{"id":17993,"date":"2013-02-06T09:42:20","date_gmt":"2013-02-06T08:42:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/02\/20130206_mgf\/"},"modified":"2013-02-06T09:42:20","modified_gmt":"2013-02-06T08:42:20","slug":"20130206_mgf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2013\/02\/20130206_mgf\/","title":{"rendered":"La messa al bando delle mutilazioni genitali femminili: una battaglia di civilt\u00e0. L&#8217; Italia in prima linea"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>SCHEDA DI BACKGROUND<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>LE RADICI DELL\u2019IMPEGNO ITALIANO<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L\u2019impegno per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili (MGF) \u00e8 centrale nell\u2019azione internazionale condotta dall\u2019Italia. <\/P><br \/>\n<P>Sin dal 2004, l\u2019Italia si \u00e8 attivamente impegnata alle Nazioni Unite per perseguire l\u2019obiettivo dell\u2019eliminazione dell\u2019orrenda pratica, profondamente lesiva della dignit\u00e0 della donna. Nel 2006, il Parlamento ha varato una Legge, la n. 7 di quell\u2019anno, che il Segretario Generale dell\u2019ONU ha citato a titolo di esempio come strumento normativo fra i pi\u00f9 avanzati al mondo. Riguarda \u201cDisposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile\u201d, e costituisce una Legge di vasta portata, che non solo proibisce le mutilazioni genitali attraverso la creazione di una fattispecie penale ad hoc, ma prevede anche una serie di misure preventive e di servizi di assistenza alle vittime di tale pratica.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>LA RISOLUZIONE ONU DEL<\/STRONG><STRONG> 2012<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il nostro impegno si \u00e8 intensificato dal 2008 ed \u00e8 culminato nel 2012, quando, dalla terza Commissione dell\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU \u00e8 stata adottata, il 26 novembre, proprio all\u2019indomani della Giornata Internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne, la Risoluzione intitolata \u201dIntensifying global efforts for the elimination of female genital mutilations\u201d (Risoluzione 67\/146). La risoluzione \u00e8 stata confermata il 21 dicembre dalla plenaria in Assemblea Generale. <\/P><br \/>\n<P>La 67\/146 \u00e8 il primo documento ONU specificamente dedicato al tema delle mutilazioni genitali femminili, ora parte integrante del corpus di documenti delle Nazioni Unite dedicati alla protezione dei diritti delle donne e delle bambine: \u00e8 stata co-patrocinata dall\u2019Italia, che ha anche provveduto a negoziare il testo per conto dell\u2019Unione Europea, ed \u00e8 stata presentata dal gruppo degli Stati africani, cio\u00e8 dai paesi pi\u00f9 colpiti dal fenomeno. Come ha sottolineato il Ministro Terzi, \u201cnumerosi paesi africani sono stati impegnati singolarmente per combattere questa piaga. Ma per passare da un\u2019azione nazionale a un impegno globale, attraverso la risoluzione ONU, il salto \u00e8 stato considerevole\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Il Ministro Terzi ha sempre tenuto il tema delle MGF al centro di tutti i suoi incontri bilaterali con rappresentanti di paesi africani nel corso del 2012, e ha dato istruzioni di promuovere numerose riunioni in sede ONU, sapendo di poter sempre contare anche sul forte sostegno di numerose organizzazioni della societ\u00e0 civile e delle forze politiche e parlamentari. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019IMPEGNO FINANZIARIO DELL\u2019ITALIA SUL PIANO INTERNAZIONALE<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L\u2019Italia \u00e8 tra i principali finanziatori del Programma congiunto UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione) -UNICEF \u201cFemale Genital Mutilation Cutting: accelerating change\u201d con un contributo di oltre US $ 5,5 milioni erogati a partire dal 2008. Si tratta di un Programma di campagne informative ed educative, e di interventi di prevenzione anche sanitaria, rivolto a migliaia di comunit\u00e0, in tutto il continente africano, con lo scopo di incoraggiarle ad abbandonare la pratica delle MGF. \u00e8 al vaglio un nuovo finanziamento di \u20ac 1,5 milioni per il 2013. Il sostegno al Programma \u00e8 parte integrante della campagna dell\u2019Italia contro le MGF. Nel 2012 UNFPA-UNICEF ha avviato la valutazione dell\u2019efficacia del Programma (i cui risultati preliminari saranno disponibili ad aprile 2013), in vista del lancio della sua seconda fase (2014-2017). <\/P><br \/>\n<P>Inoltre, l\u2019 Italia ha sostenuto l\u2019azione internazionale dell\u2019 organizzazione non governativa \u201cNon C\u2019\u00e8 Pace Senza Giustizia\u201d, con \u20ac 1,5 milioni, cos\u00ec suddivisi:<\/P><br \/>\n<P>-2008 &#8211; contributo di \u20ac 300,000 tramite l\u2019UNOPS, l\u2019 agenzia delle Nazioni Unite con sede a New York il cui obiettivo principale \u00e8 quello di fornire servizi e offrire assistenza alla realizzazione di progetti di sviluppo; <\/P><br \/>\n<P>-2010 &#8211; contributo di \u20ac 100.000 euro per progetti di informazione ed educazione allo sviluppo<\/P><br \/>\n<P>-2011-2012 &#8211; Contributo diretto a Non C\u2019\u00e8 Pace Senza Giustizia per un importo complessivo di circa \u20ac 1 milione.<\/P><br \/>\n<P>Infine, l\u2019Italia finanzia anche un programma a Gibuti per l\u2019importo di \u20ac 1,99 milioni per tre anni, gestito attraverso una convenzione con l\u2019\u201cIstituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povert\u00e0 (INMP)\u201d.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"SCHEDA DI BACKGROUND LE RADICI DELL\u2019IMPEGNO ITALIANO L\u2019impegno per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili (MGF) \u00e8 centrale nell\u2019azione internazionale condotta dall\u2019Italia. 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