{"id":19560,"date":"2012-06-21T12:42:43","date_gmt":"2012-06-21T10:42:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/06\/20120621_liberazioneitaliano\/"},"modified":"2012-06-21T12:42:43","modified_gmt":"2012-06-21T10:42:43","slug":"20120621_liberazioneitaliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/06\/20120621_liberazioneitaliano\/","title":{"rendered":"Liberato l\u2019italiano rapito nel 2010 in Tanzania. Terzi, risultato della lotta alla pirateria"},"content":{"rendered":"<p><P>E&#8217; libero Bruno Pellizzari, l&#8217;italiano rapito da pirati somali a ottobre del 2010 mentre si trovava con la compagna sudafricana a bordo dell&#8217;imbarcazione &#8220;Sy Choizil&#8221; al largo della costa della Tanzania. L\u2019annuncio della liberazione di Pellizzari \u00e8 stato dato dal Ministro Giulio Terzi che ha precisato che per il rilascio dell\u2019italiano non \u00e8 stato pagato nessun riscatto. Terzi, definendo la liberazione &#8220;un grande successo&#8221;, ha detto che si tratta di &#8220;un buon motivo per dare un impulso superiore alla lotta contro la pirateria&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>\u201c<STRONG>Attenzione ed impegno\u201d per Rossella Urru e Giovanni Lo Porto<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Terzi ha ringraziato personalmente i suoi colleghi somalo e, soprattutto, sudafricano che hanno contribuito al successo di questa operazione. Il Ministro ha detto che il governo italiano mantiene &#8220;mantiene un&#8217;attenzione e un impegno costante&#8221; sui casi di Rossella Urru e Giovanni Lo Porto, i due italiani ancora nelle mani dei loro rapitori all&#8217;estero. &#8220;Pu\u00f2 passare molto tempo da quando il sequestro avviene ma questo non attenua in nessun modo l&#8217;impegno delle autorit\u00e0 e dei massimi livelli istituzionali nel portarli a casa&#8221;, ha sottolineato il Ministro. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Negli ultimi mesi 23 gli italiani liberati<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Con lo skipper italiano Bruno Pellizzari sale a 23 il numero di cittadini italiani liberati negli ultimi mesi. A fine novembre \u00e8 terminata l&#8217;odissea della nave Rosalia D&#8217;Amato, con sei italiani a bordo. A dicembre avevano potuto fare ritorno a casa i cinque marittimi della nave Savina Caylyn, rimasta 11 mesi nelle mani dei pirati al largo della Somalia. Sempre a dicembre era finito l&#8217;incubo di Francesco Azzar\u00e0, rapito il 14 agosto 2011 nel Sud Darfur. Si \u00e8 conclusa in poche settimane, ad aprile di quest&#8217;anno, l&#8217;avventura di Claudio Colangelo e Paolo Bosusco, rapiti a marzo nello stato indiano dell&#8217;Orissa. Il 17 aprile \u00e8 stata liberata Sandra Mariani, sequestrata il 2 febbraio dell&#8217;anno scorso in Algeria, e pochi giorni dopo ha ritrovato la libert\u00e0 anche l&#8217;equipaggio della nave Enrico Ievoli, sequestrata dai pirati il 27 dicembre con a bordo anche sei marinai italiani mentre navigava nel Mar Arabico. Infine il primo giugno \u00e8 stato restituito alla libert\u00e0 Modesto Di Girolamo, rapito quattro giorni prima da un commando armato in Nigeria. Pellizzari era stato rapito dai pirati somali il 26 ottobre 2010 con la compagna sudafricana Deborah Calitz. Lo skipper italiano fu sequestrato mentre lavorava su uno yacht a largo della costa della Tanzania.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E&#8217; libero Bruno Pellizzari, l&#8217;italiano rapito da pirati somali a ottobre del 2010 mentre si trovava con la compagna sudafricana a bordo dell&#8217;imbarcazione &#8220;Sy Choizil&#8221; al largo della costa della Tanzania. 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