{"id":16716,"date":"2013-06-07T17:11:56","date_gmt":"2013-06-07T15:11:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/06\/20130607_morandi_bruxelles_2\/"},"modified":"2013-06-07T17:11:56","modified_gmt":"2013-06-07T15:11:56","slug":"20130607_morandi_bruxelles_2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2013\/06\/20130607_morandi_bruxelles_2\/","title":{"rendered":"Le \u2018bottiglie\u2019 di Morandi al Bozar di Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p><P>Cento tele accuratamente selezionate da Maria Cristina Bandera, tra nature morte, paesaggi dell\u2019Emilia-Romagna e gli ormai celeberrimi vasi di fiori. E\u2019 questo l\u2019eccezionale omaggio che il Palais des Beaux Arts (BOZAR) di Bruxelles, capitale del Belgio e d\u2019Europa ha voluto dedicare ad uno dei massimi pittori del Novecento, Giorgio Morandi.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>La mostra sar\u00e0 aperta al pubblico dal 7 giugno al 22 settembre 2013<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La retrospettiva, apertasi con un vernissage al quale \u00e8 intervenuto anche l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Belgio, Alfredo Bastianelli, sar\u00e0 aperta al pubblico dal 7 giugno al 22 settembre e comprende oli su tela, disegni, stampe e acquerelli del celebre pittore, nato a Bologna nel 1890 e morto nel capoluogo emiliano nel 1964. L\u2019arte di Morandi, grande maestro dell\u2019arte moderna internazionale, \u00e8 stata influenzata da pittori italiani come Giotto e Paolo Uccello e dai francesi Chardin, Seurat e Cezanne, ispirandosi al tempo stessi ai paesaggi tipici dell\u2019Emilia-Romagna. Da qui l\u2019azione quasi lenitiva dell\u2019opera di Morandi, dislocata nelle sue celebri nature morte, dalle tonalit\u00e0 poetiche e surreali e incentrate sovente su oggetti usuali: vasi, fiori, ciotole, caffettiere, oltre alle celebri \u2018bottiglie\u2019. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nature morte, paesaggi, autoritratti: 100 tele per entrare nel mondo di Morandi<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L&#8217;esposizione parte dalle prime opere che si muovono negli ambiti delle avanguardie, per seguire l&#8217;evoluzione di Morandi fino alla progressiva dissolvenza dei lavori degli ultimi anni, attraversando tutte le tecniche e le varianti esplorate dall&#8217;artista. Tanti i musei italiani coinvolti nella mostra: le opere messe a disposizione dal Museo Morandi vanno dai Fiori del 1924, passando per tre nature morte (una del 1942, due del 1951) fino ai paesaggi del 1961 (matita su carta) e del 1962 (olio su tela) mentre diverse altre tele sono state prestate anche dal Museo degli Uffizi (che ha inviato un raro autoritratto), dalla Pinacoteca di Brera, dal Mart di Trento dalla Camera dei Deputati (che ha messo a disposizione alcuni paesaggi dell\u2019autore). A Bruxelles, dove la mostra rappresenta un&#8217;altra importante tappa dell\u2019ampia programmazioni culturali che le Istituzioni del Belgio dedicano all\u2019Italia, alle opere di Morandi saranno accostati anche alcuni degli autori che dal pittore italiano hanno tratto ispirazione. Il belga Luc Tuymans presenter\u00e0 infatti una selezione delle sue opere in aperto \u2018dialogo\u2019 con quelle del celebre artista bolognese.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cento tele accuratamente selezionate da Maria Cristina Bandera, tra nature morte, paesaggi dell\u2019Emilia-Romagna e gli ormai celeberrimi vasi di fiori. E\u2019 questo l\u2019eccezionale omaggio che il Palais des Beaux Arts (BOZAR) di Bruxelles, capitale del Belgio e d\u2019Europa ha voluto dedicare ad uno dei massimi pittori del Novecento, Giorgio Morandi. 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