{"id":20565,"date":"2012-03-15T12:59:51","date_gmt":"2012-03-15T11:59:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/03\/20120315_siriaonu\/"},"modified":"2012-03-15T12:59:51","modified_gmt":"2012-03-15T11:59:51","slug":"20120315_siriaonu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/03\/20120315_siriaonu\/","title":{"rendered":"SIRIA: L\u2019Italia, stop a violenza \u201capre\u2019\u2019 a soluzione pacifica. All\u2019attenzione dell\u2019Onu la missione di Annan a Damasco"},"content":{"rendered":"<p><P>Nei confronti della situazione in Siria la posizione dell\u2019Italia, maturata con le iniziative politiche del Ministro Giulio Terzi nelle sedi istituzionali europee ed internazionali e con il concorso del lavoro della rete diplomatica, si sostanzia in un obiettivo immediato: la cessazione della repressione, e la possibilit\u00e0 di creare \u201ccorridoi umanitari per portare aiuto\u201d. L\u2019altro obiettivo \u00e8 a medio, lungo termine: una soluzione politica-pacifica della crisi che \u201cgarantisca i diritti fondamentali e le legittime aspirazioni democratiche\u201d lasciando che \u201cil percorso politico\u201d alla soluzione della crisi sia interamente in mano ai siriani. In questo ambitosi pone l\u2019ultima, in ordine di tempo, iniziativa dell\u2019Italia ovvero la sospensione dell\u2019attivit\u00e0 della propria Ambasciata a Damasco e il rimpatrio dello staff della sede diplomatica. Un\u2019iniziativa finalizzata, dunque, a ribadire \u201cla pi\u00f9 ferma condanna verso le inaccettabili violenze attuate dal regime siriano nei confronti dei propri cittadini\u201d, a richiedere la cessazione della repressione ma anchea confermare che l\u2019Italia \u201ccontinuer\u00e0 a lavorare a sostenere il popolo siriano\u201d affinch\u00e9 si giunga ad una \u201csoluzione pacifica-politica della crisi\u201d. <\/P><br \/>\n<P>La posizione chiara, ed univoca dell\u2019Italia, si \u201cincontra\u201d con il \u201cpacchetto\u201d di proposte suggerito dall\u2019Inviato speciale dell\u2019Onu e della Lega Araba, Kofi Annan nella sua missione a Damasco. Tra le proposte principali: arresto immediato della violenza, accesso degli operatori umanitari e dialogo politico. \u201cHo presentato una serie di proposte concrete, che abbiano un impatto sulla situazione reale, dicendo ad Assad che la mia principale preoccupazione \u00e8 il benessere della popolazione e che dovremmo mettere la gente al centro di tutti i nostri sforzi\u201d, ha detto Annan.<\/P><br \/>\n<P>L&#8217;inviato dell&#8217;Onu riferir\u00e0 venerd\u00ec 16 marzo sulla sua missione in Siria al Consiglio si Sicurezza delle Nazioni Unite, che si appresta a discutere una nuova bozza di risoluzione sulla crisi siriana elaborata dagli Stati Uniti e dai suoi alleati europei. Lo stesso Annan ha fatto sapere di aver ricevuto una risposta dal presidente siriano sulle sue proposte.<\/P><br \/>\n<P>Il giudizio internazionale su quanto sta accadendo in Siria in termini di repressione da parte del regime di Assad, \u00e8 ormai univoco. Il Ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha tracciato un quadro della repressione siriana pi\u00f9 grave di quello ufficiale alzando la cifra delle vittime a \u201ccirca 9.000\u201d col rischio che siano in realt\u00e0 fino a 20 mila considerando i dispersi. \u201cFino ad oggi ci sono circa 9.000 morti. Si dice che, con i dispersi, siano circa 20 mila\u201d, ha detto Davutoglu in un&#8217; intervista televisiva riferita dall&#8217;agenzia turca Anadolu. \u201cPi\u00f9 di 70 mila sono arrestati\u201d, ha aggiunto il Ministro sottolineando che il regime ha perso ogni legittimit\u00e0.<\/P><br \/>\n<P>La parola, a questo punto, passa di nuovo al Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nei confronti della situazione in Siria la posizione dell\u2019Italia, maturata con le iniziative politiche del Ministro Giulio Terzi nelle sedi istituzionali europee ed internazionali e con il concorso del lavoro della rete diplomatica, si sostanzia in un obiettivo immediato: la cessazione della repressione, e la possibilit\u00e0 di creare \u201ccorridoi umanitari per portare aiuto\u201d. 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