{"id":173172,"date":"2026-01-31T11:09:50","date_gmt":"2026-01-31T10:09:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=173172"},"modified":"2026-02-09T16:48:14","modified_gmt":"2026-02-09T15:48:14","slug":"italia-germania-un-partenariato-industriale-strategico-per-il-rilancio-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/01\/italia-germania-un-partenariato-industriale-strategico-per-il-rilancio-delleuropa\/","title":{"rendered":"Italia-Germania, un partenariato industriale strategico per il rilancio dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia e la Germania riaffermano il loro ruolo di motori industriali del continente, inaugurando cos\u00ec una stagione di rinnovata cooperazione volta a trasformare le sfide globali in opportunit\u00e0 concrete di sviluppo. L\u2019obiettivo \u00e8 rafforzare la competitivit\u00e0 industriale e favorire l\u2019equilibrio dei mercati. In quest&#8217;ottica, la collaborazione punta a garantire crescita e autonomia strategica all\u2019intera Unione Europea. Questo \u00e8 il messaggio centrale emerso dal <strong>Forum imprenditoriale Italia-Germania<\/strong> svoltosi a Roma il 23 gennaio, presso l\u2019Hotel Parco dei Principi, a cui hanno partecipato oltre 500 imprese. L\u2019incontro \u00e8 stato organizzato a margine del vertice intergovernativo tra i due Paesi e ha coinvolto quasi tutti i dicasteri dei due esecutivi per celebrare il 75\u00b0 anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali in un clima di profonda sintonia politica ed economica, testimoniando un\u2019integrazione che il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito \u201cproiettata verso il futuro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I numeri di un\u2019interdipendenza record <\/strong><\/p>\n<p>I dati economici riflettono la solidit\u00e0 di una relazione senza precedenti. Nel 2024 l\u2019interscambio commerciale ha raggiunto il valore di <strong>153,7 miliardi di euro<\/strong>. La Germania si conferma cos\u00ec il primo partner commerciale assoluto per l\u2019Italia, collocandosi come nostro primo cliente e primo fornitore. Le esportazioni italiane verso il mercato tedesco sono state pari a <strong>70,5 miliardi di euro<\/strong>, a fronte di 83,2 miliardi di importazioni. Nel 2025, inoltre, si registra un trend di crescita dell\u2019interscambio che riflette un aumento sia delle importazioni che delle esportazioni, coerentemente con la prospettata ripresa dell\u2019economia tedesca.<\/p>\n<p>Questa interconnessione non \u00e8 solo commerciale, ma strutturale: <strong>oltre 2.000 imprese italiane<\/strong> operano stabilmente in Germania, generando un fatturato di circa 90 miliardi di euro e sostenendo decine di migliaia di posti di lavoro. Come sottolineato dal Ministro Tajani, la Germania rappresenta un mercato imprescindibile nella strategia della \u201cDiplomazia della Crescita\u201d, pilastro fondamentale per raggiungere l\u2019obiettivo nazionale di 700 miliardi di export entro la fine del 2027.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una rotta condivisa per l\u2019industria e la competitivit\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p>Al centro dei lavori del Forum \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di riformare la politica economica e industriale europea per rispondere alle sfide del disordine globale. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha indicato il 2026 come l\u2019anno delle grandi riforme, sottolineando l\u2019importanza di difendere la <strong>neutralit\u00e0 tecnologica<\/strong> nel pacchetto <em>automotive <\/em>per permettere a imprese e famiglie di scegliere le soluzioni pi\u00f9 convenienti, includendo biocarburanti e idrogeno. Una visione condivisa dalla Ministra federale per l\u2019Economia e l\u2019Energia, Katherina Reiche, che ha richiamato la necessit\u00e0 di ridurre la burocrazia e rafforzare le piccole e medie imprese a gestione familiare, ossatura comune dei due sistemi produttivi. Italia e Germania hanno inoltre sottoscritto due intese cruciali: una dichiarazione congiunta per la<strong> cooperazione strutturata nel settore delle materie prime critiche<\/strong> e una per favorire<strong> l&#8217;innovazione e lo sviluppo delle start-up<\/strong>. Questi accordi mirano a creare \u201ccampioni europei\u201d capaci di competere con forza sui mercati globali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Difesa, energia e infrastrutture: i pilastri della resilienza <\/strong><\/p>\n<p><strong>Il rafforzamento del pilastro europeo della NATO e la sicurezza energetica<\/strong> sono stati temi trasversali di tutto il vertice. Il Ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha ricordato come l\u2019unit\u00e0 europea sia oggi una \u201cnecessit\u00e0 per tutti\u201d, fondamentale per proteggere le democrazie e dare peso alla voce del continente nel mondo. Sul piano operativo, la cooperazione nel settore della difesa \u00e8 stata sancita da un accordo politico volto a rafforzare la sicurezza e la resilienza industriale. Parallelamente, sul fronte energetico, i due Paesi promuovono il progetto del <strong>Corridoio meridionale dell\u2019idrogeno<\/strong> per ridurre la dipendenza strategica. In ambito infrastrutturale, \u00e8 stata siglata una dichiarazione d\u2019intenti sul trasporto combinato, mentre<strong> l\u2019Italia candida il porto di Trieste come hub logistico naturale per le merci tedesche<\/strong> dirette verso l\u2019Indo-Pacifico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una nuova stagione di cooperazione <\/strong><\/p>\n<p>A suggello della giornata, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Cancelliere Friedrich Merz hanno sottoscritto <strong>un documento congiunto sulla competitivit\u00e0<\/strong>. \u201cLa forza della nostra produzione risiede nella riconoscibilit\u00e0 dei marchi <em>Made in Italy<\/em> e <em>Made in Germany<\/em> come garanzia di alta qualit\u00e0\u201d, ha dichiarato la Premier Meloni, sottolineando l\u2019importanza di una politica commerciale aperta ma fondata sulla reciprocit\u00e0. Il piano funge da vero manifesto per<strong> il rilancio del mercato unico europeo<\/strong>, prevedendo il sostegno a filiere strategiche come la siderurgia e la farmaceutica. Tra le numerose intese scambiate figurano l\u2019aggiornamento del Piano d\u2019azione bilaterale del 2023, oltre ad accordi sullo sviluppo del settore delle alghe, sulla ricerca universitaria e sulla valorizzazione culturale della \u201cVia di Goethe in Italia\u201d. Nel complesso, le intese delineano una cooperazione profonda e multidisciplinare: un\u2019architettura di relazioni solida, capace di garantire al sistema produttivo italo-tedesco la stabilit\u00e0 necessaria per navigare con ottimismo e determinazione nello scenario internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia e la Germania riaffermano il loro ruolo di motori industriali del continente, inaugurando cos\u00ec una stagione di rinnovata cooperazione volta a trasformare le sfide globali in opportunit\u00e0 concrete di sviluppo. L\u2019obiettivo \u00e8 rafforzare la competitivit\u00e0 industriale e favorire l\u2019equilibrio dei mercati. 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