{"id":184009,"date":"2026-04-18T09:03:29","date_gmt":"2026-04-18T07:03:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=184009"},"modified":"2026-04-18T09:14:35","modified_gmt":"2026-04-18T07:14:35","slug":"tajani-va-rilanciato-il-partenariato-strategico-tra-imprese-di-italia-e-cina-siglato-un-piano-dazione-per-il-made-in-italy-in-china-il-sole-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2026\/04\/tajani-va-rilanciato-il-partenariato-strategico-tra-imprese-di-italia-e-cina-siglato-un-piano-dazione-per-il-made-in-italy-in-china-il-sole-24-ore\/","title":{"rendered":"Tajani: va rilanciato il partenariato strategico tra imprese di Italia e Cina. Siglato un piano d&#8217;azione per il Made in Italy in China (Il Sole 24 Ore)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ministro Antonio Tajani, lei sta concludendo una missione in Cina dedicata al commercio e alla cooperazione economica. \u00c8 arrivato a Pechino in un momento molto delicato, a partire dalla guerra in Iran.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono venuto in Cina perch\u00e9 \u00e8 imprescindibile esserci: la Cina \u00e8 un gigante economico con cui l&#8217;Italia, paese esportatore, vuole mantenere canali aperti e sempre pi\u00f9 forti. \u00c8 un mercato importante per il nostro export e per l&#8217;internazionalizzazione delle imprese, parte fondamentale del Piano Export della Farnesina. Essere usciti dalla &#8220;Via della Seta&#8221; non significa aver rinunciato ad avere solidi rapporti economici che rimangono basati sul &#8220;Partenariato Strategico&#8221; firmato da Berlusconi nel 2004. Su alcuni temi abbiamo posizioni diverse, ma la Cina \u00e8 una delle due grandi superpotenze del mondo, protagonista con gli Usa nel Consiglio di sicurezza Onu, attore sulla scena della politica internazionale e multilaterale. La mia missione \u00e8 stata molto positiva, sia dal punto di vista politico che economico: abbiamo notato buone aperture per le nostre imprese&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cosa le hanno detto i ministri cinesi sulla guerra in Iran e in particolare sul blocco di Hormuz? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl\u00a0ministro degli Esteri\u00a0Wang Yi condivide con noi la richiesta di garantire il transito libero dei mercantili attraverso Hormuz: nessuno pu\u00f2 pretendere di bloccare \u00edl commercio internazionale, nessuno pu\u00f2 far pagare un pedaggio. Quella guerra va fermata con la diplomazia e le ultime notizie che arrivano ci lasciano sperare bene\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sono passati due anni dalla risoluzione dell&#8217;accordo della &#8220;Via della Seta&#8221;, l&#8217;Italia era stato l&#8217;unico paese G7 a firmarlo, poi siete usciti. Quale \u00e8 lo stato delle relazioni commerciali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa tempo abbiamo chiesto un riequilibrio del commercio fra i nostri due Paesi. Ho colto da parte cinese la volont\u00e0 politica di venirci incontro su molti dossier. Per esempio mi hanno annunciato che le autorit\u00e0 stanno per bloccare altre aziende che usano falsi nomi italiani, esempi di &#8220;italian sounding&#8221; che sfruttano una lontana somiglianza linguistica con l&#8217;italiano. La dirigenza cinese sta collaborando, ci aiutano a risolvere molti problemi sui marchi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma la Cina rimane il Paese con pi\u00f9 barriere d&#8217;accesso commerciali, come denuncia la Ue.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mercato cinese \u00e8 molto regolato, dobbiamo favorire l&#8217;accesso aiutando l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane. In Cina abbiamo 1.500 aziende che fanno 33 miliardi di euro di fatturato. Chiediamo apertura su alcuni aspetti di regolazione eccessiva del loro mercato: sono il nostro quarto partner commerciale nel mondo e il primo in Asia, ma il nostro deficit commerciale continua ad aumentare, siamo a 46 miliardi. Per questo ho chiesto al ministro del Commercio Wang Wentao di aumentare le possibilit\u00e0 di ingresso per il Made in Italy. \u00c8 stato siglato un piano d&#8217;azione; abbiamo aspettative forti, in settori come oreficeria, agroalimentare, cosmetica, gli appalti pubblici.<\/p>\n<p><strong>Per l&#8217;agroalimentare italiano in effetti negli anni ci sono stati molti ostacoli.