{"id":19551,"date":"2012-06-21T14:36:08","date_gmt":"2012-06-21T12:36:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/06\/20120621_kabul\/"},"modified":"2012-06-21T14:36:08","modified_gmt":"2012-06-21T12:36:08","slug":"20120621_kabul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/06\/20120621_kabul\/","title":{"rendered":"Afghanistan: lo scultore Giuseppe Penone dona una sua opera a Kabul"},"content":{"rendered":"<p><P>Con un vero e proprio &#8221;gesto d&#8217;amore&#8221; per un paese che da decenni e&#8217; squassato da guerre e sofferenze di ogni genere, lo scultore piemontese Giuseppe Penone, maestro dell&#8217;arte povera italiana, ha regalato una sua scultura a Kabul, capitale dell&#8217;Afghanistan. L&#8217;opera (&#8216;Radici di pietra, 2012&#8242;) e&#8217; stata collocata nella terrazza piu&#8217; alta dei Giardini di Babur &#8211; storico parco della capitale afghana scelto nel XVI secolo dal primo imperatore dei Moghul come luogo per la sua sepoltura &#8211; nel quadro della rassegna d&#8217;arte dOCUMENTA 13 che nel 2012 si svolge a Kabul oltre che nella sede tradizionale di Kassel, in Germania. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>27 artisti di 13 paesi<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>All&#8217;inaugurazione della rassegna, che si svolge con il contributo di 27 artisti di 13 paesi (fra cui per l&#8217;Italia anche Lara Favaretto), e&#8217; intervenuto il ministro afghano della Cultura, Sayed Makhdoom Raheen, l&#8217;ambasciatore italiano Luciano Pezzotti e quello tedesco, Rudiger Koenig, poiche&#8217; coordinatore dell&#8217;evento e&#8217; il Goethe Institut. In particolare Pezzotti ha sottolineato il grande entusiasmo con cui il governo italiano ha accompagnato l&#8217;iniziativa di Penone, &#8221; trasportando la scultura con i nostri aerei militari&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L&#8217;arte ha ruolo primario nei processi sociali di ricostruzione<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Fin dal 1969 l&#8217;albero e&#8217; stato un motivo ricorrente dell&#8217;immaginazione creativa di Penone che gia&#8217; due anni fa ha concepito un&#8217;altra opera (&#8216; Idee di Pietra 2004\/2008\/2010&#8217;), simile a quella donata a Kabul, per il Karlsaue Park di Kassel. La curatrice di dOCUMENTA 13, Carolyn Christov-Bakargiev, ha spiegato che la presente edizione &#8221;esplora l&#8217;impegno e gli spazi ed i luoghi dove il crollo e la rinascita sono articolati attraverso l&#8217;intuizione, la ricerca ed i materiali. La guerra crea dei fatti &#8211; ha detto &#8211; ma l&#8217;arte anche crea fatti di un ordine differente, e l&#8217;arte ha un ruolo primario da svolgere nei processi sociali di ricostruzione attraverso l&#8217;immaginazione&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Opera donata e finanziata dall\u2019artista italiano<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Circa l&#8217;opera che Penone &#8221;ha donato e che ha finanziato di tasca sua&#8221;, la curatrice ha dichiarato all&#8217;ANSA che &#8221;si tratta di un lavoro meraviglioso&#8221;, una prova che &#8221;la scultura puo&#8217; lavorare all&#8217;interno della memoria della materia&#8221;. &#8216;Radici di pietra, 2012&#8242; e&#8217; formata da un tronco di marmo del peso di una tonnellata in cui Penone e&#8217; intervenuto scolpendo rilievi lungo le venature della pietra e che, appoggiato su una base, sale obliquamente e si innesta in un albero vero e in crescita del giardino di Babur. <\/P><br \/>\n<P>&#8221;E&#8217; avvincente &#8211; sottolinea Christov-Bakargiev &#8211; perche&#8217; il visitatore osserva e riflette chiedendosi se e&#8217; la scultura che seziona l&#8217; albero o viceversa. Inoltre la fusione del naturale e dell&#8217;artificiale e&#8217; un invito a collegare differenti luoghi e tempi, oltre che l&#8217;arte con la vita&#8221;.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con un vero e proprio &#8221;gesto d&#8217;amore&#8221; per un paese che da decenni e&#8217; squassato da guerre e sofferenze di ogni genere, lo scultore piemontese Giuseppe Penone, maestro dell&#8217;arte povera italiana, ha regalato una sua scultura a Kabul, capitale dell&#8217;Afghanistan. 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