{"id":199578,"date":"2026-07-23T13:13:21","date_gmt":"2026-07-23T11:13:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=199578"},"modified":"2026-07-23T13:13:21","modified_gmt":"2026-07-23T11:13:21","slug":"obiettivo-export-il-sistema-paese-incontra-i-territori-per-crescere-sui-mercati-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/07\/obiettivo-export-il-sistema-paese-incontra-i-territori-per-crescere-sui-mercati-internazionali\/","title":{"rendered":"Obiettivo Export, il Sistema Paese incontra i Territori per crescere sui mercati internazionali"},"content":{"rendered":"<p>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), in stretta sinergia con tutte le articolazioni del Sistema Paese, sta realizzando nel corso del 2026 un percorso di avvicinamento alle imprese e ai territori del Nord, del Sud e del Centro Italia, in preparazione della <strong>Conferenza Nazionale dell\u2019Export 2026<\/strong> in programma il prossimo dicembre a Milano. Il primo evento si \u00e8 tenuto <strong>a Torino il 29 aprile<\/strong>, concentrato sul tessuto produttivo del Nord Italia da cui dipende quasi il 70% del totale dell\u2019export nazionale. La seconda tappa ha radunato<strong> a Bari, lo scorso 16 giugno<\/strong>, oltre 500 partecipanti del mondo imprenditoriale locale per fare il punto sulle strategie di internazionalizzazione delle aziende del Mezzogiorno. L\u2019ultimo evento si terr\u00e0 a Roma il 6 ottobre e sar\u00e0 dedicato alle imprese del Centro Italia.<\/p>\n<p>Il rafforzamento della proiezione commerciale dell\u2019Italia costituisce il cuore del <strong>Piano d\u2019Azione per l\u2019Export<\/strong>, presentato nel 2025 dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani. L\u2019obiettivo strategico del Piano \u00e8 ben definito: raggiungere <strong>quota di 700 miliardi di euro di esportazioni entro il 2027<\/strong>. Durante le tappe di Torino e Bari \u00e8 emerso come il tessuto produttivo italiano, pur operando all\u2019interno di un contesto segnato da sfide globali e incertezze geopolitiche, abbia mantenuto un atteggiamento connotato da spirito di adattamento e resilienza. I dati presentati nelle sessioni plenarie hanno confermato che nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto i 643 miliardi di euro, segnando <strong>una crescita del 3,3% <\/strong>rispetto all\u2019anno precedente. Una quota molto rilevante del PIL nazionale \u00e8 ormai indissolubilmente legata alla capacit\u00e0 italiana di vendere oltre confine. \u201cLa qualit\u00e0 del prodotto italiano \u00e8 in grado di superare le barriere doganali e non doganali\u201d, ha commentato al riguardo il Ministro Tajani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il supporto istituzionale e finanziario per le imprese<\/strong><\/p>\n<p>Per sostenere e accelerare questa traiettoria di crescita, il Governo e le Istituzioni continuano a mettere a disposizione delle imprese risorse crescenti e strumenti mirati, operando in maniera capillare a beneficio di tutto il territorio nazionale. La recente riforma della Farnesina, che ha previsto la creazione della<strong> Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni<\/strong>, ha dato rinnovata <strong>centralit\u00e0 al ruolo di promozione economico commerciale delle Ambasciate, <\/strong>strutturando una centrale operativa dedicata al sostegno delle imprese sui mercati internazionali che opera in stretto coordinamento con ICE, SACE, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Durante i due incontri di Torino e Bari sono state illustrate soluzioni concrete per i processi di avvicinamento e penetrazione dei mercati esteri. Tra gli strumenti messi a disposizione,<strong> l\u2019Agenzia ICE<\/strong> dispiega una rete di quasi 90 uffici nel mondo per facilitare partnership commerciali, mentre <strong>SIMEST <\/strong>offre alle imprese quasi un miliardo di euro in finanziamenti a tasso zero, comprensivi di una quota a fondo perduto. <strong>CDP <\/strong>ha appena dato il via libera a un imponente piano da 1,3 miliardi di euro dedicato al supporto delle aziende italiane che operano sui mercati globali, affiancata da <strong>SACE <\/strong>che garantisce operazioni commerciali in tutto il mondo attraverso il suo Polo dell\u2019Export e dell\u2019Internazionalizzazione.