{"id":207837,"date":"2026-10-07T20:18:50","date_gmt":"2026-10-07T18:18:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=207837"},"modified":"2026-10-07T20:33:11","modified_gmt":"2026-10-07T18:33:11","slug":"dichiarazione-ministeriale-congiunta-sulla-risoluzione-del-problema-della-sovracapacita-strutturale-e-produttiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2026\/10\/dichiarazione-ministeriale-congiunta-sulla-risoluzione-del-problema-della-sovracapacita-strutturale-e-produttiva\/","title":{"rendered":"Dichiarazione Ministeriale congiunta sulla risoluzione del problema della sovracapacit\u00e0 strutturale e produttiva"},"content":{"rendered":"<p><em>Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2026\/10\/dichiarazione-ministeriale-congiunta-sulla-risoluzione-del-problema-della-sovracapacita-strutturale-e-produttiva\/\">clicca qui<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I ministri del Commercio del G20, riuniti a Milwaukee, nel Wisconsin, il 30 settembre e il 1\u00b0 ottobre 2026, hanno discusso della sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva in alcuni settori manifatturieri.\u00a0 In quell\u2019occasione, noi, ministri del Commercio di Argentina, Australia, Canada, Unione Europea, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Corea, Messico, Polonia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti, abbiamo accolto con favore l\u2019attenzione riservata dalla Presidenza statunitense del G20 a tale questione come una delle sue priorit\u00e0 fondamentali, alla luce del crescente riconoscimento a livello internazionale del fatto che la sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva rappresenti una sfida fondamentale per l\u2019economia globale e per le singole economie.<\/p>\n<p>La discussione in seno al G20 \u00e8 stata opportuna, dato che tale gruppo ha svolto un ruolo importante nel discutere e nell\u2019impegnarsi ad adottare misure per affrontare questa grave sfida.\u00a0 Nel 2016, a Shanghai, i ministri del Commercio del G20 hanno rilasciato una dichiarazione in cui esprimevano preoccupazione per la sovraccapacit\u00e0 in alcuni settori e per le sue ripercussioni negative sul commercio e sui lavoratori.\u00a0 I ministri del Commercio hanno deciso all\u2019unanimit\u00e0 di partecipare a una Riunione del Comitato per l\u2019acciaio dell\u2019OCSE che ha portato alla creazione del Forum globale sulla sovraccapacit\u00e0 siderurgica (GFSEC), una piattaforma di cooperazione dedicata allo sviluppo e all\u2019attuazione di soluzioni collettive volte ad affrontare il problema della sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva e a migliorare il funzionamento del mercato nel settore siderurgico.<\/p>\n<p>Qualche mese dopo, in occasione del vertice di Hangzhou del 2016, i leader del G20 hanno dichiarato all\u2019unanimit\u00e0:<\/p>\n<p>\u201cRiconosciamo che i problemi strutturali, tra cui la sovraccapacit\u00e0 in alcuni settori, aggravati da una debole ripresa economica globale e da una domanda di mercato in calo, hanno avuto un impatto negativo sul commercio e sui lavoratori. Riconosciamo che la sovraccapacit\u00e0 nel settore siderurgico e in altri settori industriali costituisce un problema globale che richiede risposte collettive. Riconosciamo inoltre che i sussidi e altre forme di sostegno da parte del governo o di istituzioni finanziati dallo Stato possono causare distorsioni del mercato e contribuire alla sovraccapacit\u00e0 a livello globale, e che pertanto richiedono un&#8217;attenzione particolare. Ci impegniamo a rafforzare la comunicazione e la cooperazione e ad adottare misure efficaci per affrontare le sfide, al fine di migliorare il funzionamento del mercato e favorire l&#8217;adeguamento.\u201d<\/p>\n<p>Nonostante tali impegni e gli sforzi intrapresi da alcuni membri del G20, la sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva \u00e8 aumentata dal 2016, danneggiando una serie di settori industriali nazionali e le relative catene di approvvigionamento.<\/p>\n<p>Nel corso della Presidenza statunitense del G20, i membri hanno discusso di casi di sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva in economie che superavano costantemente la domanda globale; tali situazioni non sarebbero esistite in condizioni di mercato, ma sono state create, sostenute o favorite da politiche o interventi governativi.