{"id":19910,"date":"2012-05-17T11:59:14","date_gmt":"2012-05-17T09:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/05\/20120517_napolitano_partenariato_strategico\/"},"modified":"2012-05-17T11:59:14","modified_gmt":"2012-05-17T09:59:14","slug":"20120517_napolitano_partenariato_strategico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/05\/20120517_napolitano_partenariato_strategico\/","title":{"rendered":"Napolitano parla all\u2019Assemblea costituente tunisina: \u201cPartenariato strategico\u201d modello per Paesi Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p><P>\u201cUna democrazia \u00e8 vitale e vibrante solo se tutti i cittadini, uomini e donne, di qualsiasi credo religioso e appartenenza sociale, si riconoscono nella partecipazione alla &#8216;cosa pubblica&#8217;\u201d. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un discorso all\u2019Assemblea costituente tunisina, dallo scorso ottobre al lavoro per definire la nuova architettura post-rivoluzione. Il capo dello Stato, primo presidente di un Paese dell\u2019Unione europea ad avere la possibilit\u00e0 di parlare in questo consesso, a conclusione della sua visita di due giorni in Tunisia, accompagnato dal Ministro Giulio Terzi, ha sottolineato che \u00e8 \u201cfondamentale che sia garantita la pi\u00f9 ampia rappresentativit\u00e0 del Parlamento, dove l&#8217;irrinunciabile ruolo delle opposizioni permette a tutte le voci della nazione di contribuire alle scelte legislative\u201d.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Un \u201cesempio\u201d per i Paesi della \u201cPrimavera araba\u201d<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Al termine dei colloqui con il vertice dello Stato e del governo tunisini Napolitano ha ricordato che la Tunisia \u00e8 &#8220;un esempio&#8221; per i Paesi della rivoluzione araba e ora deve cementificare le proprie istituzioni democratiche dimostrando &#8220;solidit\u00e0 e stabilit\u00e0&#8221;. Per questo motivo l&#8217;Italia ha la necessit\u00e0 ed il dovere di aiutare la giovane democrazia tunisina che ha iniziato un interessante percorso costituente. &#8220;Ci si aspetta molto dall&#8217;Italia, non basta solo l&#8217;incoraggiamento, occorre dare una mano concreta perch\u00e9 senza aiuti anche le conquiste istituzionali possono essere a rischio&#8221;, ha detto Napolitano dopo aver incontrato il Presidente Moncef Marzouk e il Premier Hamadi Jebali. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il tema dell\u2019immigrazione<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Uno dei temi centrali della visita \u00e8 stato quello dell&#8217;immigrazione, regolare e clandestina. Mai pi\u00f9 &#8220;viaggi della morte&#8221;, si \u00e8 augurato il capo dello Stato sottolineando come per troppi si parta pensando di fare un \u201cviaggio della speranza\u201d che si trasforma in tragedia. Per questo il Presidente ha garantito \u201cla piena attenzione umanitaria dell&#8217;Italia e il massimo impegno nel cercare notizie degli scomparsi\u201d incontrando, insieme al Ministro degli Esteri Giulio Terzi, i rappresentanti dei familiari di alcuni emigranti che risultano dispersi dopo aver lasciato la Tunisia alla volta dell&#8217;Italia nello scorso anno. La Tunisia \u00e8 comunque \u201csulla strada giusta\u201d e il Presidente della Repubblica ha invitato gli imprenditori a continuare con coraggio ad investire in questo Paese a due passi dall&#8217;Italia dove il turismo rappresenta ancora una ricchezza in gran parte inesplorata.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Accordo per \u201cpartenariato strategico\u201d<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Italia e Tunisia hanno avviato un partenariato strategico con la firma, da parte del Ministro Terzi, e del suo collega tunisino, Rafik Abdessalem, di una dichiarazione congiunta nella quale l&#8217;Italia conferma il suo impegno affinch\u00e9 la Tunisia possa essere ammessa al \u201cpartenariato privilegiato\u201d nei confronti dell&#8217;Unione europea e per \u201cl&#8217;attribuzione di un consistente supporto dell&#8217;Unione Europea a sostegno degli sforzi in vista dello sviluppo sociale ed economico della Tunisia\u201d. Nella dichiarazione si fa riferimento al \u201cvalore della tradizionale amicizia tra i due Paesi che ha contribuito in maniera sostanziale al rafforzamento della cooperazione euro-mediterranea e alla promozione della pace e della prosperit\u00e0 nella regione, attualmente attraversata da grandi mutamenti politici e sociali\u201d. Italia e Tunisia, poi, si dicono \u201cintenzionati ad operare affinch\u00e9 il diversificato e reciprocamente vantaggioso partenariato italo-tunisino divenga un modello di riferimento per il rafforzamento e l&#8217;intensificazione della cooperazione e del dialogo tra i popoli delle due sponde del Mediterraneo\u201d.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Una politica di \u201csviluppo solidale\u201d<\/STRONG><\/P>Nella dichiarazione i due Paesi si dicono, poi \u201cconvinti della necessit\u00e0 di mettere in atto una politica di sviluppo solidale, rivolta in particolare alle regioni tunisine pi\u00f9 svantaggiate, quale elemento chiave di un partenariato rafforzato volto a favorire un condiviso progresso sociale ed economico\u201d e \u201cconsapevoli dell&#8217;importanza di mettere in atto meccanismi di consultazione periodica volti a consolidare la collaborazione bilaterale ed approfondirne le prospettive nei settori economico e sociale\u201d. Nella dichiarazione si dice quindi che \u201cl&#8217;Italia e la Tunisia agiranno al fine di creare un partenariato strategico rafforzato, volto al rafforzamento dei rapporti bilaterali con particolare riguardo alla collaborazione nei settori dello sviluppo economico e sociale solidale, della mobilit\u00e0, della ricerca scientifica e della cultura\u201d. Nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo i due Paesi hanno deciso di tenere &#8211; alternativamente a Roma e Tunisi, a cadenza annuale &#8211; delle riunioni annuali ai massimi livelli (Capi di Stato) con la partecipazione dei Ministri degli Esteri e \u201cdi quelli competenti per ciascuno dei settori di collaborazione bilaterale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cUna democrazia \u00e8 vitale e vibrante solo se tutti i cittadini, uomini e donne, di qualsiasi credo religioso e appartenenza sociale, si riconoscono nella partecipazione alla &#8216;cosa pubblica&#8217;\u201d. 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