{"id":20162,"date":"2012-04-19T10:03:30","date_gmt":"2012-04-19T08:03:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/04\/20120419_afghanistan\/"},"modified":"2012-04-19T10:03:30","modified_gmt":"2012-04-19T08:03:30","slug":"20120419_afghanistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/04\/20120419_afghanistan\/","title":{"rendered":"Afghanistan &#8211; Terzi: sar\u00e0 di sostanza il contributo italiano post-2014"},"content":{"rendered":"<p><P>Il contributo dell&#8217;Italia al fondo per sostenere le forze di sicurezza afghane al termine della transizione, a fine 2014, sar\u00e0 &#8220;di sostanza e in linea con la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 della sua presenza in questo decennio&#8221; in Afghanistan. Lo ha assicurato il Ministro Giulio Terzi a Bruxelles durante il Ministeriale Esteri e Difesa della NATO. Il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha ricordato che l&#8217;Italia ha recentemente firmato un accordo di collaborazione a lungo termine con l&#8217;Afghanistan. &#8220;E&#8217; un&#8217;esigenza che va al di l\u00e0 degli aspetti militari per coprire anche quelli di governance e di sviluppo economico&#8221;, ha spiegato.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>La sfida della sicurezza<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>A Bruxelles si \u00e8 fatto il punto sulle risorse da destinare all\u2019Afghanistan dopo il 2014, ma le cifre verranno fatte al Vertice di Chicago del 20 e 21 maggio. Da parte italiana, ha spiegato Terzi, il contributo dopo il 2014 &#8220;sar\u00e0 indicato auspicabilmente entro la scadenza di Chicago&#8221;. &#8220;La risposta avuta dagli alleati \u00e8 stata incoraggiante&#8221;, ha comunque sintetizzato il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton al termine dei lavori. &#8220;Le forze di sicurezza afghane &#8211; ha detto &#8211; sono sulla buona strada e siamo fiduciosi di avere le risorse necessarie per il loro addestramento e reclutamento&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>Il Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ha sottolineato che &#8220;forze afghane in grado di fare fronte da sole alla sfida della sicurezza sono nell&#8217;interesse di tutta la comunit\u00e0 internazionale e dal punto di vista economico \u00e8 molto meno costoso finanziare le forze locali piuttosto che dispiegare truppe internazionali in Afghanistan&#8221;. &#8220;Ci\u00f2 che \u00e8 uscito da questa riunione \u00e8 la nostra forte volont\u00e0 di finire il lavoro in Afghanistan&#8221;, ha assicurato il Segretario della Difesa Usa Leon Panetta. &#8220;Non possiamo abbandonare e non abbandoneremo l&#8217;Afghanistan&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>Fino a fine 2014, ci sar\u00e0 un&#8217;uscita progressiva delle 130 mila truppe straniere schierate sotto comando NATO. La Francia ha annunciato il ritiro a fine 2013. L&#8217;Italia invece decider\u00e0 &#8220;solo a fine 2012 la tabella di marcia&#8221; per l&#8217;uscita dei suoi 4000 soldati, ha detto Di Paola, &#8220;e lo far\u00e0 in coordinamento con gli alleati&#8221;.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Sui mar\u00f2 contatti continui<\/STRONG><\/P>A Bruxelles l\u2019Italia ha portato avanti anche la propria iniziativa per risolvere la vicenda dei due mar\u00f2 detenuti in India. &#8220;I contatti con i principali partner sono continui&#8221;, ha detto Terzi, che in questa occasione ne ha discusso anche con il Ministro degli esteri danese, che \u00e8 presidente di turno della Ue. La Danimarca, ha spiegato, \u00e8 molto interessata al tema della libera circolazione marittima, della giurisdizione internazionale delle navi in alto mare e della giurisdizione esclusiva sui militari impegnati in azioni anti-pirateria, in quanto da sola rappresenta il 10% del traffico europeo marittimo. Il tema della lotta anti-pirateria \u00e8 stato affrontato anche al Consiglio NATO-Russia, nel quale Terzi ha ribadito &#8220;il principio della giurisdizione nazionale sulle navi di bandiera nelle acque internazionali e sui militari &#8216;organi dello Stato'&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il contributo dell&#8217;Italia al fondo per sostenere le forze di sicurezza afghane al termine della transizione, a fine 2014, sar\u00e0 &#8220;di sostanza e in linea con la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 della sua presenza in questo decennio&#8221; in Afghanistan. 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