{"id":187321,"date":"2026-05-19T13:28:59","date_gmt":"2026-05-19T11:28:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=187321"},"modified":"2026-05-19T13:47:11","modified_gmt":"2026-05-19T11:47:11","slug":"svezia-resilienza-industriale-e-primato-tecnologico-nel-cuore-del-nord-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/05\/svezia-resilienza-industriale-e-primato-tecnologico-nel-cuore-del-nord-europa\/","title":{"rendered":"Svezia, resilienza industriale e primato tecnologico nel cuore del Nord Europa"},"content":{"rendered":"<p>La Svezia sta vivendo una fase di consolidamento che conferma il suo ruolo di primo piano nell\u2019economia dell\u2019Europa settentrionale. Nel 2025 si \u00e8 mantenuta tra le economie pi\u00f9 competitive a livello globale, rafforzando al contempo la propria <strong>vocazione all&#8217;innovazione tecnologica e alla sostenibilit\u00e0<\/strong>. Complessivamente, la nazione scandinava si conferma un hub strategico in continua evoluzione, dove le opportunit\u00e0 legate alla <strong>transizione verde<\/strong> si intrecciano con un <strong>tessuto industriale all&#8217;avanguardia<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;economia svedese dimostra un notevole dinamismo, trovando linfa in una <strong>forte domanda interna<\/strong> e in un<strong> export strutturalmente robusto<\/strong>. I dati per il 2025 delineano uno scenario di solida espansione, con una crescita del PIL a prezzi costanti stimata all&#8217;1,4%, in accelerazione rispetto allo 0,9% dell&#8217;anno precedente, con una previsione di ulteriore crescita al 2,4% nel 2026. Parallelamente, il Paese mantiene una rigorosa disciplina sui conti pubblici: il debito pubblico si attesta al 34,7% del PIL nel 2025, un livello contenuto nel confronto internazionale.<\/p>\n<p>Sul fronte monetario, l\u2019inflazione &#8211; misurata dall&#8217;indice dei prezzi al consumo &#8211; si colloca al 2,1%, segnando una gestione pubblica equilibrata che <strong>ha contribuito a preservare il potere d\u2019acquisto <\/strong>dopo le turbolenze degli anni recenti. Questo dinamismo economico sostiene <strong>un elevato tenore di vita<\/strong>: secondo i dati pi\u00f9 aggiornati dell\u2019OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), nel 2025 il PIL pro capite supera i 54.000 euro, collocando la Svezia tra le economie pi\u00f9 prospere a livello globale.<\/p>\n<p>Tuttavia, il quadro non \u00e8 privo di sfide, a partire dalla crisi del settore edilizio residenziale, dove negli ultimi anni si \u00e8 registrata una forte diminuzione nella costruzione di nuove abitazioni. A ci\u00f2 si aggiungono i possibili contraccolpi che l\u2019attuale congiuntura del commercio internazionale pu\u00f2 provocare a un\u2019economia fortemente orientata alle esportazioni.<\/p>\n<p>Anche il mercato del lavoro rappresenta un nodo rilevante. In Svezia, si registra infatti <strong>una persistente penuria di manodopera, nonostante un tasso di disoccupazione dell&#8217;8,9%<\/strong>. La carenza \u00e8 particolarmente evidente nei settori dell&#8217;istruzione, della sanit\u00e0 e dell&#8217;informatica, alimentata da un disallineamento tra le competenze possedute e quelle richieste da <strong>un&#8217;economia sempre pi\u00f9 digitale e verde<\/strong>. Le soluzioni proposte includono il rafforzamento della formazione continua e l\u2019adozione di politiche attive volte a favorire l&#8217;integrazione dei lavoratori nati all&#8217;estero. Attualmente, infatti, il loro tasso di occupazione \u00e8 di circa 10 punti percentuali inferiore rispetto a quello dei lavoratori nativi.<\/p>\n<p>Il modello svedese punta a rafforzare la struttura produttiva nazionale anche attraverso l&#8217;impegno climatico, tanto pi\u00f9 rilevante se si considera che nell\u2019area artica le temperature aumentano a una velocit\u00e0 tripla rispetto alla media mondiale. Sebbene la Svezia abbia fissato l\u2019obiettivo della neutralit\u00e0 carbonica entro il 2045, alcune dinamiche recenti rischiano di rallentarne il percorso: tra queste, la riduzione delle tasse sui carburanti e il rallentamento dell\u2019elettrificazione del parco auto. A ci\u00f2 si aggiunge una minore capacit\u00e0 di assorbimento della CO\u2082 da parte delle foreste, fattore che potrebbe rendere insufficienti le misure attuali per raggiungere i target intermedi del 2030. Nonostante queste criticit\u00e0, il Governo resta orientato al rispetto degli impegni climatici. Questa situazione apre interessanti prospettive per le aziende specializzate in tecnologie verdi, ingegneria civile resiliente, gestione delle acque e tecnologie per la sicurezza del territorio.