{"id":204395,"date":"2026-09-13T09:33:42","date_gmt":"2026-09-13T07:33:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=204395"},"modified":"2026-09-13T09:33:42","modified_gmt":"2026-09-13T07:33:42","slug":"il-futuro-dellexport-tajani-accelerare-sul-mercosur-lunica-via-e-diversificare-il-sole-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2026\/09\/il-futuro-dellexport-tajani-accelerare-sul-mercosur-lunica-via-e-diversificare-il-sole-24-ore\/","title":{"rendered":"Il futuro dell&#8217;Export &#8211; TAJANI: \u00abACCELERARE SUL MERCOSUR, L&#8217;UNICA VIA \u00c8 DIVERSIFICARE\u00bb (Il sole 24 ORE)"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista di Andrea Carli.<\/p>\n<p><strong>Antonio\u00a0Tajani. Il vicepremier e\u00a0ministro degli Esteri\u00a0fa il bilancio della missione in Argentina e Brasile. Incontrate migliaia di imprese \u00abImprenditori argentini e brasiliani pronti a investire nel nostro Paese\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abORA OCCORRE ACCELERARE SUI MERCATI DEL MERCOSUR &#8211; DIVERSIFICARE UNICA VIA\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>LA MISSIONE In Argentina e Brasile c&#8217;\u00e8 tanta voglia di Made in Italy. Abbiamo parlato per primi di sviluppo e opportunit\u00e0 commerciali<\/p>\n<p>I RISULTATI Siglati due accordi con il governo argentino per aiutare le imprese sulle materie prime e sulla politica industriale<\/p>\n<p>LA STRATEGIA II mercato statunitense rimane importante, ma occorre guardarci intorno e cogliere le opportunit\u00e0 di tutti i mercati<\/p>\n<p>LA PRESENZA CINESE Occorre essere competitivi sulla qualit\u00e0 Con buone alleanze e strategie possiamo ottenere ottimi risultati<\/p>\n<p>La missione di sistema dell&#8217;Italia che, forte del gioco di squadra tra Governo e aziende, si \u00e8 sviluppata questa settimana in Argentina e Brasile, due dei principali mercati del Mercosur, \u00e8 il primo tempo di una partita che, stando a quanto suggeriscono i numeri finali, ha tutti i requisiti per concludersi, calcisticamente parlando, con i tre punti della squadra in trasferta, in questo caso il Made in Italy. L&#8217;America Latina \u00e8 una priorit\u00e0 sia in termini politici sia in termini economici per la politica estera italiana, rafforzata dalla presenza di grandi comunit\u00e0 italiane.\u00a0Antonio\u00a0Tajani, vicepremier e\u00a0ministro degli Esteri, in questa intervista lancia un messaggio chiaro: \u00abOra, dopo i risultati che abbiamo ottenuto con questa missione in termini di incontri B2B (1.300 nella sola Buenos Aires, ndr), non dobbiamo perdere tempo. Occorre accelerare al massimo sui mercati del Paesi del Mercosur. Ma non solo: la parola chiave \u00e8 diversificare il nostro export\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ministro\u00a0Tajani, perch\u00e9 ritiene opportuno puntare sull&#8217;America latina. \u00c8 un mercato che pu\u00f2 offrire opportunit\u00e0 importanti alle nostre aziende?<\/strong><\/p>\n<p>Sono tornato in Italia con la consapevolezza, ulteriormente sostenuta da questa esperienza, che tanto in Argentina quanto in Brasile ci sia una straordinaria voglia d&#8217;Italia. Sono rimasti tutti colpiti dal fatto che siamo stati i primi a venire a parlare di sviluppo e opportunit\u00e0 commerciali dopo l&#8217;accordo tra Ue e Mercosur. Il presidente argentino Milei \u00e8 stato un&#8217;ora e mezza a parlare con noi di politica industriale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;intesa commerciale ad interim \u00e8 in applicazione provvisoria dal 1\u00b0 maggio. Ora siamo a met\u00e0 settembre. Decidere di giocare d&#8217;anticipo su questi mercati, peraltro in un contesto internazionale e geopolitico complesso quale quello attuale, \u00e8 stata una scelta forte.<\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 rivelata la soluzione vincente. Abbiamo firmato due accordi molto importanti con il governo argentino che ci permetteranno di aiutare ancora di pi\u00f9 le nostre imprese. Il primo riguarda le materie prime; il secondo la politica industriale.