{"id":22091,"date":"2017-11-20T08:55:16","date_gmt":"2017-11-20T07:55:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/11\/discorso-dell-on-ministro-in-occasione_6\/"},"modified":"2017-11-20T08:55:16","modified_gmt":"2017-11-20T07:55:16","slug":"discorso-dell-on-ministro-in-occasione_6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interventi\/2017\/11\/discorso-dell-on-ministro-in-occasione_6\/","title":{"rendered":"Discorso dell\u2019On. Ministro in occasione della Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo"},"content":{"rendered":"<p><em>Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Vice Ministro Olivero,<\/p>\n<p>Sottosegretario Bianchi,<\/p>\n<p>Presidente Scannavini, <i>(Presidente ICE-Agenzia)<\/i><\/p>\n<p>Presidente Scordamaglia, <i>(Presidente di Federalimentare) <\/i><\/p>\n<p>Professore Miravalle, <i>(Univ. degli Studi di Milano) <\/i><\/p>\n<p>Dott.ssa Cristina Bowerman, <i>(Presidente dell\u2019Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto)<\/i><\/p>\n<p>Ambasciatori, Signore e Signori,<\/p>\n<p>Vi rivolgo un caloroso benvenuto a Villa Madama e desidero ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con noi per realizzare questa Seconda Edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Una iniziativa che mette la diplomazia economica al servizio dell\u2019eccellenza della cucina e dei prodotti italiani; e della grande ricchezza che producono per l\u2019Italia nel mondo.<\/p>\n<p>Il settore agroalimentare italiano vale oltre 132 miliardi di euro. Il suo export \u00e8 di quasi 40 miliardi. E con la Seconda Settimana della Cucina Italiana vogliamo contribuire all\u2019obiettivo di raggiungere i 50 miliardi di export agroalimentare entro il 2020. E\u2019 un obiettivo ambizioso, ma che non deve spaventare un Paese come il nostro: \u201csuperpotenza agroalimentare\u201d e gi\u00e0 titolare di molti record mondiali nel cibo.<\/p>\n<p>Abbiamo 68 prodotti che si piazzano sul \u201cpodio\u201d dei generi \u00a0agroalimentari pi\u00f9 venduti al mondo. Secondo il rapporto della Fondazione Symbola <i>(che dal 2005 promuove un modello di sviluppo orientato alla qualit\u00e0),<\/i> 16 prodotti del nostro agroalimentare sono leader assoluti nel mondo e altri 52 sono secondi o terzi.<\/p>\n<p>La ricetta del nostro successo sta in un modello di sviluppo delle nostre imprese orientato alla qualit\u00e0 &#8211; in cui tradizioni e territori si fondono con innovazione, ricerca, cultura e design &#8211; ma anche alla tutela dei nostri prodotti \u201cdistintivi\u201d: come le 292 denominazioni agroalimentari protette e i 523 vini Doc\/Docg\/Igt. Inoltre, l\u2019Italia \u00e8 prima in Europa per numero di imprese agricole biologiche e seconda per superfice agricola in questo settore di altissima qualit\u00e0.<\/p>\n<p>E dato che parliamo di diplomazia e di agroalimentare, lasciatemi ricordare che il Conte Camillo Benso di Cavour, oltre alle sue doti diplomatiche, aveva anche eccellenti qualit\u00e0 di agricoltore. Ed era talmente convinto delle virt\u00f9 diplomatiche di un buon pranzo e di una buona bottiglia di vino che, quando un suo diplomatico partiva per una capitale straniera, si accertava che nel bagaglio ci fosse qualche bottiglia di Barolo.<\/p>\n<p>Ecco, mi pare perfettamente in sintonia con il tema centrale della Seconda Settimana della Cucina Italiana che \u00e8 il binomio \u201ccucina e vino di qualit\u00e0\u201d. Anch\u2019io, nelle mie missione all\u2019estero, ho potuto apprezzare di persona quanto gli Ambasciatori italiani siano impegnati per la promozione della nostra cucina e del nostro vino nel mondo. Ma se in passato era un tipo di attivit\u00e0 che l\u2019Ambasciatore svolgeva dentro le mura della propria Residenza; oggi l\u2019Ambasciatore \u00e8 chiamato a promuovere la cucina e il vino in ogni angolo del proprio Paese di accreditamento. In altre parole: non \u00e8 pi\u00f9 una strategia di nicchia, nei confronti di clienti selezionati. Ma \u00e8 un\u2019ampia Strategia-Paese, in stretta collaborazione con il settore privato, verso grandi segmenti di consumatori che ancora dobbiamo conquistare. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>E nel settore vitivinicolo, l\u2019Italia non solo detiene il record mondiale di denominazioni protette, ma dal 2015 \u00e8 anche il primo produttore al mondo. Il nostro obiettivo deve essere quello di posizionare meglio cucina e vini italiani, facendo conoscere i territori, le tradizioni e gli itinerari enogastronomici di qualit\u00e0. Temi su cui lavoriamo gi\u00e0 da tempo e lavoreremo ancora pi\u00f9 assiduamente, con il Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, in occasione dell\u2019Anno della Cucina nel 2018.<\/p>\n<p>Consentitemi di raccontarvi ancora un altro aneddoto curioso, che riguarda uno dei padri fondatori degli Stati Uniti: Thomas Jefferson, il terzo Presidente americano. Jefferson era convinto che una agricoltura di qualit\u00e0 e una dieta sana fossero vitali per il futuro del suo giovane Paese. E quando era diplomatico a Parigi (1785-1789) si rec\u00f2 in Italia per ottenere pregiati semi di riso. Le leggi di allora ne proibivano l\u2019esportazione. E, quindi, dopo diversi tentativi decise di riempirsi le tasche di semi, che poi giunsero fino a Charleston, nel Sud Carolina, dove avvi\u00f2 una nuova produzione. \u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Jefferson aveva come obiettivo, sia la sicurezza alimentare, sia la sicurezza degli alimenti, del suo Paese. L\u2019Italia fu per lui un esempio. E non \u00e8 un caso che il nostro Paese rimane tutt\u2019oggi ai vertici mondiali proprio per la sicurezza degli alimenti, con una quota di prodotti con residui chimici 5 volte inferiore alla media europea e quasi 20 volte inferiore alla media dei prodotti extracomunitari.