<\/p>\n<p>In questo contesto, il settore manifatturiero &#8211; soprattutto nei comparti automobilistico, minerario-metallurgico, del legno e della carta &#8211; e la ricerca interdisciplinare rimangono importanti motori della crescita. Con <strong>un&#8217;industria ad alta intensit\u00e0 di conoscenza<\/strong>, il Paese vanta eccellenze mondiali nell&#8217;ICT, nelle telecomunicazioni, nell&#8217;<em>automotive<\/em>, nelle biotecnologie e nel settore chimico-farmaceutico.<\/p>\n<p>Il comparto delle Scienze della Vita si configura come un pilastro strategico dell&#8217;economia svedese, coniugando sviluppo economico e transizione ecologica. Il valore del mercato farmaceutico svedese \u00e8 di circa 5,6 miliardi di euro. Alcune societ\u00e0 italiane del settore sono gi\u00e0 attive in Svezia, attratte dall&#8217;elevato livello di competenze e dalle avanzate capacit\u00e0 tecnologiche del sistema industriale. Ulteriori ambiti di potenziale espansione per le imprese italiane includono l\u2019ICT e le energie rinnovabili. A questi si affiancano settori emergenti e ad alto contenuto tecnologico come il nucleare, l\u2019intelligenza artificiale, le tecnologie per la difesa e la sicurezza, nonch\u00e9 lo spazio.<\/p>\n<p>In particolare, la Svezia possiede l&#8217;unico spazioporto dell\u2019Europa continentale, un\u2019infrastruttura in grado di supportare il lancio di satelliti sia per clienti commerciali sia per applicazioni in ambito NATO. Questo rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 di collaborazione per l\u2019industria e la ricerca italiana.<\/p>\n<p>Il Paese scandinavo presenta una significativa capacit\u00e0 produttiva nei sistemi basati su semiconduttori e sta investendo circa 50 miliardi di euro nella produzione di chip. Oltre ai grandi <em>player<\/em>, il settore comprende una sessantina di aziende con un fatturato superiore al mezzo miliardo di euro. Parallelamente, Stoccolma sta sostenendo anche lo sviluppo delle tecnologie quantistiche, contribuendo alla formazione di competenze\u00a0uniche sia in ambito accademico sia per l&#8217;industria. Di recente, il Governo svedese ha inoltre presentato la sua prima strategia nazionale per l&#8217;Intelligenza Artificiale (IA), che mira a posizionare il Paese tra i primi dieci leader mondiali nel settore.<\/p>\n<p>Riguardo all\u2019energia, tra le fonti energetiche pi\u00f9 importanti vi \u00e8 quella nucleare, che assicura gi\u00e0 il 30% del fabbisogno interno. Le autorit\u00e0 svedesi stanno lavorando a una strategia di espansione della capacit\u00e0 nucleare, anche attraverso la costruzione di nuovi impianti, parzialmente finanziati mediante aiuti di Stato. Nel 2025 sono iniziati i lavori per il primo <em>Small Modular Reactor <\/em>e per la costruzione del primo deposito per il combustibile nucleare esausto. In questo contesto, il Paese offre opportunit\u00e0 di collaborazione sia per la costruzione di reattori modulari di piccola scala, sia per le imprese attive nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti nucleari, oltre che per i fornitori di servizi specializzati del settore.<\/p>\n<p>Accanto all&#8217;alta tecnologia, <strong>la posizione centrale nel Nord Europa<\/strong> e un&#8217;eccellente rete infrastrutturale e logistica rimangono pilastri centrali della strategia di attrattivit\u00e0 del Paese. La Svezia, membro dell\u2019Unione Europea dal 1995, si consolida come <strong>snodo regionale privilegiato per i centri di distribuzione delle multinazionali,<\/strong> fungendo da mercato di prova per l&#8217;adozione di nuove tendenze di consumo e per l&#8217;implementazione di soluzioni tecnologiche all&#8217;avanguardia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La partnership commerciale strategica tra Roma e Stoccolma<\/strong><\/p>\n<p>Le relazioni economiche tra l&#8217;Italia e la Svezia vivono una fase di sintonia, ben visibile nei dati dell&#8217;interscambio commerciale. Nel 2025, il volume complessivo degli scambi ha superato la quota dei 12 miliardi di euro. L&#8217;Italia si consolida stabilmente come <strong>undicesimo fornitore <\/strong>del Paese scandinavo, con una quota di mercato del 3,4%.