{"id":20867,"date":"2012-02-20T08:19:52","date_gmt":"2012-02-20T07:19:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/02\/20120220_55foromed\/"},"modified":"2012-02-20T08:19:52","modified_gmt":"2012-02-20T07:19:52","slug":"20120220_55foromed","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/02\/20120220_55foromed\/","title":{"rendered":"Riparte da Roma il dialogo euromediterraneo &#8211; sponde nord e sud pi\u00f9 unite di fronte a nuove sfide"},"content":{"rendered":"<p><P>Il dialogo Euro-Mediteranneo riparte da Roma, sotto la spinta propulsiva dell&#8217;Italia: a Villa Madama si e\u2019 svolta la riunione del 5+5, il Foro di dialogo che raggruppa, da una parte, Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta e, dall&#8217;altra, Algeria, Tunisia, Marocco, Libia e Mauritania. La riunione e\u2019 stata allargata, nella seconda parte della giornata, alla partecipazione di Egitto, Grecia e Turchia nel formato Foromed. Sicurezza regionale, flussi migratori, energia, tutela dell&#8217;ambiente, sviluppo, sono temi che i capi delle diplomazie hanno affrontato, in un approccio &#8220;concreto ed operativo&#8221;, cosi\u2019 come ha detto il Ministro Giulio Terzi, che ha presieduto insieme al Ministro tunisino Rafik Abdessalem la riunione di dialogo \u201c5+5\u201d.<\/P><br \/>\n<P>Per agevolare le transizioni in corso nei paesi della Primavera araba, secondo il titolare della Farnesina, &#8220;occorre agire in fretta con aiuti concreti e strategie a lungo termine&#8221;. In questo complesso sistema di interrelazioni, l&#8217;Italia intende giocare un ruolo di primo piano: una priorit\u00e0, quella mediterranea che \u00e8 un leit-motiv tradizionale della sua politica estera ma che ora ha un impulso anche maggiore. Il foro di dialogo 5+5 tra paesi della sponda nord e sud del Mediterraneo- ha sottolineato infatti Terzi &#8211; ora \u00e8 divenuto &#8220;il dialogo dei 10&#8221;, a significare una rinnovata unit\u00e0 e comunit\u00e0 di intenti tra i paesi. Dai 10, ha detto Terzi, \u00e8 venuto &#8220;il sostegno alle istituzioni democratiche ed al rilancio economico&#8221; dell&#8217;area. Il titolare della Farnesina al termine di una &#8220;discussione informale&#8221; e franca ha sottolineato &#8220;l&#8217;importanza di accrescere&#8221; le politiche di &#8220;partenariato&#8221; dell&#8217;Unione Europea verso la sponda Sud del Mediterraneo, perch\u00e9 si arrivi a un complessivo &#8220;riequilibrio&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>Il Ministro, nel corso della conferenza stampa che si \u00e8 tenuta a villa Madama, al termine della riunione di dialogo , si e\u2019 soffermato anche sulle problematiche connesse all\u2019immigrazione: un fenomeno, secondo Terzi &#8211; che non riguarda pi\u00f9 unicamente la dimensione Sud-Nord maanche la dimensione Sud-Sud, in questa direzione deve muoversi il rafforzamento della partnership tra i Paesi del Dialogo 5+5.Il problema delle migrazioni, ha proseguito Terzi, rappresenta una &#8220;chiave che \u00e8 altrettanto rilevante per i cinque Paesi del Mediterraneo nostri partner, per risolvere i loro problemi sociali che affrontano i Paesi della sponda Sud&#8221;. &#8220;In questo senso &#8211; ha detto Terzi &#8211; c&#8217;\u00e9 un partenariato sincero e molto voluto tra Paesi europei e della sponda Sud&#8221;. Terzi ha anche ribadito la necessita\u2019 di rafforzare il collegamento tra le due sponde del Mediterraneo anche per venire incontro alle aspettative di crescita economica e democratica che accompagnano le \u201cPrimavere arabe\u201d. Temi che sono stati al centro dell\u2019interventodel Ministro degli esteri tunisino Rafik Abdessalem. \u201cServono rapporti pi\u00f9 flessibili tra le due sponde\u201d, ha affermato il Ministro tunisino. Flessibilit\u00e0 che passa anche attraverso la questione dei visti, ha proseguito Abdessalem. Necessario facilitarne la concessione, soprattutto per consentire ai giovani di spostarsi e di potere accedere pi\u00f9 facilmente agli studi universitari.