{"id":201706,"date":"2026-08-10T09:56:06","date_gmt":"2026-08-10T07:56:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=201706"},"modified":"2026-08-10T10:30:24","modified_gmt":"2026-08-10T08:30:24","slug":"la-fiscalita-nei-paesi-baltici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/08\/la-fiscalita-nei-paesi-baltici\/","title":{"rendered":"La Fiscalit\u00e0 nei Paesi Baltici"},"content":{"rendered":"<p>In tema di fiscalit\u00e0 internazionale, i Paesi baltici meritano un\u2019attenzione che va oltre la loro dimensione geografica ed economica. Estonia, Lettonia e Lituania sono legati all\u2019Italia da Convenzioni firmate in tempi relativamente recenti (periodo 1997-1998) ed entrate in vigore progressivamente nel 1999 (Lituania), 2000 (Estonia), 2008 (Lettonia) che riguardano le doppie imposizioni sui redditi e, nel caso di Lettonia e Lituania, anche sul patrimonio.<\/p>\n<p>Le tre Convenzioni presentano una struttura molto simile, a partire dalle ritenute sui dividendi che sono applicate nel Paese della fonte nella misura del 15%, ma si riducono al 5% quando il beneficiario \u00e8 una societ\u00e0 che detiene almeno il 10% del capitale negli ultimi 12 mesi.<\/p>\n<p>Identica \u00e8 anche la ritenuta sugli interessi e sulle royalties applicata nella misura del 10%, ma con riduzione al 5% per le royalties che riguardano l\u2019uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche.<\/p>\n<p>Le Convenzioni devono essere tuttavia analizzate anche alla luce dei Protocolli che ne costituiscono parte integrante. I Protocolli delle tre Convenzioni introducono la clausola della nazione pi\u00f9 favorita, la quale prevede che, quando un Paese baltico stipula una Convenzione con altro Paese OCSEche contenga esenzioni o riduzioni delle ritenute sui canoni, queste si estendono automaticamente anche alla Convenzione con l\u2019Italia.<\/p>\n<p>L\u2019appartenenza dei tre Paesi alla UE permette comunque di beneficiare delle condizioni pi\u00f9 vantaggiose che permettono l\u2019azzeramento delle ritenute in applicazione della Direttiva madre-figlia (2011\/96\/UE) e dalla Direttiva interessi e royalties (2003\/49\/CE), quando ricorrono le condizioni previste dalle stesse.<\/p>\n<p>Le tre Convenzioni hanno inoltre la particolarit\u00e0 di regolare le plusvalenze da cessione di partecipazioni in societ\u00e0 immobiliari, equiparandole alla cessione diretta degli immobili, riconoscendo in base all\u2019articolo 13 paragrafo 3 la potest\u00e0 impositiva del Paese della fonte anche alle plusvalenze realizzate da cessione di azioni di una societ\u00e0 il cui patrimonio consiste principalmente in immobili.<\/p>\n<p>A differenza della maggioranza delle Convenzioni stipulate dall\u2019Italia, i conflitti di duplice residenza di societ\u00e0 ed enti vengono risolti, secondo l\u2019articolo 4, in base a un accordo tra le autorit\u00e0 competenti che abbia riguardo oltre alla sede di direzione effettiva, anche al luogo di costituzione e ogni altro elemento pertinente.<\/p>\n<p>Simile al modello OCSE \u00e8 la definizione che le tre Convenzioni danno alla stabile organizzazione, con la precisazione che un cantiere si considera stabile organizzazione se si protrae per un periodo superiore ai 9 mesi. I protocolli delle Convenzioni introducono, anche in materia di stabile, la clausola della nazione pi\u00f9 favorita, quando un Paese baltico conviene con altro Paese Ocse un periodo superiore ai 9 mesi o criteri pi\u00f9 restrittivi per l\u2019individuazione della stabile organizzazione: in questo caso il nuovo criterio non si applica direttamente alle stabili organizzazioni nel Paese baltico ma richiede agli Stati contraenti di entrare in trattativa per modificare di conseguenza la Convenzione con l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Inoltre le Convenzioni con Lituania e Lettonia (articolo 22) regolano anche la disciplina delle attivit\u00e0 offshore connesse all\u2019esplorazione o sfruttamento del fondo e del sottosuolo marino e delle risorse naturali.