<\/p>\n<p>Le esportazioni del <em>Made in Italy<\/em> verso Stoccolma hanno raggiunto i <strong>6,2 miliardi di euro<\/strong>, garantendo a Roma un saldo commerciale positivo per 382 milioni di euro. A trainare questa dinamica \u00e8 principalmente l\u2019acquisto di <strong>macchine d\u2019impiego generale<\/strong>, che da solo vale oltre un miliardo di euro, coprendo<strong> il 17% <\/strong>dell&#8217;export italiano verso la Svezia. Seguono con performance rilevanti <strong>i medicinali, <\/strong>con 307 milioni di euro, e <strong>parti ed accessori per autoveicoli <\/strong>con 306 milioni di euro.<\/p>\n<p>Le importazioni italiane dal Paese scandinavo, pari a quasi 5,8 miliardi di euro, confermano il ruolo di Stoccolma come fornitore chiave per l&#8217;industria italiana: l&#8217;import si concentra sulla <strong>carta <\/strong>per 787 milioni di euro, <strong>medicinali<\/strong> per 634 milioni di euro e <strong>prodotti siderurgici <\/strong>per 438 milioni di euro.<\/p>\n<p>Le imprese italiane presidiano con successo nel Paese<strong> segmenti ad alto valore aggiunto<\/strong>, accompagnando l&#8217;evoluzione produttiva svedese. La Svezia non \u00e8 pi\u00f9 dunque solo una destinazione commerciale d&#8217;eccellenza, ma un interlocutore con cui <strong>costruire filiere integrate nella meccatronica, nell&#8217;automazione e nell&#8217;agroalimentare<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Elmia Subcontractor, la fiera di eccellenza per la subfornitura meccanica del Nord Europa<\/strong><\/p>\n<p>Elmia Subcontractor \u00e8 da oltre 50 anni la fiera internazionale di riferimento del Nord Europa per i fornitori dell&#8217;industria meccanica. L\u2019edizione di quest\u2019anno si svolger\u00e0 dal 10 al 12 novembre a J\u00f6nk\u00f6ping, nella Svezia meridionale. Fondata nel 1975, la manifestazione copre un\u2019ampia gamma di settori, tra cui componentistica meccanica, lavorazione della lamiera, materie plastiche, materie prime, metodi di produzione, nonch\u00e9 utensili e servizi. I comparti coinvolti includono industrie chiave come quella automobilistica, meccanica, elettrica ed elettronica.<\/p>\n<p>Tra i punti salienti della fiera figurano aree dedicate a materiali e soluzioni costruttive innovative, tecnologie intelligenti e opportunit\u00e0 di incontro tra acquirenti e fornitori. L&#8217;evento ospita inoltre un&#8217;arena specificamente dedicata ai temi della sostenibilit\u00e0. In generale, i visitatori sono professionisti degli acquisti alla ricerca di nuovi fornitori, nonch\u00e9 esperti del settore interessati a monitorare le ultime tendenze e innovazioni.<\/p>\n<p><strong>Nuovo Piano per le Infrastrutture di Trasporto: oltre 100 miliardi per una mobilit\u00e0 integrata<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 prevista per le prossime settimane l\u2019approvazione da parte del Governo della proposta di Piano Nazionale per le Infrastrutture di Trasporto relativa al periodo 2026\u20132037, un documento programmatico che include interventi di manutenzione e sviluppo delle infrastrutture stradali, ferroviarie e marittime. L\u2019iniziativa rappresenta per il Governo svedese un investimento senza precedenti: il quadro finanziario previsto ammonta a oltre 100 miliardi di euro, con un incremento di poco meno di 20 miliardi di euro rispetto al periodo precedente (2014-2025). L\u2019obiettivo \u00e8 gettare le basi per un sistema di trasporto affidabile, efficiente ed integrato.