{"id":207406,"date":"2026-10-12T12:56:19","date_gmt":"2026-10-12T10:56:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=207406"},"modified":"2026-10-12T12:56:19","modified_gmt":"2026-10-12T10:56:19","slug":"argentina-il-rinnovo-infrastrutturale-per-unire-risorse-strategiche-e-competitivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/10\/argentina-il-rinnovo-infrastrutturale-per-unire-risorse-strategiche-e-competitivita\/","title":{"rendered":"Argentina, il rinnovo infrastrutturale per unire risorse strategiche e competitivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Argentina, il rinnovo infrastrutturale per unire risorse strategiche e competitivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Un mercato interno di ampie dimensioni e risorse naturali di rilevanza strategica globale rendono l\u2019Argentina un attore di primo piano nel panorama economico sudamericano. Il Paese si distingue come produttore agricolo, con posizioni di vertice nelle esportazioni mondiali di <strong>soia, grano e carne<\/strong>, a cui si aggiungono enormi riserve di minerali critici come <strong>litio, oro e rame<\/strong>, oltre a vasti giacimenti di <strong>petrolio e gas di scisto<\/strong>, in particolare nel bacino di Vaca Muerta.<\/p>\n<p>Dal punto di vista macroeconomico, l\u2019Argentina sta attraversando <strong>una fase di stabilizzazione<\/strong>: nel 2025 il Prodotto Interno Lordo (PIL) \u00e8 tornato a crescere registrando un incremento del 4,4%, mentre l\u2019inflazione \u00e8 scesa al 31,5%, il livello pi\u00f9 basso degli ultimi otto anni. Il settore pubblico nazionale ha inoltre registrato un avanzo di bilancio pari allo 0,2% del PIL, un risanamento fiscale che non si registrava <strong>da oltre un decennio<\/strong>.<\/p>\n<p>Il forte potenziale produttivo si scontra tuttavia con reti di trasporto e distribuzione locali ancora inadeguate. Per rilanciare la propria competitivit\u00e0 internazionale, il Governo ha quindi varato <strong>un imponente rinnovo infrastrutturale<\/strong>. Al centro di questa strategia figura il <strong>Regime di Incentivazione per i Grandi Investimenti (RIGI)<\/strong>, uno strumento normativo che sta gi\u00e0 mobilitando ingenti capitali privati in settori prioritari.<\/p>\n<p>Nel comparto energetico, le iniziative attualmente promosse includono<strong> l\u2019ampliamento del Gasdotto Perito Moreno<\/strong>, con un investimento di 550 milioni di dollari, e <strong>l\u2019Oleodotto Vaca Muerta Sur<\/strong>, un\u2019opera da tre miliardi di dollari. Quest\u2019ultima iniziativa rientra nel pi\u00f9 ampio<strong> progetto Argentina LNG<\/strong>, che prevede investimenti complessivi fino a 50 miliardi di dollari nell\u2019area di Vaca Muerta per la produzione e l\u2019esportazione di gas naturale liquefatto (GNL). Contestualmente, \u00e8 stato annunciato <strong>un piano di investimenti pubblico-privati <\/strong>dedicato alla trasmissione di energia elettrica, in base al quale dovrebbero essere realizzati oltre 5.000 chilometri di linee ad altissima tensione &#8211; suddivisi in 17 progetti chiave &#8211; mettendo in campo una somma compresa tra i 6,6 e i 9,9 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per diventare una potenza energetica globale, l\u2019Argentina si affida al saper fare italiano<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 di agosto la notizia che Argentina LNG \u2013 il progetto integrato di gas naturale liquefatto (GNL) promosso dalla compagnia a maggioranza statale YPF, dall\u2019italiana Eni e da XRG, ramo dell\u2019emiratina Adnoc \u2013 ha presentato <strong>domanda di adesione al RIGI<\/strong> a sostegno dello sviluppo del giacimento di Vaca Muerta, tra i pi\u00f9 importanti al mondo. La presentazione della domanda di adesione al regime speciale rappresenta un\u2019importante tappa <strong>verso la decisione finale d\u2019investimento (FID) <\/strong>del progetto, prevista entro la fine dell\u2019anno.