{"id":201703,"date":"2026-08-10T09:49:11","date_gmt":"2026-08-10T07:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=201703"},"modified":"2026-08-10T09:59:06","modified_gmt":"2026-08-10T07:59:06","slug":"lituania-uneconomia-in-movimento-orientata-allindipendenza-energetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/08\/lituania-uneconomia-in-movimento-orientata-allindipendenza-energetica\/","title":{"rendered":"Lituania, un\u2019economia in movimento orientata all\u2019indipendenza energetica"},"content":{"rendered":"<p>La Lituania si posiziona come un\u2019economia dinamica, caratterizzata da <strong>un ambiente attrattivo<\/strong> per gli investitori internazionali. In effetti, nonostante un contesto globale e regionale in costante evoluzione, il Paese baltico continua a registrare risultati macroeconomici che riflettono la <strong>solidit\u00e0 del suo sistema produttivo<\/strong>. Secondo i dati disponibili, nel 2025 il Prodotto Interno Lordo (PIL) lituano ha evidenziato una crescita del 2,9%, mantenendosi sulla scia del 3% registrato nel 2024 e in netto recupero rispetto allo 0,7% dell\u2019anno precedente. Questo slancio \u00e8 sostenuto in particolar modo da un aumento dei salari e dalla ripresa dei consumi privati. A confermare la vitalit\u00e0 del mercato contribuisce poi <strong>il crescente afflusso di capitali esteri<\/strong>: nel 2024, secondo i dati della Commissione Europea, gli Investimenti Diretti Esteri (IDE) netti hanno raggiunto il 5,5% del Prodotto Interno Lordo, in aumento rispetto al 4,8% del 2023 e al 3,4% del 2022.<\/p>\n<p>Il Governo, intanto, sta dedicando ingenti risorse all\u2019ammodernamento dell\u2019economia nazionale, focalizzando l\u2019attenzione <strong>sulla transizione ecologica e sull\u2019indipendenza energetica<\/strong>, intese in maniera strettamente connessa. Il Paese non si limita, infatti, al raggiungimento dell\u2019autosufficienza in campo energetico, ma sta lavorando a una vera ristrutturazione del settore. Sebbene ad oggi i combustibili fossili d\u2019importazione rappresentino ancora oltre la met\u00e0 del consumo finale, le nuove direttrici tracciate dal Governo delineano un percorso in cui la progressiva elettrificazione andr\u00e0 a sostituire in modo definitivo il ricorso ai prodotti fossili. L\u2019obiettivo delle Istituzioni \u00e8 quello di trasformare la Lituania da Paese storicamente importatore a <strong>esportatore netto di elettricit\u00e0<\/strong> gi\u00e0 nella finestra temporale compresa tra il 2028 e il 2030. Spingendo lo sguardo al 2050, il Paese punta a divenire un cruciale hub regionale per<strong> l\u2019esportazione di idrogeno verde e dei relativi derivati industriali<\/strong> ad alto valore aggiunto.<\/p>\n<p>Grazie a queste misure, la Lituania mira a diventare <strong>uno Stato neutrale dal punto di vista climatico entro i prossimi venticinque anni<\/strong>, un\u2019ambizione supportata da un\u2019apposita cornice normativa, articolata nel Piano Nazionale per l\u2019Energia e il Clima e nella recente Strategia Nazionale per l\u2019Indipendenza Energetica.<\/p>\n<p>Per raggiungere questi traguardi, le Autorit\u00e0 hanno pianificato una notevole capacit\u00e0 di generazione rinnovabile: <strong>dieci gigawatt (GW) di eolico onshore, 4,5 GW di eolico offshore e nove GW di energia solare <\/strong>entro il 2050, con investimenti necessari stimati tra i 49 e i 79 miliardi di euro.<\/p>\n<p>I piani di transizione energetica si estendono inoltre al settore della mobilit\u00e0 e dei trasporti. La Legge sui Combustibili Alternativi favorisce l\u2019adozione di<strong> veicoli elettrici<\/strong>, incentiva l\u2019uso di <strong>biometano e idrogeno <\/strong>e prevede un potenziamento delle<strong> infrastrutture di ricarica<\/strong> su tutto il territorio nazionale. In particolare, il Governo ha stabilito che entro la fine dell\u2019anno, il 100% dei nuovi veicoli acquisiti per il trasporto pubblico dovr\u00e0 essere <strong>alimentato con combustibili alternativi<\/strong>, con l\u2019obiettivo di abbandonare entro il 2029 i carburanti fossili usati dai mezzi circolanti. Le Istituzioni hanno quindi stanziato oltre due milioni di euro per la conversione dei veicoli inquinanti, insieme a sussidi fino a 60.000 euro per l\u2019acquisto di autobus ecologici. Sono infine previsti <strong>300 nuovi punti di ricarica per mezzi pesanti e quattro stazioni di rifornimento a idrogeno entro il 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>Altri comparti nei quali il Paese sta incanalando massicci investimenti pubblici e privati sono l\u2019ammodernamento della rete di distribuzione elettrica, spesso limitata da infrastrutture che necessitano di adeguamenti tecnologici, e l\u2019efficientamento del tessuto industriale e residenziale.