{"id":18115,"date":"2013-01-11T15:09:26","date_gmt":"2013-01-11T14:09:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/01\/20130111_americalatina\/"},"modified":"2013-01-11T15:09:26","modified_gmt":"2013-01-11T14:09:26","slug":"20130111_americalatina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2013\/01\/20130111_americalatina\/","title":{"rendered":"America Latina: Terzi, realt\u00e0 ricca di opportunit\u00e0 per la crescita"},"content":{"rendered":"<p><P>L\u2019America Latina \u00e8 un subcontinente ricco di opportunit\u00e0 per l\u2019Italia e l\u2019Unione Europea in un\u2019ottica di crescita, attivando una collaborazione sul modello delle piccole e medie imprese, dell\u2019innovazione e delle smart cities. Lo ha sottolineato il ministro Giulio Terzi al seminario &#8220;Il partenariato strategico America Latina-Unione Europea e le sfide della globalizzazione: le PMI come motore della crescita comune&#8221; in programma a Milano, organizzato dalla Regione Lombardia con il supporto del MAE e della Fondazione UE-LAC.<\/P><br \/>\n<P>Terzi ha ricordato che \u201cnel 2020 un nuovo, parallelo G7 superer\u00e0 il PIL dei sette originari Paesi pi\u00f9 industrializzati e due dei maggiori Paesi emergenti &#8211; Brasile e Messico &#8211; sono in America Latina\u201d e \u201ctanti altri Paesi di dimensioni minori registrano alti tassi di crescita nella regione\u201d. Quindi, \u201cnuove prospettive potr\u00e0 aprire la conclusione di un accordo di associazione tra l\u2019Unione Europea e il Mercosur\u201d per creare \u201cl\u2019area di libero scambio pi\u00f9 grande del mondo, con pi\u00f9 di 750 milioni di consumatori\u201d, ha rilevato Terzi, sottolineando che \u201cl\u2019Unione Europea non pu\u00f2 non puntare sull\u2019Italia, partner naturale della regione per radici storiche, flussi migratori, comunanza di valori e affinit\u00e0 culturali\u201d. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Investimenti italiani in America Latina +3%<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Gli investimenti italiani in America Latina \u201csono aumentati dal 3% al 16% del totale di quelli europei nella regione\u201d ed \u201ci pi\u00f9 grandi gruppi italiani sono presenti nel settore energetico, incluso quello delle rinnovabili, e delle nuove tecnologie\u201d. Esistono poi \u201cmargini di miglioramento in altri settori\u201d come quello \u201cdelle piccole e medie imprese, che possono contribuire a diversificare e a modernizzare economie ancora troppo dipendenti dallo sfruttamento di risorse naturali\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Le istituzioni, ha aggiunto il ministro, \u201cpossono favorire le joint-ventures tra imprese europee e sud americane sia con un\u2019attivit\u00e0 di scouting delle opportunit\u00e0, sia vigilando sulla tutela dei contratti e degli investimenti\u201d. In questo senso, \u201cl\u2019obiettivo di questo seminario \u00e8 di proporre al vertice imprenditoriale di Santiago del Cile, che preceder\u00e0 il primo Summit dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi UE-CELAC, <\/I>un percorso di collaborazione economica tra le due regioni\u201d sul \u201cmodello delle PMI, dell\u2019innovazione e dello sviluppo delle smart cities\u201d. <\/P><br \/>\n<P>L\u2019EXPO di Milano \u201csar\u00e0 l\u2019occasione per mettere le eccellenze italiane a disposizione di un modello di vita pi\u00f9 sostenibile. Gi\u00e0 14 dei 18 Paesi latinoamericani hanno aderito alla manifestazione. Intendiamo affermare insieme il principio che l\u2019innovazione e lo sviluppo economico devono essere al servizio della persona e dell\u2019ambiente\u201d. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019America Latina \u00e8 un subcontinente ricco di opportunit\u00e0 per l\u2019Italia e l\u2019Unione Europea in un\u2019ottica di crescita, attivando una collaborazione sul modello delle piccole e medie imprese, dell\u2019innovazione e delle smart cities. 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