{"id":18808,"date":"2012-10-02T11:17:52","date_gmt":"2012-10-02T09:17:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/10\/20121002_comunicazione2\/"},"modified":"2012-10-02T11:17:52","modified_gmt":"2012-10-02T09:17:52","slug":"20121002_comunicazione2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/10\/20121002_comunicazione2\/","title":{"rendered":"La comunicazione \u00e8 strumento di politica estera"},"content":{"rendered":"<p><P>Il Ministero degli Esteri &#8220;promuove e difende l\u2019interesse dell\u2019Italia nel mondo&#8221;, quindi deve &#8220;comunicare al mondo ci\u00f2 che fa e che \u00e8 l&#8217;Italia&#8221;. Per questo, &#8220;la comunicazione non viene mai dopo la decisione, ma ne fa parte e contribuisce a determinarla&#8221;: \u00e8 insomma uno &#8220;strumento della politica estera&#8221;. Lo ha spiegato il capo del servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale del MAE Giuseppe Manzo, intervenendo alla Settimana della Comunicazione a Milano, un evento collettivo annuale in cui si incontrano creativit\u00e0, tecnologie, editoria, arte e design.<\/P><br \/>\n<P>Per rappresentare al meglio gli italiani nel mondo, secondo Manzo, si devono fruttare le grandi potenzialit\u00e0 della tecnologia, che offre la possibilit\u00e0 &#8220;di parlare ai cittadini in maniera vicina, diretta e veloce&#8221;. Possibilit\u00e0 pienamente sfruttata dalla Farnesina, su impulso del ministro Giulio Terzi, come dimostrano i 4 milioni di accessi al sito del MAE, i 26mila followers su Twitter, i 50 uffici con un account in almeno un social media. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Siti al servizio del cittadino<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Poi &#8220;c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra sfida &#8211; ha spiegato Manzo &#8211; che non vogliamo perdere in un momento in cui la distanza tra cittadino e amministratori si fa sempre pi\u00f9 grande, a torto o a ragione. E&#8217; quella di spiegare che la Farnesina, che nell&#8217;immaginario collettivo \u00e8 un luogo chiuso, in cui si trattano segreti, strani negoziati su cose incomprensibili, \u00e8 centro di servizi per i cittadini e le imprese&#8221;. Ed \u00e8 questo il senso dei siti &#8220;al servizio dei cittadini&#8221;, come quelli dell&#8217;Unit\u00e0 crisi con i portali &#8216;Viaggiare sicuri&#8217; e &#8216;Dove siamo nel mondo&#8217;, ma anche delle imprese, con la nuova piattaforma &#8216;Innovitalia&#8217;. <\/P><br \/>\n<P>Un lavoro portato avanti &#8220;mettendo a profitto professionalit\u00e0 e competenze&#8221;. Il &#8220;sistema di comunicazione della Farnesina &#8211; ha detto Manzo &#8211; povero di mezzi, \u00e8 ricco di idee e conoscenze e capitalizza questo patrimonio&#8221;. Il bilancio del Ministero e di tutte le nostre sedi all&#8217;estero, ha infatti sottolineato il portavoce del ministro, &#8220;\u00e8 lo 0,21% delle spese statali. In Francia \u00e8 l&#8217;1,78%, in Germania l&#8217;1,1%. Anche Spagna e Olanda in proporzione dedicano pi\u00f9 soldi alla politica estera&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>\u201cIl governo \u00e8 maker?\u201d<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Manzo \u00e8 intervenuto nell\u2019ambito del workshop &#8220;Il governo \u00e8 maker?&#8221;, a cui hanno partecipato anche la responsabile della comunicazione istituzionale del Ministero dell&#8217;interno, Serenella Ravioli, il portavoce del Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca, Guido Schwarz, il consigliere per la comunicazione del Ministro della coesione territoriale, Roberto Basso e il responsabile area multimediale del Ministero dello sviluppo economico, Emanuele Cigliuti.<\/P><br \/>\n<P>All&#8217;inizio dell&#8217;evento \u00e8 stato proiettato un video con le interviste dei ministri Cancellieri, Passera, Profumo, Barca e Terzi che ha messo in luce un dato finora inedito: la familiarit\u00e0 e la dimestichezza con le nuove tecnologie di comunicazione. Terzi, in particolare, ha definito &#8220;strumenti essenziali di lavoro&#8221; i nuovi smartphone e tablet, che consentono di rimanere ovunque informati e &#8216;connessi&#8217;. Cos\u00ec come strumento prezioso sono i social media come Facebook, dove Terzi sottolinea &#8220;300mila interazioni&#8221;.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><EM>Le best practices<\/EM> comunicative pi\u00f9 innovative<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Durante il dibattito, moderato da Stefano Epifani, docente di tecnologia della comunicazione all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza, sono state illustrate alcune delle best practices comunicative pi\u00f9 innovative che i Ministeri coinvolti stanno sperimentando. L&#8217;apertura ai <EM>social network<\/EM>, la trasparenza, il coinvolgimento dei cittadini e l&#8217;<EM>opendata<\/EM>: grazie all&#8217;uso dei nuovi canali di comunicazione le amministrazioni hanno l&#8217;opportunit\u00e0 di veicolare rapidamente i messaggi, abbattere i costi e garantire pi\u00f9 condivisione e partecipazione, soprattutto dei pi\u00f9 giovani.<\/P><br \/>\n<P>Tra i casi presi in esame ci sono: &#8220;Twiplomacy&#8221;, l&#8217;uso innovativo di Twitter da parte della diplomazia italiana; &#8220;Innovitalia&#8221;, la piattaforma che raccoglie tutti i ricercatori italiani nel mondo; &#8220;l&#8217;agente Lisa&#8221;, il poliziotto virtuale che interagisce su Facebook con gli utenti su temi legati alla sicurezza; il progetto &#8220;cruscotto&#8221; che raccoglie e aggrega i dossier del Ministero dei trasporti e del Ministero dello sviluppo economico, semplificando la comunicazione; infine, OpenCoesione, il primo portale nazionale sull&#8217;attuazione degli investimenti delle regioni e amministrazioni centrali dello Stato.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Ministero degli Esteri &#8220;promuove e difende l\u2019interesse dell\u2019Italia nel mondo&#8221;, quindi deve &#8220;comunicare al mondo ci\u00f2 che fa e che \u00e8 l&#8217;Italia&#8221;. 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