<\/p>\n<p>Anche il settore agricolo e agroindustriale della Lituania sta attraversando una fase di trasformazione strutturale, orientata verso la sostenibilit\u00e0 e l\u2019integrazione di tecnologie avanzate. Sebbene l\u2019agricoltura contribuisca attualmente a poco pi\u00f9 del 3% dell\u2019economia, essa \u00e8 <strong>responsabile del 21% delle emissioni di gas serra nazionali<\/strong>, principalmente a causa del metano rilasciato dagli allevamenti e dell\u2019ossido di azoto derivante dai fertilizzanti. Per questo motivo, le Istituzioni hanno implementato<strong> il Piano Strategico per l\u2019Agricoltura e lo Sviluppo Rurale 2023-2027<\/strong>, che incentiva l\u2019espansione delle superfici coltivate con metodo biologico e l\u2019adozione di pratiche conservative come la semina su sodo.<\/p>\n<p>Questo sforzo di ammodernamento \u00e8 sostenuto dalla forte crescita del <strong>clean tech<\/strong>: nel corso del solo 2024, il comparto lituano delle tecnologie pulite ha attratto circa 140 milioni di euro in investimenti pubblici e privati. Le opportunit\u00e0 di sviluppo coinvolgono direttamente anche gli operatori privati locali, con realt\u00e0 industriali che oggi gestiscono migliaia di ettari di <strong>terreni agricoli certificati biologicamente<\/strong> e implementano modelli produttivi basati su <strong>nuove tecnologie per la coltivazione e la zootecnia<\/strong>, mentre alcuni gruppi della trasformazione cerealicola stanno espandendo la propria capacit\u00e0 produttiva a livello regionale tramite<strong> nuove infrastrutture per la macinazione<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019interscambio con l\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p>Le relazioni bilaterali tra Italia e Lituania si riflettono in un interscambio commerciale in crescita, che continua a confermare notevoli potenzialit\u00e0 e margini di cooperazione per gli operatori economici. I dati statistici relativi al 2025 posizionano l\u2019Italia come <strong>l\u2019undicesimo fornitore della Lituania<\/strong>, permettendo al nostro Paese di conquistare una quota di mercato del 3% a livello locale. Allo stesso tempo<strong>, l\u2019Italia figura stabilmente come tredicesimo mercato di destinazione per le merci lituane<\/strong>, assorbendo il 2,5% dell\u2019export totale del Paese baltico.<\/p>\n<p>Analizzando nel dettaglio i valori complessivi dell\u2019interscambio, il 2025 si \u00e8 chiuso con <strong>un volume di esportazioni italiane pari a 1,5 miliardi di euro<\/strong>, in crescita di quasi il 4% rispetto agli 1,44 miliardi registrati nel 2024 e agli 1,46 miliardi del 2023. Anche l\u2019importazione di merci lituane in Italia ha vissuto una fase di progressiva espansione, passando dagli 837 milioni di euro del 2023 ai 900 milioni nel 2024, fino a <strong>superare la quota di un miliardo di euro al termine del 2025<\/strong>. La bilancia commerciale si mantiene favorevole all\u2019Italia, registrando nel 2025 <strong>un saldo positivo pari a 479 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul fronte dell\u2019export nazionale, il comparto di punta si conferma quello della <strong>meccanica avanzata<\/strong>: i macchinari e le apparecchiature si attestano a 299 milioni di euro nel 2025, coprendo da soli <strong>poco meno del 20% del totale esportato in Lituania<\/strong>. Buoni risultati giungono anche dal comparto<strong> dei prodotti alimentari, delle bevande e del tabacco<\/strong>, che raggiunge la cifra di 236 milioni di euro, pari al 15,7% dell&#8217;export. Seguono <strong>i prodotti tessili, dell\u2019abbigliamento e i relativi accessori<\/strong> che totalizzano 147 milioni di euro (circa il 10%). A completare questo quadro si inseriscono i flussi legati alla <strong>metallurgia di base e ai prodotti in metallo<\/strong>, con 123 milioni di euro, e le esportazioni del <strong>settore chimico<\/strong>, che ammontano a 118 milioni di euro.