{"id":207424,"date":"2026-10-12T12:55:10","date_gmt":"2026-10-12T10:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=207424"},"modified":"2026-10-12T13:00:45","modified_gmt":"2026-10-12T11:00:45","slug":"accordo-ue-mercosur-nuove-opportunita-per-le-imprese-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/diplomazia-economica\/2026\/10\/accordo-ue-mercosur-nuove-opportunita-per-le-imprese-italiane\/","title":{"rendered":"Accordo UE-Mercosur: nuove opportunit\u00e0 per le imprese italiane"},"content":{"rendered":"<p>Quello tra l\u2019Unione Europea (UE) e il Mercato Comune del Sud (Mercosur) \u00e8 <strong>il pi\u00f9 grande accordo di libero scambio mai negoziato dalla Commissione Europea<\/strong>. L\u2019intesa, che coinvolge 31 Paesi e un mercato di oltre 700 milioni di consumatori, con un PIL complessivo pari a un quarto di quello mondiale, prevede la progressiva eliminazione dei dazi su oltre il 90% dei prodotti esportati dall\u2019UE verso il Mercosur.<\/p>\n<p>Il Mercosur rappresenta un processo di integrazione regionale nato nel 1991 su iniziativa di <strong>Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay<\/strong>, a cui si sono aggiunti successivamente <strong>Bolivia nel 2024 <\/strong>\u2013 con la prospettiva di completare il processo di adesione nel 2028 &#8211; e <strong>Venezuela <\/strong>&#8211; il cui status di membro \u00e8 tuttavia sospeso dal 2017. La regione possiede un potenziale enorme: si estende su quasi quindici milioni di chilometri quadrati e accoglie una popolazione di circa 270 milioni di abitanti, a cui si aggiungono<strong> abbondanti risorse naturali<\/strong>, dalla biodiversit\u00e0 alle risorse energetiche e idriche, elementi che rendono il Mercosur un attore essenziale per le catene di approvvigionamento globali.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del blocco \u00e8 promuovere uno spazio comune per scambi e investimenti, integrando le economie nazionali nel mercato globale. Per il Mercosur, <strong>l\u2019Europa \u00e8 il secondo partner negli scambi di merci<\/strong>, assorbendo quasi il 17% del commercio totale, e garantisce un accesso preferenziale alla terza economia mondiale, forte di 450 milioni di consumatori e di circa il 15% del Prodotto Interno Lordo globale. A sua volta, il Mercosur si posiziona come <strong>il decimo partner commerciale per l\u2019Europa<\/strong>.<\/p>\n<p>La data del 1\u00b0 maggio ha sancito l\u2019avvio dell\u2019<strong>Interim Trade Agreement <\/strong>(ITA) tra i due blocchi regionali, che consente l\u2019entrata in vigore provvisoria dell\u2019intesa mentre prosegue l\u2019iter di ratifica. L\u2019accordo ha infatti ricevuto il via libera del Consiglio dell\u2019Unione Europea e le celeri ratifiche dei quattro paesi del Mercosur coinvolti nell\u2019accordo (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay). Da questa data sono quindi diventate operative le disposizioni su dazi preferenziali, regole di origine, procedure doganali, accesso agli appalti pubblici, misure sanitarie e fitosanitarie, trasparenza e risoluzione delle controversie, meccanismi di tutela commerciale e della propriet\u00e0 intellettuale, e indicazioni geografiche.<\/p>\n<p>Il cambiamento pi\u00f9 tangibile riguarda <strong>lo smantellamento dei dazi doganali<\/strong>: il Mercosur eliminer\u00e0 progressivamente le barriere sul 90% delle linee tariffarie in un periodo di 15 anni, mentre l\u2019Unione Europea rimuover\u00e0 i dazi sul 92% delle importazioni sudamericane, garantendo un accesso preferenziale scaglionato su un altro 7,5% delle merci.<\/p>\n<p>Il comparto agricolo \u00e8 stato regolato tramite <strong>meccanismi di salvaguardia<\/strong> per evitare perturbazioni di mercato. In particolare, sono state introdotte quote precise per merci a dazio ridotto, tra cui 99.000 tonnellate per la carne bovina, 180.000 t per il pollame (su cinque anni), 45.000 t per il miele e 60.000 t per il riso. A tutela degli operatori europei \u00e8 stata confermata <strong>una rete di sicurezza da oltre sei miliardi di euro<\/strong>, unita a un attento monitoraggio di prezzi e volumi.