{"id":180412,"date":"2026-03-18T09:46:42","date_gmt":"2026-03-18T08:46:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=180412"},"modified":"2026-03-18T09:46:42","modified_gmt":"2026-03-18T08:46:42","slug":"tajani-a-tutto-campo-su-guerra-energia-e-referendum-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2026\/03\/tajani-a-tutto-campo-su-guerra-energia-e-referendum-il-tempo\/","title":{"rendered":"\u00abTajani a tutto campo su guerra, energia e referendum\u00bb (Il Tempo)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Signor Ministro, non posso esimermi dal partire dal tema che ci preoccupa tutti: la guerra. Ci aiuti a capire dove possiamo andare, dallo scenario pi\u00f9 desiderabile a quello pi\u00f9 sfavorevole. A che punto siamo? Cosa vede?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo scenario migliore, naturalmente, \u00e8 che la guerra finisca il prima possibile. Perch\u00e9 \u00e8 una guerra che, come tutte, provoca troppi morti civili e anche delle ripercussioni economiche non secondarie, comprese quelle crisi che possono ripercuotersi sui Paesi pi\u00f9 poveri. Noi parliamo tanto di petrolio, di gas, ma poco di fertilizzanti. Il rischio che questi Paesi corrono nei prossimi mesi direi, \u00e8 di non avere pi\u00f9 pane, di non avere pi\u00f9 alimenti, quindi avere una sorta di carestia. D&#8217;altra parte, sin dall&#8217;inizio temevo che non sarebbe stata una guerra lampo: l&#8217;Iran si preparava a questa guerra ormai da anni, perch\u00e9 non volendo rinunciare al programma atomico, era prevedibile che prima o poi i negoziati sarebbero falliti e che ci sarebbe stato un attacco da parte israeliana, magari con il sostegno americano. Il punto \u00e8 che l&#8217;Iran ha una struttura militare solida, missili, droni, lanciatori di missili; quindi, nonostante le distruzioni che hanno inferto certamente un duro colpo alle loro forze armate, pu\u00f2 ancora resistere. L&#8217;attacco di oggi ha dato un altro colpo molto importante all&#8217;establishment di Teheran, per\u00f2 non credo che sia sufficiente a far arrendere gli iraniani, i quali hanno come obiettivo, sapendo di perdere con americani e israeliani, di creare il caos e quindi di mettere in difficolt\u00e0 i paesi musulmani e sunniti, come i Paesi del Golfo. Questa \u00e8 la strategia politica, secondo me, dell&#8217;Iran. La cosa migliore oggi sarebbe arrivare ad un accordo, sapendo bene che \u00e8 quello che cercano gli americani: un&#8217;intesa con una nuova classe dirigente, modello Venezuela. Mentre gli israeliani puntano ad un regime change totale. Questo \u00e8 un po&#8217; quello che vedo oggi. Poi, ovviamente, c&#8217;\u00e8 tutta la vicenda di Hormuz\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Arrivo esattamente a questo, Ministro. Noi sappiamo bene quanto le opinioni pubbliche siano preoccupate. Abbiamo visto il confronto di ieri della Nato e dell&#8217;Unione Europea con il Presidente americano: non rischia di essere una strategia di scarso realismo lasciare che la questione di Hormuz sia quasi solo una questione americana? In fondo loro hanno indipendenza energetica, noi no. So quanto questo sia difficile e impopolare, ma forse \u00e8 meglio finire ti lavoro che lasciare le cose a met\u00e0, una sorta di ferita aperta, con il regime che pub giocarsi un&#8217;arma di ricatto.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi siamo sempre stati fuori da questa guerra. Andare a intervenire nello stretto di Hormuz significa entrare di fatto in guerra; ed entrare in guerra comporta delle conseguenze. Noi abbiamo deciso, come europei, di rinforzare la missione militare difensiva e di protezione del traffico mercantile marittimo lungo il Mar Rosso e attraverso Suez, insieme a quella contro la pirateria pi\u00f9 a oriente. Su questo noi andremo avanti, come continueremo a difendere Cipro, perch\u00e9 \u00e8 stato attaccato come paese dell&#8217;Unione Europea e tra di noi c&#8217;\u00e8 un vincolo di solidariet\u00e0. Entrare in guerra per noi \u00e8 complicato. Credo che il nostro impegno non sia quello, ma sia piuttosto quello di cercare di