<\/p>\n<p>Sul versante delle importazioni italiane, emerge come il comparto trainante sia di gran lunga quello <strong>agroalimentare<\/strong>, con acquisti di prodotti alimentari, bevande e tabacco per 360 milioni di euro, cifra che rappresenta <strong>oltre il 35% dell\u2019intero import dal Paese baltico <\/strong>per l\u2019anno 2025. Seguono poi l\u2019esportazione di<strong> sostanze e prodotti chimici<\/strong>, con un valore di 115 milioni di euro, pari all\u201911,3% del totale, e la fornitura di <strong>computer e apparecchi elettronici<\/strong>, con 82 milioni di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Lituania al centro della nuova rete per la Mobilit\u00e0 Militare Europea<\/strong><\/p>\n<p>Per rispondere alla recente evoluzione degli scenari geopolitici, l\u2019Unione Europea mira a istituire <strong>uno spazio di mobilit\u00e0 militare integrato<\/strong> entro il 2027, semplificando le procedure transfrontaliere e adeguando i corridoi di trasporto a standard di duplice uso. Per la sicurezza del fianco orientale europeo, diventa centrale il ruolo della Lituania; il Paese partecipa attivamente allo sviluppo della <strong>Regione di Mobilit\u00e0 Militare dell\u2019Europa Centro-Settentrionale (CNE MMA)<\/strong>, che espande l\u2019asse logistico pre-esistente verso il Baltico. Al fine di garantire la massima fluidit\u00e0 ai movimenti delle forze alleate, il Governo lituano sta accelerando <strong>un vasto programma infrastrutturale<\/strong>. Spiccano i lavori su alcune direttrici strategiche, come la Via Baltica e la Rail Baltica, insieme all\u2019asse stradale August\u00f3w-Vilnius e alla diramazione ferroviaria per l\u2019area di addestramento militare di R\u016bdninkai.<\/p>\n<p>Per sostenere questo sforzo di modernizzazione logistica, le Istituzioni lituane stimano <strong>un fabbisogno aggiuntivo di 3,5 miliardi di euro<\/strong>, a fronte degli 1,69 miliardi stanziati dall\u2019Unione Europea per il periodo 2021-2027. Parallelamente, in un\u2019ottica di sinergia regionale, \u00e8 in fase di pianificazione l\u2019istituzione di <strong>una Zona di Mobilit\u00e0 Militare Tri-Baltica<\/strong>, un\u2019iniziativa volta a creare uno spazio logistico continuo e privo di barriere in tutta l\u2019area nord-orientale del continente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La leadership di Vilnius nella mobilit\u00e0 a zero emissioni<\/strong><\/p>\n<p>La riduzione delle emissioni e l\u2019impegno per incrementare l\u2019uso del trasporto pubblico, che entro la fine del decennio dovrebbe salire dal 12% al 18%, sono due punti fondamentali nei piani governativi per un sistema di trasporti sostenibili, e su questo punto, la capitale Vilnius si presenta come laboratorio urbano. Per<strong> ridurre l\u2019utilizzo dell\u2019auto privata dall\u2019attuale 48% al 30%<\/strong> degli spostamenti entro il 2030, le Autorit\u00e0 locali stanno rinnovando la flotta pubblica, che entro il 2027 dovrebbe inoltre avere il 78% di mezzi elettrici. Questa modernizzazione \u00e8 accompagnata dall\u2019<strong>estensione della rete ciclabile<\/strong> a 220 chilometri e dall\u2019introduzione di una <strong>Zona a Basse Emissioni<\/strong> nel centro storico, con lo scopo di abbattere i gas serra del 72% entro il 2030. A supporto, c\u2019\u00e8 la nuova <strong>applicazione istituzionale Judu<\/strong>, progettata per raccogliere in un\u2019unica piattaforma l\u2019emissione di biglietti, la pianificazione degli itinerari e i servizi di mobilit\u00e0 condivisa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Intervista all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Lituania, Emanuele de Maigret<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 lo stato dell&#8217;arte della presenza italiana in Lituania e in quali aree economiche si concentra maggiormente il nostro tessuto imprenditoriale? <\/strong><\/p>\n<p>La presenza italiana in Lituania \u00e8 oggi articolata e dinamica. