Vietnam con 500 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019impegno di raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050, il processo di transizione energetica del Vietnam si fonda, da una parte, sul raddoppiamento della capacit\u00e0 di generazione entro il 2030 e, dall\u2019altra, sull\u2019ammodernamento delle reti di trasmissione, con un fabbisogno di investimenti stimati in quasi 120 miliardi di euro nel prossimo quinquennio.<\/p>\n<p>La tavola rotonda ha visto la partecipazione di 15 aziende italiane del comparto e dei due principali conglomerati energetici locali, Petrovietnam (PVN) ed Vietnam Electricity (EVN). Entrambi hanno presentato le proprie strategie di transizione, tra cui l&#8217;ampliamento degli impianti idroelettrici esistenti, lo sviluppo di smart grid, l\u2019integrazione di sistemi di accumulo, la formazione di quadri altamente qualificati, una centrale eolica offshore da 1 gigawatt (GW), un impianto pilota per la produzione di idrogeno verde da fonte solare e un impianto idroelettrico a pompaggio nel distretto di Lam Son.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Intervista<\/strong><strong> all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia ad Hanoi, Marco della Seta <\/strong><\/p>\n<p><strong>La vostra Ambasciata ha pubblicato \u201cDiplomazia della crescita: destinazione Vietnam\u201d, pu\u00f2 spiegarci i vantaggi di questo nuovo strumento per le aziende italiane?<br \/>\n<\/strong><em>\u201cDiplomazia della crescita: destinazione Vietnam\u201d nasce per offrire alle imprese italiane uno strumento informativo e operativo aggiornato per orientarsi in un contesto economico in rapida evoluzione. Il Sud-Est asiatico rappresenta oggi una delle aree del mondo a maggiore crescita e, di conseguenza, di crescente importanza strategica per l\u2019Italia, sia in termini commerciali che di investimento. All\u2019interno di questo quadro regionale, il Vietnam \u00e8 per noi il partner di riferimento: da solo concentra circa un terzo delle esportazioni ASEAN verso l\u2019Italia ed \u00e8 la principale destinazione dei nostri investimenti produttivi nell\u2019area. L\u2019interscambio bilaterale tra Italia e Vietnam ha superato nel 2024 i 6 miliardi di euro, confermando il ruolo di Hanoi come principale mercato di riferimento del nostro Paese nel Sud-Est asiatico. Si tratta di una relazione economica in costante crescita, trainata non solo dalle esportazioni meccaniche e farmaceutiche italiane, ma anche da una crescente cooperazione nei settori dell\u2019energia e della transizione verde. In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e dalla riorganizzazione delle catene del valore, il rafforzamento del legame con il Sud-Est asiatico e con il Vietnam in particolare rappresenta per l\u2019Italia una leva essenziale per promuovere stabilit\u00e0, resilienza e crescita inclusiva, nonch\u00e9 per ampliare la presenza produttiva e commerciale delle nostre imprese in un\u2019area ad altissimo potenziale.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Per questo il Vietnam \u00e8 stato inserito nel Piano d\u2019Azione per l\u2019export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale. La guida \u201cDiplomazia della crescita\u201d si configura come uno strumento dinamico destinato agli operatori interessati a questo Paese, offrendo una panoramica aggiornata sui principali settori economici, sulle opportunit\u00e0 di business e sugli aspetti regolatori pi\u00f9 rilevanti. Su impulso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Vicepresidente del Consiglio e Ministro Antonio Tajani, abbiamo predisposto questo strumento per accompagnare le imprese che ancora conoscono poco il mercato vietnamita, presentandolo ufficialmente al Business Forum Italia\u2013Vietnam di Hanoi dello scorso 4 settembre. Negli ultimi anni il Vietnam \u00e8 profondamente cambiato: da economia prevalentemente manifatturiera a basso costo, si sta rapidamente trasformando con forti investimenti nei semiconduttori, nella componentistica elettronica e in settori maggiormente avanzati. \u00c8 dunque un Paese molto diverso da quello che le imprese italiane ricordavano fino a pochi anni fa, e proprio per questo la guida \u201cDiplomazia della crescita\u201d si rivela uno strumento essenziale per comprendere il Vietnam attuale e le nuove opportunit\u00e0 che offre.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>In che modo la cultura e lo stile di vita italiani vengono percepiti e accolti in Vietnam? Ritiene che l\u2019immagine dell\u2019Italia possa contribuire a rafforzare ulteriormente le relazioni tra i nostri due Paesi?<br \/>\n<\/strong><em>Storicamente, il Vietnam ha conosciuto un\u2019Italia evoluta, dinamica e dotata di un\u2019economia solida associando al nostro Paese un\u2019immagine di qualit\u00e0, eleganza e raffinatezza, in particolare per quanto riguarda i prodotti del Made in Italy. Moda, design, enogastronomia e manifattura di alta gamma continuano a essere percepiti come espressione di gusto, competenza e qualit\u00e0, trovando crescente apprezzamento in una societ\u00e0 vietnamita in rapido cambiamento e sempre pi\u00f9 orientata verso consumi maggiormente sofisticati.