<\/p>\n<p>I tre Stati baltici condividono la membership UE (dal 2004), l&#8217;adozione dell&#8217;euro e l&#8217;appartenenza alla NATO, ma hanno sviluppato sistemi fiscali profondamente diversi. La scelta del Paese di insediamento pu\u00f2 determinare differenziali fiscali significativi su orizzonti pluriennali.<\/p>\n<p><strong>Elementi comuni ai tre paesi<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Eurozona: <\/strong>accesso al mercato unico, libera circolazione di capitali e persone.<\/li>\n<li><strong>Pillar Two OCSE: <\/strong>tutti e tre hanno rinviato al 2029 l&#8217;applicazione della minimum tax del 15% per gruppi con ricavi &gt; \u20ac750M.<\/li>\n<li><strong>CSRD \/ ESG: <\/strong>obbligo di rendicontazione di sostenibilit\u00e0 per le grandi imprese dal 2025.<\/li>\n<li><strong>Rete CDI: <\/strong>Estonia 62 trattati, Lettonia ~60, Lituania ~55 convenzioni contro la doppia imposizione.<\/li>\n<li><strong>Costi operativi: <\/strong>significativamente inferiori rispetto all&#8217;Europa occidentale a parit\u00e0 di qualificazione della forza lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La differenza strutturale principale riguarda il meccanismo di tassazione degli utili societari.<\/p>\n<p><strong>Sistema Cash-Flow (Estonia e Lettonia)<\/strong><\/p>\n<p>La CIT non si applica agli utili conseguiti, ma esclusivamente agli utili distribuiti. Ogni euro trattenuto in azienda e reinvestito \u00e8 fiscalmente neutrale fino al momento della distribuzione. In termini di valore attuale, questo equivale a un ammortamento del 100% di qualsiasi investimento di capitale nell&#8217;anno zero.<\/p>\n<p><strong>Sistema Tradizionale (Lituania)<\/strong><\/p>\n<p>La CIT si applica sull&#8217;utile imponibile dell&#8217;esercizio, indipendentemente dalla distribuzione. Il differenziale rispetto al modello cash-flow \u00e8 compensato da un pacchetto di incentivi mirati particolarmente generoso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Voce<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Estonia<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Lettonia<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Lituania<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Modello CIT<\/strong><\/td>\n<td>Cash-flow<\/td>\n<td>Cash-flow<\/td>\n<td>Tradizionale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Aliquota standard<\/strong><\/td>\n<td>22% (su dist.)<\/td>\n<td>20% (su dist.)<\/td>\n<td>17%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Utili reinvestiti<\/strong><\/td>\n<td><strong>0%\u00a0<\/strong><\/td>\n<td><strong>0%\u00a0<\/strong><\/td>\n<td>Tassati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Regime PMI \/ startup<\/strong><\/td>\n<td>0% (non dist.)<\/td>\n<td>15%+6% PIT opz.<\/td>\n<td>0% (1\u00b0-2\u00b0 anno); 7% &lt; \u20ac300k<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Banche \/ credito<\/strong><\/td>\n<td>22% + Security Tax<\/td>\n<td>20% + soprattassa 20%<\/td>\n<td>22%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>IP \/ Patent Box<\/strong><\/td>\n<td>\u2014<\/td>\n<td>\u2014<\/td>\n<td>7% su brevetti e SW<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Pillar Two OCSE<\/strong><\/td>\n<td>Rinviato 2029<\/td>\n<td>Rinviato 2029<\/td>\n<td>Rinviato 2029<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre alla CIT, la pianificazione degli investimenti in questi Paesi richiede di considerare il carico fiscale complessivo su dividendi, plusvalenze e costo del lavoro.<\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Voce<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Estonia<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Lettonia<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0Lituania<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>PIT standard<\/strong><\/td>\n<td>22% flat<\/td>\n<td>25% \/ 33% progr.