<\/p>\n<p>Tra le priorit\u00e0 individuate nel Piano figurano la modernizzazione delle infrastrutture per veicoli di maggiore peso e lunghezza, l\u2019ampliamento della capacit\u00e0 ferroviaria e interventi di rafforzamento della sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Nel complesso, sono stati riallocati circa 1,8 miliardi di euro verso 27 progetti ad alta utilit\u00e0 sociale. Tra questi rientrano: la riduzione dell\u2019inquinamento acustico lungo la linea Lommabanan (K\u00e4vlinge\u2013Arl\u00f6v), la costruzione di una nuova rompighiaccio, il miglioramento dello svincolo stradale di Rotebro, la messa in sicurezza di un passaggio a livello a Knivsta e l\u2019adeguamento dello scalo ferroviario di Tomteboda.<\/p>\n<p>Sul sito della Trafikverket, l&#8217;Amministrazione svedese dei Trasporti, sono elencati i progetti di costruzione nel settore: <a href=\"https:\/\/bransch.trafikverket.se\/en\/startpage\/\">https:\/\/bransch.trafikverket.se\/en\/startpage\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Intervista all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Svezia, Michele Pala<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ambasciatore, potrebbe illustrarci quali sono i prodotti italiani che riscuotono il maggior successo sul mercato svedese e quale sia l&#8217;attuale stato dell&#8217;interscambio tra i due Paesi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Desidero innanzitutto sottolineare come l\u2019andamento dell\u2019interscambio commerciale tra Italia e Svezia stia vivendo una fase estremamente positiva, con i dati ora disponibili relativi al 2025 che indicano, dopo due anni di calo, una crescita delle nostre esportazioni pari al 4,1%. Questo dinamismo ci proietta nuovamente verso un volume d\u2019affari complessivo di oltre 12 miliardi di euro, un traguardo di grande rilievo se si considera che la Svezia, pur vantando un elevatissimo potere d\u2019acquisto, conta una popolazione di circa 10,5 milioni di abitanti. Tali risultati confermano la centralit\u00e0 strategica dei mercati europei, dove la libera circolazione di beni e servizi permette di operare senza le barriere tipiche dei mercati extra-UE. Per quanto concerne i settori pi\u00f9 performanti, \u00e8 interessante notare come la realt\u00e0 superi i luoghi comuni: sebbene l\u2019immaginario collettivo associ immediatamente l\u2019Italia al settore agroalimentare, \u00e8 in realt\u00e0 la meccanica strumentale e l\u2019utensileria a rappresentare, con ampio distacco, la voce principale del nostro export. Naturalmente, comparti come il vino e la gastronomia d\u2019eccellenza mantengono un ruolo fondamentale ma presentano ulteriori margini di sviluppo. Ritengo che le nostre aziende possano trovare grandi opportunit\u00e0 anche nell\u2019agro-biologico, nella biotech, nella green economy e nella mobilit\u00e0 sostenibile. La Svezia si posiziona ai vertici mondiali per capacit\u00e0 innovativa ma anche l\u2019Italia ha molto da offrire in questo ambito che pu\u00f2 essere apprezzato in questo mercato, ad esempio in termini di ICT e smart manufacturing, mettendo a disposizione la creativit\u00e0 e la inventiva delle sue imprese.<\/p>\n<p><strong><em>Quali suggerimenti si sente di dare alle imprese italiane che intendono investire in Svezia e a quali interlocutori dovrebbero rivolgersi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il &#8220;Sistema Italia&#8221; in Svezia \u00e8 strutturato per offrire un supporto completo e coordinato attraverso l&#8217;azione sinergica dell\u2019Ambasciata, dell\u2019Ufficio ICE di Stoccolma e della Camera di Commercio italo-svedese. Operiamo in modo integrato per fornire alle aziende strumenti concreti di orientamento. Oltre ai servizi specifici offerti dall&#8217;ICE per le piccole e medie imprese, l&#8217;Ambasciata assicura un costante ruolo di coordinamento per la valorizzazione del marchio Italia. Proprio in questi giorni abbiamo pubblicato la prima &#8220;Guida agli Affari in Svezia&#8221;, un documento che fornisce indicazioni esaurienti sui settori pi\u00f9 promettenti, su come avviare un\u2019attivit\u00e0, gestire gli adempimenti burocratici e interfacciarsi con le strutture locali. In un Paese che nutre una profonda e sincera simpatia per tutto ci\u00f2 che \u00e8 italiano, le attivit\u00e0 di <em>public