cercare stabilit\u00e0 in Medio Oriente, trovare un accordo. Andare a infilarsi in una guerra nello stretto di Hormuz, anche da un punto di vista militare, non so quanto sia giusto. Ricordiamoci poi che i persiani hanno perso contro gli antichi greci a Salamina perch\u00e9 si sono infilati in mezzo alle isole e i greci, che erano molto pi\u00f9 agili di loro, li hanno sconfitti. Ecco, non facciamo una Salamina all&#8217;incontrario\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le faccio una domanda: lei \u00e8 anche un giornalista. Che impressione le fa un racconto mediatico, non solo italiano ma occidentale, che sembra tutto preoccupato di dare addosso al presidente americano, dando pochissimo spazio alle ragioni della popolazione iraniana che spera? A volte si ha quasi la sensazione di leggere media occidentali quasi pi\u00f9 attenti alle ragioni dei palazzi di Teheran che non alle piazze di Teheran: \u00e8 un&#8217;impressione sbagliata? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi pare che il dibattito sia sulla figura di Trump. Io ribadisco che noi siamo alleati strategici degli americani, lo siamo stati col primo Trump, con Biden, con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan. Gli Usa sono l&#8217;altra faccia dell&#8217;Occidente, non possiamo essere amici degli americani a seconda di chi \u00e8 il presidente degli Stati Uniti, perch\u00e9 cos\u00ec salta qualsiasi rapporto. Per questo abbiamo chiesto ai nostri amici dell&#8217;opposizione di guardare ad una politica estera pi\u00f9 condivisa, come faceva Berlusconi, anche quando D&#8217;Alema fece bombardare nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione NATO senza infornare il Parlamento la ex Jugoslavia. Mi pare che si usi Trump come strumento per polemizzare, mentre qui parliamo dell&#8217;interesse italiano: uno pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno d&#8217;accordo con le scelte che fa, ma non pu\u00f2 esserci un pregiudizio, quello \u00e8 sempre il Presidente degli Stati Uniti eletto. Invece bisognerebbe lavorare pro Italia, e basta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Parliamo di guerra e del rischio di problemi energetici. Mi pare di capire che con il gas non siamo affatto messi male, mentre sul petrolio la situazione \u00e8 un poco pi\u00f9 problematica. Alcuni forse la drammatizzano avendo in testa immediatamente l&#8217;apertura alla Russia come se runico petrolio e l&#8217;unico gas fossero quelli russi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIntanto dobbiamo dire che noi non abbiamo in questo momento problemi perch\u00e9 finch\u00e9 ci sono le riserve di petrolio e di gas non ci sono neanche motivi per alzare il costo. Certo c&#8217;\u00e8 chi specula, per\u00f2 \u00e8 stato anche deciso di liberare molte delle riserve proprio per abbassare la speculazione. Per quanto riguarda il gas, il prezzo si decide ad Amsterdam, e forse bisognerebbe mettere un tetto, anche se poi sono i privati che acquistano. Per quanto riguarda il petrolio il governo sta studiando cosa poter fare. Stiamo valutando quello che si pu\u00f2 fare, anche vedendo come evolve la situazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per guardare al futuro, facciamo un attimo un passo indietro. II Green Deal \u00e8 stato una catastrofe, originata nella scorsa legislatura europea dal ruolo devastante del signor Timmermans, che qui veniva portato in processione dai signori del Pd. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;accordo degli altri era per mettere Timmermans come presidente della commissione europea. Noi ci opponemmo. Mi ricordo ancora una domenica mattina: Conte gi\u00e0 aveva detto s\u00ec, allora io chiamai Salvini, che all&#8217;epoca era vicepresidente del Consiglio, e dico &#8220;siete matti a mettere Timmermans?