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo <strong>rafforzamento dei rapporti economici bilaterali<\/strong>, sostenuto da una crescente <strong>complementarit\u00e0<\/strong> tra le eccellenze produttive italiane e l\u2019elevato livello di innovazione dell\u2019economia lituana.<\/p>\n<p>Il Sistema Italia a Vilnius opera in modo pienamente integrato attraverso l\u2019Ambasciata, che accompagna le imprese nel dialogo con le istituzioni locali, il Desk ICE, che offre assistenza operativa nella ricerca di partner e opportunit\u00e0 commerciali, e l\u2019Istituto Italiano di Cultura, che contribuisce a consolidare quella reputazione di affidabilit\u00e0 e qualit\u00e0 che rappresenta uno dei principali punti di forza del nostro Paese.<\/p>\n<p>Sul territorio sono presenti diverse aziende italiane a partecipazione diretta, operanti in settori di rilievo strategico. Tra queste figurano realt\u00e0 consolidate come il Gruppo Marzotto, nel settore tessile, e il Gruppo Gavazzi, attivo nel comparto ICT.<\/p>\n<p>I comparti tradizionalmente pi\u00f9 forti restano quelli dei macchinari e delle tecnologie industriali, primo settore dell\u2019export italiano verso la Lituania, seguiti dall\u2019agroalimentare, dal tessile-abbigliamento, dalla chimica e dalla metallurgia. Accanto a questi, stanno emergendo nuove aree di collaborazione ad alto contenuto tecnologico. La Lituania si sta infatti affermando come uno dei poli pi\u00f9 dinamici dell\u2019Europa centro-settentrionale nei settori delle life sciences, dei laser, delle tecnologie digitali, della cybersecurity e dell\u2019innovazione dual-use. In questo contesto si stanno aprendo interessanti prospettive anche per le imprese italiane attive nell\u2019aerospazio, nella difesa, nelle biotecnologie e nelle tecnologie avanzate.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un semplice mercato di sbocco, la Lituania si sta configurando sempre pi\u00f9 come un partner con cui sviluppare progetti comuni, ricerca, innovazione e investimenti in filiere strategiche per la competitivit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guardando ai beni e ai servizi italiani, quali sono le eccellenze e i fattori competitivi pi\u00f9 ricercati e valorizzati dai partner e dai consumatori in Lituania?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia gode in Lituania di una posizione privilegiata che affonda le proprie radici nella storia. \u00c8 la figura di Bona Sforza d\u2019Aragona, Granduchessa di Lituania e Regina di Polonia nel XVI secolo, a incarnare simbolicamente quell\u2019incontro tra le nostre culture che ancora oggi continua a produrre effetti concreti. Tra arte, design, moda, enogastronomia e qualit\u00e0 della vita, l\u2019Italia \u00e8 percepita come un punto di riferimento naturale e gode di un patrimonio di reputazione e fiducia difficilmente eguagliabile.<\/p>\n<p>Questo capitale di immagine si riflette anche nei rapporti economici. Nel 2025 l\u2019export italiano verso la Lituania ha raggiunto 1,5 miliardi di euro, confermando il ruolo del nostro Paese tra i principali partner commerciali del mercato lituano. I consumatori e gli operatori economici locali apprezzano non soltanto la qualit\u00e0 dei prodotti italiani, ma anche quei valori di creativit\u00e0, autenticit\u00e0, affidabilit\u00e0 e attenzione al dettaglio che il Made in Italy continua a rappresentare.<\/p>\n<p>Particolarmente <strong>forte \u00e8 l\u2019interesse per le eccellenze agroalimentari<\/strong>, in un mercato sempre pi\u00f9 orientato alla qualit\u00e0 e alla valorizzazione delle produzioni di origine. Ne abbiamo avuto una conferma in occasione della Festa della Repubblica di quest\u2019anno, durante la quale abbiamo scelto di presentare le eccellenze della Regione Piemonte, riscontrando grande apprezzamento da parte degli ospiti.