<\/p>\n<p>All\u2019inizio di quest\u2019anno Bloomberg ha definito gli italiani come il popolo pi\u00f9 sano al mondo. La classifica Bloomberg &#8211; dove siamo primi su 163 Paesi &#8211; considera la durata media della vita e molti altri fattori cruciali come la nutrizione. Perch\u00e9 a determinare lo stato di salute non \u00e8 soltanto la ricchezza di una nazione, ma come sappiamo bene \u00e8 anche lo stile di vita, comprese le abitudini alimentari: come la nostra dieta mediterranea, patrimonio culturale dell\u2019UNESCO.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno, la Settimana della Cucina sar\u00e0 un\u2019occasione per promuovere due nuove ed importanti candidature italiane all\u2019UNESCO: l\u2019arte dei pizzaioli napoletani, che verr\u00e0 votata tra poche settimane a Seoul; e i paesaggi delle Colline di Conegliano Valdobbiadene, famose per il Prosecco, che saranno in gara il prossimo anno.<\/p>\n<p>E cos\u00ec come non vanno mai dimenticate le origini dei prodotti, vorrei concludere ricordando le origini di questo progetto. La Settimana della Cucina Italiana nasce da Expo Milano 2015, dai valori che abbiamo diffuso nel mondo con la Carta di Milano e dal Protocollo d\u2019Intesa fra la Farnesina, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca, per valorizzare insieme, all\u2019estero, la cucina italiana di qualit\u00e0 e i nostri magnifici territori.<\/p>\n<p>Sottolineo \u201cinsieme\u201d perch\u00e9 il nostro successo \u00e8 un grande lavoro di squadra, che si \u00e8 allargato ben oltre l\u2019ambito istituzionale, per abbracciare le associazioni di categoria, il sistema camerale, scuole di cucina, tanti eccellenti cuochi e sommelier &#8211; di cui abbiamo questa sera una importante rappresentanza &#8211; e il settore privato. Tutti coloro che hanno a cuore l\u2019obiettivo di valorizzare la qualit\u00e0 della ristorazione italiana all\u2019estero, legando la tradizione culinaria all\u2019utilizzo del vero agroalimentare italiano.<\/p>\n<p>Una delle priorit\u00e0 della diplomazia economica \u00e8 infatti la tutela del \u201cmarchio agroalimentare italiano\u201d:\u00a0 c\u2019\u00e8 l\u2019impegno a difendere le nostre indicazioni geografiche; c\u2019\u00e8 il contrasto al fenomeno dell\u2019<i>Italian sounding <\/i>e alle politiche dei \u201csemafori alimentari\u201d; e c\u2019\u00e8 l\u2019azione per tutelare la propriet\u00e0 intellettuale e industriale delle imprese in questo settore. \u00a0<\/p>\n<p>Come l\u2019anno scorso, la cucina verr\u00e0 raccontata anche attraverso eventi e iniziative di taglio culturale: mostre d\u2019arte e di design, concerti, proiezioni cinematografiche, nello spirito del \u201cVivere all\u2019italiana\u201d, la\u00a0 nostra \u201cstrategia di sistema\u201d che integra nell\u2019attivit\u00e0 di promozione tutti gli aspetti che contraddistinguono lo stile italiano e tutte le sfaccettature del Made in Italy.<\/p>\n<p>Contiamo di realizzare pi\u00f9 di 1000 eventi in pi\u00f9 di 100 Paesi, mettendo a disposizione la nostra rete di Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura. Una rete che moltiplica l\u2019azione di sistema e amplifica il ritorno economico e d\u2019immagine all\u2019estero del nostro Paese.<\/p>\n<p>Mi sento di dire che la nostra missione \u00e8 genuinamente globale. Perch\u00e9 tutte queste iniziative indicano che il Governo, le istituzioni, la societ\u00e0 civile e il settore privato del nostro Paese sentono forte la responsabilit\u00e0 di unire gli sforzi per aumentare la sicurezza alimentare e per dare alla terra un nuovo equilibrio.<\/p>\n<p>Ecco, questa \u00e8 molto pi\u00f9 di una responsabilit\u00e0 nazionale. E\u2019 la responsabilit\u00e0 di un Paese, come lo definiva Alcide De Gasperi, che si sente parte integrante dell\u2019umanit\u00e0. Di un Paese che mette al servizio del mondo il suo impegno e la sua vasta cultura del cibo perch\u00e9 ci sia pi\u00f9 sicurezza alimentare e affinch\u00e9 il problema della malnutrizione &#8211; un giorno non troppo lontano &#8211; smetta di ripetersi nella storia delle future generazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato \u00a0 Vice Ministro Olivero, Sottosegretario Bianchi, Presidente Scannavini, (Presidente ICE-Agenzia) Presidente Scordamaglia, (Presidente di Federalimentare) Professore Miravalle, (Univ. degli Studi di Milano) Dott.ssa Cristina Bowerman, (Presidente dell\u2019Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto) Ambasciatori, Signore e Signori, Vi rivolgo un caloroso benvenuto a Villa Madama e desidero ringraziare tutti coloro [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[76],"class_list":["post-22091","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22091"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22091\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}