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>I colloqui bilaterali del Ministro Terzi <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L\u2019incontro del Ministro Giulio Terzi con il Ministro della Cooperazione del Regno del Marocco, Saad-Eddline El Othmani ha concluso una giornata caratterizzata da un\u2019intensa attivit\u00e0 diplomatica collegata alla Nona Conferenza dei Ministri degli Esteri del 5+5 svoltasi a Villa Madama. Dialogo politico, cooperazione economica e gli stretti rapporti bilaterali sono stati al centro del colloquio. Il capo della diplomazia italiana si \u00e8 soffermato sui pi\u00f9 rilevanti ambiti della cooperazione bilaterale, con particolare riguardo al settore migratorio e a quello energetico. Terzi ha in particolare ricordato che il Marocco vanta la prima comunit\u00e0 extra-europea per numero di residenti in Italia, che ha raggiunto un elevato livello di integrazione socio-economica. In tema di energia, il titolare della Farnesina ha segnalato il forte interesse delle imprese italiane per il settore delle energie rinnovabili in Marocco. Ed ha infine rivolto al suo omologo marocchino l&#8217; invito ad effettuare, nei prossimi mesi, una visita in Italia, per affrontare le pi\u00f9 rilevanti questioni bilaterali, e promuovere il rafforzamento dei rapporti economico-commerciali fra Italia e Marocco, anche attraverso l&#8217; organizzazione di road shows nei due Paesi. Terzi ha incontrato alla Farnesina anche il ministro degli Esteri algerino, Mourad Medelci. I due ministri hanno manifestato la ferma volont\u00e0 di rilanciare, su basi concrete e operative, il partenariato italo-algerino, anche attraverso la preparazione di un Vertice bilaterale ad Algeri per la seconda met\u00e0 del 2012. Terzi e Medelci, hanno anche condiviso l&#8217;auspicio di promuoverne &#8220;l&#8217;ulteriore rafforzamento della cooperazione soprattutto nel settore energetico, ed in particolare in materia di energie rinnovabili, data la profonda interdipendenza che lega i due Paesi&#8221;. Pi\u00f9 in generale il capo della diplomazia italiana &#8220;ha espresso la ferma volont\u00e0 di sostenere le opportunit\u00e0 di investimento in Algeria, che rappresenta il terzo mercato mondiale di sbocco per le piccole e medie imprese nel settore delle grandi opere, anche attraverso l&#8217;organizzazione di road shows nei due Paesi&#8221;. <BR>\u201cIl sostegno e la perdurante solidariet\u00e0 italiana ad Atene\u201d nell\u2019ambito dell\u2019Unione Europea, sono stati confermati da Terzi al Ministro degli esteri greco Stavros Dimas in un colloquio svoltosi alla Farnesina nel corso del quale sono stati evocati la governance economica ed il quadro finanziario pluriennale dell&#8217; Unione Europea. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>16.40 &#8211; FORO DIALOGO EURO-MEDITERRANEO: Abdessalem, rafforzare il collegamento tra le due Sponde del Mediterraneo<\/STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><br \/>\n<P>La questione dell\u2019immigrazione, la necessit\u00e0 di rafforzare il collegamento tra le due sponde del Mediterraneo, le aspettative di crescita economica e democratica che accompagnano le \u201cPrimavere arabe\u201d: sono i temi al centro dell\u2019intervento del ministro degli esteri tunisino Rafik Abdessalem che ha presieduto insieme al ministro Giulio Terzi il Foro di dialogo \u201c5+5\u201d svoltosi a Villa Madama a Roma. \u201cServono rapporti pi\u00f9 flessibili tra le due sponde\u201d, ha affermato il ministro tunisino. Flessibilit\u00e0 che passa anche attraverso la questione dei visti, ha proseguito Abdessalem. Necessario facilitarne la concessione, soprattutto per consentire ai giovani di spostarsi e di potere accedere pi\u00f9 facilmente agli studi universitari. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>16.00 &#8211; Terzi, su immigrazione rafforzare asse due sponde<\/STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il fenomeno delle migrazioni non riguarda pi\u00f9 unicamente la dimensione Sud-Nord ma riguarda anche la dimensione Sud-Sud, in questa direzione deve muoversi il rafforzamento della partnership tra i Paesi del Dialogo 5+5 . Lo ha ricordato il ministro Giulio Terzi, nel corso della conferenza stampa che si \u00e8 tenuta a villa Madama, al termine della Nona Conferenza dei ministri degli Esteri del Dialogo nel Mediterraneo Occidentale, 5+5. Il problema delle migrazioni, ha proseguito Terzi, rappresenta una &#8220;chiave che \u00e8 altrettanto rilevante per i cinque Paesi del Mediterraneo nostri partner, per risolvere i loro problemi sociali che affrontano i Paesi della sponda Sud&#8221;. &#8220;In questo senso &#8211; ha detto Terzi &#8211; c&#8217;\u00e9 un partenariato sincero e molto voluto tra Paesi europei e della sponda Sud&#8221;.