{"id":180424,"date":"2026-03-18T10:53:17","date_gmt":"2026-03-18T09:53:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=180424"},"modified":"2026-03-18T15:12:26","modified_gmt":"2026-03-18T14:12:26","slug":"il-ministro-degli-esteri-italiano-appoggia-i-moderati-e-misurati-emirati-arabi-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2026\/03\/il-ministro-degli-esteri-italiano-appoggia-i-moderati-e-misurati-emirati-arabi-uniti\/","title":{"rendered":"Il Ministro degli Esteri italiano appoggia i &#8220;moderati e misurati&#8221; Emirati Arabi Uniti"},"content":{"rendered":"<p><em>Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2026\/03\/il-ministro-degli-esteri-italiano-appoggia-i-moderati-e-misurati-emirati-arabi-uniti\/\">qui<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rifiuto degli Emirati Arabi Uniti di reagire con un\u2019escalation alle settimane di attacchi missilistici iraniani \u00e8 stato accolto positivamente dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che in un\u2019intervista a <em>The National<\/em> ha definito la decisione \u00abcontenuta e misurata\u00bb. <strong>\u00abLa diplomazia \u00e8 sempre una scelta da compiere nei tempi di guerra\u00bb<\/strong>, afferma Tajani in dichiarazioni scritte.\u00a0 \u00abLa possibilit\u00e0 e l\u2019incoraggiamento al <strong>dialogo<\/strong> rappresentano in realt\u00e0 un principio fondamentale degli Emirati Arabi Uniti. Apprezziamo l\u2019atteggiamento estremamente contenuto e misurato adottato dagli Emirati\u00bb.<\/p>\n<p>Teheran ha iniziato a lanciare droni e missili contro Paesi vicini dopo che Israele e gli Stati Uniti hanno attaccato l\u2019Iran il 28 febbraio. <strong>\u00abL\u2019Italia segue con profonda preoccupazione gli sviluppi in Medio Oriente\u00bb<\/strong>, afferma Tajani.\u00a0 \u00abL\u2019Iran ha attaccato illegalmente Paesi vicini, che avevano dichiarato di non consentire l\u2019uso del proprio territorio per operazioni militari. Per quanto la situazione appaia estremamente complessa \u2014 e lo sia per i nostri amici sotto attacco \u2014 resto fiducioso che insieme riusciremo a superare questa crisi e a uscirne pi\u00f9 forti\u00bb.\u00a0 \u00a0Ieri un cittadino palestinese \u00e8 stato ucciso da un missile ad Abu Dhabi. I voli sono stati interrotti all\u2019aeroporto internazionale di Dubai dopo che un drone ha provocato un incendio in un serbatoio di carburante. Un vasto incendio \u00e8 inoltre scoppiato nella Fujairah Oil Industry Zone, un importante sito di rifornimento navale.<\/p>\n<p><strong>Un ruolo di sostegno<\/strong><\/p>\n<p>Tajani, come numerosi altri ministri degli Esteri riuniti ieri a Bruxelles, ha seguito da vicino gli sviluppi ed \u00e8 intenzionato a fornire il massimo sostegno possibile. L\u2019Italia ha co-presentato la scorsa settimana una <strong>risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite<\/strong> che condanna i \u00abgravi attacchi\u00bb dell\u2019Iran contro gli Stati del Golfo. Anwar Gargash, consigliere diplomatico del Presidente Sheikh Mohamed, ha ribadito il diritto degli Emirati Arabi Uniti all\u2019autodifesa e ha sottolineato la decisione di mantenere moderazione di fronte a un vicino aggressivo.<\/p>\n<p>Migliaia di italiani sono stati coinvolti nella crisi quando \u00e8 iniziata la campagna di bombardamenti statunitense e israeliana e l\u2019Iran ha iniziato ad attaccare Paesi vicini che ospitano basi statunitensi. Gli sforzi delle autorit\u00e0 locali e del personale per mantenere aperti gli aeroporti e garantire la continuit\u00e0 delle operazioni di volo sono stati lodati dai Paesi europei. \u00abSiamo profondamente grati per la rapida assistenza fornita dalle autorit\u00e0 emiratine ai nostri cittadini, inclusi residenti, turisti e altri italiani in transito\u00bb, aggiunge Tajani. <strong>Circa 20.000 italiani vivono negli Emirati Arabi Uniti.