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<table width=\"600\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"301\">UE<\/td>\n<td width=\"299\">MERCOSUR<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">3\u00b0 economia mondiale<\/td>\n<td width=\"299\">6\u00b0 economia mondiale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">mercato di 450 milioni di consumatori<\/td>\n<td width=\"299\">mercato di 270 milioni di consumatori<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">2\u00b0 partner commerciale del Mercosur<\/td>\n<td width=\"299\">10\u00b0 partner commerciale dell\u2019UE<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">55,2 miliardi di euro di export di merci verso il Mercosur<\/p>\n<p>macchinari ed elettrodomestici<\/p>\n<p>prodotti chimici e farmaceutici<\/p>\n<p>attrezzature di trasporto<\/td>\n<td width=\"299\">56 miliardi di euro di export di merci verso l\u2019UE<\/p>\n<p>prodotti agricoli<\/p>\n<p>prodotti minerali<\/p>\n<p>carta cellulosa e carta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"301\">29 miliardi di euro di export di servizi verso il Mercosur<\/td>\n<td width=\"299\">13,4 miliardi di euro di export di servizi verso l\u2019UE<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"600\">2014-2024: +36% scambi commerciali tra UE e Mercosur<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA DIPLOMAZIA DELLA CRESCITA ITALIANA SI MUOVE PER PRIMA NEL MERCOSUR, PARTENDO DA ARGENTINA E BRASILE<\/strong><\/p>\n<p>I<strong>l tessuto imprenditoriale avr\u00e0 un ruolo decisivo <\/strong>nell\u2019ambito della competizione globale per intercettare gli investimenti, sviluppare tecnologie all\u2019avanguardia e accedere a nuovi mercati. Le nuove prospettive non si esauriscono infatti nella semplice riduzione delle barriere commerciali alla frontiera. Grandi opportunit\u00e0 risiedono nell\u2019attrazione di capitali, nell\u2019integrazione dei progressi tecnologici, nell\u2019unione delle filiere produttive e nella creazione di partenariati strutturati che consentano alle realt\u00e0 industriali regionali di competere in mercati a maggior valore aggiunto.<\/p>\n<p>Proprio per intercettare questo dinamismo, l\u2019Argentina ed il Brasile sono stati meta recentemente di una Missione di sistema guidata dal <strong>Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani<\/strong>. La missione ha visto la partecipazione dei vertici di Agenzia ICE, SACE, SIMEST e CDP, nonch\u00e9 di un\u2019ampia delegazione di oltre 100 imprese italiane organizzata da <strong>Confindustria<\/strong>. Si tratta della prima missione di sistema di un paese UE nei due principali mercati del Mercosur, dall\u2019entrata in vigore dell\u2019Interim Trade Agreement del 1\u00b0 maggio.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 stato quello di <strong>rafforzare la presenza economica italiana nei due mercati strategici dell\u2019Argentina e del Brasile<\/strong> e generare nuove collaborazioni, nel quadro non solo della strategia di Diplomazia della Crescita promossa dalla Farnesina, che al Sudamerica riserva un capitolo importante all\u2019interno del<strong> Piano d\u2019azione per l\u2019export <\/strong>varato dal Ministro Tajani nel 2025, ma anche alla luce delle prospettive aperte dal nuovo quadro tariffario intercontinentale. I dati confermano la rilevanza del quadrante: il solo interscambio commerciale tra l\u2019Italia e i Paesi del Mercosur ha registrato <strong>un balzo del 51% <\/strong>nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025.<\/p>\n<p>La missione ha fatto la sua prima tappa l\u20198 settembre in Argentina, dove sono gi\u00e0 pienamente attive<strong> oltre 300 imprese a capitale italiano<\/strong> in tutti i comparti considerati prioritari: dall\u2019automotive all\u2019impiantistica, dalle costruzioni all\u2019intera manifattura. Il principale momento politico della giornata si \u00e8 tenuto presso la Casa Rosada, dove un colloquio con la Presidenza della Repubblica Argentina si \u00e8 concentrato sul consolidamento del partenariato strategico e sull\u2019attuazione del <strong>Piano d\u2019Azione bilaterale 2025-2030<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul piano istituzionale ed economico, sono stati siglati <strong>due accordi con il Governo argentino <\/strong>mirati a rafforzare la collaborazione sulle materie prime e in materia di politica industriale. In ambito culturale \u00e8 stato firmato <strong>un Accordo quadro di collaborazione e coproduzione internazionale tra il Teatro San Carlo e il Teatro Col\u00f3n<\/strong>, che prevede iniziative artistiche e progetti formativi congiunti fino al 2029.