{"id":209791,"date":"2026-10-23T14:01:00","date_gmt":"2026-10-23T12:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=209791"},"modified":"2026-10-23T14:17:43","modified_gmt":"2026-10-23T12:17:43","slug":"il-ministro-degli-esteri-italiano-tajani-illustra-gli-obiettivi-dellincontro-di-istanbul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2026\/10\/il-ministro-degli-esteri-italiano-tajani-illustra-gli-obiettivi-dellincontro-di-istanbul\/","title":{"rendered":"Il Ministro degli Esteri italiano Tajani illustra gli obiettivi della riunione di Istanbul"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha affermato che i partecipanti alla riunione di oggi a Istanbul, da lui definita un\u2019iniziativa della diplomazia turca opportuna, vogliono essere protagonisti di un ritorno a una politica capace di contrastare gli effetti negativi dei conflitti militari.<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che rappresenter\u00e0 l\u2019Italia alla riunione in programma oggi a Istanbul, ospitata dal ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e alla quale parteciperanno i rappresentanti di Egitto, Pakistan, Arabia Saudita, Regno Unito, Germania, Francia e Italia per discutere delle questioni regionali, ha risposto alle domande del corrispondente di Anadolu Agency prima della sua partenza per Istanbul.<\/p>\n<p>Richiamando l\u2019attenzione sul ruolo svolto dalla Turchia, che ospita la riunione odierna, Tajani ha dichiarato: \u00abL\u2019iniziativa del governo turco e del ministro degli Esteri Hakan Fidan \u00e8 tempestiva e opportuna, Roma sostiene l\u2019idea di avvicinare i paesi europei e quelli della regione per discutere dei conflitti in Medio Oriente. \u00c8 utile riunire Paesi e governi europei, arabi e del mondo islamico, perch\u00e9 tutti i Paesi che si incontrano oggi a Istanbul hanno un obiettivo comune: vogliono essere protagonisti di un ritorno a una politica capace di porre fine alle guerre e contrastare gli effetti negativi dei conflitti militari in corso. Vogliamo esercitare pressioni sui Paesi che oggi sono coinvolti nei conflitti che devastano la nostra regione e impoveriscono i nostri popoli\u00bb.<\/p>\n<p>Interpellato sulle aspettative e sulle proposte relative alla guerra tra Russia e Ucraina, che sar\u00e0 affrontata durante la riunione di Istanbul, Tajani ha risposto: \u00abNegoziati per una pace giusta e duratura tra Russia e Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p>Ricordando che negli ultimi tempi le navi nel Mar Nero sono state prese di mira, con conseguenze soprattutto per le spedizioni di cereali, Tajani ha dichiarato: \u00abNonostante le difficolt\u00e0 di navigazione nel Mar Nero, per quanto riguarda la distribuzione del grano, e nello Stretto di Hormuz, per quanto riguarda la distribuzione dei fertilizzanti, la sicurezza alimentare \u00e8 una priorit\u00e0 per la diplomazia italiana. Insieme all\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019alimentazione e l\u2019agricoltura (FAO), con sede a Roma, abbiamo creato una coalizione per contrastare qualsiasi fenomeno che possa limitare la libert\u00e0 del mondo di approvvigionarsi di cereali, grano e fertilizzanti necessari all\u2019agricoltura. Questo impegno deve proseguire mentre le guerre sono ancora in corso, ma \u00e8 chiaro che dobbiamo lavorare con tutte le nostre forze affinch\u00e9 cessino definitivamente. Le controversie e le rivalit\u00e0 devono essere risolte attraverso la diplomazia, non con le armi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abIl primo obiettivo deve essere impedire una ripresa delle ostilit\u00e0 militari nel Golfo Persico\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Interpellato sulle sue aspettative riguardo all\u2019esito della riunione, Tajani ha riferito che, nelle ore precedenti all\u2019incontro, si \u00e8 lavorato a lungo a una dichiarazione finale che esprima una posizione comune dei Paesi impegnati da mesi negli sforzi per la pace in Israele e Palestina, in Iran e nel Golfo Persico.<\/p>\n<p>\u00abCredo che il primo obiettivo debba essere impedire una ripresa delle ostilit\u00e0 militari nel Golfo Persico. Ci sono molti segnali che fanno pensare che la guerra possa riprendere dopo le elezioni americane. Tuttavia, uno sviluppo del genere sarebbe dannoso per tutti noi\u00bb, ha dichiarato Tajani.<\/p>\n<p>Sottolineando che il Golfo sta attraversando una fase critica, Tajani ha osservato: \u00abNonostante le evidenti divergenze tra le parti, i contatti indiretti che erano stati avviati a New York tra Iran e Stati Uniti, seguiti dalle reciproche proposte di negoziato, devono essere considerati un passo positivo. La diplomazia \u00e8 l\u2019unica strada percorribile per raggiungere una soluzione sostenibile. Non vogliamo credere che possa riprendere un conflitto su vasta scala\u00bb.<\/p>\n<p>Tajani ha spiegato che l\u2019obiettivo finale \u00e8 raggiungere un accordo globale che affronti tutte le questioni chiave sul tavolo, compresi il programma nucleare iraniano e la libert\u00e0 di navigazione nello Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p>\u00abSu questi temi non possiamo accettare compromessi. I pedaggi per il transito nello Stretto di Hormuz o altre restrizioni sono inaccettabili. L\u2019Europa e la comunit\u00e0 internazionale devono rimanere unite su questo punto. Stiamo trasmettendo questo messaggio con chiarezza a Teheran e agli altri Paesi della regione\u00bb, ha affermato.