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i settori sotto la lente delle aziende argentine e brasiliane?<\/strong><\/p>\n<p>Direi l&#8217;agroalimentare, il farmaceutico-medicale, ma anche quello della transizione energetica, macchinari e impiantistica, tecnologie digitali. C&#8217;\u00e8 un grande interesse per il comparto della difesa. Ma questa \u00e8 solo una faccia della medaglia.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l&#8217;altra?<\/strong><\/p>\n<p>In occasione di questa missione \u00e8 emerso anche l&#8217;interesse degli imprenditori argentini e brasiliani a investire nel nostro Paese. Ecco perch\u00e9 siamo pronti a organizzare in Italia un incontro con imprenditori brasiliani dopo le elezioni. Il primo turno sar\u00e0 il 4 ottobre. Ma il lavoro sui &#8220;nuovi mercati&#8221; continua: c&#8217;\u00e8 un grande interesse nei nostri confronti per esempio dalla Turchia, il prossimo mese organizzeremo a Roma un business forum con loro. Poi ci sar\u00e0 la Repubblica Dominicana, a fine ottobre sar\u00e0 la volta del Canada, a Toronto. A fine anno ci sar\u00e0 presso la Fiera di Milano la riunione degli ambasciatori d&#8217;Italia, con incontri B2B tra imprenditori e diplomatici.<\/p>\n<p><strong>Argentina, Brasile, Turchia, Repubblica Dominicana, Canada: la strategia \u00e8 quella di guardare in pi\u00f9 direzioni?<\/strong><\/p>\n<p>La parola &#8220;diversificazione&#8221; caratterizza la nostra strategia. Oltre al Mercosur, guardiamo all&#8217;India, al Giappone, alla Corea del Sud, ma anche ai Balcani e , con il Piano Mattei, ai paesi africani. Il made in Italy ha una caratteristica che gli consente di muoversi in questa direzione.<\/p>\n<p><strong>Ovvero?<\/strong><\/p>\n<p>Siamo duttili e malleabili. Grazie alla grande flessibilit\u00e0 e alla grande differenziazione merceologica possiamo occupare il maggior numero possibile di spazi. Noi siamo il paese al mondo dopo la Cina che \u00e8 in grado di mettere sul mercato prodotti differenti, con una variet\u00e0 merceologica considerevole. Stiamo lavorando anche insieme ad altri Paesi e insieme alla Commissione europea per favorire nuovi accordi. Pensiamo a quello con l&#8217;India.<\/p>\n<p><strong>Lei ha fatto riferimento alla Cina. La presenza economica di Pechino in America Latina \u00e8 cresciuta in modo esponenziale negli ultimi due decenni. Come possiamo affrontare questo tipo di concorrenza?<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo essere competitivi sulla qualit\u00e0, che \u00e8 il nostro asso nella manica. Con buone alleanze e valide strategie possiamo ottenere ottimi risultati.<\/p>\n<p><strong>In Argentina e Brasile le persone che discendono da italiani sono numerose. Questo elemento pu\u00f2 aiutarci a crescere in quei mercati?<\/strong><\/p>\n<p>In America latina c&#8217;\u00e8 un grande interesse per la cultura e la tradizione italiana. La collaborazione in questo settore e in quello dello sport, ambiti che sono sempre pi\u00f9 motori di crescita e innovazione, \u00e8 stata al centro della missione. L&#8217;Argentina ospita la pi\u00f9 grande collettivit\u00e0 italiana all&#8217;estero, con oltre un milione di cittadini italiani e circa 20 milioni di discendenti di origine italiana, un patrimonio umano che rappresenta uno dei pilastri del rapporto tra i due Paesi. Durante la missione \u00e8 stato firmato un Accordo quadro di collaborazione e coproduzione Internazionale tra il San Carlo e il Teatro Col\u00f3n, che prevede fino al 2029 iniziative artistiche congiunte, scambi e progetti formativi, rafforzando ulteriormente i profondi legami culturali tra Italia e Argentina. Milei ci ha chiesto di far venire il direttore d&#8217;orchestra Riccardo Muti per dirigere a Buenos Aires. Dal 28 novembre al 6 dicembre l&#8217;Italia sar\u00e0 protagonista alla 40a Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, il pi\u00f9 importante appuntamento dedicato all&#8217;editoria in lingua spagnola e uno dei principali eventi del settore a livello mondiale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;accordo di libero scambio Ue-Mercosur \u00e8 il pi\u00f9 grande accordo di libero scambio mai negoziato (su forte impulso italiano) dalla Commissione europea. Che ruolo pu\u00f2 avere ora Bruxelles in questa fase in cui l&#8217;obiettivo \u00e8 conquistare nuove fette di quei mercati?