<\/strong> Alcuni alleati europei degli Emirati, tra cui l\u2019Italia, hanno fornito sostegno sin dall\u2019inizio della guerra, anche attraverso sistemi di difesa aerea.<\/p>\n<p>Italia ed Emirati Arabi Uniti hanno firmato un nuovo accordo di difesa durante la visita a Roma dello Sheikh Mohamed lo scorso anno. Tajani ha inoltre ospitato a Roma il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri Sheikh Abdullah bin Zayed il 5 marzo e ha parlato nuovamente con lui al telefono nei giorni scorsi. Il Ministro degli Esteri italiano ha inoltre convocato a Roma una riunione degli ambasciatori della Lega Araba. Anche le truppe italiane presenti nella regione hanno risentito degli effetti del conflitto. Una base utilizzata per attivit\u00e0 di addestramento nel nord dell\u2019Iraq \u00e8 stata colpita la scorsa settimana da un attacco missilistico. Tajani ha inoltre ribadito che <strong>l\u2019Italia resta \u00abpienamente impegnata nella cooperazione con il Kuwait\u00bb<\/strong> dopo che la base militare italiana nel Paese \u00e8 stata colpita domenica da un drone. Non sono state segnalate vittime. \u00abSiamo naturalmente pronti a valutare eventuali forme di assistenza da parte dell\u2019Italia per rafforzare le capacit\u00e0 difensive del Kuwait\u00bb, afferma. Durante i colloqui di luned\u00ec a <strong>Bruxelles<\/strong>, l\u2019agenda dei 27 ministri degli Esteri dell\u2019Unione europea \u00e8 stata dominata dal conflitto in Medio Oriente e dal rafforzamento della risposta europea agli attacchi iraniani contro le navi nello Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019Europa prudente <\/strong><\/p>\n<p>Intervenendo prima della riunione, Tajani ha ribadito il suo appello alla diplomazia e ha messo in guardia dall\u2019estendere le attuali operazioni navali europee allo Stretto. Ha inoltre espresso sostegno al rafforzamento della missione <em>Aspides<\/em> \u2014 che in greco significa \u00abScudi\u00bb \u2014 lanciata nel 2024 per proteggere le navi dagli attacchi dei ribelli Houthi yemeniti nello stretto di Bab el-Mandeb. \u00abSosteniamo il rafforzamento dell\u2019operazione da parte dei nostri <strong>partner dell\u2019UE<\/strong> alla luce dell\u2019attuale situazione\u00bb, afferma Tajani. \u00abIl coinvolgimento di <strong>partner non appartenenti all\u2019UE<\/strong> \u00e8 altrettanto importante, in particolare di quelli della regione. La libert\u00e0 di navigazione e la sicurezza marittima sono <strong>beni comuni globali<\/strong> che richiedono uno sforzo collettivo che vada oltre l\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p>Insieme a Francia e Grecia, l\u2019Italia \u00e8 tra i pochi Paesi europei che questo mese hanno inviato ulteriori fregate nell\u2019ambito della missione <em>Aspides<\/em>. <strong>Roma resta un attore fondamentale nelle coalizioni marittime<\/strong> incaricate di sorvegliare le rotte commerciali attorno al Medio Oriente, in particolare nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso. \u00abLa libert\u00e0 di navigazione \u00e8 un principio fondamentale ed \u00e8 essenziale per il <strong>commercio globale e la sicurezza energetica<\/strong>\u00bb, afferma Tajani.<\/p>\n<p>La chiusura di fatto dello <strong>Stretto di Hormuz<\/strong> da parte dell\u2019Iran ha suscitato forte preoccupazione a livello internazionale. