{"id":210844,"date":"2026-10-31T09:11:45","date_gmt":"2026-10-31T08:11:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/?p=210844"},"modified":"2026-10-31T09:17:30","modified_gmt":"2026-10-31T08:17:30","slug":"tajani_utile-non-e-una-colpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2026\/10\/tajani_utile-non-e-una-colpa\/","title":{"rendered":"Tajani: \u00abL&#8217;utile non \u00e8 una colpa\u00bb (Milano Finanza)"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSono molto soddisfatto\u00bb della manovra di quest&#8217;anno che \u00e8 \u00abseria e responsabile, che tiene conto di una situazione internazionale complessa e prosegue il percorso avviato dal governo\u00bb. Il tutto \u00abcercando di distribuire lo sforzo per finanziarla, senza gravare sulle famiglie e sulle imprese\u00bb e \u00absenza compromettere l&#8217;attrattivit\u00e0 del nostro mercato\u00bb. Con queste parole il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, descrive a MF-Milano Finanza gli obiettivi e gli strumenti per raggiungerli contenuti nel ddl Bilancio 2027.<\/p>\n<p><strong>\u00abDomanda. La sua soddisfazione \u00e8 anche da segretario di Forza Italia?\u00bb <\/strong><\/p>\n<p>Certamente, FI ha portato nella legge di bilancio molte delle priorit\u00e0 sulle quali si \u00e8 battuta. Prima di tutto la riduzione dell&#8217;Irpef per il ceto medio con l&#8217;aliquota del 33% estesa fino a 55mila euro, l&#8217;innalzamento a 100mi1a euro della soglia del regime forfettario, le detassazioni e gli incentivi fiscali per i giovani, gli aiuti a famiglie, imprese e anziani. Un risultato al quale tenevamo molto \u00e8 la card sanitaria da 300 euro per chi ha pi\u00f9 di 75 anni e pensione fino a 28mila euro. Chi ha bisogno di cure non pu\u00f2 aspettare l&#8217;anno successivo per recuperare le spese. Abbiamo rafforzato gli investimenti nel Mezzogiorno, gli incentivi all&#8217;occupazione, gli strumenti per sostenere il sistema produttivo. E siamo riusciti a tutelare banche di prossimit\u00e0 e fondazioni bancarie. E questa la nostra idea di economia sociale di mercato: meno tasse, pi\u00f9 sviluppo, pi\u00f9 solidariet\u00e0 verso chi \u00e8 in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Come accennava il taglio dell&#8217;Irpef al 33% e stato limitato ai redditi fino a 55mila euro. In nome della necessit\u00e0 di mantenere i conti pubblici in ordine?\u00bb <\/strong><\/p>\n<p>A<strong>\u00ab<\/strong>vrei voluto arrivare subito a 60mila euro, ma governare significa anche fare i conti con le risorse disponibili e con le conseguenze economiche delle crisi internazionali. L&#8217;anno scorso siamo arrivati a 50mila euro, quest&#8217;anno a 55mila. E un percorso graduale, ma concreto. Non si tratta di una misura una tantum, ma di una strategia per ridurre la pressione fiscale sul ceto medio, spina dorsale dell&#8217;Italia. \u00c8 la ricetta liberale di Berlusconi: meno tasse pi\u00f9 consumi, pi\u00f9 consumi pi\u00f9 produzione, pi\u00f9 produzione pi\u00f9 ricavi, pi\u00f9 ricavi pi\u00f9 gettito fiscale per lo Stato. E dobbiamo mantenere i conti in ordine. La credibilit\u00e0 finanziaria dell&#8217;Italia \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p><strong>\u00abL&#8217;obiettivo dell&#8217;estensione fino a 60mila euro di reddito resta? E con che tempistiche?\u00bb <\/strong><\/p>\n<p>Certamente. Il nostro obiettivo rimane quello di arrivare a 60mila euro e intendiamo lavorare per raggiungerlo con la prossima manovra economica, compatibilmente con le condizioni della finanza pubblica e la situazione internazionale. Non ci fermiamo a 55mila euro.<\/p>\n<p><strong>\u00abQuali sono, invece, le principali misure in manovra a favore del settore produttivo?\u00bb <\/strong><\/p>\n<p>Il sostegno alle imprese \u00e8 un pilastro della manovra. Abbiamo rafforzato il credito d&#8217;imposta per gli investimenti nella Zes unica del Mezzogiorno, previsto misure per investimenti energetici, innovazione e digitalizzazione, con un&#8217;attenzione speciale alle piccole e medie imprese. Sono confermati gli incentivi per chi assume, il principio pi\u00f9 assumi meno paghi&#8217;. Sono previste agevolazioni per la rivalutazione dei beni d&#8217;impresa, per esempio i capannoni, con un trattamento fiscale pi\u00f9 favorevole.