{"id":194094,"date":"2026-06-12T09:42:51","date_gmt":"2026-06-12T07:42:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=194094"},"modified":"2026-06-12T09:42:51","modified_gmt":"2026-06-12T07:42:51","slug":"tajani-nella-guerra-usa-iran-speriamo-che-lintesa-ci-sia-davvero-e-regga-nel-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2026\/06\/tajani-nella-guerra-usa-iran-speriamo-che-lintesa-ci-sia-davvero-e-regga-nel-tempo\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abNella guerra Usa-Iran speriamo che l\u2019intesa ci sia davvero e regga nel tempo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Domani Antonio Tajani sar\u00e0 in Sardegna per partecipare al congresso regionale di Forza Italia. In questa intervista il Vicepremier e Ministro degli Esteri parla degli scenari internazionali, delle guerre in corso e delle risposte che il governo pensa di dare per evitare rischi recessivi.<\/p>\n<p><strong>Ministro Tajani, forse questa volta potremmo essere pi\u00f9 vicini a un accordo fra Usa e Iran, Trump ha annunciato che rinuncia a nuovi attacchi. Ma di sicuro Hormuz non sar\u00e0 bonificato a breve. L&#8217;impatto sulle economie europee di questo blocco dei traffici potrebbe durare a lungo. Il Governo ha rinnovato l&#8217;intervento sulle accise. Basteranno ma sino a quando? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abTroppe volte ci siamo illusi di avere la pace a portata di mano nel Golfo. Ma io voglio essere ottimista: spero che l&#8217;intesa fra Usa e Iran ci sia per davvero e regga nel tempo. Un giudizio politico potremo darlo solo fra qualche giorno. Ma nel frattempo il Governo italiano dovr\u00e0 continuare a intervenire sugli effetti economici negativi del blocco di Hormuz. Certo i &#8220;tamponi&#8221; necessari non possono che alleviare momentaneamente il peso economico di questa guerra disastrosa. Ma il Governo \u00e8 riuscito ad avere un confronto positivo e di successo con la Ue, che ci permetter\u00e0 di avere disponibilit\u00e0 di 15 miliardi di euro in 3 anni per investimenti nelle rinnovabili e nell&#8217;energia in generale, un&#8217;azione che liberer\u00e0 altre risorse. L&#8217;apertura dell&#8217;Europa \u00e8 positiva: conferma che l&#8217;Europa avr\u00e0 i suoi percorsi a volte astrusi, ma non \u00e8 nemica, non \u00e8 ostile. L&#8217;Europa \u00e8 una salvezza per gli Stati nazionali, \u00e8 un aiuto poderoso. Bisogna conoscere e rispettare le regole, e dialogare con Bruxelles\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In Ucraina la pace e anche una tregua sembrano ancora lontane. I tre Ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito ieri sono stati ricevuti al Ministero degli Esteri di Mosca, hanno provato ad avviare un negoziato. \u00c8 una mossa credibile? I russi gi\u00e0 hanno criticato le loro offerte. L&#8217;Italia non \u00e8 infastidita da questo format in cui tre paesi sembrano voler guidare l&#8217;Europa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa pace forse \u00e8 ancora lontana, ma le cose sul terreno da alcune settimane stanno cambiando. L&#8217;Ucraina non solo ha dimostrato incredibile capacit\u00e0 di resistenza militare, ma \u00e8 stata anche in grado di rallentare i piani militari di Mosca colpendo a distanza. La strada del negoziato va imboccata con realismo e intelligenza. L&#8217;iniziativa degli E3 \u00e8 un primo segnale, non basta e di sicuro dovr\u00e0 essere allargata agli altri paesi europei. Un formato secondo me pi\u00f9 efficace \u00e8 quello degli &#8220;E5&#8221;, anche con Polonia e Italia che offrono il punto di vista di un paese decisivo dell&#8217;Est Europa e di uno del fronte Sud. Il coinvolgimento totale deve essere poi quello dell&#8217;Unione Europea, e nel formato E5 sono incluse anche la Commissione UE e la Presidenza del Consiglio europeo. L&#8217;importante \u00e8 capire come portare il presidente Putin al tavolo negoziale, come cogliere i segnali di debolezza della Russia per convincerla ad abbandonare una strada ottusa e violenta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questi giorni il risiko bancario si \u00e8 riattivato, con la mossa di Intesa\/Unipol su Mps. Come giudica una operazione cos\u00ec imponente per impegno e conseguenze? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa forza ritrovata delle banche italiane e la loro &#8220;salute&#8221; finanziaria ha fatto s\u00ec che negli ultimi anni la politica evitasse sempre pi\u00f9 di interferire nelle loro attivit\u00e0. Io sono convinto da sempre che lo Stato debba dettare le regole, ma non deve anche scendere in campo a giocare la partita, con questa o con l&#8217;altra squadra. L&#8217;azione di Banca Intesa rafforzer\u00e0 la solidit\u00e0 del sistema bancario italiano, come le azioni di altre banche in Europa potranno contribuire a fare lo stesso. Per la politica, per il Governo l&#8217;obiettivo \u00e8 uno solo: permettere che le aziende, soprattutto le piccole e le medie, possano avere un accesso veloce e sicuro al credito. Per questo difendo le grandi aggregazioni ma difendo anche le piccole banche, quelle di prossimit\u00e0 che aiutano anche gli imprenditori piccoli e piccolissimi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Voi di Forza Italia siete sempre stati molto attenti alle banche, da essere stati accusati di averle difese fin troppo, sugli extraprofitti, ad esempio. