{"id":197452,"date":"2026-07-23T13:16:09","date_gmt":"2026-07-23T11:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=197452"},"modified":"2026-07-23T13:16:09","modified_gmt":"2026-07-23T11:16:09","slug":"oltre-tangeri-con-il-progetto-nador-west-med-il-marocco-rafforza-la-propria-presenza-nel-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/07\/oltre-tangeri-con-il-progetto-nador-west-med-il-marocco-rafforza-la-propria-presenza-nel-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Oltre Tangeri, con il progetto Nador West Med il Marocco rafforza la propria presenza nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>Sulle coste della regione orientale del Marocco <strong>\u00e8 in fase di realizzazione il complesso portuale e industriale di Nador West Med (NWM)<\/strong>, un\u2019infrastruttura del valore di cinque miliardi di euro che mira a creare <strong>un nuovo snodo logistico tra Europa e Africa subsahariana<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019infrastruttura si inserisce nella strategia di sviluppo policentrico promossa dal Governo marocchino per intercettare i flussi commerciali internazionali, il cui principale punto di riferimento \u00e8 rappresentato da <strong>Tangeri Med<\/strong>, il grande porto con proiezione sia atlantica sia mediterranea situato sullo stretto di Gibilterra. Nell\u2019ambito di questa strategia, Nador West Med \u00e8 concepito sia come piattaforma complementare, destinata ad <strong>assorbire parte del traffico marittimo e a ridurre la congestione della struttura di Tangeri Med<\/strong>, sia come motore di sviluppo economico territoriale. In un\u2019area caratterizzata da un tasso di disoccupazione superiore al 21%, le Autorit\u00e0 stimano infatti che il complesso potr\u00e0 generare oltre 15.000 posti di lavoro nei primi tre anni di attivit\u00e0, fino a raggiungere circa 50.000 occupati entro il biennio 2032-2033. A sostegno dell\u2019investimento intervengono inoltre istituzioni finanziarie internazionali quali la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo), la BEI (Banca europea per gli investimenti) e il FADES (Fondo Arabo per lo Sviluppo Economico e Sociale).<\/p>\n<p>Il progetto prevede due componenti distinte ma strettamente integrate: il complesso portuale e la piattaforma industriale. Il porto, la cui entrata in funzione \u00e8 prevista entro la fine del 2026, sar\u00e0 dotato di <strong>sette terminal specializzati<\/strong>. I due terminal container sono gi\u00e0 stati affidati a consorzi internazionali che comprendono operatori quali Marsa Maroc, MSC e CMA CGM. Sono inoltre previsti terminal dedicati alle merci non containerizzate, al traffico Ro-Ro (sistema di trasporto marittimo che consente ai veicoli di imbarcarsi e sbarcare tramite rampe dedicate) e al <em>dry bulk<\/em> (trasporto di materie prime solide sfuse), oltre a un terminal GNL con capacit\u00e0 pari a cinque miliardi di metri cubi e a un terminal per prodotti energetici liquidi con una capacit\u00e0 di 25 milioni di tonnellate. Nella fase iniziale, i terminal container avranno <strong>una capacit\u00e0 di movimentazione di cinque milioni di TEU <\/strong>(<em>Twenty-foot Equivalent Unit<\/em>, unit\u00e0 di misura standard del trasporto marittimo), con possibilit\u00e0 di espansione fino a<strong> oltre 12 milioni di TEU<\/strong>.<\/p>\n<p>Adiacente alle banchine si sviluppa l\u2019area riservata alle attivit\u00e0 economiche, articolata in una zona logistica, una zona energetica e nella cosiddetta <strong>Zona di Accelerazione Industriale (ZAI) di Betoya<\/strong>. Quest\u2019ultima si estende attualmente su 300 ettari, dei quali il 60% risulta gi\u00e0 occupato da investitori asiatici <strong>attivi nei settori delle energie rinnovabili e della componentistica industriale<\/strong>, nonch\u00e9 da gruppi europei operanti nella<strong> filiera automobilistica<\/strong>. La prossimit\u00e0 ai mercati europei, verso cui \u00e8 diretto il 90% delle esportazioni marocchine, unitamente alla disponibilit\u00e0 di manodopera qualificata e a una rete efficiente di collegamenti autostradali e ferroviari, costituisce un potenziale fattore di attrazione per nuovi investimenti nell\u2019area di Nador West Med.<\/p>\n<p>La significativa <strong>presenza di operatori internazionali<\/strong> rappresenta un indicatore dell\u2019interesse crescente verso il progetto e verso il ruolo strategico che il Marocco intende assumere nelle catene logistiche regionali. Nador West Med rappresenta un\u2019infrastruttura strategica inserita in una pi\u00f9 ampia politica industriale e di sviluppo logistico, attraverso la <strong>quale il Marocco punta a consolidare la propria funzione di collegamento tra Atlantico, Africa ed Europa<\/strong>. In questa prospettiva, il progetto \u00e8 destinato a esercitare un impatto rilevante sugli equilibri economici e commerciali regionali nel prossimo decennio. L\u2019integrazione mediterranea trova cos\u00ec una concreta espressione sul piano infrastrutturale e logistico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sulle coste della regione orientale del Marocco \u00e8 in fase di realizzazione il complesso portuale e industriale di Nador West Med (NWM), un\u2019infrastruttura del valore di cinque miliardi di euro che mira a creare un nuovo snodo logistico tra Europa e Africa subsahariana. 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