{"id":19673,"date":"2012-06-11T09:23:00","date_gmt":"2012-06-11T07:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/06\/20120611_niglibreg\/"},"modified":"2012-06-11T09:23:00","modified_gmt":"2012-06-11T07:23:00","slug":"20120611_niglibreg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/06\/20120611_niglibreg\/","title":{"rendered":"Nigeria: attacchi a cristiani, escalation dal 2011 &#8211; Iniziative dell\u2019Italia in Ue e Onu per la libert\u00e0 religiosa"},"content":{"rendered":"<p><P>L&#8217;ennesima ondata di attacchi contro i cristiani in Nigeria trasforma di nuovo la domenica dei fedeli in un bagno di sangue. Un&#8217;autobomba e un commando armato hanno colpito, rispettivamente, le chiese di Jos e Biu, gremite di fedeli, causando almeno 4 morti e diverse decine di feriti. Puntuale, \u00e8 giunta la rivendicazione del gruppo estremista Boko Haram, che da un paio d&#8217;anni sta ormai mettendo a ferro e fuoco l&#8217;intera Nigeria con l&#8217;obiettivo di trasformarla in un califfato islamico e di cacciare i cristiani dal Nord del Paese. L\u2019escalation degli attentati cominciati nel 2011 accresce l&#8217;allarme sulla sicurezza della folta comunit\u00e0 cristiana.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Terzi, ne parler\u00f2 con i ministri europei<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il Ministro Giulio Terzi ha condannato gli attacchi ribadendo \u201cil massimo impegno dell&#8217;Italia, nelle sedi internazionali e in primo luogo in ambito Ue, nel tutelare e promuovere la libert\u00e0 di religione e nel fronteggiare la sfida posta dal terrorismo\u201d. Il titolare della Farnesina ha dato istruzioni al Rappresentante permanente italiano presso l&#8217;Ue, Ferdinando Nelli Feroci, di far inserire la questione della tutela delle minoranze religiose, in particolare quelle cristiane, nell&#8217;ordine del giorno della prossima riunione dei 27 ministri degli Esteri europei prevista il 25 a Lussemburgo. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Risoluzione all\u2019Onu sostenuta dall\u2019Italia <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Nella sua azione di tutela e promozione dei diritti umani, il governo italiano &#8211; con il forte sostegno del Parlamento e dell&#8217;opinione pubblica &#8211; si muove da tempo e con determinazione affinch\u00e9 la libert\u00e0 religiosa sia fatta oggetto di una maggiore attenzione da parte della comunit\u00e0 internazionale, fa sapere ancora la Farnesina. Nel dicembre 2011, fortemente sostenuta dall&#8217;Italia, \u00e8 stata adottata dall&#8217;Assemblea Generale Onu la risoluzione Ue sulla libert\u00e0 di religione, che anche grazie alle proposte dell&#8217;Italia richiama l&#8217;aumento degli episodi di violenza contro le minoranze religiose e il dovere di ogni Stato di prevenirli e punirne i responsabili. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Le iniziative in Europa<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>All&#8217;inizio del 2012, su iniziativa del Ministro Terzi, l&#8217;Italia ha posto la questione della tutela delle minoranze religiose sul tavolo dei 27 ministri degli esteri europei a Bruxelles. Tra febbraio e marzo, grazie anche all&#8217;azione di stimolo svolta dalla Task force Ue sulla libert\u00e0 religiosa, che si riunisce periodicamente a margine del gruppo di lavoro sui diritti umani Ue, il Servizio Europeo per l&#8217;Azione Esterna ha aggiornato il proprio database sulla situazione della libert\u00e0 di religione nei paesi terzi. Ad aprile Terzi ha presentato una piattaforma di iniziative sulla libert\u00e0 religiosa alla riunione informale dei ministri degli esteri europei, a seguito della quale il gruppo di lavoro sui diritti umani Ue ha ripreso il dibattito sull&#8217;argomento e fissato alcune scadenze, tra cui un rapporto sulla libert\u00e0 religiosa al Consiglio da parte dell&#8217;Alto Rappresentante. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Task force Ue sulla libert\u00e0 religiosa<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il prossimo 13 giugno la Task force Ue sulla libert\u00e0 religiosa si riunir\u00e0 a Bruxelles. In tale occasione saranno approfondite le iniziative e gli strumenti che l&#8217;Ue potr\u00e0 mettere in campo per rafforzare la propria azione di promozione e tutela della libert\u00e0 religiosa e delle minoranze religiose e l&#8217;Italia avanzer\u00e0 le sue proposte, volte in particolare a riaffermare pubblicamente le norme giuridiche ed i principi generali della politica dell&#8217;Ue in questo settore e stabilire un catalogo preciso delle azioni previste in tale quadro. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Le iniziative sul piano bilaterale<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Sul piano bilaterale, l&#8217;Italia ha intrapreso diverse iniziative in tema di libert\u00e0 religiosa, soprattutto in occasione di incontri, conferenze, visite. Per sensibilizzare il maggior numero possibile di interlocutori e in uno spirito di dialogo costruttivo. L&#8217;argomento \u00e8 stato affrontato nel corso dei colloqui a livello politico che hanno avuto luogo dall&#8217;inizio dell&#8217;anno ad oggi con rappresentanti di 15 Paesi oltre naturalmente alla Nigeria, con cui lo stesso Ministro anche nei suoi contatti pi\u00f9 recenti e attraverso il suo Inviato speciale Margherita Boniver \u00e8 pi\u00f9 volte tornato a sollevare la questione. Il 10 gennaio scorso era stato firmato un protocollo d&#8217;intesa tra il ministero degli Esteri e Roma Capitale, che prevede, tra l&#8217;altro, la creazione di un \u201cOsservatorio della libert\u00e0 religiosa\u201d, per analizzare e monitorare le condizioni della libert\u00e0 di religione nel mondo, con l&#8217;apporto di qualificati esponenti del mondo accademico e della societ\u00e0 civile.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><EM>L\u2019escalation della violenza contro i cristiani in Nigeria<\/EM><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><EM>Attentati kamikaze, raid armati, chiese date alle fiamme: in poco pi\u00f9 di un anno la Nigeria ha visto una pericolosa escalation degli attacchi contro i cristiani e sono ormai diverse le festivit\u00e0 cattoliche e le domeniche bagnate dal sangue. A rivendicare gran parte degli attacchi &#8211; concentrati nel centro-nord del Paese &#8211; \u00e8 stato il gruppo estremista Boko Haram, che vuole instaurare la sharia in Nigeria. Questi i principali precedenti. <\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>&#8211; DICEMBRE 2010 &#8211; Una serie di attacchi armati ed esplosivi, rivendicati dai Boko Haram, insanguina la vigilia di Natale in diversi centri del Paese, in particolare nella citt\u00e0 di Jos. Le vittime sono 86.<\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>&#8211; NOVEMBRE 2011 &#8211; Il 4 novembre un&#8217;ondata di attacchi colpisce la citt\u00e0 di Damaturu. Edifici governativi, due banche e sei chiese finiscono nel mirino dei raid. I morti sono almeno 65. Poco pi\u00f9 di un mese dopo, un nuovo Natale di sangue segna le citt\u00e0 di Jos, Abuja e Gadaka dove tre chiese sono colpite da attentati esplosivi, con un bilancio di 49 vittime.<\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>&#8211; GENNAIO 2012 &#8211; Il 5 gennaio, a Gombe, una bomba lanciata contro una chiesa causa 5 morti. A rivendicare l&#8217;attacco sono i Boko Haram che pochi giorni prima, con un ultimatum, avevano ingiunto ai cristiani del Nord di lasciare l&#8217;area. Il giorno dopo, un raid colpisce una veglia funebre a Mubi, i morti sono 17.<\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>&#8211; FEBBRAIO 2012 &#8211; Il 26 febbraio, \u00e8 ancora una chiesa di Jos a finire nel mirino di un kamikaze, che con un&#8217;autobomba uccide due fedeli. E sempre a Jos, una nuova autobomba lanciata contro una chiesa causa tre morti con un bilancio di 10 vittime.<\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>&#8211; APRILE 2012 &#8211; L&#8217;8 aprile, un&#8217;autobomba esplosa nei pressi di una chiesa, insanguina la Pasqua della comunit\u00e0 cristiana di Kaduna, uccidendo 36 persone e ferendone 13. Il 29 aprile l&#8217;ennesima strage domenicale colpisce i cristiani di Kano dove un commando armato fa irruzione nel campus dell&#8217;universit\u00e0 Bayero durante la messa. I morti sono una ventina.<\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>&#8211; GIUGNO 2012 &#8211; Il 3 giugno, infine, un kamikaze fa strage di cristiani in una chiesa di Bauchi, uccidendo almeno 15 persone. L&#8217;attentato avviene ancora una volta di domenica.<\/EM><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;ennesima ondata di attacchi contro i cristiani in Nigeria trasforma di nuovo la domenica dei fedeli in un bagno di sangue. Un&#8217;autobomba e un commando armato hanno colpito, rispettivamente, le chiese di Jos e Biu, gremite di fedeli, causando almeno 4 morti e diverse decine di feriti. 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