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Europa, e in particolare la Commissione europea, \u00e8 la vera titolare della politica commerciale. Quando ero commissario, avevo organizzato delle missioni per la crescita. Bruxelles potrebbe accompagnare le imprese europee e sostenerle nella ricerca di nuove opportunit\u00e0 commerciali e mercati di sbocco.<\/p>\n<p><strong>Anche perch\u00e9 le crescenti limitazioni al libero commercio, a cominciare dalla politica dei dazi promossa dal presidente Usa Trump, danneggia tutti.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 proprio per questo motivo che ci siamo mossi in anticipo, puntando su una strategia di diversificazione. Il mercato statunitense rimane chiaramente importante, ma occorre guardarci intorno e cogliere le opportunit\u00e0 che ci offrono tutti i mercati. L&#8217;export \u00e8 stato ed \u00e8 uno dei fiori all&#8217;occhiello della politica dell&#8217;esecutivo. Abbiamo raggiunto la quota record di 650 miliardi e l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di arrivare entro la fine del prossimo anno a 700 miliardi. Questo significa che oggi l&#8217;export rappresenta tra il 30 e il 40% del prodotto interno lordo italiano. Siccome siamo la seconda potenza industriale in Europa e siamo diventati la quarta potenza commerciale mondiale abbiamo voluto dare una strategia alle nostre esportazioni, in una fase caratterizzata dalla guerra dei dazi e dai due conflitti in Ucraina e Medio Oriente <strong>. In questa strategia di diversificazione dell&#8217;export che ruolo riveste l&#8217;India per l&#8217;Italia, e in particolare il corridoio Imec?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;India cos\u00ec come il Mercosur rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 straordinaria. L&#8217;accordo commerciale fatto dall&#8217;Unione europea far\u00e0 sicuramente crescere l&#8217;export anche nei confronti di quel Paese, con il quale abbiamo straordinarie relazioni. Abbiamo gi\u00e0 organizzato tanti business forum. Il corridoio Imec rappresenta un&#8217;altra straordinaria opportunit\u00e0 perch\u00e9 collegher\u00e0 l&#8217;India, al Medio oriente, ai Paesi del Golfo attraverso l&#8217;Egitto per arrivare nel Mediterraneo . E uno dei terminali sar\u00e0 il porto di Trieste, con tutti i porti che sono nell&#8217;area dell&#8217;Adriatico.<\/p>\n<p><strong>Alcune categorie di motocicli e prodotti di valigeria in pelle, hanno lamentato di non avere vantaggi dell&#8217;accordo tra Ue e Mercosur. Quali margini ci sono per una revisione nel loro interesse? <\/strong><\/p>\n<p>Per arrivare ad un accordo, le due parti hanno escluso dalla riduzione tariffaria alcuno settori &#8220;sensibili&#8221;. Evidentemente quelli indicati sopra sono stati esclusi dai sudamericani perch\u00e9 i rispettivi settori industriali si sentono molto minacciati. Questo non significa che tutto debba rimanere bloccato per sempre, l&#8217;accordo gi\u00e0 prevede la possibilit\u00e0 di nuove liberalizzazioni, che andranno negoziate. Abbiamo registrato le buone ragioni di alcuni settori produttivi italiani e stiamo seguendo le loro richieste sia a Roma che a Bruxelles.<\/p>\n<p>PAESI COINVOLTI Quello tra Ue e Mercosur \u00e8 il pi\u00f9 grande accordo di libero scambio mai negoziato dalla Commissione Europea. L&#8217;intesa, che comprende 31 paesi, circa 730 milioni di consumatori e un Pil complessivo pari a 1\/4 di quello mondiale, prevede la liberalizzazione per linee tariffarie che rappresentano oltre il 90% dell&#8217;export UE.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;intervista di Andrea Carli. Antonio\u00a0Tajani. Il vicepremier e\u00a0ministro degli Esteri\u00a0fa il bilancio della missione in Argentina e Brasile. 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