<\/p>\n<p><strong>\u00abSi \u00e8 reso nuovamente necessario un contributo per la manovra da banche e assicurazioni per circa 5 miliardi di euro&#8230;\u00bb <\/strong><\/p>\n<p>Forza Italia non ha una visione punitiva nei confronti del sistema bancario. Sarebbe un errore gravissimo per un Paese che nell&#8217;economia reale nelle imprese, nel risparmio delle famiglie ha i principali punti di forza. Ma abbiamo anche il dovere di garantire un&#8217;e distribuzione del carico fiscale. La nostra Costituzione sancisce il principio della progressivit\u00e0: chi ha di pi\u00f9 deve contribuire di pi\u00f9. Ma con equilibrio. Per questo Forza Italia si e battuta e ha ottenuto la tutela delle banche di prossimit\u00e0, delle realt\u00e0 pi\u00f9 piccole e delle fondazioni bancarie. Una grande banca pu\u00f2 sostenere un contributo che per un piccolo istituto potrebbe incidere pesantemente. Le banche del territorio sono fondamentali per la raccolta del risparmio, i mutui alle famiglie e l&#8217;accesso al credito di piccole e medie imprese. Chiedere di pi\u00f9 a chi ha di pi\u00f9 \u00e8 giusto. Punire chi produce ricchezza sarebbe un errore.<\/p>\n<p><strong>\u00abA copertura della legge di bilancio 2027 si aggiunge anche la richiesta di un contributo da 700 milioni da parte delle societ\u00e0 energetiche. Che ratio c&#8217;\u00e8 dietro?\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Nasce dalla volont\u00e0 di distribuire in maniera pi\u00f9 equa e sostenibile il contributo richiesto ai diversi settori dell&#8217;economia Non sarebbe stato giusto concentrare tutto il peso sul sistema bancario e assicurativo. E prematuro parlare di cifre. Ma voglio sottolineare un principio generale: gli utili non sono una colpa. Sono il risultato dell&#8217;attivit\u00e0 economica e rappresentano una risorsa per nuovi investimenti, crescita e occupazione.<\/p>\n<p><strong>\u00abAl nuovo raddoppio della Tobin Tax si aggiunge il fatto che i titoli di banche, assicurazioni ed energia valgono il 60,9% del Ftse Mib. Non c&#8217;\u00e8 il rischio che Piazza Affari risulti meno attrattiva per gli investitori, anche esteri, e i risparmiatori?\u00bb <\/strong><\/p>\n<p>Non credo che questa manovra comprometta l&#8217;attrattivit\u00e0 del no- stro mercato, ma dobbiamo continuare a vigilare sugli effetti degli interventi fiscali. La fiducia degli investitori si costruisce con la stabilit\u00e0 politica, la solidit\u00e0 dei conti pubblici e la certezza delle regole. Noi vogliamo attrarre nuovi capitali, valorizzare il risparmio degli italiani e rafforzare il ruolo di Piazza Affari nel finanziamento delle imprese.<\/p>\n<p><strong>\u00abAlla luce di questi obiettivi c&#8217;\u00e8 qualche misura che Forza Italia vorrebbe riuscire a inserire durante l&#8217;iter parlamentare nel ddl Bilancio?\u00bb <\/strong><\/p>\n<p>Gli italiani dispongono di circa 2 mila miliardi di euro di risparmio depositato nel sistema bancario. E una risorsa straordinaria che dobbiamo riuscire a mobilitare maggiormente, su base volontaria, per sostenere gli investimenti produttivi, le infrastrutture e lo sviluppo delle imprese. Pi\u00f9 investimenti privati significano pi\u00f9 crescita e maggiori possibilit\u00e0 per lo Stato di destinare risorse alla riduzione delle tasse e al miglioramento dei servizi. E poi temiamo particolarmente alla previdenza dedicata per le donne e gli uomini delle forze dell&#8217;ordine e delle forze armate. Chi garantisce ogni giorno la nostra sicurezza, rischiando la propria vita, merita un riconoscimento concreto anche sul piano previdenziale.<\/p>\n<p><strong>\u00abRestando con lo sguardo al futuro, che impatto si aspetta dalla manovra?\u00bb <\/strong><\/p>\n<p>Mi aspetto che contribuisca a consolidare la crescita e a rafforzare la fiducia nell&#8217;economia italiana. Il nostro obiettivo \u00e8 proseguire il risanamento dei conti pubblici fino ad arrivare all&#8217;uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo. Ma la grande sfida che abbiamo davanti \u00e8 mobilitare nuovi investimenti, soprattutto privati, nei grandi progetti infrastrutturali del Paese. Penso alle reti ferroviarie e stradali, all&#8217;energia, alla digitalizzazione, all&#8217;AI, alla ricerca e all&#8217;innovazione tecnologica. Servono investimenti, ma serve anche meno burocrazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSono molto soddisfatto\u00bb della manovra di quest&#8217;anno che \u00e8 \u00abseria e responsabile, che tiene conto di una situazione internazionale complessa e prosegue il percorso avviato dal governo\u00bb. Il tutto \u00abcercando di distribuire lo sforzo per finanziarla, senza gravare sulle famiglie e sulle imprese\u00bb e \u00absenza compromettere l&#8217;attrattivit\u00e0 del nostro mercato\u00bb. 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