<\/td>\n<td>20% \/ 32% progr.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>IVA<\/strong><\/td>\n<td>24%<\/td>\n<td>21%<\/td>\n<td>21%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Contributi sociali (datore)<\/strong><\/td>\n<td>~33%<\/td>\n<td>~23,6%<\/td>\n<td>~1,77%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Plusvalenze immobiliari<\/strong><\/td>\n<td>22%<\/td>\n<td>3%<\/td>\n<td>17%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Redditi da locazione<\/strong><\/td>\n<td>22%<\/td>\n<td>5%<\/td>\n<td>17%<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le aliquote di ritenuta alla fonte si applicano ai pagamenti verso soggetti non residenti. Le aliquote dello 0% sono generalmente riconosciute verso soggetti UE\/SEE in presenza dei requisiti della Direttiva Madre-Figlia o della Direttiva Interessi e Royalties. I trattati CDI possono ridurre ulteriormente le ritenute.<\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Ritenuta alla fonte<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Estonia<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0Lettonia<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0Lituania<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Dividendi<\/strong><\/td>\n<td>22% \/ 0% UE<\/td>\n<td>0% \/ 20%<\/td>\n<td>0% \/ 17%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Interessi<\/strong><\/td>\n<td>N\/A non res.<\/td>\n<td>0% \/ 20%<\/td>\n<td>0% \/ 10%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Royalties<\/strong><\/td>\n<td>10% non res.<\/td>\n<td>0% \/ 20%<\/td>\n<td>0% \/ 10%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Fee management<\/strong><\/td>\n<td>22% (CDI appl.)<\/td>\n<td>20% (CDI appl.)<\/td>\n<td>N\/A<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Convenzioni CDI<\/strong><\/td>\n<td>62<\/td>\n<td>~60<\/td>\n<td>~55<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli strumenti di agevolazione<\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Incentivo<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Estonia<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Lettonia<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u00a0 Lituania<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Reinvestimento utili<\/strong><\/td>\n<td>0% strutturale<\/td>\n<td>0% strutturale<\/td>\n<td>Non applicabile<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>R&amp;S \u2014 deduzione<\/strong><\/td>\n<td>Sussidio ~4%<\/td>\n<td>Non significativo<\/td>\n<td>Deduzione 3\u00d7 (300%)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>IP \/ Patent Box<\/strong><\/td>\n<td>\u2014<\/td>\n<td>\u2014<\/td>\n<td>7% su brevetti\/SW<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Zone speciali (ZES\/FEZ\/SEZ)<\/strong><\/td>\n<td>\u2014<\/td>\n<td>SEZ + Porti Franchi<\/td>\n<td>FEZ: 0% x 10aa + 50% x 6aa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Grandi investimenti<\/strong><\/td>\n<td>Ammort. 100% anno 0<\/td>\n<td>LIR + ammort. 100%<\/td>\n<td>Full expensing perm. 2026<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Nuove imprese<\/strong><\/td>\n<td>0% (utili non dist.)<\/td>\n<td>Regime 15%+6%<\/td>\n<td>0% CIT 1\u00b0-2\u00b0 anno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Ecosistema \/ FDI<\/strong><\/td>\n<td>e-Residency 100k+<\/td>\n<td>Green Corridor<\/td>\n<td>Investment Highway 2025<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Estonia \u2014 Il Reinvestimento come Incentivo Strutturale<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>CIT 0% su utili non distribuiti: <\/strong>l&#8217;intero sistema \u00e8 concepito per non penalizzare il reinvestimento. Qualunque somma trattenuta in azienda \u2014 per macchinari, R&amp;S, espansione \u2014 \u00e8 esente da imposta.