&#8221;. E allora facemmo saltare l&#8217;accordo. Io ero presidente del Parlamento europeo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questa \u00e8 una notizia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo ricordo il dibattito durissimo che avevamo al Parlamento europeo sul blocco della produzione di auto non elettriche a partire dal 2035. I socialisti bocciarono le nostre proposte, tant&#8217;\u00e8 che io attaccai il Partito Democratico dicendo che con quella decisione avremmo perso in Italia 70 mila posti di lavoro. Dissi loro: eravate il Partito degli operai ma mi pare che ora siate il Partito contro gli operai. Adesso le cose stanno cambiando, per\u00f2 ci vuole tempo, alcune norme scellerate sono state bloccate, penso a quelle sulla deforestazione, penso a quelle sul packaging, \u00e8 una battaglia che continua, sull&#8217;ETS si \u00e8 deciso di riflettere, insomma c&#8217;\u00e8 una marcia indietro, non a 180 gradi ma una marcia indietro, grazie anche alla presenza del Partito Popolare Europeo che \u00e8 il primo partito nel Parlamento e quindi ora stiamo cercando di impedire che si possano fare altre sciocchezze in materia ambientale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ecco, ex malo bonum, dal male della situazione in cui ci troviamo, lei pensa che si possa cogliere l&#8217;occasione per ridiscutere radicalmente il Green Deal e passare dal \u00abno a quasi tutto\u00bb al \u00abs\u00ec a tutto\u00bb (nucleare, carbone pulito, rinnovabili, petrolio e gas)? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssolutamente si, sul nucleare anche la Commissione Europea nel suo documento sulla tassonomia disse che il nucleare non era inquinante. Pi\u00f9 in generale io non sono un negazionista, per\u00f2 bisogna agire contro il cambiamento climatico tenendo presente che non \u00e8 che ci dobbiamo soltanto preoccupare di far respirare bene i nostri figli e i nipoti, dobbiamo anche preoccuparci di farli mangiare a pranzo e a cena, perch\u00e9 se tu respiri e non mangi muori di fame\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Potrei sintetizzare cos\u00ec.\u00a0Tajani\u00a0a Greta Thunberg: \u00abLa fine del mese arriva prima della fine del mondo\u00bb, ho tradotto bene?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAssolutamente s\u00ec, e lo direi anche Timmermans\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Senta signor Ministro, siamo a tre giorni da una scadenza referendaria, proviamo a connettere i temi, in fondo un gancio c&#8217;\u00e8, e mi riferisco quello che ci avrebbe reso gi\u00e0 oggi indipendenti, cio\u00e8 il nucleare. Sciaguratamente nel 1987 un referendum prese la strada sbagliata e siamo qui a piangere 39 anni dopo. Non \u00e8 che domenica prossima facciamo un errore dicendo un altro No e poi piangiamo per 39 anni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMa questa \u00e8 un&#8217;occasione storica, \u00e8 un referendum storico perch\u00e9 se noi vogliamo cambiare finalmente l&#8217;Italia dobbiamo cominciare da qui. Tra l&#8217;altro stiamo parlando del sistema imposto dal fascismo, perch\u00e9 fu Mussolini a imporre l&#8217;unificazione delle carriere. Adesso noi chiediamo di avere un sistema giudiziario pi\u00f9 europeo. Se il giudice che ti giudica \u00e8 compagno di corso, compagno di carriera, amico personale della stessa corrente del pubblico accusatore, non va bene. \u00c8 come se io vado allo stadio, arrivano i bus delle squadre, i tifosi sono in attesa, scende la squadra del cuore, la squadra di casa, tutti ad applaudire, e poi arriva il bus degli avversari, scendono i giocatori, poi scendono pure i dirigenti di quella squadra e poi guarda caso alla fine scendono l&#8217;arbitro, il quarto uomo e i guardalinee. Hanno fatto il viaggio insieme, magari si sono allenati nello stesso centro sportivo: anche se sono tutti in perfetta buona fede, secondo voi sono o non sono condizionati dall&#8217;amicizia con la squadra con la quale hanno viaggiato?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo all&#8217;oggi e anche al tema del sorteggio per il Csm.