\u00a0 In particolare, la sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva porta a una sovrapproduzione e a un\u2019eccessiva concentrazione della produzione; scoraggia gli investimenti, la produzione e lo sviluppo delle capacit\u00e0 basati sulle dinamiche di mercato; e compromette le esportazioni basate sul mercato.\u00a0 Riconosciamo che la sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva in qualsiasi paese pone sfide significative per tutti i suoi partner commerciali, poich\u00e9 distorce i prezzi e i modelli di produzione, scoraggia l\u2019ingresso di nuovi operatori e ostacola l\u2019innovazione e la concorrenza.\u00a0\u00a0 Inoltre, tale sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva in un paese pu\u00f2 accentuare la dipendenza dei partner commerciali dai prodotti di quel paese, aumentando cos\u00ec la vulnerabilit\u00e0 di questi ultimi alle pressioni economiche, comprese le restrizioni arbitrarie alle esportazioni.\u00a0 Siamo uniti nella nostra preoccupazione per queste distorsioni e per altre ripercussioni negative.<\/p>\n<p>Nel corso delle nostre discussioni di quest\u2019anno, i membri hanno espresso preoccupazioni riguardo alla sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva, sia attuale che prevista per il futuro, in molti settori, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: (i) Automobili e veicoli elettrici (EV); (ii) batterie; (iii) prodotti chimici; (iv) semiconduttori di base; e (v) pannelli solari. Temiamo che, in assenza di interventi tempestivi ed efficaci, la sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva in questi settori possa paralizzare le nostre industrie nazionali, soppiantare la produzione locale, distruggere posti di lavoro, minare le nostre economie, ostacolare gli sforzi di sviluppo e industrializzazione e, in ultima analisi, abbassare il tenore di vita della nostra popolazione.<\/p>\n<p>Esortiamo tutti i paesi ad adottare misure volte ad eliminare la sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva nelle loro economie, anche ponendo fine all\u2019uso di politiche e pratiche non di mercato che alterano i mercati e contribuiscono al problema.\u00a0 Si osserva che, in assenza di tali misure, un numero crescente di paesi sta adottando provvedimenti per difendere le proprie industrie, i propri lavoratori e le proprie economie dalle distorsioni derivanti da tali politiche e pratiche.\u00a0 Allo stesso tempo, riconosciamo che tali sforzi individuali saranno pi\u00f9 efficaci se i paesi interessati coopereranno, condivideranno le informazioni e adotteranno misure complementari, ove possibile.<\/p>\n<p>A tal fine, siamo determinati a collaborare nell\u2019ambito di nuove piattaforme settoriali dedicate, al fine di approfondire l\u2019analisi e adottare misure efficaci volte ad affrontare il problema della sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva in settori chiave che destano preoccupazione, a partire da quello automobilistico e dei veicoli elettrici, delle batterie, dei prodotti chimici, dei semiconduttori di base e dei pannelli solari.<\/p>\n<p>I nostri alti funzionari si riuniscono oggi a margine della riunione del Comitato per il commercio dell\u2019OCSE per dare inizio ai nostri lavori.\u00a0 Invitiamo altri paesi, sia membri dell\u2019OCSE che non, a unirsi a noi.\u00a0 Ci impegniamo a riunirci a livello tecnico entro dicembre 2026 per definire i termini di riferimento; condividere informazioni e dati non riservati relativi alla sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva, al loro impatto su tali settori e alle iniziative volte a mitigarne gli effetti; nonch\u00e9 individuare le lacune informative, avvalendoci, se del caso, dei lavori dell\u2019OCSE e di altre fonti.\u00a0 Ci impegniamo a individuare misure efficaci e, ove possibile, complementari per difendere le nostre economie dall\u2019impatto negativo sul commercio e sui lavoratori causato dalla sovraccapacit\u00e0 strutturale e produttiva.\u00a0 Lavorando insieme, miriamo a creare le condizioni necessarie affinch\u00e9 la concorrenza orientata al mercato nei settori interessati possa tornare a prosperare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Traduzione di cortesia. 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