{"id":169636,"date":"2026-01-13T09:02:37","date_gmt":"2026-01-13T08:02:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=169636"},"modified":"2026-02-20T15:45:54","modified_gmt":"2026-02-20T14:45:54","slug":"ii-ministro-tajani-lavoro-lungo-e-discreto-il-sistema-italia-funziona-quotidiano-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2026\/01\/ii-ministro-tajani-lavoro-lungo-e-discreto-il-sistema-italia-funziona-quotidiano-nazionale\/","title":{"rendered":"II ministro Tajani \u00abLavoro lungo e discreto Il &#8216;sistema Italia&#8217; funziona\u00bb (Quotidiano Nazionale)"},"content":{"rendered":"<p>La notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burl\u00f2 arriva all&#8217;alba, ma \u00e8 da tempo che il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0Antonio\u00a0Tajani\u00a0la insegue. E, del resto, non a caso, rivendica \u00abun lavoro lungo e discreto\u00bb e parla di \u00absegnale forte che l&#8217;Italia apprezza molto\u00bb da parte della presidente ad interim Delcy Rodr\u00edguez. Ma la liberazione apre anche a altre domande: che messaggio manda l&#8217;Italia a Caracas, a Washington e ai 42 italo-venezuelani ancora detenuti?<\/p>\n<p><strong>Ministro, oggi festeggiamo. Ma l&#8217;interrogativo che moli si pongono \u00e8 semplice: che cosa ha sbloccato davvero la liberazione?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un lavoro di mesi, condotto con riserbo da tutto il &#8216;sistema Italia&#8217;: Farnesina, ambasciata, intelligence, Palazzo Chigi. La svolta \u00e8 arrivata ieri sera, quando verso le otto mi ha chiamato il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0venezuelano, Yvan Gil, per annunciarmi che la presidente Rodriguez aveva preso la decisione di liberare Trentini e Burl\u00f2, e che nel giro di poche ore sarebbero stati rilasciati. Siamo molto felici di questo risultato, frutto di un grande lavoro sottotraccia, sempre in collegamento con la famiglia, con un impegno diretto del presidente del Consiglio. E con l&#8217;occasione voglio ringraziare l&#8217;ambasciatore, Giovanni Umberto De Vito, per come ha II raid americano \u00abLa soluzione militare non \u00e8 la via migliore Ma si valutano i rischi del narcotraffico\u00bb lavorato per ottenere un grande risultato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha parlato con Trentini e Burl\u00f2?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, erano contentissimi e stavano per chiamare le loro famiglie. Solo un saluto per lasciare loro il tempo di parlare con i loro cari piuttosto che con me. L&#8217;importante per me era dare loro un abbraccio via telefono e annunciare che presto sarebbero rientrati in Italia. Tra stanotte e domani (ieri notte e oggi, ndr) saranno in Italia. Poi continueremo il lavoro, perch\u00e9 questa giornata sia un passo avanti, non un punto d&#8217;arrivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 evidente che ha influito l&#8217;inizio della fine del madurismo: come \u00e8 cambiato il rapporto tra Italia e Venezuela?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abII governo italiano ha saputo interloquire e cogliere il cambiamento che c&#8217;\u00e8 stato in Venezuela. Da un punto di vista politico la decisione della presidente Rodriguez di avviare una nuova stagione con la liberazione dei detenuti politici, e nel caso specifico la liberazione di cittadini italiani, a cominciare da Trentini, \u00e8 una decisione che crea un nuovo clima nelle relazioni tra Venezuela e l&#8217;Italia e per questo noi abbiamo accolto con grande soddisfazione la scelta della presidente Rodriguez\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Un forte segnale&#8221; di Rodriguez, che l&#8217;Italia &#8220;apprezza molto&#8221;. Con quali effetti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo deciso, proprio dopo la liberazione di Trentini e Burl\u00f2, di ripristinare appieno le azioni diplomatiche con il Venezuela, perch\u00e9 fino a oggi, formalmente, c&#8217;era solo un incaricato d&#8217;affari: il nostro ambasciatore aveva il rango di incaricato d&#8217;affari. \u00c8 un segnale di disponibilit\u00e0 a un rapporto pi\u00f9 pieno, in risposta a un segnale positivo arrivato da Caracas. Nella sostanza il lavoro diplomatico proseguiva: politicamente, formalizzare l&#8217;ambasciata serve a dare strumenti e interlocuzione pi\u00f9 efficaci, anche per seguire i casi ancora aperti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanti sono? E come intendete muovervi ora?