<\/p>\n<p>Tajani ha aggiunto che si tratta anche di un interesse strategico per l\u2019Unione europea, che dovrebbe quindi svolgere un ruolo pi\u00f9 attivo.<\/p>\n<p>Sottolineando che anche la pressione economica pu\u00f2 essere uno strumento utile per spingere l\u2019Iran verso un accordo, Tajani ha precisato: \u00abTuttavia, deve essere accompagnata da negoziati credibili e da una prospettiva diplomatica concreta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La situazione in Yemen e nel Mar Rosso<\/strong><\/p>\n<p>Tajani ha inoltre sottolineato che l\u2019Italia condanna nuovamente e con la massima fermezza i gravissimi attacchi recentemente condotti dagli Houthi contro l\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p>\u00abRibadiamo il nostro sostegno e la nostra solidariet\u00e0 all\u2019Arabia Saudita. Dobbiamo lavorare a una strategia comune per affrontare la crisi yemenita, con l\u2019obiettivo di prevenire una destabilizzazione che potrebbe estendersi all\u2019intera regione e compromettere anche la libert\u00e0 di navigazione nel Mar Rosso. In questa prospettiva, riteniamo che l\u2019unica soluzione sia rilanciare il processo di pace nel Paese, preferibilmente sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite\u00bb, ha dichiarato.<\/p>\n<p>Tajani ha inoltre fatto riferimento alla missione Aspides dell\u2019Unione europea nel Mar Rosso, sottolineando che le risorse destinate all\u2019operazione sono inferiori a quelle necessarie per consentirle di svolgere pienamente il proprio mandato. Ha quindi evidenziato che rafforzare le capacit\u00e0 operative della missione \u00e8 oggi pi\u00f9 urgente che mai.<\/p>\n<p>Secondo Tajani, la questione riguarda anche la credibilit\u00e0 del ruolo dell\u2019Europa di fronte alla crisi.<\/p>\n<p><strong>La questione palestinese<\/strong><\/p>\n<p>Interpellato sulla questione palestinese e sull\u2019adeguatezza delle misure adottate dall\u2019Unione europea (UE) e dall\u2019Italia a sostegno della soluzione dei due Stati, Tajani ha risposto: \u00abL\u2019Europa dispone di una posizione comune equilibrata e ragionevole, che tutti riassumiamo nella formula \u201cdue popoli, due Stati\u201d. Dobbiamo convincere partner importanti, come gli Stati Uniti e i principali Paesi del mondo arabo e islamico, a riunirsi e a creare le condizioni necessarie\u00bb.<\/p>\n<p>Tajani ha ribadito che l\u2019Italia sta lavorando per preservare concrete prospettive per la futura istituzione di uno Stato palestinese, anche prevenendo azioni che mettano a rischio l\u2019integrit\u00e0 territoriale della Cisgiordania e le prospettive del suo futuro politico.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019intensificarsi delle violenze dei coloni e la continua espansione degli insediamenti mettono a rischio la stabilit\u00e0 della regione e la possibilit\u00e0 di attuare la soluzione dei due Stati. Il governo ha condannato pi\u00f9 volte e in modo esplicito queste azioni, anche attraverso le dichiarazioni congiunte pubblicate insieme ai nostri partner. Seguiamo l\u2019andamento della campagna elettorale in Israele senza interferire nel dibattito interno del Paese. Tuttavia, l\u2019esito delle elezioni mostrer\u00e0 fino a che punto Israele sar\u00e0 disposto a tornare con determinazione al tavolo del dialogo politico e diplomatico\u00bb, ha affermato.<\/p>\n<p>Rilevando la mancanza di progressi concreti sul terreno a Gaza e gli sviluppi insufficienti nell\u2019attuazione della Risoluzione 2803, Tajani ha dichiarato:<\/p>\n<p>\u00abNon vi \u00e8 alternativa a sostenere gli sforzi diplomatici in corso su Gaza. La situazione umanitaria nella Striscia resta estremamente grave. Con l\u2019avvicinarsi dell\u2019inverno, occorre garantire che gli aiuti alla popolazione proseguano senza interruzioni. L\u2019Italia continua a sostenere il piano in 20 punti per una pace globale. Ci auguriamo che, dopo le elezioni in Israele, si possano registrare ulteriori progressi nella sua attuazione\u00bb.<\/p>\n<p>Tajani ha inoltre affermato che l\u2019Italia sostiene gli sforzi di pace in Libano condotti con la mediazione degli Stati Uniti e che \u00e8 necessario preservare le condizioni per la prosecuzione dei negoziati.<\/p>\n<p>\u00abCon l\u2019avvicinarsi della scadenza del mandato della Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), la nostra priorit\u00e0 \u00e8 evitare qualsiasi vuoto di sicurezza\u00bb, ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ROMA &#8211; Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha affermato che i partecipanti alla riunione di oggi a Istanbul, da lui definita un\u2019iniziativa della diplomazia turca opportuna, vogliono essere protagonisti di un ritorno a una politica capace di contrastare gli effetti negativi dei conflitti militari. 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