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019Italia \u00e8 riconosciuta, inoltre, come una potenza culturale di primo piano capace di suscitare ammirazione e curiosit\u00e0 in molteplici ambiti. La lingua, l\u2019arte, la musica, il cinema e lo sport rappresentano punti di contatto privilegiati attraverso i quali il pubblico vietnamita, in particolare quello giovane, si avvicina al nostro Paese. Il crescente interesse per lo studio dell\u2019italiano e per la partecipazione a iniziative culturali promosse dall\u2019Ambasciata testimonia la vitalit\u00e0 di questo legame. Tale patrimonio \u00e8, senza dubbio, un elemento distintivo della nostra presenza in Vietnam e contribuisce a consolidare un dialogo profondo e duraturo tra le due societ\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>In un contesto di forte crescita economica e di progressiva emersione di una nuova classe media urbana, il Vietnam mostra oggi un interesse sempre pi\u00f9 marcato per i prodotti e lo stile italiani. Questo apre prospettive significative per i beni di consumo italiani, dall\u2019agroalimentare alla moda, dal design all\u2019automotive, in un mercato che guarda con attenzione alla qualit\u00e0 e all\u2019identit\u00e0 dei marchi e riconosce nell\u2019Italia un interlocutore affidabile, capace di coniugare cultura, industria e innovazione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quale tipo di collaborazione con la controparte vietnamita consiglierebbe di ricercare a un\u2019impresa italiana interessata a operare nel Paese?<br \/>\n<\/strong><em>Alla luce delle profonde trasformazioni che hanno interessato il Vietnam negli ultimi anni, con un\u2019economia sempre pi\u00f9 orientata all\u2019innovazione e all\u2019industrializzazione avanzata, le imprese italiane interessate a operare nel Paese dovrebbero guardare con particolare attenzione a forme di collaborazione basate su partenariati industriali e tecnologici in grado di generare trasferimento di conoscenze, competenze e capacit\u00e0 produttive. Le autorit\u00e0 vietnamite incoraggiano fortemente tutti i rapporti economici e industriali che comportino un effettivo trasferimento tecnologico, sia in senso stretto, attraverso l\u2019introduzione di nuove tecnologie e processi produttivi, sia in senso pi\u00f9 ampio, tramite la condivisione di know-how, la formazione del capitale umano e l\u2019innovazione organizzativa.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019Italia dispone di un patrimonio industriale di rilievo e pu\u00f2 offrire al Vietnam un contributo concreto nella modernizzazione del suo apparato produttivo e nella transizione verso un\u2019economia a maggiore valore aggiunto. In questo senso, la cooperazione nel campo della transizione energetica rappresenta gi\u00e0 oggi un esempio concreto di collaborazione virtuosa, con la partecipazione italiana al partenariato JETP (Just Energy Transition Partnership), che mira ad accompagnare il Vietnam nel percorso verso la decarbonizzazione e l\u2019espansione delle energie rinnovabili.<\/em><\/p>\n<p><em>In prospettiva, ampie opportunit\u00e0 di collaborazione possono aprirsi anche in settori come la smart agriculture, l\u2019industria meccanica avanzata, la mobilit\u00e0 sostenibile e i trasporti, ambiti nei quali l\u2019esperienza italiana pu\u00f2 rappresentare un punto di forza decisivo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Vietnam guarda con particolare favore agli investimenti greenfield, soprattutto in settori ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza. Le imprese italiane che intendono insediarsi stabilmente nel Paese trovano un contesto incoraggiante, con un quadro normativo in progressivo allineamento agli standard internazionali e un sostegno politico concreto verso gli investimenti esteri di qualit\u00e0. Puntare su innovazione, sostenibilit\u00e0 e formazione rappresenta dunque la chiave per costruire partenariati solidi, duraturi e reciprocamente vantaggiosi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ambizioni chiare, una popolazione giovane e un&#8217;economia che corre. Il Vietnam non \u00e8 solo un Paese in crescita: \u00e8 un vero e proprio motore che, dopo aver conquistato lo status di Paese a medio reddito nel 2011, ora punta al traguardo di economia ad alto reddito entro il 2045. E i numeri sembrano dargli ragione. [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":166939,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[417],"tags":[45,3],"class_list":["post-166930","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diplomazia-economica","tag-asia-e-oceania","tag-diplomazia-economica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166930"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166930\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166942,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166930\/revisions\/166942"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166939"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}