<\/p>\n<p>In occasione della missione si \u00e8 tenuto il <strong>Forum imprenditoriale bilaterale<\/strong>, che ha acceso i riflettori su cinque macro-settori: agroalimentare, farmaceutico-medicale, transizione energetica, macchinari e impiantistica, e tecnologie digitali. All\u2019interno del Forum hanno avuto luogo <strong>circa 1.300 incontri diretti tra le imprese<\/strong> nella sola area di Buenos Aires. \u00a0Parallelamente si \u00e8 svolto il <strong>Foro Pymes<\/strong>, curato dall\u2019Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, con la partecipazione del suo <strong>Segretario Generale, Giorgio Silli<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cItalia e Argentina sono unite da un legame di amicizia senza eguali, alimentato dalla presenza in questo Paese di <strong>oltre un milione di cittadini italiani <\/strong>e di pi\u00f9 di venti milioni di discendenti di origine italiana. Ogni volta che arrivo a Buenos Aires \u00e8 impossibile non sentirsi immediatamente a casa\u201d, ha dichiarato Tajani, in un editoriale pubblicato sul quotidiano La \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Naci\u00f3n al termine della sua permanenza in Argentina.<\/p>\n<p>La delegazione ha successivamente proseguito il proprio percorso a San Paolo, dove il 9 e 10 settembre si sono svolti incontri con le Istituzioni locali e con il sistema imprenditoriale. Il Brasile, dove operano <strong>oltre 1.100 aziende con capitale italiano<\/strong>, rappresenta il principale mercato per le esportazioni all\u2019interno del blocco sudamericano e costituisce una <strong>naturale piattaforma <\/strong>per gli operatori europei che desiderano espandere la propria presenza nel quadrante sudamericano.<\/p>\n<p>Il <strong>nuovo regime doganale<\/strong> potenzia una relazione gi\u00e0 assai significativa: nel primo mese dall\u2019entrata in vigore dell\u2019intesa, in via provvisoria, le <strong>esportazioni italiane<\/strong> verso il Brasile hanno registrato una crescita del <strong>22,3%,<\/strong> mentre <strong>l\u2019import<\/strong> ha segnato un incremento del 21,8%.<\/p>\n<p>Il Forum bilaterale di San Paolo, presieduto dal Ministro Antonio Tajani, dal Ministro dello Sviluppo, dell\u2019Industria, del Commercio e dei Servizi M\u00e1rcio e dal Presidente della Confindustria di San Paolo, ha esplorato nuove opportunit\u00e0 di collaborazione nei settori a pi\u00f9 alto potenziale. La giornata di lavoro si \u00e8 conclusa con una sessione ristretta di dialogo a cui hanno partecipato una selezione <strong>di dirigenti di aziende italiane e brasiliane radicate sul territorio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La Camera di Commercio Italiana di San Paolo, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti<\/strong> hanno infine firmato un <strong>protocollo d\u2019intesa <\/strong>che amplia il quadro istituzionale disponibile per agevolare gli investimenti e i progetti commerciali tra i due Paesi, mettendo a disposizione degli operatori economici italiani e locali una rete di strumenti finanziari, consulenziali e di garanzia.<\/p>\n<p>&#8220;Italia e Brasile hanno tutte le condizioni per <strong>rafforzare ulteriormente una partnership economica gi\u00e0 solida<\/strong> e per farne uno degli assi principali della presenza italiana in America Latina. Proprio per questo ho inserito il Brasile e l\u2019America Latina tra le priorit\u00e0 del Piano per l\u2019internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo&#8221;, ha ribadito il Ministro Tajani sulle pagine del quotidiano O Globo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quello tra l\u2019Unione Europea (UE) e il Mercato Comune del Sud (Mercosur) \u00e8 il pi\u00f9 grande accordo di libero scambio mai negoziato dalla Commissione Europea. 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