{"id":197445,"date":"2026-07-23T13:15:41","date_gmt":"2026-07-23T11:15:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=197445"},"modified":"2026-07-23T13:15:41","modified_gmt":"2026-07-23T11:15:41","slug":"crescita-economica-e-transizione-climatica-nel-national-wealth-fund-britannico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/07\/crescita-economica-e-transizione-climatica-nel-national-wealth-fund-britannico\/","title":{"rendered":"Crescita economica e transizione climatica nel National Wealth Fund britannico"},"content":{"rendered":"<p>Il Regno Unito ha definito una nuova architettura finanziaria finalizzata a coniugare crescita industriale e obiettivi di transizione climatica. Elemento centrale di tale evoluzione \u00e8 il National Wealth Fund (NWF), il cui obiettivo \u2013 come indicato nel Piano strategico recentemente pubblicato \u2013 \u00e8 quello di<strong> mobilitare 100 miliardi di sterline (115 miliardi di euro) nei prossimi cinque anni<\/strong> per sostenere la creazione di 200.000 posti di lavoro e contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 500 milioni di tonnellate entro il 2050.<\/p>\n<p>Nato dall\u2019integrazione della UK Infrastructure Bank (UKIB), operativa tra il 2020 e il 2024, il National Wealth Fund ha acquisito parte significativa del capitale e delle competenze della precedente struttura. Il Fondo si configura come <strong>un catalizzatore di risorse<\/strong> pubbliche e private, con una dotazione iniziale di 27,8 miliardi di sterline (oltre 32 miliardi di euro) proveniente dal bilancio dello Stato. La logica di intervento \u00e8 quella del <em>crowding in<\/em>, ovvero l\u2019utilizzo di capitale pubblico per ridurre il rischio percepito dagli investitori privati e incentivarne l\u2019allocazione verso settori nei quali<strong> il rischio di mercato potrebbe altrimenti limitare l\u2019innovazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Piano strategico del Fondo si articola su tre pilastri fondamentali.<\/p>\n<p>Il primo riguarda <strong>il sostegno alle opportunit\u00e0 di crescita nel settore dell\u2019energia pulita<\/strong>, ambito centrale per il raggiungimento degli obiettivi di neutralit\u00e0 climatica.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 finalizzato ad <strong>accelerare gli investimenti su tutto il territorio<\/strong> del Regno Unito, con l\u2019obiettivo di ridurre le persistenti disparit\u00e0 regionali.<\/p>\n<p>Il terzo mira a <strong>rafforzare i settori considerati strategici per la sovranit\u00e0 e l\u2019autonomia economica del Paese<\/strong>, riducendo le dipendenze dall\u2019estero.<\/p>\n<p>Per l\u2019attuazione dei propri interventi, il NWF dispone di una gamma diversificata di strumenti finanziari, privilegiando in particolare <strong>il finanziamento tramite debito e la concessione di garanzie<\/strong>, che consentono alle imprese di accedere al credito a condizioni pi\u00f9 favorevoli. Pur avendo una vocazione prevalentemente di finanziatore, il Fondo pu\u00f2 in casi eccezionali effettuare anche investimenti in equity, assumendo partecipazioni nel capitale delle imprese. Questa opzione \u00e8 riservata a fasi avanzate di sviluppo e a partecipazioni di minoranza, per evitare distorsioni del mercato e garantire una gestione prudente delle risorse pubbliche. La dimensione media degli investimenti \u00e8 pari a <strong>circa 100 milioni di sterline (116 milioni di euro), con una soglia minima di 25 milioni (circa 29 milioni di euro)<\/strong>, salvo specifiche indicazioni governative per operazioni di particolare rilevanza strategica.<\/p>\n<p>Le aree di intervento riflettono le priorit\u00e0 individuate dalla <strong>Modern Industrial Strategy <\/strong>britannica: sviluppo portuale, cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS), idrogeno, batterie per veicoli elettrici, acciaio verde, reti elettriche, energia nucleare e rigenerazione urbana. La struttura del Fondo resta tuttavia flessibile, poich\u00e9 settori quali intelligenza artificiale, semiconduttori, difesa e scienze della vita sono costantemente monitorati e possono essere oggetto di intervento in presenza di opportunit\u00e0 rilevanti.<\/p>\n<p>Nonostante sia operativo da poco tempo, il NWF mostra gi\u00e0 un\u2019attivit\u00e0 significativa. Circa un terzo del capitale iniziale, pari a 8,4 miliardi di sterline (9,7 miliardi di euro), \u00e8 stato impiegato a sostegno di<strong> 70 aziende sul territorio nazionale<\/strong>. A tale ammontare si aggiunge il finanziamento aggiuntivo di 36,6 miliardi di sterline (circa 42,4 miliardi di euro) destinato alla <strong>centrale nucleare di Sizewell C<\/strong>, principale progetto infrastrutturale energetico del Paese. In linea con il secondo pilastro della Strategia, particolare attenzione \u00e8 riservata allo sviluppo delle aree meno avanzate. Tra le operazioni gi\u00e0 avviate figurano la riqualificazione del<strong> porto di Ardersier<\/strong>, nelle Highlands scozzesi, destinato a supportare lo sviluppo dell\u2019eolico offshore, e un progetto di <strong>cattura del carbonio nella valle del Tees<\/strong>, nel nord-est dell\u2019Inghilterra. In Irlanda del Nord, inoltre, le risorse del Fondo hanno contribuito all\u2019<strong>estensione della rete in fibra ottica<\/strong> a 315.000 abitazioni.<\/p>\n<p>Il National Wealth Fund rappresenta uno degli elementi del quadro istituzionale predisposto per rispondere alle sfide derivanti dall\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019Unione Europea (UE). Tale processo ha infatti determinato la necessit\u00e0 di sviluppare <strong>nuovi strumenti di sostegno agli investimenti<\/strong>, in sostituzione di quelli precedentemente gestiti a livello comunitario. L\u2019attuale sistema si articola in quattro principali istituzioni, ciascuna con una funzione specifica lungo il ciclo di vita delle imprese.<\/p>\n<p>Si parte da <strong>Innovate UK<\/strong>, agenzia per l\u2019innovazione che accompagna le start-up dalla fase ideativa allo sviluppo del prodotto. Segue la <strong>British Business Bank<\/strong>, con una dotazione di 25,6 miliardi di sterline (29,7 miliardi di euro), che sostiene la crescita delle piccole e medie imprese. Il <strong>National Wealth Fund<\/strong> interviene nella fase successiva, concentrandosi su aziende mature e settori strategici. Infine, <strong>UK Export Finance <\/strong>supporta l\u2019internazionalizzazione delle imprese esportatrici. Questo sistema \u00e8 completato da istituzioni finanziarie regionali e da <strong>Great British Energy<\/strong>, ente dedicato alla produzione energetica. Il coordinamento \u00e8 affidato all\u2019<strong>Office for Investment<\/strong>, incardinato presso il Department for Business and Trade, che funge da punto di riferimento per investitori e imprese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Regno Unito ha definito una nuova architettura finanziaria finalizzata a coniugare crescita industriale e obiettivi di transizione climatica. 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