{"id":22066,"date":"2018-02-08T11:16:04","date_gmt":"2018-02-08T10:16:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/02\/discorso-dell-on-ministro-alla_21\/"},"modified":"2018-02-08T11:16:04","modified_gmt":"2018-02-08T10:16:04","slug":"discorso-dell-on-ministro-alla_21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2018\/02\/discorso-dell-on-ministro-alla_21\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro alla Conferenza degli Addetti Scientifici sul tema: \u201cSalute 4.0 e l\u2019innovazione che parla italiano\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Farnesina, 5 febbraio 2018<\/p>\n<p>(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho il grande piacere, per il secondo anno consecutivo, di darvi il benvenuto alla Farnesina e di inaugurare i lavori della Conferenza degli Addetti Scientifici italiani nel mondo. Sono particolarmente lieto di farlo assieme alla Ministra dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, Valeria Fedeli, e alla Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scienza e la politica hanno una caratteristica in comune: l\u2019esigenza di dover sempre fare delle scelte. Governare \u00e8 scegliere tra differenti opzioni, diverse proposte. Analoga selezione compie lo scienziato nel vagliare i dati e i vari percorsi di ricerca. Ed entrambe, scienza e politica, devono rivolgersi alla dimensione umana nelle loro pratiche applicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto a scienza e diplomazia si potrebbe dire che sono alleate naturali. Non c\u2019\u00e8 sfida globale &#8211; dalle minacce alla sicurezza energetica e alimentare alla lotta al cambiamento climatico e alle pandemie &#8211; che la diplomazia possa illudersi di vincere senza l\u2019aiuto della scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo profondamente nel grande valore aggiunto dell\u2019attivit\u00e0 degli Addetti Scientifici all\u2019estero, accanto ai diplomatici. Si tratta di una componente strategica della proiezione internazionale dell\u2019Italia. E\u2019 un\u2019attivit\u00e0 che, da un lato, riflette l\u2019interesse nazionale; dall\u2019altro, rappresenta un investimento in grado di garantire un importante ritorno economico al nostro Paese. Scienza ed innovazione alimentano la competitivit\u00e0 e la crescita del nostro sistema produttivo. Ed \u00e8 per questo che intendiamo ampliare la nostra rete di Addetti Scientifici, includendovi eventualmente anche accreditamenti secondari in Paesi per noi di rilievo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cdiplomazia scientifica\u201d \u00e8 una diplomazia di \u201cSerie A\u201d &#8211; che completa la \u201cdiplomazia economica\u201d e la \u201cdiplomazia culturale\u201d &#8211; in un grande Sistema Paese che deve \u201cfare squadra\u201d in qualsiasi parte del mondo. Questo \u00e8 l\u2019obiettivo del nostro Piano straordinario di promozione integrata. E vorrei ricordare che nell\u2019ultima Legge di Bilancio abbiamo previsto risorse aggiuntive a favore di questo Piano: 150 milioni di euro per il triennio 2017-2020, di cui 30 milioni nel 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema centrale della Conferenza odierna \u00e8 <i>\u201cSalute 4.0 e l\u2019innovazione che parla italiano\u201d.<\/i> La scelta non \u00e8 casuale. Come sapete, le \u201cscienze della vita\u201d sono a livello globale un settore strategico in forte crescita, su cui puntano le economie avanzate per la ripresa della competitivit\u00e0 e per raggiungere un pi\u00f9 alto grado di benessere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi abbiamo la grande fortuna di vivere in un Paese che l\u2019anno scorso Bloomberg ha classificato fra i Paesi pi\u00f9 salutari al mondo. Inoltre, secondo il <i>Medical Tourism Index<\/i>, l\u2019Italia \u00e8 al 4\u00b0 posto in Europa e al 9\u00b0 posto nel mondo come meta del \u201cturismo sanitario\u201d. C\u2019\u00e8 ancora molto da fare, ma le potenzialit\u00e0 sono enormi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano della ricerca siamo al 5\u00b0 posto per qualit\u00e0 di pubblicazioni scientifiche nel settore sanitario, con punte di eccellenza nella medicina e nelle biotecnologie. E questo aiuta in maniera significativa la nostra \u201cfiliera della salute\u201d che, secondo un recente Rapporto di Confindustria, vale il 10,7% del Pil, d\u00e0 lavoro a 2,4 milioni di persone\u00a0 e attrae importanti investimenti esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo settore ha beneficiato forse pi\u00f9 di altri di una attiva \u201cosmosi\u201d tra mondo della ricerca e quello dell&#8217;impresa, secondo il modello di sviluppo tecnologico \u201caperto\u201d, dell\u2019Industria 4.0, che stimola i vari protagonisti del processo di innovazione ad unirsi, ovvero: ricerca, formazione ed impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che intendiamo costruire insieme, grazie al prezioso aiuto degli Addetti Scientifici, \u00e8 un modello di innovazione aperta e diffusa. Proprio per valorizzare questo modello la Farnesina ha istituito, insieme al MIUR e all\u2019Associazione italiana degli incubatori universitari \u2013 PNI Cube, due riconoscimenti: uno, indirizzato ad un ricercatore che si \u00e8 distinto all\u2019estero per la propria attivit\u00e0 scientifica; l\u2019altro, al fondatore di una start-up di successo operante all\u2019estero. Oggi ho quindi il piacere di premiare due straordinarie espressioni dell\u2019innovazione italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, vorrei