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>14.30 -Terzi, fermare violenze in Siria<\/STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L&#8217;obiettivo della nostra azione diplomatica \u00e8 &#8220;fermare le violenze, fermare le stragi, trovare una nuova stabilit\u00e0 per un grande paese come la Siria che dovr\u00e0 rispettare i diritti di tutti&#8221;. Lo ha detto il ministro Giulio Terzi al termine della riunione del 5+5 a Villa Madama. &#8220;Sosteniamo il progetto della Lega Araba&#8221;, ha sottolineato Terzi, spiegando che &#8220;agiamo in concerto con i partner della Ue&#8221;. La riunione di venerd\u00ec a Tunisi degli &#8216;amici della Siria&#8217;, ha spiegato ancora il titolare della Farnesina, \u00e8 una &#8220;iniziativa diplomatica di grande rilievo.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>13.30 &#8211; Terzi, ora \u00e8 \u201cil dialogo dei 10\u201d<\/STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il foro di dialogo 5+5 tra paesi della sponda nord e sud del Mediterraneo ora \u00e8 divenuto \u201cil dialogo dei 10\u201d. Lo ha detto il ministro Giulio Terzi, nel corso della conferenza stampa, a Villa Madama, che ha concluso la riunione dei 5+5, a significare una rinnovata unit\u00e0 e comunit\u00e0 di intenti tra i paesi. Dai 10, ha detto Terzi, \u00e8 venuto \u201cil sostegno alle istituzioni democratiche ed al rilancio economico\u201d dell&#8217;area.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Riparte il dialogo Euro-Mediterraneo &#8211; A Roma le riunioni &#8220;5 + 5&#8221; e Foromed<\/STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Il dialogo Euro-Mediteranneo riparte da Roma, sotto la spinta propulsiva dell&#8217;Italia: al via a Villa Madama la riunione del 5+5, il Foro di dialogo che raggruppa, da una parte, Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta e, dall&#8217;altra, Algeria, Tunisia, Marocco, Libia e Mauritania. E che, nel pomeriggio, vedr\u00e0 anche la partecipazione di Egitto, Grecia e Turchia nel formato allargato di Foromed. Sicurezza regionale, flussi migratori, energia, tutela dell&#8217;ambiente, sviluppo, sono temi che i capi delle diplomazie dovranno affrontare.<\/P><br \/>\n<P>In primo luogo, come ha sottolineato a pi\u00f9 riprese il Ministro Giulio Terzi, con concretezza. L&#8217;approccio del 5+5, ha spiegato Terzi, deve avere &#8220;un carattere concreto e operativo&#8221;. E per aiutare le transizioni in corso nei paesi della Primavera araba, secondo il titolare della Farnesina, &#8220;occorre agire in fretta con aiuti concreti e strategie a lungo termine&#8221;. In questo complesso sistema di interrelazioni, l&#8217;Italia intende giocare un ruolo di primo piano: una priorit\u00e0, quella mediterranea che \u00e8 un leit-motiv tradizionale della sua politica estera ma che ora ha un impulso anche maggiore. &#8221;Abbiamo registrato &#8211; ha detto Terzi &#8211; una forte domanda di Italia, di presenza del nostro Paese: \u00e8 un&#8217;esigenza delle classi politiche e degli operatori economici perch\u00e9 veniamo visti come il Paese che pu\u00f2 focalizzare meglio l&#8217;attenzione dell&#8217;Unione europea verso la casa comune che \u00e8 il Mediterraneo&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>Il Foro di dialogo che si riunisce nella Capitale resta l&#8217;organismo pi\u00f9 flessibile e pi\u00f9 adatto a gestire le molte realt\u00e0 &#8216;costrette&#8217; dalla geografia e dalla storia a convivere e a disegnare un futuro possibile. A partire dalla necessit\u00e0 di spostare verso sud pi\u00f9 fondi europei. Un obiettivo che vede il titolare della Farnesina in prima linea. Il capo della diplomazia italiana giudica &#8220;significativo&#8221; l&#8217;aumento dei fondi stanziati dalla Commissione europea per la politica di vicinato mediterranea e passati da dodici a diciotto miliardi di euro, ma vuole andare oltre l&#8217;obiettivo dei due terzi. Difficile, infatti, senza sviluppo, stabilizzare i paesi del sud del Mediterraneo, alcuni dei quali oscillano pericolosamente tra crisi economica e voglia di democrazia consolidata.<\/P><br \/>\n<P><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il dialogo Euro-Mediteranneo riparte da Roma, sotto la spinta propulsiva dell&#8217;Italia: a Villa Madama si e\u2019 svolta la riunione del 5+5, il Foro di dialogo che raggruppa, da una parte, Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta e, dall&#8217;altra, Algeria, Tunisia, Marocco, Libia e Mauritania. 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