{"id":209991,"date":"2026-10-23T17:22:00","date_gmt":"2026-10-23T15:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=209991"},"modified":"2026-10-23T17:38:59","modified_gmt":"2026-10-23T15:38:59","slug":"dichiarazione-congiunta-sul-rischio-di-carestia-in-sudan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2026\/10\/dichiarazione-congiunta-sul-rischio-di-carestia-in-sudan\/","title":{"rendered":"Dichiarazione Ministeriale congiunta sul rischio di carestia in Sudan"},"content":{"rendered":"<p><em>Traduzione di cortesia. per la versione originale in lingua inglese <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/en\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2026\/10\/dichiarazione-congiunta-sul-rischio-di-carestia-in-sudan\/\">clicca qui<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Sudan sta vivendo un allarmante peggioramento della propria sicurezza alimentare. Il rischio di carestia nei prossimi mesi, come segnalato dalla Classificazione Integrata delle Fasi di Sicurezza Alimentare, richiede un intervento urgente. Non c&#8217;\u00e8 tempo da perdere per salvare vite umane ed evitare una carestia.<\/p>\n<p>Si stima che 19,5 milioni di persone (il 41% della popolazione del Paese) stiano vivendo elevati livelli di insicurezza alimentare acuta, di cui 5 milioni in condizioni di insicurezza alimentare di emergenza. Se non si interviene immediatamente per invertire la tendenza attuale, il numero di bambini affetti da malnutrizione acuta grave potrebbe superare la cifra prevista di 825.000. Si prevede che il numero delle aree in condizioni di insicurezza alimentare, inizialmente stimato a 14, raddoppi.<\/p>\n<p>Il conflitto \u00e8 la causa principale della crisi alimentare in Sudan: ha provocato lo sfollamento di milioni di persone, danneggiato le infrastrutture essenziali e compromesso l&#8217;erogazione dell&#8217;assistenza sanitaria, la produzione alimentare, le catene di approvvigionamento e i mercati. La situazione \u00e8 aggravata dall&#8217;ostruzione sistematica degli aiuti e dagli effetti di El Ni\u00f1o, che hanno causato una riduzione delle precipitazioni e un aggravamento della siccit\u00e0 in oltre met\u00e0 del Sudan.<\/p>\n<p>Le parti in conflitto hanno la responsabilit\u00e0 primaria di alleviare le sofferenze del popolo sudanese. Esortiamo le parti a rimuovere tutti gli ostacoli all\u2019assistenza umanitaria, a consentire e agevolare un accesso umanitario completo, sicuro, rapido e senza impedimenti, nonch\u00e9 a proteggere il personale umanitario. Se non vengono affrontati, questi ostacoli comprometteranno la capacit\u00e0 della risposta umanitaria di far fronte al rischio di carestia. In pratica, chiediamo alle parti di:<\/p>\n<ul>\n<li>Autorizzare le operazioni umanitarie lungo tutte le vie di transito tra le linee di conflitto e transfrontaliere, compreso l\u2019accesso aereo al Darfur, che consentir\u00e0 il rapido dispiegamento delle operazioni di soccorso e le evacuazioni mediche tempestive degli operatori umanitari;<\/li>\n<li>Mantenere la presenza e garantire la protezione del personale umanitario in tutto il Sudan, anche riducendo i tempi di attesa per il rilascio dei visti e lo sdoganamento, estendendo la validit\u00e0 dei visti e dei permessi di viaggio ed eliminando i permessi aggiuntivi, le tasse e gli altri adempimenti burocratici che rallentano la distribuzione degli aiuti;<\/li>\n<li>Astenersi dal compiere attacchi contro le infrastrutture civili, compresi i settori agricolo e alimentare, che sono fondamentali per la fornitura di servizi essenziali alla popolazione civile.