{"id":174993,"date":"2026-02-12T09:10:24","date_gmt":"2026-02-12T08:10:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=174993"},"modified":"2026-02-12T09:10:24","modified_gmt":"2026-02-12T08:10:24","slug":"tajani-il-piano-mattei-e-una-priorita-strategica-inaccettabili-atti-terroristici-in-nigeria-avvenire-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2026\/02\/tajani-il-piano-mattei-e-una-priorita-strategica-inaccettabili-atti-terroristici-in-nigeria-avvenire-2\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abIl Piano Mattei \u00e8 una priorit\u00e0 strategica. Inaccettabili atti terroristici in Nigeria\u00bb (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p>A fianco dell&#8217;Africa, continente prioritario e in profonda evoluzione. \u00c8 la posizione del Governo italiano, confermata all&#8217;inizio del viaggio ad Addis Abeba della premier Giorgia Meloni per fare il punto su due anni di piano Mattei, dal\u00a0ministro degli Esteri\u00a0e vicepresidente del Consiglio\u00a0Antonio\u00a0Tajani.<\/p>\n<p><strong>Ministro\u00a0Tajani, come stanno cambiando i rapporti Italia-Africa, anche alla luce del &#8220;piano Mattei&#8221;? Quali obiettivi commerciali e di cooperazione sono stati raggiunti? <\/strong><\/p>\n<p>I rapporti con l&#8217;Africa rappresentano una priorit\u00e0 strategica importante per il governo italiano. Vogliamo fare di pi\u00f9 e vogliamo farlo meglio, secondo un approccio paritario, non neocoloniale e basato sul mutuo interesse. Il Piano Mattei incarna una strategia fondata su questi principi: una cooperazione concreta e un dialogo politico costante. L\u2019obiettivo \u00e8 finanziare &#8211; grazie a una dotazione iniziale di 5.5 miliardi &#8211; progetti che rispondano a bisogni concreti, identificati insieme ai partner africani. Penso, ad esempio, alla partecipazione nella realizzazione del Corridoio di Lobito e agli innovativi progetti di trasformazione dei sistemi agricoli africani. E questa visione italiana sar\u00e0 il motore del vertice Italia-Africa che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni porta ad Addis Abeba in questo fine settimana.<\/p>\n<p><strong>In Sudan si sono superati i mille giorni di guerra civile proprio per ingerenze estere. Come sta andando l&#8217;operazione di aiuti umanitari &#8220;Italy for Sudan&#8221; e come il nostro paese pu\u00f2 impegnarsi per questa crisi gravissima? <\/strong><\/p>\n<p>Del conflitto in Sudan, che sta causando la pi\u00f9 grave crisi umanitaria al mondo, si parla troppo poco. Tramite il programma di assistenza &#8220;Italy for Sudan&#8221;, l&#8217;Italia prova a fare la sua parte: il 25 dicembre \u00e8 stato consegnato un primo carico di 25 tonnellate di aiuti umanitari, destinati a 2.500 studenti di scuole frequentate da figli di famiglie sfollate e gestite dalla parrocchia di Port Sudan. Sono gi\u00e0 programmati nuovi invii di aiuti, tra cui un carico che raggiunger\u00e0 il Sudan via nave entro Pasqua. Ma questo impegno concreto, ancora troppo piccolo rispetto alla ampiezza della catastrofe umanitaria, \u00e8 accompagnato da uno sforzo politico e diplomatico che mira a ottenere un cessate il fuoco e una soluzione politica definitiva e inclusiva.<\/p>\n<p><strong>Nel pi\u00f9 vasto paese africano, la Nigeria, continuano gli attacchi terroristici contro la popolazione e l&#8217;insicurezza \u00e8 diffusa. Avvenire ha recentemente documentato le persecuzioni contro gli agricoltori cristiani da parte dei jihadisti e soprattutto una certa indifferenza da parte delle autorit\u00e0. Cosa intende fare l&#8217;Italia per aiutare la Nigeria? <\/strong><\/p>\n<p>Gli attacchi sistematici contro la popolazione civile della Nigeria, e in particolare contro la comunit\u00e0 cristiana, sono inaccettabili. Il Governo a pi\u00f9 riprese ha chiesto alle autorit\u00e0 nigeriane di garantire la sicurezza dei cristiani, che vivono quotidianamente il rischio di essere oggetto di attacchi e violenze.<\/p>\n<p>All&#8217;azione bilaterale si affianca poi la nostra attivit\u00e0 nelle sedi multilaterali: la libert\u00e0 religiosa \u00e8 un &#8220;pilastro di autentica riconciliazione&#8221;, come sottolinea Papa Leone. In Africa, difendere questo diritto significa prevenire radicalizzazioni, proteggendo cos\u00ec i civili e contribuendo alla stabilit\u00e0 di un Paese.