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro ingresso nel bacino non convenzionale di Vaca Muerta assieme a YPF e XRG rafforza la capacit\u00e0 di Eni di sviluppare risorse di gas su scala mondiale e di convertirle in GNL competitivo destinato ai mercati internazionali. Vaca Muerta \u00e8 uno dei bacini non convenzionali pi\u00f9 ricchi di risorse al mondo: la nostra partecipazione ci posiziona lungo l\u2019intera filiera, dall\u2019upstream argentino fino alla fornitura di GNL ai clienti internazionali, creando valore e contribuendo alla sicurezza energetica mondiale\u201d, ha dichiarato Guido Brusco, Direttore Generale Global Natural Resources di Eni.<\/p>\n<p>Il progetto mira, infatti, a <strong>sviluppare una catena del valore integrata del gas <\/strong>dalla produzione alle infrastrutture di esportazione, compresi gli impianti di trasporto e trattamento e due unit\u00e0 galleggianti di liquefazione del gas naturale (FLNG) con una capacit\u00e0 complessiva di liquefazione di dodici milioni di tonnellate all\u2019anno (MTPA), che saranno situate al largo della provincia di R\u00edo Negro. Oltre a contribuire a rafforzare il ruolo dell\u2019Argentina come fornitore globale di GNL nel lungo periodo, il progetto creer\u00e0<strong> decine di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti.<\/strong><\/p>\n<p>Sul fronte dei trasporti, il Governo sta portando avanti <strong>un vasto Programma di privatizzazione<\/strong>, il quale prevede la concessione di oltre 9.000 chilometri di autostrade nazionali e il passaggio a gestione privata delle principali societ\u00e0 ferroviarie incaricate del trasporto merci, come la Belgrano Cargas.<\/p>\n<p>I trasporti, d\u2019altro canto, rimangono un tema centrale anche a livello pubblico. Il Piano Nazionale di Investimenti Pubblici per il triennio 2026-2028 concentra le risorse dello Stato <strong>nell\u2019energia<\/strong>, che copre il 23% degli investimenti, nei trasporti (17,4%) e <strong>nella viabilit\u00e0 stradale<\/strong> (12,3%). Le iniziative pubbliche di maggiore respiro, infatti, includono la modernizzazione del trasporto per passeggeri sulle linee ferroviarie Mitre e Roca, lo sviluppo idroelettrico sul Rio Santa Cruz e l\u2019estensione della vita utile della centrale nucleare di Atucha I.<\/p>\n<p>La pianificazione \u00e8 inoltre guidata dal <strong>Piano Grande Argentina<\/strong>, concepito per bilanciare la produzione tra le diverse regioni e migliorare la gestione delle risorse idriche, a cui si affiancano specifici <strong>Piani territoriali <\/strong>mirati a favorire uno sviluppo urbano sostenibile tramite la gestione oculata del suolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019interscambio bilaterale con l\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p>Sul fronte commerciale, le relazioni bilaterali con l\u2019Italia confermano una forte e reciproca complementarit\u00e0, posizionando la Penisola come <strong>l\u2019ottavo fornitore<\/strong> dell\u2019Argentina e il 22\u00b0 mercato di destinazione nel primo semestre del 2026. Guardando ai dati consolidati del 2025, l\u2019interscambio totale ha <strong>sfiorato i 2,5 miliardi di euro<\/strong>, segnando un aumento di quasi il 9% rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>Le esportazioni italiane hanno totalizzato lo scorso anno 1,2 miliardi di euro, registrando una crescita del 3,1%. La composizione dell\u2019export evidenzia la richiesta di beni strumentali: spiccano infatti <strong>le macchine per impieghi speciali<\/strong> (che valgono 169 milioni di euro, pari al 13,9% dell\u2019export) <strong>e le macchine di impiego generale<\/strong> (165 milioni di euro, pari al 13,5%), che assorbono congiuntamente oltre un quarto del totale venduto nel Paese, seguite <strong>dagli autoveicoli e dalla relativa componentistica<\/strong>.