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe cose che dico adesso, le scrivevo nel 1980-&#8217;81-&#8217;82 quando facevo il giornalista al Giornale, quindi non \u00e8 che ho mai cambiato idea, a differenza di tanti del Pd che oggi dicono di essere contro la separazione delle carriere, mentre facevano prima campagna elettorale per la separazione delle carriere, ma lasciamo perdere&#8230; Allora liberiamo le toghe dalle pressioni della politica: il modo migliore per eliminare le correnti \u00e8 quello di sorteggiare i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura. Dicono che \u00e8 un oltraggio alla Costituzione: ma veramente la Costituzione prevede il sorteggio sia per il Tribunale dei Ministri sia per l&#8217;alta Corte, che deve decidere in caso di impeachment sul Presidente della Repubblica, quindi questo \u00e8 gi\u00e0 previsto. Forse non l&#8217;hanno studiato bene o fanno finta di non aver studiato. Questo \u00e8 tutto quello che noi stiamo cercando di spiegare perch\u00e9 poi queste connivenze portano a vicende di mala giustizia, perch\u00e9 il giudice che \u00e8 troppo amico del Pubblico Ministero si convince che il Pubblico Ministero ha ragione anche quando ha torto e allora cos\u00ec abbiamo il caso Tortora, abbiamo il caso Zuncheddu, oggi abbiamo presentato una proposta di legge per un indennizzo a favore di coloro che hanno subito un danno di mala giustizia insieme agli amici del partito radicale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Flash finale signor Ministro, c&#8217;\u00e8 una cosa che mi ha colpito&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab(Sorride) C&#8217;ho un po&#8217; paura per\u00f2, perch\u00e9 Gratteri ha detto che poi far\u00e0 i conti il giorno dopo, chiss\u00e0 che ci far\u00e0 Gratteri il giorno dopo&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 guardi possiamo dare una notizia: nell&#8217;urna Gratteri non cl vede. Ma volevo dirle che \u00e8 prevista una manifestazione un po&#8217; strana a me pare, per il no, con tutti i leader del campo largo. Per carit\u00e0 tutto legittimo, ma una manifestazione del genere avrebbe senso tra un anno, alle politiche, in una chiave di con frapposizione al governo. Invece che c&#8217;entra col referendum? Se io sono un cittadino di sinistra che vuole votare s\u00ec, che fanno, mi puniscono, mi trattano da traditore? Ecco, se c&#8217;\u00e8 un elettore di sinistra che si sente intimidito, vogliamo dirgli che tra un anno, alle politiche, potr\u00e0 votare contro il governo, ma stavolta, se vuole, pub liberamente votare S\u00ec? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abEsatto, non si vota domenica e luned\u00ec contro o per\u00a0Tajani, Meloni, Salvini. Si vota per cambiare il sistema della giustizia in Italia, che non \u00e8 una questione n\u00e9 di destra, n\u00e9 di centro, n\u00e9 di sinistra, perch\u00e9 \u00e8 un tema del quale si \u00e8 dibattuto fin dai tempi della Costituzione. Un cittadino di sinistra, se crede che bisogna separare le carriere, se crede che bisogna abolire le correnti, allora voti s\u00ec. Se vogliamo togliere le infiltrazioni della politica nella magistratura bisogna votare s\u00ec. Se poi vogliono mandare a casa\u00a0Tajani, magari l&#8217;anno prossimo alle elezioni voteranno contro i partiti di governo, voteranno per i partiti alternativi ai nostri. A sinistra hanno sempre detto che in loro vive il socialismo e la libert\u00e0, e se uno \u00e8 di sinistra deve essere per la libert\u00e0, quindi anche la libert\u00e0 di votare s\u00ec, senza avere paura che il giorno dopo &#8220;facciamo i conti&#8221;&#8230; Questo \u00e8 un messaggio che non mi pare degno del capo della procura pi\u00f9 grande d&#8217;Italia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Grazie signor Ministro.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo voto s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei vota s\u00ec, molto bene, lo segnaliamo alla procura di Napoli<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abAndr\u00f2 al tribunale dei ministri prima che mi faccia arrestare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Signor Ministro, non posso esimermi dal partire dal tema che ci preoccupa tutti: la guerra. Ci aiuti a capire dove possiamo andare, dallo scenario pi\u00f9 desiderabile a quello pi\u00f9 sfavorevole. A che punto siamo? 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