<\/li>\n<li><strong>e-Residency: <\/strong>oltre 100.000 e-residenti da 181 paesi, 27.000 aziende costituite. Solo nel 1\u00b0 semestre 2025: \u20ac68M di gettito fiscale diretto. Costituzione online in 30 minuti.<\/li>\n<li><strong>Startup ecosystem: <\/strong>pi\u00f9 unicorni pro capite d&#8217;Europa (Skype, Wise, Bolt, Pipedrive); posizione #11 globale StartupBlink 2025.<\/li>\n<li><strong>e-Residency mobile 2027: <\/strong>rollout previsto del sistema biometrico card-free, stima +20% costituzioni societarie.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Lettonia \u2014 Zone Strategiche e Nuovo Regime Opzionale<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>CIT 0% su utili non distribuiti: <\/strong>come Estonia, sistema cash-flow con aliquota 20% al momento della distribuzione.<\/li>\n<li><strong>Nuovo regime opzionale 2026: <\/strong>per societ\u00e0 con soli soci persone fisiche: CIT 15% (15\/85) + PIT 6% sui dividendi \u2014 riduzione dell&#8217;onere fiscale integrato.<\/li>\n<li><strong>SEZ e Porti Franchi: <\/strong>Riga, Ventspils, Liep\u0101ja, Rezekne: riduzione CIT, esenzione da imposte immobiliari, infrastrutture logistiche.<\/li>\n<li><strong>Large Investment Relief (LIR): <\/strong>riduzione CIT proporzionale all&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;investimento e all&#8217;occupazione generata; cumulabile con SEZ.<\/li>\n<li><strong>Green Corridor (LIAA): <\/strong>percorsi autorizzativi accelerati per FDI ad alto valore<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Lituania \u2014 Il Campione Europeo di R&amp;S e IP<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Triple Deduction R&amp;S: <\/strong>le spese ammissibili per ricerca e sviluppo sono deducibili al 300% dal reddito imponibile \u2014 tra i regimi pi\u00f9 generosi dell&#8217;UE.<\/li>\n<li><strong>Patent Box 7%: <\/strong>aliquota CIT ridotta al 7% (vs. 17% standard) sui redditi da sfruttamento commerciale di brevetti e software protetti da copyright, dal 2025.<\/li>\n<li><strong>Free Economic Zones (FEZ): <\/strong>CIT allo 0% per i primi 10 anni + 50% di riduzione per i successivi 6 anni; FEZ attive a Kaunas, Klaip\u0117da, \u0160iauliai e altre localit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Investment Highway (nov. 2025): <\/strong>riforma strutturale: permessi 10\u00d7 pi\u00f9 veloci, chiarezza fiscale per grandi investimenti produttivi.<\/li>\n<li><strong>Full expensing macchinari: <\/strong>deducibilit\u00e0 integrale e permanente degli investimenti in beni strumentali dal 2026.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In tema di fiscalit\u00e0 internazionale, i Paesi baltici meritano un\u2019attenzione che va oltre la loro dimensione geografica ed economica. Estonia, Lettonia e Lituania sono legati all\u2019Italia da Convenzioni firmate in tempi relativamente recenti (periodo 1997-1998) ed entrate in vigore progressivamente nel 1999 (Lituania), 2000 (Estonia), 2008 (Lettonia) che riguardano le doppie imposizioni sui redditi e, [&hellip;]","protected":false},"author":4,"featured_media":201746,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[417],"tags":[3,9],"class_list":["post-201706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diplomazia-economica","tag-diplomazia-economica","tag-europa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=201706"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":201769,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201706\/revisions\/201769"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/201746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=201706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=201706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=201706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}