<\/p>\n<p>Le importazioni italiane dall\u2019Argentina sono invece dominate <strong>dai prodotti agroalimentari e dalle materie prime<\/strong> e, nel 2025, hanno raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2025, con <strong>un sensibile aumento del 14,6% <\/strong>rispetto al 2024. Gli oli e i grassi vegetali e animali costituiscono oltre la met\u00e0 delle importazioni, per un valore pari a 618 milioni di euro, seguiti da prodotti ittici lavorati (127 milioni di euro) e prodotti chimici di base (107 milioni di euro).<\/p>\n<p>Allargando lo sguardo all\u2019intero panorama europeo, l\u2019Unione rappresenta <strong>il terzo partner commerciale<\/strong> per l\u2019economia argentina, forte di un interscambio bilaterale di merci pari a <strong>17,9 miliardi di euro<\/strong> nel 2025. I recenti sviluppi negoziali, tra cui in primis le intese di libero scambio promosse e siglate nel contesto del MERCOSUR, delineano un quadro macroeconomico di crescente integrazione che promette di espandere ulteriormente le sinergie commerciali tra i due continenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Argentina nel MERCOSUR<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019interno del MERCOSUR, l\u2019Argentina si posiziona come <strong>la seconda economia del gruppo<\/strong>, alle spalle del Brasile, contribuendo a generare una quota che oscilla intorno al<strong> 20% del PIL complessivo <\/strong>del blocco.<\/p>\n<p>Il Paese \u00e8 anche uno dei principali contributori ai meccanismi di integrazione regionale, come dimostra la <strong>partecipazione al Fondo per la Convergenza Strutturale<\/strong> (FOCEM): l\u2019Argentina garantisce <strong>il 21% degli apporti totali del Fondo<\/strong>, con un contributo pari a 27 milioni di dollari annui a fronte di una quota di distribuzione delle risorse pari al 9%.<\/p>\n<p>Con <strong>oltre 90 milioni di dollari di crediti assegnati<\/strong> finora e un tasso di utilizzo dei fondi superiore al 94%, l\u2019Argentina ha indirizzato le risorse del FOCEM verso progetti infrastrutturali di rilievo per lo sviluppo locale, tra cui la modernizzazione delle reti di trasmissione di energia elettrica nella Provincia di Corrientes, il recupero di oltre 210 chilometri di vie ferrate per la linea ferroviaria Urquiza e il miglioramento dell\u2019edilizia scolastica e universitaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Intervista all\u2019Ambasciatore d\u2019Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ambasciatore, nonostante l\u2019ampia presenza di imprese italiane attive in Argentina, ci sono specifici aspetti da tenere in considerazione quando si approccia il mercato locale? Oppure le imprese italiane sono avvantaggiate per lavorare nel Paese proprio per il gran numero di concittadini in Argentina?<\/strong><\/p>\n<p><em>La storia dell\u2019Argentina suggerisce come questo Paese negli ultimi decenni non abbia goduto di particolare stabilit\u00e0 n\u00e9 politica n\u00e9 economica. Va comunque notato che l\u2019attuale Amministrazione Milei, insediatasi a dicembre del 2023, ha perseguito sin dall\u2019inizio un ambizioso progetto di rilancio dell\u2019economia del Paese, fondato su un rigoroso rispetto del pareggio di bilancio pubblico, in forte discontinuit\u00e0 col passato. La politica economica attuale si caratterizza inoltre per un\u2019impronta fortemente liberista, sia sul fronte interno, attraverso varie deregolamentazioni e liberalizzazioni, sia nei