<\/p>\n<p><strong>Il Corno d&#8217;Africa \u00e8 sempre pi\u00f9 instabile. In Somalia e in Etiopia, alle prese con forti tensioni interne, cosa far\u00e0 l&#8217;Italia per favorire il dialogo? <\/strong><\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 del Corno d&#8217;Africa \u00e8 da sempre una priorit\u00e0 per l&#8217;Italia, anche perch\u00e9 si tratta di una regione strategica per l&#8217;intero continente. Il nostro impegno d&#8217;altronde \u00e8 visibile: penso ai contributi alla missione di stabilizzazione dell&#8217;Unione Africana in Somalia. Alla fine della settimana poi si terr\u00e0 ad Addis Abeba il secondo vertice Italia-Africa: non a caso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sar\u00e0 in missione per confermare questo impegno e l&#8217;approccio paritario.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa del Sahel, dove L\u2019Italia nonostante le tensioni e le posizioni antifrancesi delle giunte militari, \u00e8 rimasta? <\/strong><\/p>\n<p>Rappresenta probabilmente il teatro pi\u00f9 caldo del continente, almeno per quanto riguarda la dimensione securitaria. Anche in questi giorni vediamo i segnali di una evoluzione negativa molto pericolosa. \u00c8 evidente che un aumento dell&#8217;instabilit\u00e0 della regione incida direttamente sulla sicurezza dell&#8217;Africa settentrionale e del Mediterraneo, dunque dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa. La nostra linea politica \u00e8 semplice: se cresce l&#8217;instabilit\u00e0, aumentano i costi per tutti; se si rafforzano istituzioni e opportunit\u00e0 economiche, si riducono spazi per reti criminali e attori destabilizzanti. Per questo nel Sahel sosteniamo progetti che coniugano sicurezza e sviluppo: rafforzamento delle capacit\u00e0, cooperazione allo sviluppo e sostegno al settore privato locale. L&#8217; Italia \u00e8 presente, come ho potuto constatare in prima persona nella missione in Mauritania, Senegal e Niger insieme al Ministro Piantedosi. Stiamo lavorando a un incontro con i ministri degli Esteri dell&#8217;area da tenere a Roma, per condividere le nostre valutazioni e capire come unire le forze contro una deriva jihadista che non pu\u00f2 che preoccupare l&#8217;Africa e l&#8217;Europa. Faremo la nostra parte.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ex Alto commissario Unhcr Filippo Grandi ha dichiarato che l&#8217;Italia non ha tagliato i fondi peri rifugiati. Conferma questo impegno? E i corridoi umanitari sottoscritti dal Governo con la Cei si potranno ampliare? <\/strong><\/p>\n<p>Non solo non abbiamo ridotto i finanziamenti per sfollati e rifugiati, ma li abbiamo aumentati, incrementando il nostro contributo anche in favore di Unhcr, finanziando nel 2025 progetti per 55 milioni di euro in continuit\u00e0 con il 2024, quando erano stati stanziati 42 milioni. A fronte dell&#8217;incremento delle crisi complesse, quindi, l&#8217;impegno italiano continua, e non solo in Africa: pensiamo alle comunit\u00e0 siriane e palestinesi, all&#8217;Afghanistan, alla crisi venezuelana, alla minoranza Rohingya. Il sostegno alle numerose popolazioni vulnerabili, sfollate e rifugiate, costrette a migrare per sfuggire alle guerre \u00e8 una assoluta priorit\u00e0, mia e del governo, con l&#8217;obiettivo di favorire stabilit\u00e0 e resilienza delle comunit\u00e0 locali. Continuiamo inoltre a promuovere i canali migratori regolari, anche per contrastare i trafficanti di esseri umani. Serve realismo politico: l&#8217;immigrazione irregolare di massa non si ferma se non si interviene a monte, sulle cause profonde. Abbiamo creato un modello, quello dei corridoi umanitari, che ha permesso di portare in salvo gruppi vulnerabili. I corridoi sono ancor pi\u00f9 fondamentali nell&#8217;attuale contesto e rimangono una priorit\u00e0 della nostra politica umanitaria e migratoria. Continueremo a sostenerli in collaborazione con la Cei e altre organizzazioni della societ\u00e0 civile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A fianco dell&#8217;Africa, continente prioritario e in profonda evoluzione. \u00c8 la posizione del Governo italiano, confermata all&#8217;inizio del viaggio ad Addis Abeba della premier Giorgia Meloni per fare il punto su due anni di piano Mattei, dal\u00a0ministro degli Esteri\u00a0e vicepresidente del Consiglio\u00a0Antonio\u00a0Tajani. Ministro\u00a0Tajani, come stanno cambiando i rapporti Italia-Africa, anche alla luce del &#8220;piano Mattei&#8221;? [&hellip;]","protected":false},"author":34,"featured_media":174988,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[31,29,28],"class_list":["post-174993","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-africa","tag-cooperazione-sviluppo","tag-ministro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174993"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":174994,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174993\/revisions\/174994"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}