{"id":21138,"date":"2012-01-05T12:57:05","date_gmt":"2012-01-05T11:57:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/01\/20120105_longitude\/"},"modified":"2012-01-05T12:57:05","modified_gmt":"2012-01-05T11:57:05","slug":"20120105_longitude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2012\/01\/20120105_longitude\/","title":{"rendered":"LONGITUDE: Arriva la \u201cbolla\u201d dei \u201csocial-network\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>Nel nuovo anno assisteremo allo \u201cscoppio della bolla\u201d dei \u201csocial-network\u201d in modo analogo a quella con cui nel 2000 \u201cscoppiarono\u201d i titoli Internet? E\u2019 l\u2019interrogativo che si pone, con una serie di analisi sulla \u201clogica di tale andamento e sulle differenze con la crisi del 2000\u201d, il primo numero del 2012 di \u201cLongitude\u201d, la rivista diretta da Pialuisa Bianco, in edicola, che pubblica un editoriale del Ministro Giulio Terzi.<BR>\u201cUna casa comune euro-mediterranea\u201d: \u00e8 la proposta di Terzi con un particolare riferimento al ruolo dell\u2019Italia nell\u2019area mediterranea, \u201cgravata\u201d in questi ultimi tempi, da turbolenze e tensioni, ma anche da cambiamenti e aspirazioni democratici. Il tema delle \u201cesplosioni\u201d nel mondo arabo e il conseguente \u201canelito alla democrazia\u201d \u00e8 al centro dell\u2019editoriale del direttore di \u201cLongitude\u201d. Bianco, lo rapporta ad una \u201cforma di indebolimento\u201d che percorre le istituzioni democratiche nel \u201ccuore dell\u2019Europa\u201d e si chiede se sia pi\u00f9 grave tale fenomeno rispetto all\u2019attesa di una forma di democrazia che non sappiamo se e quando si concretizzer\u00e0 nei Paesi della cosiddetta \u201cPrimavera araba\u201d.<BR>\u201cAbbiamo bisogno, sottolinea Terzi nel suo editoriale \u2013 di una nuova visione strategica con chiari obiettivi\u201d, primo tra tutti \u201cl\u2019istituzione di una newcompact che porti alla creazione di una &#8216;casa comune euro-mediterranea&#8217;\u201d, sulla base di rapporti commerciali , sociali e culturali \u201cstrutturali\u201d, nonch\u00e8 di un \u201cmaggiore impegno politico\u201d. Non si tratta \u2013 secondo quanto scrive Terzi \u2013 di \u201ccreare nuove istituzioni e burocrazie\u201d che \u201ctendono a restare sulla carta per mancanza di volont\u00e0 politica e soprattutto di finanziamenti e mezzi\u201d, ma di \u201ccostruire una sempre pi\u00f9 stretta integrazione tra le due sponde in campo economico, culturale, sociale\u201d.<BR>L\u2019ambiente \u00e8 un altro tema affrontato dalla rivista con analisi sul \u201cdestino delle scorie nucleari\u201d, mentre un bilancio sul recente vertice internazionale sul clima \u00e8 fatto dal Ministro dell\u2019Ambiente , Corrado Clini.<BR>Come \u201cconiugare\u201d l\u2019interesse nazionale nell\u2019era della globalizzazione: Giampiero Massolo,\u00a0Segretario generale della Farnesina, nell\u2019analizzare il tema di forte attualit\u00e0, spiega che nel \u201cpanorama dei grandi cambiamenti\u201d lo Stato sovrano \u201csembra godere di una nuova vita e cos\u00ec anche la sua vera essenza, l\u2019interesse nazionale\u201d. Sicch\u00e8 \u201cnon solo la dimensione globale delle relazioni internazionali e il ruolo dello Stato sovrano coesistono, ma il secondo \u00e8 in crescita nella sua influenza sulla prima. Anche se lo Stato non pu\u00f2 essere considerato come il dominus della globalizzazione, le sue azioni rimangono decisive per far fronte alle complesse questioni dell\u2019agenda globale\u201d. La sicurezza nazionale, l\u2019internazionalizzazione della nostra economia, la proiezione all\u2019estero dei nostri \u201csoftpower\u201d culturali, la tutela dei nostri cittadini all\u2019estero, la partecipazione nella \u201cgovernance economica mondiale\u201d, sono &#8211; sottolinea Massolo &#8211; \u201calcune delle\u00a0 difficili macro aree del nostro interesse nazionale\u201d. Ma in tempi di risorse estremamente limitate \u2013 aggiunge Massolo-\u00a0\u201csiamo chiamati ad essere attenti e selettivi nelle nostre priorita\u201d ed \u201cadattarci ad un ambiente in rapido cambiamento\u201d. E ci\u00f2 \u00e8 stato \u201cconfermato all\u2019unanimita\u201d alla Conferenza degli Ambasciatori che si \u00e8 svolta alla Farnesina il 15 e 16 dicembre del 2011; \u00e8 l\u2019essenza del lavoro quotidiano della nostra rete di rappresentanze diplomatiche e consolari\u201d, ed \u00e8 anche \u201cil principio di base che ha ispirato la riorganizzazione della struttura del Ministero degli Esteri\u201d. Massolo rilancia la necessit\u00e0 di \u201cdedicare un\u2019adeguata quantit\u00e0 di risorse alla politica estera\u201d.