{"id":16722,"date":"2013-06-07T15:58:05","date_gmt":"2013-06-07T13:58:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/06\/20130607_imprese_in\/"},"modified":"2013-06-07T15:58:05","modified_gmt":"2013-06-07T13:58:05","slug":"20130607_imprese_in","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2013\/06\/20130607_imprese_in\/","title":{"rendered":"IMPRESE &#8211; Infrastrutture, energia, turismo: i grandi progetti di Serbia e Montenegro"},"content":{"rendered":"<p><P>Infrastrutture, energia, turismo. Sono questi i tre principali sentieri su cui corre lo sviluppo economico di Serbia e Montenegro, due Paesi geograficamente e tradizionalmente vicini all\u2019Italia e che sono candidati all\u2019ingresso in Ue. Questi tre settori e, pi\u00f9 in generale, le opportunit\u00e0 di investimento nei due Paesi Balcanici sono stati al centro della missione imprenditoriale organizzata nelle settimane scorse da Confindustria, in collaborazione con ANIE, ANCE e Confindustria Serbia, con il sostegno delle Ambasciate d\u2019Italia in Serbia e Montenegro e dell\u2019Agenzia ICE. Alla missione hanno partecipato oltre 70 aziende italiane, 40 appartenenti al settore energia e 30 operanti nel settore delle costruzioni.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Italia tra principali investitori in Serbia e suo partner strategico<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Tra colloqui istituzionali e con i partner strategici, seminari tematici e visite sul territorio (dalla Fiera internazionale dell\u2019edilizia a Belgrado ai centri intermodali Sava-Danubio) sono stati diverse le iniziative tenutesi nelle principali citt\u00e0 della regione, a partire da Belgrado dove la delegazione \u00e8 stata accolta dal Ministro dell\u2019Economia Mladjan Dinkic e dal Presidente della Camera di Commercio serba Zeljco Sertic. Tanti e importanti gli argomenti sul tavolo, tutti con una base comune: l\u2019Italia figura tra i principali investitori in Serbia, ha una presenza imprenditoriale strutturata sul territorio ed \u00e8 considerata a Belgrado come un partner strategico. Tutti elementi che, sull\u2019onda dei grandi progetti messi in campo dal governo serbo, oggi hanno un ampio argine di miglioramento. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Energia e infrastrutture, i grandi progetti di Belgrado<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Basti pensare che le priorit\u00e0 su cui si sono concentrati anche i finanziamenti delle istituzioni finanziarie europee riguardano grandi opere infrastrutturali come il completamento della circonvallazione di Belgrado, il cosiddetto Corridoio 10 dell\u2019Ue (l\u2019autostrada che collegher\u00e0 Salisburgo con Salonicco tagliando la Serbia da Nord a Sud) e il Corridoio XI, che collega Belgrado con il porto di Bar, in Montenegro. Mentre, proprio sul settore dell\u2019energia Belgrado ha deciso di puntare negli ultimi mesi programmando investimenti per 3 miliardi di euro per costruire, nei prossimi anni, nuove centrali termoelettriche mentre 1,4 miliardi saranno diretti alla costruzione di nuove centrali idroelettriche. E recentemente il governo serbo ha deciso di aprire il settore dell\u2019energia anche a investitori privati definendo un quadro tariffario per i conferimenti alla rete che privilegia soprattutto il settore delle rinnovabili.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Montenegro, patrimonio idroelettrico dal grande valore strategico<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Forte sviluppo dell\u2019economia, costo del lavoro contenuto, facilit\u00e0 di accesso ai mercati della \u2018nuova Europa\u2019, eccellenti atenei e un grande potenziale turistico e nell\u2019energia idroelettrica fanno del Montenegro una delle frontiere pi\u00f9 interessanti per l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane. Il Paese \u00e8 ormai lanciato in una ristrutturazione del suo sistema dei trasporti che ha il suo fiore all\u2019occhiello nel tratto montenegrino dell\u2019Autostrada Ionica, che collega Trieste con la Grecia e per la quale si prevedono investimenti di quasi 1,1 miliardi di euro. Se la \u2018perla\u2019 del sistema portuale nazionale \u00e8 il turistico Porto Montenegro \u00e8 nella citt\u00e0 di Bar che il Paese basa le sue principali aspirazioni strategiche: il porto serve peraltro anche lo stabilimento Fiat di Kragujevac. E proprio nel settore delle infrastrutture la municipalit\u00e0 di Podgorica, capitale del Montenegro, ha annunciato la pubblicazione, entro settembre, di un bando di gara per il primo sistema di trattamento delle acque reflue del Paese.<\/P><br \/>\n<P>Sul fronte dell\u2019energia, invece, si calcola che solo il 17% del potenziale idroelettrico montenegrino \u00e8 attualmente sfruttato: il Paese potrebbe produrre 10mila Gigawattora annuali con la realizzazione di nuovi impianti sui grandi fiumi e altri mille Gigawatt ora grazie a mini impianti sui corsi d\u2019acqua minori. A Niksic, terza citt\u00e0 montenegrina, concrete opportunit\u00e0 di investimento riguardano inoltre il settore dell\u2019energia eolica e solare, la costruzione di una mini centrale idroelettrica e di una discarica con relativo programma di trattamento dei rifiuti.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il balzo del turismo montenegrino, da 150mila a 1,5 milioni di visitatori stranieri<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>E a tutto ci\u00f2 va aggiunto l\u2019incredibile potenziale turistico di questo Paese celebre per le sue coste selvagge e rigogliose. In 10 anni il numero di visitatori stranieri \u00e8 salito da meno di 150mila a 1,5 milioni l\u2019anno. E il paese sta cercando di attrezzarsi per valorizzare le sue ricchezze artistiche e naturali. In particolare, l\u2019Agenzia montenegrina per la promozione degli investimenti ha messo a punto una lista di progetti da sviluppare nei prossimi anni e che intende proporre alle aziende straniere, con una particolare attenzione al Nord del Paese, ricco di laghi, foreste, corsi d\u2019acqua e ancora scarsamente battuti.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Infrastrutture, energia, turismo. Sono questi i tre principali sentieri su cui corre lo sviluppo economico di Serbia e Montenegro, due Paesi geograficamente e tradizionalmente vicini all\u2019Italia e che sono candidati all\u2019ingresso in Ue. 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