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi difendiamo le banche, o meglio le condizioni in cui le banche possano operare efficacemente in Italia, perch\u00e9 sono il volano indispensabile della nostra economia, delle aziende e quindi del lavoro. Quando abbiamo detto che gli &#8220;extraprofitti&#8221; sono un concetto sovietico (che se attivato avrebbe fatto fuggire le banche dall&#8217;Italia) lo abbiamo fatto perch\u00e9 le banche devono essere tassate, ma seguendo le regole del fisco. Il concetto di extraprofitto, come se fosse un furto ai danni dei cittadini, non \u00e8 accettabile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma come intendete coinvolgerle nel disegno di politica economica per l&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLavorare con loro per creare le condizioni affinch\u00e9 gli oltre 1.750 miliardi di euro di risparmio &#8220;parcheggiati&#8221; nei conti correnti degli italiani siano investiti nell&#8217;economia reale. Investimenti italiani in Italia. Se ogni italiano trovasse vantaggioso investire 10 euro ogni 100 che tiene depositati in banca, avremmo 175 miliardi di investimento in pi\u00f9, un Pnrr nuovo ogni anno. Lo dico da molti giorni, pensate al ruolo che potrebbero avere i fondi pensione delle casse professionali: investire in Italia. Dobbiamo coinvolgere le banche e le istituzioni finanziarie in un piano per rendere concreta la possibilit\u00e0 di usare qui il risparmio italiano. Il nostro risparmio \u00e8 il nostro petrolio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si vota al massimo tra 16 mesi. Oltre a questa idea sul risparmio italiano usato per l&#8217;Italia, cosa proponete? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIntanto porteremo a 60mila euro la soglia per la riduzione fiscale Irpef, a vantaggio della nostra classe media. Vogliamo abbassare le imposte che gravano sui giovani, per aumentare cos\u00ec, di fatto, il loro salario. Dobbiamo anche cominciare a detassare le tredicesime, partendo dai salari pi\u00f9 bassi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Forza Italia \u00e8 nata come il partito simbolo dell&#8217;impresa, grande e piccola. Come pensate di mantenere il consenso di chi produce? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSosteniamo da sempre chi si mette in gioco, crea imprese e d\u00e0 lavoro. Le imprese nascono piccole, poi devono avere il respiro per crescere e diventare attori economici sui mercati anche globali. E in questo il ruolo delle banche \u00e8 cruciale: paghino fino in fondo le tasse ma non vengano messe nel mirino delle critiche di tutti. Lo strumento vero per la ricchezza del paese \u00e8 l&#8217;export, che rappresenta oltre il 30 per cento del nostro Pil, continua a crescere nonostante le crisi internazionali e si avvicina ai 650 miliardi di euro. Il prossimo anno potremo raggiungere i 700 miliardi. Ma affinch\u00e9 le imprese possano mettere le ali c&#8217;\u00e8 bisogno di capitali, di manodopera qualificata e, soprattutto, di uno Stato non ostile, che non abbia troppa burocrazia e troppe tasse\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di recente si \u00e8 riaccesa la polemica su una proposta che Elly Schlein sembra poi aver congelato: quella di una &#8220;patrimoniale&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSiamo fermamente contrari alla patrimoniale. Colpirebbe beni su cui si \u00e8 gi\u00e0 pagata una tassa che, ricordiamolo, \u00e8 progressiva e quindi aumenta al crescere del reddito. Ci sono gi\u00e0 13 diversi tipi di &#8220;patrimoniale&#8221;, dal bollo auto a quello sui conti correnti e sui prodotti finanziari. Ma poi: non appena venissero inserite nuove tasse del genere, gli obiettivi di queste tasse, i pi\u00f9 ricchi, non farebbero altro che alzare le tende e cambiare cittadinanza, spostarsi in un paese d&#8217;Europa in cui si pagano meno tasse. Sarebbe matematico. E noi diciamo &#8220;no&#8221; anche a qualsiasi ipotesi di aumentare l&#8217;imposta di successione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La crisi a Hormuz continua: dove prenderete i soldi per continuare a finanziare il taglio delle accise? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi sicuro non possiamo mettere altre tasse. Nel 2025 la spesa pubblica italiana \u00e8 stata di oltre 1.150 miliardi, pari al 52% del Pil. Una cifra enorme, che penso possa bastare se spesa meglio e resa pi\u00f9 efficiente. Questa \u00e8 una responsabilit\u00e0 di tutti, incluse Regioni e Comuni: non sprecare i soldi pubblici, che poi sono i soldi degli italiani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La modalit\u00e0 per rendere pi\u00f9 pesanti i salari dei lavoratori pu\u00f2 essere un aumento del deficit pubblico? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00e8 vero che le tasse sul lavoro sono alte, e per questo abbiamo abbattuto il cuneo fiscale. Certamente possiamo utilizzare il deficit per misure di sostegno. I salari crescono con economia solida e imprese in salute. Imprese deboli pagano salari poveri; imprese forti possono pagare salari ricchi. I salari delle aziende che esportano sono generalmente pi\u00f9 alti della media. Per questo c&#8217;\u00e8 bisogno anche di un&#8217;adeguata formazione, e di nuove tecnologie. Il salario giusto \u00e8 il frutto di politiche pragmatiche, non di scorciatoie ideologiche come il salario minimo. E aumentare ancora il debito verr\u00e0 pagato dall&#8217;Italia con tassi sempre pi\u00f9 alti per ripagarlo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Domani Antonio Tajani sar\u00e0 in Sardegna per partecipare al congresso regionale di Forza Italia. In questa intervista il Vicepremier e Ministro degli Esteri parla degli scenari internazionali, delle guerre in corso e delle risposte che il governo pensa di dare per evitare rischi recessivi. 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