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNe abbiamo parlato in una sessione dedicata al tema: per noi \u00e8 cruciale far ripartire le esportazioni di prodotti chiave, in particolare carne bovina e suina. Abbiamo discusso molto anche del settore dei gioielli, per il quale ci sono problemi di licenze che vogliamo superare. Ogni singola azione \u00e8 vitale aiutare aree commerciali e industriali che danno molti posti di lavoro in Italia\u00bb<\/p>\n<p><strong>Avete discusso anche di ecommerce, per quali ragioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa dimensione del commercio sulle piattaforme elettroniche in Cina \u00e8 importante: il 27% del commercio cinese, pari a 2.400 miliardi di dollari all&#8217;anno, si svolge sui siti di e-commerce. Per vendere capi di alta moda, oppure scarpe di lusso o anche solo parmigiano in Cina bisogna stare sull&#8217;ecommerce. Con l&#8217;Ice aiutiamo i gruppi italiani ad avvicinare le catene di logistica che possano soddisfare le richieste degli utenti cinesi su Alibaba o sugli altri siti; le Pmi non possono fare tutto da sole, e in questo il nostro aiuto, del Sistema Italia, fa la differenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un nodo importante \u00e8 il Golden Power: come ha spiegato la recente decisione relativamente alla Pirelli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAl ministro del Commercio cinese che ha sollevato la questione ho detto che il &#8220;golden power&#8221; \u00e8 stato approvato dal governo per garantire la presenza di Pirelli sul mercato americano. Ma nel modo in cui \u00e8 stata approvata non dannegger\u00e0 finanziariamente i soci cinesi. Il Golden power non vuole essere un ostacolo agli investitori stranieri, tanto meno ai cinesi. Nel 2025 solo 40 operazioni su 1.000 notificate al Governo sono state sottoposte a controllo, e il veto \u00e8 stato esercitato solo 2 volte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 stato tempo per accordi apparentemente minori, come un altro volo per Venezia e i diritti del caldo della Serie alla tv di stato cinese&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSembrano accordi minori, ma sono ulteriori testimonianze dell&#8217;interesse trai due paesi. Dopo il volo Venezia-Shanghai adesso avremo Venezia-Pechino: turisti cinesi e italiani a Pechino e Venezia, ma anche un collegamento diretto per gli imprenditori del Nord-est produttivo. La Serie A italiana visibile sulla tv cinese \u00e8 un altro spazio di amicizia fra le due nazioni, un fattore di attrazione per turisti. Non ci sono solo la politica o l&#8217;economia, anche uno sport pu\u00f2 unire due popoli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche la cultura pu\u00f2 farlo: 33 miliardi a Pechino d sono di continuo mostre sull&#8217;arte e la storia italiana.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questo momento ce ne sono 11, di cui 2 contemporaneamente nel Museo Nazionale Cinese, su Palladio e Pompei. La presenza della cultura italiana in Cina \u00e8 una delle carte pi\u00f9 importanti per il nostro paese, e l&#8217;industria della cultura \u00e8 strumento di amicizia. A Pechino ieri ho inaugurato la mostra degli Uffizi dedicata ai Maestri italiani del rinascimento, un evento costruito in uno spazio immersivo tecnologicamente futuribile con opere d&#8217;arte prestate dagli Uffizi. A Shanghai nascer\u00e0 un &#8220;Palazzo Treccani&#8221;, un polo culturale che rafforzer\u00e0 il ruolo dell&#8217;Italia in questo settore. Questa missione in Cina rientra nel lavoro che il Governo fa sull&#8217;export: abbiamo aumentato i fondi per l&#8217;Ice, abbiamo incrementato le risorse a fondo perduto di Simest per le imprese esportatrici che devono affrontare la crisi energetica. L&#8217;export \u00e8 quasi il 40% del Pil: sostenere le esportazioni \u00e8 una priorit\u00e0 decisiva del Governo per rafforzare tutta l&#8217;economia italiana\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ministro Antonio Tajani, lei sta concludendo una missione in Cina dedicata al commercio e alla cooperazione economica. \u00c8 arrivato a Pechino in un momento molto delicato, a partire dalla guerra in Iran. \u00abSono venuto in Cina perch\u00e9 \u00e8 imprescindibile esserci: la Cina \u00e8 un gigante economico con cui l&#8217;Italia, paese esportatore, vuole mantenere canali aperti [&hellip;]","protected":false},"author":4,"featured_media":184011,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[45,3,28],"class_list":["post-184009","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-asia-e-oceania","tag-diplomazia-economica","tag-ministro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=184009"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184009\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":184027,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184009\/revisions\/184027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/184011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=184009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=184009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=184009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}