<\/p>\n<p>La dimensione culturale svolge, in questo senso, un ruolo essenziale. La Lituania \u00e8 un Paese che attribuisce grande valore al proprio patrimonio storico e identitario, e la cooperazione culturale con l\u2019Italia \u00e8 oggi particolarmente intensa. Il <strong>2026<\/strong>, segnato dall\u2019<strong>Anno<\/strong> <strong>della Cultura lituana in Italia<\/strong> e inserito nel pi\u00f9 ampio quadro del Programma culturale italo-lituano 2025-2026, offre un\u2019occasione straordinaria per rafforzare ulteriormente un dialogo gi\u00e0 molto vivo.<\/p>\n<p>In questo contesto si inseriscono iniziative di particolare rilievo. Tra queste, la mostra <em>Caravaggio: Santa Maria Maddalena in estasi<\/em>, inaugurata presso il Museo Nazionale del Palazzo dei Granduchi di Lituania, rappresenta un evento unico: si tratta della prima esposizione in assoluto di un\u2019opera di Caravaggio in Lituania e consente al pubblico di ammirare un dipinto a lungo ritenuto perduto. Ancora pi\u00f9 simbolica \u00e8 la donazione alla Lituania della scultura <em>Lupo<\/em> dell\u2019artista italiano Davide Rivalta, installata sulla collina di Gediminas, luogo fondativo della storia nazionale lituana e simbolo della nascita di Vilnius. Raffigurando l\u2019animale simbolo tanto di Vilnius quanto di Roma, l\u2019opera richiama idealmente le leggende delle due capitali e celebra il 35\u00b0 anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra Italia e Lituania. Il progetto \u00e8 stato promosso dal Ministero italiano della Cultura e realizzato in collaborazione con il MAECI, l\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Vilnius, l\u2019Istituto Italiano di Cultura e qualificati partner lituani del settore pubblico e privato.<\/p>\n<p>A queste iniziative si affianca un\u2019attivit\u00e0 culturale costante e capillare. L\u2019Ambasciata ospita la collezione permanente <em>Arte in Ambasciata: Italia Contemporanea a Vilnius<\/em>, che riunisce 45 opere di 42 artisti italiani contemporanei, mentre il progetto <em>Tracce d\u2019Italia in Lituania<\/em> ha valorizzato, anche attraverso i canali digitali, i luoghi della presenza storica, artistica e simbolica italiana nel Paese. A questo lavoro si affianca l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto Italiano di Cultura, che promuove ogni anno iniziative nei settori della lingua, della letteratura, del cinema, della musica, delle arti visive e dell\u2019architettura. Tra le pi\u00f9 recenti, la mostra fotografica <em>Connessioni. Modernit\u00e0 architettonica tra Italia e Lituania<\/em>, dedicata al modernismo nei due Paesi. La programmazione comprende inoltre iniziative dedicate all\u2019enogastronomia italiana, come il format <em>Food and Beverage \u2013 Italian Icons<\/em>, e progetti volti a mantenere vivo il legame con il pubblico locale, anche attraverso una comunit\u00e0 di ex alunni dei corsi di lingua italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono i nuovi trend economici in Lituania che potrebbero interessare le nostre imprese?<\/strong><\/p>\n<p>La Lituania attraversa una fase di notevole dinamismo economico. Dopo una crescita del PIL del 2,8% nel 2025, le previsioni per il 2026 indicano un\u2019ulteriore accelerazione, sostenuta dagli investimenti pubblici, dall\u2019innovazione tecnologica e dal rafforzamento della sicurezza europea. In questo contesto, <strong>quattro tendenze meritano<\/strong> particolare <strong>attenzione<\/strong> da parte delle imprese italiane.<\/p>\n<p>La prima riguarda la <strong>difesa e le tecnologie dual-use<\/strong>. La decisione del Governo lituano di portare la spesa per la difesa al 5,38% del PIL nel 2026 rappresenta uno degli investimenti pi\u00f9 significativi attualmente in corso in Europa. Oltre alle infrastrutture militari, la domanda si concentra su <strong>aerospazio, cybersecurity, tecnologie avanzate, droni, sensoristica e sistemi di comando e controllo<\/strong>. In questo contesto, l\u2019Italia pu\u00f2 contare su un posizionamento gi\u00e0 consolidato grazie alla presenza di attori di primo piano come Leonardo e l\u2019Agenzia Spaziale Italiana, che negli ultimi anni hanno rafforzato il dialogo con le istituzioni e gli operatori lituani. Grazie alle competenze sviluppate dall\u2019industria italiana e alla consolidata cooperazione