rapporti commerciali con l\u2019estero, con una crescente apertura che sta creando nuove opportunit\u00e0 per le imprese di tutto il mondo. Per l\u2019Europa e l\u2019Italia, l\u2019Accordo UE-Mercosur, entrato provvisoriamente in vigore a maggio scorso, \u00e8 destinato a dare ulteriore slancio ai rapporti commerciali e di investimento con l\u2019Argentina. Segnalo inoltre che, rispetto a pochi anni fa, oggi risulta meno complicato per un\u2019impresa straniera operare nell\u2019economia argentina, grazie all\u2019eliminazione di molti degli stringenti vincoli ai movimenti di capitale e a una politica di cambio meno rigida.<\/em><\/p>\n<p><em>Certo, il percorso di stabilizzazione economica non \u00e8 ancora completato. Anche se la lotta all\u2019inflazione ha ottenuto importanti risultati e la crescita annuale dei prezzi \u00e8 passata da circa il 290 per cento ad aprile 2024 a poco pi\u00f9 del 30 per cento negli ultimi mesi, il dato resta ancora molto elevato. Inoltre, l\u2019avvicinarsi delle elezioni Presidenziali di ottobre del prossimo anno potrebbe portare qualche turbolenza nei mercati finanziari e valutari, a causa delle incertezze sulla continuit\u00e0 delle politiche economiche avviate da questa amministrazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Per quanto concerne un presunto vantaggio competitivo per le imprese italiane in Argentina, \u00e8 evidente che in questo Paese, in cui circa met\u00e0 della popolazione ha origini italiane, il Made in Italy eserciti un fascino particolare. L\u2019esistenza di una grande affinit\u00e0 culturale tra i due Paesi e Popoli pu\u00f2 facilitare anche il business, sebbene la carta vincente delle aziende italiane rimanga senza dubbio la loro eccellenza, ampiamente riconosciuta qui in Argentina come in tutto il mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Che cosa significa il Made in Italy in Argentina? Quali sono i prodotti o servizi italiani particolarmente apprezzati e altamente richiesti nel Paese? <\/strong><\/p>\n<p><em>In tutto il mondo, Made in Italy significa appeal. In Argentina, per i motivi sopra evidenziati, questo appeal \u00e8 ancora pi\u00f9 forte e le possibilit\u00e0 di crescita sono enormi. Tradizionalmente, sono oggetto di grande apprezzamento i macchinari ma negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescita dell\u2019agroalimentare e del lusso, con una presenza sempre pi\u00f9 consistente di marchi come Damiani, Ferragamo e Dolce&amp;Gabbana.<\/em><\/p>\n<p><em>Le nostre esportazioni sono composte principalmente da macchinari (circa 42%), mezzi di trasporto (13%), sostanze e prodotti chimici (10%). La comunit\u00e0 imprenditoriale italiana \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti dell\u2019Argentina con circa 300 imprese, che impiegano oltre 16.500 lavoratori generando un fatturato complessivo di 2,64 miliardi di euro. I settori in cui la partecipazione italiana \u00e8 maggiore sono: l\u2019agricoltura e l\u2019allevamento, la distribuzione di gas, l\u2019elettricit\u00e0 e acqua, le costruzioni e altre industrie manifatturiere. Alcune grandi aziende italiane hanno impianti produttivi in Argentina come Stellantis, Mapei, Pirelli, Ferrero, Campari e Branca ma nel Paese le aziende italiane sono presenti in tutti i principali settori economici, da quello energetico a quello delle costruzioni, dall\u2019economia dello spazio alla difesa. \u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali grandi piani di sviluppo del Governo, gare d&#8217;appalto o investimenti strutturali sono in cantiere e potrebbero vedere un ruolo attivo da parte delle nostre aziende?