<BR>Con il titolo \u201cLa geopolitica delle religioni\u201d vengono analizzati una serie di temi: l\u2019influenza dell\u2019elemento religioso nelle relazioni internazionali, la diffusione delle religioni, la loro consistenza numerica, i focolai di conflitto religioso , gli aspetti problematici della libert\u00e0 religiosa. Pasquale Ferrara, Segretario Generale dell&#8217;Istituto Universitario Europeo, spiega che le religioni anzich\u00e8 essere motivo di conflitto possono diventare motivo di reciproca integrazione e ci\u00f2 aiuta una \u201cgovernance globale\u201d. La \u201cquestione centrale \u2013 scrive Ferrara &#8211; \u00e8 &#8216;denazionalizzare le religioni\u201d che non significa \u201cdeculturalizzazione\u201d. Le \u201cidentit\u00e0 religiose non sono un pericolo di per s\u00e8 alle relazioni internazionali: al contrario, potrebbero rafforzare l\u2019idea di una identit\u00e0 globale comune\u201d.<BR>Del ruolo della minoranza cristiana in Libano si occupa l\u2019Ambasciatore italiano a Beirut , Giuseppe Morabito, secondo il quale \u201cle turbolenze nel mondo arabo hanno portato all\u2019attenzione della comunit\u00e0 internazionale la situazione della comunit\u00e0 dei cristiani in Medio Oriente e Nord Africa. Dobbiamo essere consapevoli \u2013 scrive Morabito \u2013 del valore straordinario e dell\u2019opportunit\u00e0 unica rappresentata dalla presenza dei cristiani in Medio Oriente\u201d. L\u2019Ambasciatore ricorda quanto afferma uno studioso sunnita libanese, Mohammed Sammak, che ha parlato di \u201ccristiani d\u2019Oriente\u201d e non di \u201ccristiani in Oriente\u201d. La comunit\u00e0 cristiana &#8211; sottolinea Morabito &#8211; \u00e8 \u201cessenziale\u201d per la stabilit\u00e0 e il dialogo democratico nella regione, in particolare ora che il \u201cconflitto\u201d tra sunniti e sciiti \u00e8 probabile che infiammi l\u2019area e porti il fondamentalismo islamico al potere in alcuni Paesi del Nord Africa. Se dunque \u2013 scrive Morabito \u2013 i cristiani sono essenziali per la stabilit\u00e0 del Medio Oriente ed il mondo arabo per il loro \u201cruolo di conciliazione\u201d, hanno bisogno di sicurezza. I cristiani \u201cvogliono essere garantiti e tutelati nei loro diritti, pari a tutti gli altri cittadini\u201d, mentre l\u2019Europa \u201creticente nel riconoscere le sue radici giudaico-cristiane\u201d appare \u201cdistratta e ignara dei problemi dei cristiani che vivono nel mondo arabo e la comunit\u00e0 dei cristiani in questa parte del mondo \u00e8 quasi abbandonata. Una significativa eccezione \u2013 scrive Morabito \u2013 nel panorama europeo \u00e8 rappresentata dall\u2019ex ministro degli Esteri Franco Frattini che ha svolto una politica di difesa della comunit\u00e0 cristiana e pi\u00f9 in generale delle minoranze religiose non soltanto in Medio Oriente ma anche nel mondo.<BR>L\u2019attenzione della rivista \u00e8 anche sull\u2019anno delle presidenziali americane. L\u2019occhio indagatore degli analisti di \u201cLongitude\u201d \u00e8 su Hillary Clinton che potrebbe essere la \u201ccarta vincente\u201d della rielezione di Obama, se fosse il suo vice.<BR>Dagli Stati Uniti al \u201cdisordine celeste\u201d: un\u2019interessante \u201cmappa\u201d che evidenzia il sovraffollamento dello spazio da parte dei satelliti. Il lancio dello \u201csputnik 1 nel 1957 segn\u00f2 l\u2019inizio dell\u2019utilizzo dello spazio per la scienza e la tecnologia. Da allora il numero di \u201coggetti\u201d in orbita attorno alla Terra \u00e8 aumentato costantemente, da 200 all\u2019anno in media. Attualmente \u201cl\u2019us strategic comand\u201d controlla 12.771 satelliti e altri \u201coggetti\u201d di circa 10 centimetri di diametro in orbita intorno alla terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel nuovo anno assisteremo allo \u201cscoppio della bolla\u201d dei \u201csocial-network\u201d in modo analogo a quella con cui nel 2000 \u201cscoppiarono\u201d i titoli Internet? 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