{"id":18574,"date":"2012-11-05T18:21:50","date_gmt":"2012-11-05T17:21:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/11\/20121105_itserbdacic\/"},"modified":"2012-11-05T18:21:50","modified_gmt":"2012-11-05T17:21:50","slug":"20121105_itserbdacic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/11\/20121105_itserbdacic\/","title":{"rendered":"Italia-Serbia: incontro Terzi-Dacic &#8211; \u201cA Belgrado grandi opportunit\u00e0 per le nostre imprese\u201d"},"content":{"rendered":"<p><P>L&#8217;Italia beneficia in termini di &#8220;crescita di ricchezza&#8221; della presenza delle proprie aziende in Serbia, che \u00e8 una realt\u00e0 &#8220;particolarmente idonea e ricettiva&#8221;. Lo ha sottolineato il ministro Giulio Terzi al termine di un incontro alla Farnesina con il premier serbo Ivica Dacic, ricordando il partenariato strategico siglato nel 2009. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>500 aziende, 20mila lavoratori<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>I numeri parlano di relazioni economiche molto intense. L&#8217;Italia \u00e8 il terzo partner commerciale della Serbia dopo Russia e Germania con un interscambio di 2 miliardi di euro (nel 2011 +15%) ed un export in crescita del 25% nel primo semestre 2012. In Serbia cinquecento aziende a partecipazione italiana danno lavoro a oltre 20mila lavoratori nei settori, tra gli altri, banche, tessile e auto. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Serbia miglior amico Italia nei Balcani<\/STRONG><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;La Serbia \u00e8 il miglior amico dell&#8217;Italia nei Balcani&#8221;, ha sottolineato da parte sua Dacic, ricordando che ci sono ancora &#8220;tante possibilit\u00e0 per le aziende italiane di crescere&#8221;. Sul fronte della cooperazione bilaterale, il premier serbo ha citato in particolare l&#8217;accordo sull&#8217;energia, su cui &#8220;non ci sono difficolt\u00e0&#8221; e che si vuole condurre verso una ratifica &#8220;molto veloce&#8221; per un progetto di &#8220;grande volume&#8221;. Dacic ha inoltre annunciato a Terzi che la Serbia \u00e8 il 109esimo paese ad aderire all&#8217;Expo di Milano nel 2015.<\/P><br \/>\n<P>Al centro dei colloqui tra Terzi e Dacic c\u2019\u00e8 stato anche il percorso europeo della Serbia, che l\u2019Italia ha sempre incoraggiato, fino alla concessione a Belgrado dello status di candidato, lo scorso marzo. \u201cCrediamo nel futuro europeo di questo Paese e di una regione balcanica sempre pi\u00f9 integrata economicamente\u201d, ha specificato Terzi, manifestando poi apprezzamento per la ripresa del dialogo tra Belgrado e Pristina, che ha creato un \u201cclima favorevole\u201d. L\u2019Italia, ha quindi aggiunto il ministro, \u201cvuole continuare ad avere un ruolo attivo nell&#8217;incoraggiare le parti in causa a proseguire nel cammino intrapreso, per portare avanti il loro processo di integrazione europea&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>\u201cSerbia vuole risolvere questioni aperte con Pristina\u201d<\/STRONG><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Dacic sulla questione Kosovo ha assicurato che la Serbia &#8220;vuole risolvere tutte le questioni aperte, non solo quelle tecniche, con Pristina, ma ci aspettiamo lo stesso approccio costruttivo dall&#8217;altra parte&#8221;. L\u2019obiettivo di Belgrado, infatti, \u00e8 di &#8220;entrare velocemente nell&#8217;Ue ed adempir\u00e0 a tutti i criteri posti&#8221; a Bruxelles. Per il premier serbo, inoltre, l&#8217;idea di un &#8220;conflitto congelato&#8221; con Pristina &#8220;che rimane ai nostri figli \u00e8 inaccettabile&#8221; e l&#8217;obiettivo \u00e8 &#8220;trovare una formula che accontenti entrambi i popoli&#8221;, ha aggiunto, ricordando che tra due giorni le due parti si incontreranno di nuovo a Bruxelles. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Italia beneficia in termini di &#8220;crescita di ricchezza&#8221; della presenza delle proprie aziende in Serbia, che \u00e8 una realt\u00e0 &#8220;particolarmente idonea e ricettiva&#8221;. 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