nell\u2019ambito della NATO, l\u2019Italia \u00e8 oggi considerata un interlocutore credibile in un settore destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Un secondo ambito di grande interesse \u00e8 quello delle <strong>infrastrutture<\/strong> e della <strong>connettivit\u00e0<\/strong>. Il <strong>progetto Rail Baltica<\/strong>, destinato a collegare i Paesi baltici alla rete ferroviaria europea ad alta capacit\u00e0, sta entrando nelle fasi pi\u00f9 avanzate della sua realizzazione. Diverse aziende italiane sono gi\u00e0 coinvolte nella progettazione e nella realizzazione delle opere e il progetto continua a offrire opportunit\u00e0 significative nei settori dell\u2019ingegneria, delle costruzioni e delle tecnologie integrate.<\/p>\n<p>Anche il <strong>settore energetico<\/strong> offre <strong>prospettive interessanti<\/strong>. La crescente attenzione della Lituania per la sicurezza e l\u2019autonomia energetica sta favorendo nuove collaborazioni industriali, come dimostra il dialogo avviato con l\u2019azienda italiana Newcleo sulle tecnologie nucleari di nuova generazione.<\/p>\n<p>Infine, la Lituania si sta affermando come uno degli ecosistemi dell\u2019<strong>innovazione<\/strong> pi\u00f9 dinamici dell\u2019Europa centro-settentrionale. Il Paese vanta un settore fintech tra i pi\u00f9 sviluppati dell\u2019Unione europea, una crescente specializzazione nelle life sciences, una forte vocazione digitale e un ecosistema di startup particolarmente vivace. Si tratta di ambiti nei quali le imprese italiane possono trovare partner tecnologici qualificati e sviluppare nuove forme di collaborazione, andando oltre la tradizionale relazione cliente-fornitore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che consigli strategici darebbe a un operatore italiano che si affaccia per la prima volta sul mercato della Lituania? Quali peculiarit\u00e0 culturali o di business \u00e8 fondamentale non sottovalutare?<\/strong><\/p>\n<p>Il primo consiglio \u00e8 di non lasciarsi ingannare dalle dimensioni del mercato. Con meno di tre milioni di abitanti, la Lituania potrebbe apparire a prima vista un Paese periferico; in realt\u00e0 \u00e8 un\u2019<strong>economia moderna<\/strong>, <strong>altamente<\/strong> <strong>digitalizzata<\/strong> e pienamente integrata nel mercato unico europeo. Vilnius, che genera oltre il 40% del PIL nazionale, \u00e8 oggi una capitale dinamica, internazionale e fortemente orientata all\u2019innovazione.<\/p>\n<p>La seconda raccomandazione \u00e8 di considerare la Lituania non soltanto come un mercato di destinazione, ma come una piattaforma per sviluppare partnership e progetti in un contesto europeo e transatlantico. Le imprese lituane sono generalmente molto aperte alla cooperazione internazionale, adottano processi decisionali rapidi e mostrano una forte propensione all\u2019innovazione. Per questo motivo, le aziende italiane che ottengono i migliori risultati sono spesso quelle che si presentano non come semplici fornitori, ma come partner capaci di condividere competenze, tecnologia e visione di lungo periodo.<\/p>\n<p>Le imprese italiane possono inoltre contare su un vantaggio reputazionale significativo. L\u2019Italia gode in Lituania di un\u2019immagine estremamente positiva, costruita nel tempo attraverso la cultura, il design, l\u2019innovazione e la qualit\u00e0 del Made in Italy. \u00c8 un capitale di fiducia che facilita l\u2019apertura di molte porte, ma che deve essere accompagnato da una presenza costante sul territorio e da un impegno concreto nella costruzione di relazioni durature.<\/p>\n<p>In questo percorso, il <strong>Sistema Italia<\/strong> \u2013 dall\u2019Ambasciata al Desk ICE fino all\u2019Istituto Italiano di Cultura \u2013 \u00e8 <strong>a<\/strong> <strong>disposizione delle imprese per favorire contatti<\/strong>, individuare opportunit\u00e0 e accompagnare la costruzione di partnership solide e di lungo periodo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Lituania si posiziona come un\u2019economia dinamica, caratterizzata da un ambiente attrattivo per gli investitori internazionali. 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