<\/p>\n<p>Dai dibattiti \u00e8 emersa la chiara consapevolezza che la diplomazia economica, per vincere la sfida della competitivit\u00e0 sul piano internazionale, debba mettersi in gioco intensificando le occasioni di confronto diretto tra le realt\u00e0 produttive locali e i mercati esteri. Nel corso dell\u2019ultimo anno, la moltiplicazione in Italia e all\u2019estero di <strong>missioni, forum imprenditoriali e incontri B2B <\/strong>ha coinvolto oltre 7.000 imprese, per accompagnarle nei mercati maturi e nell\u2019esplorazione di quelli emergenti ad alto potenziale individuati dal <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Piano_dAzione_export_italiano.pdf\">Piano d\u2019azione per l\u2019export<\/a>. I tre appuntamenti di Torino, Bari e Roma mirano ad <strong>accorciare le distanze<\/strong> tra le istituzioni e il cuore produttivo del Paese, raccogliere le istanze dei territori per costruire insieme alle imprese del territorio una strategia sempre pi\u00f9 mirata di supporto all\u2019internazionalizzazione e promozione del Made in Italy.<\/p>\n<p>In linea con questa impostazione, a tali appuntamenti \u00e8 stata prevista un\u2019ampia presenza dei <strong>Capi degli Uffici commerciali delle nostre Ambasciate<\/strong> nel mondo, dei <strong>Direttori degli Uffici ICE all&#8217;estero<\/strong> e degli <strong>esperti di ICE, CDP, SACE e SIMEST<\/strong> per offrire alle imprese un confronto diretto sulle opportunit\u00e0 dei mercati esteri e sugli strumenti pubblici di accompagnamento all&#8217;internazionalizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sinergia territoriale e sviluppo infrastrutturale<\/strong><\/p>\n<p>I tavoli dedicati allo sviluppo dei territori hanno sottolineato una tematica fondamentale: il successo del Made in Italy non pu\u00f2 dipendere unicamente dalla qualit\u00e0 del prodotto. I rappresentanti del settore privato hanno concordato sulla necessit\u00e0 di puntare con decisione sullo sviluppo delle infrastrutture per <strong>migliorare la logistica e l\u2019accessibilit\u00e0 delle merci.<\/strong> In questa prospettiva, avranno risvolti positivi i nuovi collegamenti Lisbona-Kiev e Genova-Rotterdam, che faciliteranno la circolazione delle merci in Europa, cos\u00ec come il Corridoio IMEC, che favorir\u00e0 la connettivit\u00e0 e l\u2019integrazione economica tra Asia, Golfo Persico ed Europa, e il Corridoio VIII, infrastruttura che collegher\u00e0 il Mar Nero e il Mar Adriatico attraversando la Bulgaria, il nord della Macedonia e l\u2019Albania passando per i porti di Bari e Brindisi.<\/p>\n<p>Parallelamente alle infrastrutture fisiche, \u00e8 stato rimarcato come lo sviluppo economico richieda anche una solida infrastruttura digitale: <strong>la diffusione capillare del 5G <\/strong>su tutto il territorio nazionale \u00e8 stata indicata come un requisito essenziale per implementare le tecnologie emergenti all\u2019interno delle aziende e conferire valore aggiunto alle esportazioni.<\/p>\n<p>Infine, per fare in modo che le iniziative del Piano d\u2019Azione siano pienamente radicate nei territori, un <strong>ruolo preminente di ponte tra pubblico e privato \u00e8 svolto dalle associazioni imprenditoriali<\/strong>. Confindustria, Confartigianato, UnionCamere, Confapi, Confcooperative, CNA, Legacoop, Confagricoltura e Coldiretti hanno illustrato il lavoro quotidiano per sostenere le aziende, soprattutto le pi\u00f9 piccole, verso i mercati esteri, traducendo le istanze locali in proposte di strategia su un orizzonte di medio-lungo termine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tecnologie avanzate e nuovi accordi commerciali<\/strong><\/p>\n<p>Le conferenze di Torino e Bari hanno ribadito la necessit\u00e0 di diversificare non solo i mercati di sbocco, ma anche le<strong> filiere di approvvigionamento<\/strong>. In secondo luogo, tenuto conto che quasi la met\u00e0 delle aziende esportatrici italiane dipende attualmente da una singola area geografica, l\u2019attivazione di <strong>nuovi accordi di libero scambio<\/strong> pu\u00f2 rappresentare una misura importante per mitigare i rischi e per permettere al tessuto industriale italiano, il secondo pi\u00f9 diversificato al mondo dopo la Cina, di prosperare a livello globale.<\/p>\n<p>Infine, i panel dedicati ai <strong>settori ad alta intensit\u00e0 tecnologica<\/strong> hanno ribadito che l\u2019Italia \u00e8 chiamata a compiere un ulteriore salto di qualit\u00e0 valorizzando l\u2019innovazione, considerata dai vertici industriali una leva imprescindibile per consolidare il posizionamento del Paese nelle catene globali del valore. La<strong> sovranit\u00e0 tecnologica<\/strong> costituisce la nuova frontiera di sviluppo dell\u2019economia nazionale. Gli interventi hanno illustrato le eccellenze italiane in ambito aerospaziale, che spingono il Paese ai vertici mondiali con filiere integrate e mostrano, allo stesso tempo, il potenziale di crescita internazionale nel campo della cybersicurezza. Le vere protagoniste di questa trasformazione, come emerso dai <strong>Laboratori della Crescita<\/strong> organizzati in occasione delle tappe di avvicinamento alla Conferenza Nazionale dell\u2019Export sono le numerose <strong>realt\u00e0 di eccellenza diffuse sul territorio<\/strong> e le <strong>migliaia di startup e PMI innovative distribuite da Nord a Sud<\/strong>. Il compito del Sistema Paese \u00e8 accompagnare queste realt\u00e0 fuori dai confini nazionali, favorendo uno scambio tecnologico capace di trattenere i talenti sul nostro territorio e di esportare l\u2019innovazione italiana in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Mezzogiorno e le potenzialit\u00e0 della ZES Unica<\/strong><\/p>\n<p>Un elemento di forte attrattivit\u00e0 discusso ampiamente durante i lavori per catalizzare gli investimenti esteri e rilanciare l\u2019export nel Sud Italia \u00e8 rappresentato dalla Zona Economica Speciale (ZES) Unica. Identificata come il primo grande e strutturato<strong> impianto di politica industriale attuato a livello governativo per il Meridione<\/strong>, la ZES mette a disposizione delle imprese strumenti di finanza agevolata e garantisce una forte semplificazione burocratica, richiedendo una singola licenza per avviare le operazioni. Questo meccanismo virtuoso ha gi\u00e0 permesso il rilascio di <strong>oltre 1.400 autorizzazioni uniche<\/strong>, traducendosi in decine di migliaia di nuovi posti di lavoro tra occupazione diretta e indotto.<\/p>\n<p>Il completamento delle infrastrutture logistiche portuali e la loro maggiore integrazione con il sistema ferroviario mirano a trasformare il Mezzogiorno in una piattaforma produttiva dinamica, proiettata verso le grandi rotte commerciali internazionali.<\/p>\n<p>Istituita con Decreto Legge nel 2024, la ZES comprende <strong>dieci regioni<\/strong>: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e, aggiunte successivamente, Marche e Umbria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli accordi di libero scambio europei al servizio dell\u2019export italiano<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni sono state condotti numerosi negoziati per raggiungere nuove alleanze commerciali oltreconfine. Tra le principali, l\u2019accordo commerciale tra l\u2019Unione Europea e i Paesi del <strong>Mercosur <\/strong>(Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) che ha generato una zona di scambio che coinvolge 700 milioni di persone e che, secondo le previsioni, potrebbe generare un aumento di circa il 40% delle esportazioni annuali dell\u2019UE verso l\u2019America Latina.<\/p>\n<p>L\u2019area di libero scambio, da due miliardi di abitanti, creata tra UE e <strong>India<\/strong>, prevede invece la riduzione o l\u2019eliminazione dei dazi in settori chiave per l\u2019industria europea come automotive, chimica e agrifood, mentre l\u2019accordo concluso con l\u2019<strong>Australia<\/strong>, oltre a migliorare l&#8217;accesso alle materie prime critiche, si prefigge di eliminare fino a un miliardo di euro di dazi doganali per gli esportatori europei.<\/p>\n<p>L\u2019Accordo di partenariato economico globale finalizzato tra UE e <strong>Indonesia <\/strong>apre opportunit\u00e0 verso un mercato di 280 milioni di consumatori. L\u2019ammodernamento dell\u2019accordo commerciale con il <strong>Messico<\/strong> prevede una maggiore cooperazione nelle transizioni verde e digitale, e consente anche alle imprese europee di partecipare alle gare d&#8217;appalto del Governo messicano alle stesse condizioni delle aziende locali e amplia la tutela per i prodotti agroalimentari europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), in stretta sinergia con tutte le articolazioni del Sistema Paese, sta realizzando nel corso del 2026 un percorso di avvicinamento alle imprese e ai territori del Nord, del Sud e del Centro Italia, in preparazione della Conferenza Nazionale dell\u2019Export 2026 in programma il prossimo dicembre [&hellip;]","protected":false},"author":17,"featured_media":199579,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[417],"tags":[3,9],"class_list":["post-199578","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diplomazia-economica","tag-diplomazia-economica","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=199578"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":200125,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199578\/revisions\/200125"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/199579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=199578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=199578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=199578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}