<\/strong><\/p>\n<p><em>Al fine di attrarre gli investimenti esteri necessari a valorizzare il potenziale del Paese, il Governo ha varato un \u201cRegime di Incentivi per Grandi Investimenti\u201d (RIGI), per progetti di importo superiore ai 200 milioni di dollari in vari settori tra cui energia, estrazione mineraria, agroindustria e infrastrutture; il RIGI concede benefici e agevolazioni di natura fiscale, doganale e valutaria e mira ad assicurare la certezza del quadro giuridico di riferimento per la durata di 30 anni. <\/em><\/p>\n<p><em>Secondo i dati del Ministero dell\u2019Economia, sono stati approvati finora 21 progetti e altri 23 sono in fase di valutazione. I progetti presentati attiverebbero investimenti per oltre 200 miliardi di dollari, di cui quasi 50 in quelli gi\u00e0 approvati. Le proposte si concentrano soprattutto nei settori dell&#8217;energia e dell&#8217;industria mineraria. Da segnalare che recentemente il consorzio formato da ENI, YPF e XRG ha richiesto l\u2019adesione al RIGI per \u201cArgentina LNG\u201d, un progetto del valore di oltre 50 miliardi di dollari per produrre 12 milioni di tonnellate di GNL a partire dal 2031. Sottolineo con un certo orgoglio che, se realizzato, Argentina LNG sar\u00e0 il pi\u00f9 grande investimento privato nella storia dell\u2019Argentina.<\/em><\/p>\n<p><em>Attualmente \u00e8 in discussione in Parlamento un disegno di legge che costituirebbe un\u2019evoluzione del RIGI. Si tratta del &#8220;Regime di incentivi per i grandi investimenti in nuove industrie&#8221;, o Super RIGI. Il nuovo regime si concentrerebbe esclusivamente su nuove attivit\u00e0 economiche \u2014 come progetti industriali, tecnologici o di infrastrutture digitali strategiche \u2014 prive di precedenti produttivi nel Paese o ancora in fase sperimentale o pilota. Il suo obiettivo principale \u00e8 promuovere lo sviluppo di settori quali l&#8217;intelligenza artificiale, i semiconduttori, le biotecnologie avanzate e le infrastrutture tecnologiche in una logica di trasformazione produttiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Tra le altre differenze rispetto al RIGI, l\u2019importo minimo dell&#8217;investimento proposto salirebbe a 1 miliardo di dollari, mentre alcuni incentivi fiscali e doganali sarebbero ulteriormente potenziati.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oltre i tradizionali settori commerciali, ci sono nuovi spazi economici in Argentina a cui dovrebbero guardare le aziende italiane, secondo Lei?<\/strong><\/p>\n<p><em>I settori in maggiore crescita del Paese sono senza dubbio il minerario e l\u2019energia. Settori molto promettenti sono anche economia della conoscenza, start-up tecnologiche, economia dello spazio e <\/em>sportiva.<\/p>\n<p><em>Sulla parte energetica, ho gi\u00e0 sottolineato il grande valore strategico ed economico dell\u2019impegno di ENI in Argentina, che dischiuder\u00e0 numerose opportunit\u00e0 per tutte le aziende della filiera energetica su cui l\u2019Italia pu\u00f2 vantare eccellenze riconosciute a livello internazionale. Ma lo sviluppo degli enormi giacimenti di Vaca Muerta porter\u00e0 possibilit\u00e0 di affari anche in molti settori non direttamente collegati all\u2019industria energetica ma comunque indispensabili per sviluppare tutta l\u2019area di Neuqu\u00e9n. Penso in particolare alla necessit\u00e0 di costruire infrastrutture civili, alloggi, scuole ma anche hotel e ristoranti. Tutti settori in cui le aziende italiane possono certamente avere un ruolo di primo piano.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Argentina, il rinnovo infrastrutturale per unire risorse strategiche e competitivit\u00e0 Un mercato interno di ampie dimensioni e risorse naturali di rilevanza strategica globale rendono l\u2019Argentina un attore di primo piano nel panorama economico sudamericano. 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