diplomacy <\/em>e gli eventi promozionali svolgono un ruolo cruciale a maggior ragione quando si pu\u00f2 contare su sedi molto significative ed attrattive come lo sono l\u2019Ambasciata (un edificio di particolare pregio storico ed architettonico) e l\u2019Istituto Italiano di Cultura (disegnato anche negli arredamenti interni da Gio Ponti)..Mi lasci poi sottolineare anche l\u2019importanza della diplomazia scientifica la quale, grazia alla presenza di un addetto, ci consente di completare efficacemente l\u2019attivit\u00e0 del Sistema Italia anche sul versante della cooperazione scientifico-tecnologica che interpretiamo non solo per la sua primaria valenza nell\u2019ambito della ricerca, ma anche per tutte le ricadute di business che ne possono scaturire.<\/p>\n<p><strong><em>Considerando i grandi progetti strategici attualmente in discussione a Stoccolma, quali sono gli ambiti che potrebbero attrarre maggiormente gli investimenti delle nostre aziende?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il panorama infrastrutturale svedese sta per attraversare una fase di profondo rinnovamento. In primavera sar\u00e0 adottato il piano nazionale decennale che prevede investimenti per circa cento miliardi di euro destinati a colmare il gap nei settori ferroviario, stradale e portuale. Parallelamente, l\u2019ingresso formale della Svezia nella NATO, avvenuto nel marzo 2024, ha introdotto nuove esigenze di ammodernamento che non riguardano solo gli armamenti, ma coinvolgono l\u2019intero concetto di difesa che qui viene declinato come \u201ctotale\u201d. Questo include la sicurezza delle comunicazioni, la cyber-sicurezza e la resilienza delle infrastrutture critiche, ambiti in cui le nostre aziende grandi e piccole possono trovare spazi significativi. Un altro settore in forte espansione \u00e8 quello dello spazio; grazie al centro di lancio di Esrange a Kiruna \u2013 unico nel territorio continentale dell&#8217;Unione Europea -, la Svezia punta a diventare un polo europeo per i lanci orbitali, offrendo una piattaforma ideale per la nostra industria aerospaziale di eccellenza. Non meno importante \u00e8 la svolta energetica del Paese, che ha deciso di riattivare le proprie centrali nucleari puntando anche sui reattori modulari (SMR), un campo in cui le imprese italiane possono inserirsi come partner tecnologici. Vorrei inoltre menzionare l\u2019industria mineraria: oltre al ferro e all\u2019uranio, le Autorit\u00e0 contemplano la riapertura di siti per l\u2019estrazione di terre rare. Un ulteriore ambito di primario interesse \u00e8 rappresentato dall\u2019elevato potenziale della Svezia nel campo dell\u2019innovazione e dell\u2019intelligenza artificiale (IA). La recente pubblicazione della nuova strategia nazionale svedese per l\u2019IA delinea un quadro di sviluppo che offre significativi punti di convergenza con il percorso di potenziamento tecnologico che l\u2019Italia sta portando avanti. In una prospettiva europea, la collaborazione tra i nostri Paesi \u00e8 fondamentale non solo per governare in modo efficace le sfide poste da questa trasformazione, ma soprattutto per coglierne appieno le opportunit\u00e0 in termini di business. C\u2019\u00e8 anche il settore delle scienze della vita, nel quale la Svezia vanta centri di eccellenza mondiale e in cui i nostri ricercatori si fanno valere. Infine, in un Paese dove la superficie forestale rappresenta ben il 70% del territorio totale, la gestione sostenibile delle foreste e le tecnologie per la cattura del carbonio (CCS) rappresentano frontiere tecnologiche gi\u00e0 presidiate con successo da grandi player italiani, i quali realizzeranno a Stoccolma uno dei sistemi di filtraggio della CO2 pi\u00f9 avanzati d\u2019Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Svezia sta vivendo una fase di consolidamento che conferma il suo ruolo di primo piano nell\u2019economia dell\u2019Europa settentrionale. Nel 2025 si \u00e8 mantenuta tra le economie pi\u00f9 competitive a livello globale, rafforzando al contempo la propria vocazione all&#8217;innovazione tecnologica e alla sostenibilit\u00e0. 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