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAdesso abbiamo ancora 42 italiani detenuti, italiani e italo-venezuelani. Quelli con solo passaporto italiano sono tutti fuori. I detenuti politici sono 24, gli altri non sono politici. L&#8217;obiettivo \u00e8 aumentare il numero delle liberazioni, una per una, con realismo e fermezza. In un contesto delicato, la cosa essenziale \u00e8 salvaguardare le persone e riportarle a casa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei insiste sulla \u00abstabilizzazione\u00bb del Venezuela e cita una presenza Italiana forte: 170mila connazionali, e &#8220;circa un milione di oriundi&#8221;, oltre a Eni. Come tutelare cittadini e interessi?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutelare una grande comunit\u00e0 e gli interessi legittimi delle imprese italiane \u00e8 parte della politica estera. Abbiamo, come \u00e8 noto, anche una presenza importante dell&#8217;Eni in Venezuela. Per noi la questione energetica \u00e8 di fondamentale importanza. L&#8217;Eni ha partecipato anche al vertice alla Casa Bianca delle compagnie petrolifere maggiormente presenti in Venezuela e quindi contiamo di continuare a essere protagonisti in quell&#8217;area. Ma l&#8217;Italia lavora anche perch\u00e9 si creino condizioni di stabilit\u00e0, di transizione ordinata e, quando possibile, di nuove elezioni. \u00c8 un approccio di responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Veniamo agli Stati Uniti. Che ruolo ha avuto Washington?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRingrazio il segretario di Stato americano Marco Rubio che dall&#8217;inizio si era dimostrato molto sensibile alla questione dei prigionieri italiani e aveva garantito il suo sostegno anche in occasione dell&#8217;ultima riunione del G7 che abbiamo avuto qualche giorno fa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La posizione italiana sulla crisi venezuelana e l&#8217;intervento Usa \u00e8 cambiata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa posizione italiana resta chiara: la soluzione militare non \u00e8 la strada per risolvere crisi complesse. Detto questo, i Paesi valutano rischi e minacce anche legate al narcotraffico. Noi lavoriamo perch\u00e9 prevalga la politica e perch\u00e9 la regione non si destabilizzi ulteriormente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;azione americana, per\u00f2, continua a suscitare anche reazioni \u00abviolente\u00bb. E lei ha deprecato pi\u00f9 volte chi brucia bandiere Usa.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un principio: non si confonde un governo con un popolo e con la sua storia. Si pu\u00f2 protestare, ma bruciare bandiere non costruisce soluzioni. E oggi servono canali aperti, non simboli incendiari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ultima, ma non ultima, esplode in queste ore la tragedia iraniana.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio cordoglio \u00e8 per chi ha perso la vita durante le manifestazioni. L&#8217;Italia, insieme con i partner europei, \u00e8 protagonista di una pressante azione diplomatica per portare rapidamente a una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano e della incolumit\u00e0 dei suoi cittadini. Abbiamo lanciato un appello affinch\u00e9 non si utilizzi la pena di morte come strumento per reprimere le manifestazioni dei giovani e delle donne in Iran\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burl\u00f2 arriva all&#8217;alba, ma \u00e8 da tempo che il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0Antonio\u00a0Tajani\u00a0la insegue. E, del resto, non a caso, rivendica \u00abun lavoro lungo e discreto\u00bb e parla di \u00absegnale forte che l&#8217;Italia apprezza molto\u00bb da parte della presidente ad interim Delcy Rodr\u00edguez. 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