annunciare che la Farnesina sta lavorando con il MIUR all\u2019aggiornamento della piattaforma Innovitalia, per continuare a collegare i ricercatori italiani in Italia e all\u2019estero con le imprese italiane che investono nella ricerca e nell\u2019innovazione. Vorrei poi annunciare una nuova iniziativa che intendiamo promuovere quest\u2019anno: porteremo all\u2019estero una grande mostra realizzata dal CNR e dai principali Musei della Scienza italiani, per trasmettere un forte messaggio al mondo di un\u2019Italia portatrice di scienza, tecnologia e innovazione. Per cui, vi chiedo un grande aiuto a sostenere tutte queste iniziative che hanno lo scopo, sia di valorizzare, sia di potenziare, la nostra meravigliosa rete di ricerca in Italia e nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono altrettanto convinto che le opportunit\u00e0 non manchino per fare un ulteriore salto di qualit\u00e0 alla nostra cooperazione scientifica internazionale. Prendo l\u2019esempio della Cina, dove sono stato in missione l\u2019anno scorso per ben due volte per sostenere il progetto della \u201cNuova Via della Seta\u201d. Da una parte, per continuare ad espandere il libero commercio globale. Dall\u2019altra, per sviluppare la via della cultura, della scienza e della tecnologia. L\u2019Italia ha l\u2019ambizione di costruire con la Cina una \u201cVia della Conoscenza\u201d fatta di collegamenti tra l\u2019Asia e l\u2019Europa non solo materiali, ma anche immateriali: realizzati da quella rete intangibile di idee e di innovazioni che contribuisce alla produttivit\u00e0 e al progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra Italia e Cina sono in vigore oltre 600 accordi universitari e scientifici. Dobbiamo capitalizzare questo tesoro fatto di rapporti di fiducia e di diffusione della conoscenza. E non solo in Cina, ma anche e soprattutto nei mercati emergenti. Domani parto per una nuova missione in Indonesia, in Tailandia e in Singapore. Anche in questa occasione, la cooperazione scientifica sar\u00e0 centrale nella mia agenda. Perch\u00e9, badate, gli Accordi bilaterali di cooperazione scientifico-tecnologica conclusi nell\u2019ultimo quinquennio <i>(2013-2017)<\/i> ci hanno consentito di co-finanziare &#8211; con il contributo del MIUR, del Ministero della Salute e del Ministero dell\u2019Ambiente &#8211; oltre 1000 progetti di ricerca e di mobilit\u00e0 di ricercatori tra l\u2019Italia e il resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all\u2019Asia, per geografia, storia e cultura, il Mediterraneo allargato e l\u2019Africa sono aree prioritarie di cooperazione scientifica. Solo nell\u2019ultimo anno abbiamo fatto importanti passi in avanti. Penso, ad esempio, al progetto regionale SESAME <i>(Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East)<\/i> grazie al quale, nel maggio del 2017, \u00e8 stato inaugurato in Giordania il primo laboratorio di ricerca comune che ha coinvolto tra gli altri scienziati israeliani, iraniani e palestinesi. E pochi giorni fa ho illustrato le nostre priorit\u00e0 per l\u2019EXPO 2020 di Dubai, che dedicher\u00e0 grande attenzione a ricerca e innovazione italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all\u2019Africa, il cui PIL cresce pi\u00f9 del 3% all\u2019anno, ricordo che la cooperazione scientifica pu\u00f2 dare ulteriore impulso alla nostra presenza nel continente. L\u2019Italia \u00e8 un Paese che ha gi\u00e0 investito molto nelle capacit\u00e0 scientifiche africane. E\u2019 ora di coglierne appieno i dividendi attraverso un ulteriore slancio della cooperazione scientifica. Per esempio, non dimentichiamoci che l\u2019Italia ospita il pi\u00f9 grande <i>hub <\/i>scientifico<i> <\/i>delle Nazioni Unite: il Polo Scientifico di Trieste. Quasi 7.000 scienziati africani si sono formati a Trieste tra il 2007 e il 2016 e questa cooperazione ha favorito la nascita di 15 nuove Accademie delle Scienze in Africa. E\u2019 un grande investimento strategico su cui costruire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere, vorrei che da questa Conferenza usciste pi\u00f9 motivati e pi\u00f9 consapevoli del sostegno mio, della Farnesina e del Governo alla vostra azione. Noi siamo fieri di voi: un gruppo ristretto di scienziati, selezionati per servire il Paese in base alle vostre capacit\u00e0 e attitudini. Nella scienza, come nella diplomazia, le capacit\u00e0 e il merito sono qualit\u00e0 che risaltano in modo oggettivo e sono misurabili con criteri precisi e con il raggiungimento di risultati. Il buon scienziato, come il buon diplomatico, deve saper coniugare studio, lavoro, fatica, intuito; e poi coraggio di sperimentare e anche di fallire. Allo stesso tempo, quando si ha merito, quando si \u00e8 capaci, e quando si ha successo, \u00e8 naturale provocare &#8211; bene che vada &#8211; una certa invidia o senso di emulazione nei nostri concorrenti. Ma questo deve essere per voi e per noi motivo di ulteriore orgoglio, vanto e motivazione. Perch\u00e9 il vostro successo e quello della scienza e della ricerca italiana sono anche una delle ragioni del successo dell\u2019Italia nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Farnesina, 5 febbraio 2018 (Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato) \u00a0 Ho il grande piacere, per il secondo anno consecutivo, di darvi il benvenuto alla Farnesina e di inaugurare i lavori della Conferenza degli Addetti Scientifici italiani nel mondo. 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