{"id":173200,"date":"2026-01-31T16:23:07","date_gmt":"2026-01-31T15:23:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=173200"},"modified":"2026-02-09T16:44:49","modified_gmt":"2026-02-09T15:44:49","slug":"io-sono-cultura-2025-la-creativita-come-motore-di-resilienza-e-innovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/01\/io-sono-cultura-2025-la-creativita-come-motore-di-resilienza-e-innovazione\/","title":{"rendered":"Io Sono Cultura 2025, la creativit\u00e0 come motore di resilienza e innovazione"},"content":{"rendered":"<p>La quindicesima edizione del rapporto &#8220;Io Sono Cultura&#8221;, redatto da Fondazione Symbola con il sostegno di Unioncamere, restituisce la fotografia di un Paese che trova nella propria identit\u00e0 culturale e creativa non solo un elemento di prestigio, ma una vera e propria infrastruttura economica e sociale. In un contesto globale complesso, <strong>il sistema produttivo culturale italiano dimostra una vitalit\u00e0 sorprendente<\/strong>, sfidando le difficolt\u00e0 congiunturali attraverso la qualit\u00e0 e la bellezza. I dati riferiti al 2024 confermano il ruolo strategico di questa filiera, capace di generare ricchezza, occupazione e innovazione trasversale a tutti i settori economici.<\/p>\n<p>Il sistema produttivo culturale e creativo si conferma un pilastro fondamentale dell&#8217;economia nazionale. Nel 2024, la filiera ha generato un valore aggiunto pari a 112,6 miliardi di euro, registrando <strong>una crescita del 2,1%<\/strong> rispetto all&#8217;anno precedente, un dato superiore all&#8217;incremento medio dell&#8217;economia italiana. Anche sul fronte dell&#8217;occupazione i segnali sono positivi, con oltre un milione e mezzo di lavoratori impiegati nel settore, pari al 5,8% del totale nazionale, in aumento dell&#8217;1,6% rispetto al 2023.<\/p>\n<p>Tuttavia, il dato pi\u00f9 significativo che emerge dall&#8217;analisi \u00e8 <strong>la capacit\u00e0 della cultura di attivare il resto dell&#8217;economia<\/strong>. Il rapporto evidenzia un effetto moltiplicatore pari a 1,7: questo significa che per ogni euro prodotto dalle attivit\u00e0 culturali e creative, se ne attivano altri 1,7 nei settori collegati, come il turismo e i trasporti. Considerando questo indotto, il valore complessivo generato dalla filiera raggiunge la cifra imponente di 302,9 miliardi di euro, arrivando a rappresentare il 15,5% dell&#8217;intera economia nazionale.<\/p>\n<p>La forza del sistema italiano risiede nella sua duplice composizione. Da un lato vi \u00e8 il cosiddetto &#8220;Core Cultura&#8221;, che comprende le industrie creative tradizionali, le arti performative, il patrimonio storico e i media, capace di generare <strong>oltre 63 miliardi di euro di valore aggiunto<\/strong>. Dall&#8217;altro, un ruolo sempre pi\u00f9 determinante \u00e8 svolto dai professionisti definiti &#8220;Embedded Creatives&#8221;, ovvero quelle figure creative come designer e comunicatori che operano all&#8217;interno di filiere non prettamente culturali, dalla manifattura ai servizi.<\/p>\n<p>Questa componente &#8220;embedded&#8221;, che<strong> vale da sola quasi 50 miliardi di euro<\/strong>, rappresenta il canale attraverso cui la cultura e l&#8217;identit\u00e0 italiana permeano il Made in Italy, conferendo senso, visione e riconoscibilit\u00e0 ai prodotti sui mercati internazionali. Si tratta di una contaminazione strategica che vede la creativit\u00e0 incorporata nei processi produttivi, nel packaging e nei servizi di supporto alla competitivit\u00e0 aziendale.<\/p>\n<p>Analizzando i singoli comparti, emerge un quadro in chiaroscuro che riflette le trasformazioni tecnologiche in atto.<strong> Il settore del software e dei videogiochi si attesta come il vero traino<\/strong> della crescita, con un incremento dell&#8217;8% rispetto all&#8217;anno precedente, confermando la centralit\u00e0 del digitale. Al contrario, comparti storici come architettura e design mostrano segni di sofferenza, registrando una flessione del 6,3%, mentre l&#8217;editoria segna un lieve calo e l&#8217;audiovisivo mantiene una sostanziale stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Dal punto di vista territoriale, <strong>la geografia della cultura vede primeggiare Lazio e Lombardia<\/strong> per incidenza della ricchezza prodotta, seguite da Piemonte e Campania. \u00c8 interessante notare come il Mezzogiorno, pur con un peso complessivo inferiore, mostri un dinamismo superiore alla media nazionale in termini di crescita. Un volano fondamentale per i territori resta il turismo: oltre la met\u00e0 della spesa turistica complessiva in Italia, pari a 56,6 miliardi di euro, \u00e8 legata a consumi culturali, con quasi 380 milioni di presenze motivate dall&#8217;interesse per il patrimonio artistico e monumentale.<\/p>\n<p>Il rapporto delinea infine le grandi tendenze che stanno ridisegnando il settore. L&#8217;Intelligenza Artificiale \u00e8 ormai entrata stabilmente nei processi produttivi come un &#8220;partner creativo&#8221;, trasformando linguaggi e tempi di produzione, pur sollevando inedite questioni etiche e giuridiche sul diritto d&#8217;autore. Parallelamente, <strong>si consolida l&#8217;attenzione alla sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong> e il ruolo della cultura come infrastruttura di welfare, capace di generare benessere sociale e salute.<\/p>\n<p>Non mancano tuttavia le criticit\u00e0 strutturali. Se da un lato il settore vanta un capitale umano giovane e altamente qualificato, dall&#8217;altro persiste un forte disallineamento tra le competenze offerte dal sistema formativo e quelle ibride, tecnologiche e creative, richieste dal mercato. La frammentazione contrattuale e la discontinuit\u00e0 lavorativa rimangono ostacoli da superare per garantire la piena sostenibilit\u00e0 dell\u2019ecosistema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La quindicesima edizione del rapporto &#8220;Io Sono Cultura&#8221;, redatto da Fondazione Symbola con il sostegno di Unioncamere, restituisce la fotografia di un Paese che trova nella propria identit\u00e0 culturale e creativa non solo un elemento di prestigio, ma una vera e propria infrastruttura economica e sociale. 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