{"id":20321,"date":"2012-03-30T15:56:31","date_gmt":"2012-03-30T13:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/03\/20120330_prosue\/"},"modified":"2012-03-30T15:56:31","modified_gmt":"2012-03-30T13:56:31","slug":"20120330_prosue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/03\/20120330_prosue\/","title":{"rendered":"Lotta alla pirateria, verso nuove regole? &#8211; La proposta dell\u2019Italia fa proseliti nell\u2019UE"},"content":{"rendered":"<p><P>Il caso della petroliera italiana, Enrica Lexie che soltanto nei prossimi giorni potr\u00e0 lasciare il porto di Kerala e la questione dei due mar\u00f2 italiani arrestati dalle autorit\u00e0 indiane, sin dal primo momento sono stati inquadrati dall\u2019Italia nella pi\u00f9 vasta questione della lotta alla pirateria e della necessit\u00e0 di riaffermare, anche attraverso nuove regole, il diritto internazionale.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Principio di immunit\u00e0 dei peacekeeper<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>In pi\u00f9 occasioni, anche nella sua missione in India, il Ministro Giulio Terzi ha sottolineato che le norme del diritto internazionale in materia di lotta alla pirateria devono essere riaffermate nei confronti di tutti i Paesi Onu. In particolare deve essere tutelato il principio di libert\u00e0 di navigazione e \u201cci sia tutela e riconoscimento sugli organi di uno Stato che legittimamente agisce in un quadro delle risoluzioni dell&#8217;Onu, e che ci sia la tutela delle navi che battono bandiera nazionale\u201d. Sul piano internazionale va inoltre riaffermato il principio dell\u2019immunit\u00e0\u2019 dei \u201cpeacekeeper\u201d che operano nell\u2019ambito delle risoluzioni Onu e \u201caffermare questo principio di immunit\u00e0 e di giurisdizione nazionale applicabile come principio di carattere generale che \u00e8 ampiamente riconosciuto\u201d.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Aumento del numero degli arrembaggi<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Dopo un calo degli attacchi di pirati registrato nel 2011, il numero degli arrembaggi nell&#8217;Oceano Indiano \u00e8 aumentato ancora in gennaio e febbraio 2012: secondo quanto riferito dal Vice Presidente della Commissione Ue Siim Kallas. Le preoccupazioni a livello europeo non mancano: l\u201980% delle merci mondiali si trasporta via mare e il 40% delle compagnie di trasporto \u00e8 controllato da societ\u00e0 europee<STRONG>. <\/STRONG>La superficie delle aree al largo delle coste della Somalia infestate dai pirati si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 vasta, a partire da quando, nel 2008, le Nazioni Unite hanno certificato la gravit\u00e0 della situazione del Corno d\u2019Africa. Le statistiche della pirateria dell\u2019Organizzazione marittima internazionale (Imo) e dell\u2019Imb indicano un continuo espandersi della minaccia nell\u2019Oceano Indiano verso le Seychelles e le coste sud occidentali dell\u2019India. Lo scorso anno l\u2018International Transport Workers Federation<\/I> (Itf) ha definito una zona ad alto rischio pirateria che dalle coste somale arriva ad est sino al meridiano 76 e verso sud al parallelo 16.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Regole di ingaggio comuni e vincolanti<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La lotta alla pirateria &#8211; secondo l\u2019Italia \u2013 richiede regole di ingaggio il pi\u00f9 possibile comuni e vincolanti, per dare un quadro legale certo a chi \u00e8 impegnato in prima linea: soldati, guardie private, compagnie, Stati. Di qui la proposta dell\u2019Italia, che sembra far proseliti, ai partner europei di agire<STRONG><\/STRONG>per tutelare il<STRONG> <\/STRONG>principio della libert\u00e0 di navigazione in acque internazionali e il diritto degli Stati che partecipano ad operazioni antipirateria ad avere riconosciuta una giurisdizione esclusiva per quello che accade in alto mare, che coinvolge i propri militari. <\/P>&#8220;L&#8217;autoregolamentazione non \u00e8 una reale opzione in questa area, considerando i rischi legali ed operativi che il trasporto di armi a bordo e il possibile uso della forza comportano&#8221;, ha detto Siim Kallas, Vice Presidente della Commissione Ue, parlando ad una conferenza sulla pirateria promossa nei giorni scorsia Bruxelles da presidenza e euroesecutivo europei. &#8220;Stabilire un approccio comune internazionale e limitare le &#8216;zone grigie&#8217; pericolose aiuter\u00e0 a contrastare la pirateria riducendo al contempo i rischi per i marinai, le societ\u00e0 e gli stati interessati&#8221;, ha spiegato il Commissario. Un quadro comune di regole avrebbe inoltre il vantaggio di &#8220;stabilire linee di comunicazione tra la sicurezza privata e le forze militari basate sulla fiducia&#8221;, ha precisato Kallas. L&#8217;escalation della pirateria ha indotto la Ue ad alzare il tiro, estendendo il mandato della missione navale anti-pirateria Atalanta, autorizzata ora ad attaccare le postazioni dei pirati anche nelle acque interne della Somalia e lungo le coste. Ma il quadro giuridico resta inadeguato, in particolare di fronte all&#8217;aumento degli ingaggi privati di militari a bordo di navi che temono di essere assalite. La Ue suggerisce di usare l&#8217;opportunit\u00e0 offerta dalla 90\/a sessione della commissione di sicurezza marittima dell&#8217;Imo (l&#8217;organizzazione marittima internazionale), prevista in maggio a Londra, per definire un quadro comune di regole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il caso della petroliera italiana, Enrica Lexie che soltanto nei prossimi giorni potr\u00e0 lasciare il porto di Kerala e la questione dei due mar\u00f2 italiani arrestati dalle autorit\u00e0 indiane, sin dal primo momento sono stati inquadrati dall\u2019Italia nella pi\u00f9 vasta questione della lotta alla pirateria e della necessit\u00e0 di riaffermare, anche attraverso nuove regole, il [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[45,42,399],"class_list":["post-20321","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","tag-asia-e-oceania","tag-unione-europea","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20321"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20321\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}