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato gli alleati della NATO a contribuire alla riapertura dello Stretto, mentre il prezzo del petrolio \u00e8 salito oltre i 105 dollari al barile. Ha inoltre avvertito che l\u2019assenza di una risposta sarebbe \u00abmolto negativa per il futuro della NATO\u00bb. Con l\u2019aumento delle tensioni, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che intrattiene buoni rapporti con il leader statunitense, \u00e8 considerata da molti osservatori una delle figure europee pi\u00f9 autorevoli per favorire un allentamento delle tensioni.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019Italia mantiene uno <strong>stretto coordinamento con gli Stati Uniti<\/strong>. Insieme ad altri alleati stiamo contribuendo alle discussioni volte a preservare la stabilit\u00e0 regionale e a salvaguardare la sicurezza internazionale\u00bb, afferma Tajani. \u00abHo avuto una conversazione telefonica con il Segretario di Stato Marco Rubio alcuni giorni fa per discutere degli sviluppi sul terreno e delle implicazioni economiche di questa crisi\u00bb. Anche il <strong>Libano<\/strong> sta subendo le conseguenze dell\u2019escalation del conflitto: ieri Israele ha dichiarato di aver avviato operazioni terrestri contro Hezbollah dopo una settimana di bombardamenti.<\/p>\n<p><strong>Mantenere la pace<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>Italia<\/strong> \u00e8 il <strong>secondo maggiore contributore alla forza di pace delle Nazioni Unite<\/strong> dispiegata lungo il confine tra Libano e Israele. Tre peacekeeper ghanesi sono rimasti feriti venerd\u00ec in un attacco che, secondo l\u2019agenzia di stampa statale libanese, sarebbe stato attribuito a Israele.\u00a0 Le Nazioni Unite non hanno commentato sulla responsabilit\u00e0 dell\u2019attacco. \u00abInvitiamo tutte le parti, in ogni circostanza, a garantire la <strong>sicurezza<\/strong> del personale e delle strutture di UNIFIL. I peacekeeper non devono mai essere oggetto di attacchi o intimidazioni di alcun tipo\u00bb, afferma Tajani.<\/p>\n<p>L\u2019offensiva israeliana \u00e8 stata lanciata in risposta al lancio di razzi contro Israele da parte di Hezbollah, milizia libanese sostenuta dall\u2019Iran, all\u2019inizio di questo mese in solidariet\u00e0 con Teheran. La risposta israeliana ha provocato almeno 850 morti, per lo pi\u00f9 civili, e lo sfollamento di oltre 700.000 persone. In Iran il numero delle vittime supera le 1.200 persone. I Paesi europei, tra cui l\u2019Italia, hanno condannato le azioni di Hezbollah e hanno chiesto una <strong>riduzione delle tensioni<\/strong>. \u00abLa decisione ingiustificata di Hezbollah di attaccare Israele a sostegno dell\u2019Iran \u00e8 stata un errore che ha provocato una massiccia risposta israeliana e ha trascinato il Libano in una guerra che non \u00e8 la sua, con conseguenze umanitarie gi\u00e0 drammatiche\u00bb, afferma Tajani. \u00abLa nostra priorit\u00e0 \u00e8 sostenere le centinaia di migliaia di persone che sono fuggite dalle proprie case per sfuggire alle ostilit\u00e0\u00bb. L\u2019Italia sostiene inoltre il Presidente libanese Joseph Aoun e il Primo Ministro Nawaf Salam.<\/p>\n<p>Con una decisione storica, il governo ha recentemente dichiarato illegali le attivit\u00e0 di Hezbollah. \u00abQuesta posizione dimostra l\u2019impegno di Beirut per la pace con Israele\u00bb, ha dichiarato Tajani. Secondo alcune fonti, il <strong>Libano<\/strong> potrebbe essere disposto ad avviare un dialogo diplomatico con Israele nel tentativo di evitare un\u2019invasione terrestre. I due Paesi sono tecnicamente in stato di guerra sin dalla fondazione dello Stato di Israele nel 1948. \u00abSosteniamo con fermezza il Presidente Aoun e il Primo Ministro Salam in questo percorso verso la piena sovranit\u00e0 dello Stato e una <strong>soluzione politica negoziata<\/strong> con Israele\u00bb, afferma Tajani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Traduzione di cortesia. 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