<\/li>\n<li>Rafforzare il coordinamento tra autorit\u00e0 civili e militari per garantire la sicurezza degli operatori umanitari e delle strutture umanitarie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di fronte al rischio di una carestia, esortiamo tutti i membri della comunit\u00e0 internazionale ad aumentare con urgenza i finanziamenti per far fronte alle crescenti necessit\u00e0 e a sostenere gli sforzi volti a garantire che gli aiuti raggiungano chi ne ha pi\u00f9 bisogno. Incoraggiamo inoltre le istituzioni finanziarie e quelle per lo sviluppo ad adeguare i propri programmi in corso alla situazione della sicurezza alimentare e a concentrarsi sulle aree in cui il bisogno \u00e8 maggiore. Dobbiamo agire insieme senza indugio per scongiurare la carestia, sostenendo la stagione agricola invernale e rafforzando le risposte guidate a livello locale.<\/p>\n<p>Rimaniamo al fianco del popolo sudanese e delle organizzazioni umanitarie che operano instancabilmente e in condizioni estremamente difficili per prestare assistenza.<\/p>\n<p><strong>Firmato da:<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019On. Dr.ssa Anne Aly, Ministra per lo Sviluppo internazionale dell\u2019Australia<\/p>\n<p>Beate Meinl-Reisinger, Ministra federale per gli Affari europei e internazionali della Repubblica d\u2019Austria<\/p>\n<p>Maxime Pr\u00e9vot, Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari esteri, degli Affari europei e della Cooperazione allo sviluppo del Belgio<\/p>\n<p>Hristo Dikanski, Vice Ministro degli Affari esteri della Repubblica di Bulgaria<\/p>\n<p>Randeep Sarai, Segretario di Stato per lo Sviluppo internazionale del Canada<\/p>\n<p>Petr Macinka, Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari esteri della Repubblica Ceca<\/p>\n<p>Lars L\u00f8kke Rasmussen, Ministro degli Affari esteri della Danimarca<\/p>\n<p>Hadja Lahbib, Commissaria europea per l\u2019Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle crisi<\/p>\n<p>Margus Tsahkna, Ministro degli Affari esteri della Repubblica di Estonia<\/p>\n<p>Ville Tavio, Ministro del Commercio estero e dello Sviluppo della Finlandia<\/p>\n<p>Jean-No\u00ebl Barrot, Ministro per l\u2019Europa e degli Affari esteri della Francia<\/p>\n<p>Dr. Johann Wadephul, Ministro federale degli Affari esteri della Germania<\/p>\n<p>Helen McEntee, Ministra degli Affari esteri e del Commercio della Repubblica d\u2019Irlanda<\/p>\n<p>Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale dell\u2019Italia<\/p>\n<p>Baiba Bra\u017ee, Ministra degli Affari esteri della Repubblica di Lettonia<\/p>\n<p>Xavier Bettel, Ministro della Cooperazione allo sviluppo e degli Affari umanitari del Lussemburgo<\/p>\n<p>Christopher Fearne, Ministro degli Affari esteri ed europei della Repubblica di Malta<\/p>\n<p>S.W. Sjoerdsma, Ministro del Commercio estero e della Cooperazione allo sviluppo dei Paesi Bassi<\/p>\n<p>\u00c5smund Aukrust, Ministro dello Sviluppo internazionale della Norvegia<\/p>\n<p>Rados\u0142aw Sikorski, Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari esteri della Repubblica di Polonia<\/p>\n<p>Paulo Rangel, Ministro degli Affari esteri del Portogallo<\/p>\n<p>Juraj Blan\u00e1r, Ministro degli Affari esteri ed europei della Repubblica slovacca<\/p>\n<p>Tone Kajzer, Ministro degli Affari esteri ed europei della Repubblica di Slovenia<\/p>\n<p>Jos\u00e9 Manuel Albares, Ministro degli Affari esteri, dell\u2019Unione europea e della Cooperazione della Spagna<\/p>\n<p>Benjamin Dousa, Ministro della Cooperazione allo sviluppo internazionale e del Commercio estero della Svezia<\/p>\n<p>Dominik Stillhart, Capo dell\u2019Aiuto umanitario svizzero e Vicedirettore generale della Cooperazione allo sviluppo svizzera<\/p>\n<p>Massad Boulos, Consigliere senior per gli Affari arabi e africani degli Stati Uniti d\u2019America<\/p>\n<p>Kirsty McNeill, Ministra di Stato per lo Sviluppo internazionale del Regno Unito<\/p>\n<p>Croazia<\/p>\n<p>Cipro<\/p>\n<p>Ungheria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Traduzione di cortesia. per la versione originale in lingua inglese clicca qui. &nbsp; Il Sudan sta vivendo un allarmante peggioramento della propria sicurezza alimentare. 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